In questa settimana sono successe troppe cose insieme e ne sono uscita un pò stordita,ma per fortuna domani è sabato e potrò riposare un pò e rimettere i pensieri nel loro ordine.

Inutile che continui a rivangare il passato come se ci fosse una ferita che può riaprire da un momento all’altro. Questa volta sono fermamente convinta di dover e poter andare solo avanti. Non mi guarderò mai più indietro dubitando di questo,sono certa che quella ferita esiste ancora ma è completamente rimarginata,ne rimane solo una cicatrice che porterò con me per sempre. Una cicatrice che mi ha portata a commettere errori e poi a maturare,una cicatrice che vorrei coprire con un tatuaggio.
Ho avuto di recente l’idea di fare un tatuaggio a forma di F al lato nel collo ed ho avuto anche l’approvazione di mia sorella. Per ora non ne ho parlato con mio padre e mia madre perchè devo prima trovare le parole giuste per esporre le mie motivazioni. Sento che una volta trovate quelle parole loro capiranno il significato importante che ha per me fare questo tatuaggio e me lo lasceranno fare….complice il fatto che mio padre ha un amico tatuatore e lo farei anche gratis 😀

Mercoledì mi ha chiamata G. Non so come gli sia venuta in mente l’idea che mi ha proposto,questa volta ha superato ogni limite,la mia pazienza e comprensione sono molto limitate ma lui è capace di farmi arrabbiare anche solo con uno sguardo.
“Dobbiamo creare una nuova band” mi ha detto.
La mia reazione è stata di ridergli in faccia poi mi sono ovviamente arrabbiata ricordando tutto quello che aveva fatto in passato e di come quella proposta risultava l’ennesimo atto poco sensibile da parte sua.
Purtroppo mi ha colta in un momento nel quale ero in trip da musica,mi stavo esercitando da un ora e avevo cantato cosi a squarciagola che mio padre era entrato nella mia camera a controllare cosa stessi facendo,dopo avergli rinfacciato quanto poco era comprensivo da parte sua farmi una proposta del genere…ho accettato.
Ho accettato automaticamente mentre nella mia mente stazionava il pensiero “Non potrei suonare con nessun altro se non con lui infondo,lui era nella band quando c’era F e lo conosceva bene,infondo G deve aver sofferto per quello che è successo e forse sta soffrendo ancora,non posso voltargli le spalle”.
Mentre lui iniziava a illustrarsi i suoi piani per questo nuovo progetto ho capito in ch guaio mi ero appena cacciata.
Io non mi faccio comandare da nessuno,figuariamoci da lui poi. Quando mi ha chiesto di creare una nuova band non ha specificato che ne voleva essere il capo,e se deve comandare qualcuno allora comando io non di certo lui.
Non mi ha più richiamata,abbiamo un appuntamento per domani alle diciotto per iniziare a provare qualcosa solo io e lui,ma sinceramente non sò se andrò…non mi convince molto…

 

 
Oggi stanca da ieri e da tutti questi giorni interminabili ho deciso di ristrutturare un pò la mia camera.
L’ho messa a soqquadro,l’ho pulita per bene ed ora sto progettando di attaccare altri loghi di band sulle pareti. Voglio esserne completamente circondata,voglio vedere solo nomi familiari su questi muri e non pittura bianca e spaventosamente inanimata.
Quando voglio cambiare parto sempre dalla mia camera. Ci tengo molto,è un punto d’approdo e di rifugio per me anche se a volte diventa un hotel,e se voglio migliorarmi devo migliorare prima di tutto queste quattro mura.
Mia madre non dice niente per fortuna, “Fai pure,tanto ormai…” mi ha detto quando le ho chiesto il permesso. Ha ragione,ormai è inutile cercare ad ostacolarmi xD
Dopo aver rivoluzionato la mia camera passerò a me stessa.
Questa volta li taglio davvero i capelli,basta scuse,mi sono stancata di questo peso :O e magari faccio lo statush rosso come avevo detto mesi fa che avrei fatto. Ho questo terribile vizio di farmi sempre le cose che sono fuori moda,ma sinceramente quando andava di moda lo shatush qualche anno fa mi faceva proprio schifo. Non so,ho un repellente naturale verso la moda,faccio sempre tutto al contrario. Ma infondo non è la mia priorità la moda.
Questa volta devo tagliare i capelli perchè mi serve anche psicologicamente. Non li taglio da un anno e sento attaccato a tutte le punte il dolore di questi mesi,taglio tutto e mi disfo del superfluo.
Come diceva quella frase?
“Tutto quello che vuoi è dall’altra parte della paura”

Beh,oltrepassiamo quest’ennesimo ponte,forza!

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