Nella mia vita,in un modo o nell’altro,c’è sempre stata di mezzo la mia passione per la scrittura che influenzava le mie sorti.

Una volta per esempio,durante delle vacanze di Natale,mi misi in testa di scrivere un libro con la storia che avevo in mente e la misi tutta giù su un quadernone dalla copertina rigida scrivendo prettamente di notte. Avevo circa undici anni, dopo qualche mese non ce la facevo più a contemplare inutilmente quell’ammasso di scemenze quindi buttai l’intero quaderno togliendomi prima la soddisfazione di strappare un pò di pagine.
La sensazione che si prova a dare vita a qualcosa e poi con le stesse mani a toglierla è stupenda,ci si sente potenti e invincibili,peccato che io non lo sono e non lo sono mai stata neanche quando distruggevo le cose che scrivevo.

Altre volte nel corso degli anni ho fatto cose simili;ho cancellato vari diari che tenevo al computer,ho cestinato storie che scrivevo nei momenti di noia a scuola,ho perfino buttato i vecchi quaderni di temi scolastici.
Il motivo di questo mio accanimento? Dopo un pò di tempo quello che avevo scritto mi appariva stupido e insensato (e probabilmente lo era sul serio), mi sentivo distante dalla persona che aveva scritto quelle stupidaggini quindi buttavo tutto.
Forse se avessi conservato qualche quaderno e qualche file word,adesso potrei andare a rileggere le cose che scrivevo allora per notare i miglioramenti o peggioramenti che ci sono stati nel corso degli anni,ma purtroppo la storia più che vecchia che posseggo l’ho scritta a Settembre scorso.

Sono sicura che dai dieci ai tredici anni il mio modo di scrivere deve essere stato in crescendo,almeno cosi dicevano i voti dei compiti in classe,poi però,credo che le cose siano andate un pò in discesa.
Le difficoltà esistenziali e i problemi relazionali a scuola hanno influito negativamente sulla mia crescita sia personale che culturale.
In questo momento penso di essermi ripresa sia psicologicamente che culturalmente,e sto viaggiando verso vette sempre più ambite della conoscenza.
Spero di poter migliorare sempre di più,ed ora che scrivo qui sul blog posso andare ogni tanto a vedere i vecchi articoli per giudicarli ridicoli e magari notare qualche progresso nel mio modo di scrivere. Prometto che non cancellerò niente anche se sò già che mi imbarazzeranno nonostante gli abbia scritti io.

Fanfiction-For-Dummies-feature-image2

Ma adesso arriviamo al dunque,la mia vita da fanfiction writer.
Per chi non sapesse di cosa parlo faccio una piccola spiegazione.
I fanfiction writer sono coloro che scrivono fanfiction.
Le fanfiction sono racconti prodotti dai fan su personaggi fittizi o reali di fama più o meno mondiale.

Come ho già detto,ho sempre scritto storie per puro divertimento ma ho scoperto le fanfiction all’età di quattordici anni (e aggiungerei per fortuna perchè se le avessi scoperte prima la mia vita sarebbe stata ancora più disagiata xD).
Ho iniziato leggendone alcune sui siti più famosi e più ne leggevo più mi rendevo conto che molte volte avevo immaginato cose del genere.

Ho invece iniziato a scriverle per puro caso,l’anno scorso di questi tempi.
Le prime cose che scrivevo le strutturavo tramite sogni demenziali che facevo di notte.
Per esempio,l’anno scorso sognai di essere la figlia di Matt Bellamy e iniziai a scrivere una storiella tratta da quel sogno 😀
Roba da matti insomma,l’avrete già capito.
Non pubblicai mai niente perchè ovviamente me ne vergognavo terribilmente e ancora oggi lo faccio, ma scrivevo solo per passare il tempo e svuotare la testa da quei pensieri.
Infatti dopo che scrissi quella storia quel sogno non si ripetè più. Avevo trovato un qualche modo di far uscire dalla mia mente quelle fantasie stupide da ragazzina e allo stesso tempo avevo trovato un modo per passare ore scrivendo.

A metà estate avevo già smesso di scrivere però.
Avevo molte cose a cui pensare quindi misi da parte questa piccola passione che c’era in me di raccontare storie strampalate a me stessa e mi dedicai a ciò che ritenevo più importante,anzi fondamentale per me.
F.
Quello era un periodaccio per lui ed io da brava fidanzata non potei fare altro che stargli accanto fin quando lui mi ci volesse.
Per fortuna non mi ha mai cacciata o ritenuta soffocante,anzi,mi ha sempre voluta accanto a sè.
A me bastava vederlo felice,mi importava solo quello.

E proprio per lui ho ricominciato a scrivere.

Era un noioso pomeriggio di settembre,ci stavamo raccontando i nostri rispettivi primi giorni di scuola e cosi senza che ce accorgessimo ci venne un ideuzza. Tornata a casa riesaminai la conversazione e da quelle che dovevano essere battute iniziai a scrivere una storia al computer.
“Ti immagini se il preside della scuola fosse Roger Taylor?” sparò a caso F ridacchiando.
“Si,certo e come insegnanti chi ci sarebbero?”-“Billie Joe Armstrong a insegnare storia del punk e Fred Durst a insegnare storia del nu metal?” risposi io ridendo con lui.
“Beh,Anthony Kiedis potrebbe fare l’insegnante di canto…e Shannon Leto l’insegnante di batteria..” continuò lui diventando magicamente serio.
“E Matt Bellamy l’insegnante di chitarra…certo,si…” ribattei io annunendo alle sue parole.
E da questo semplice gioco eravamo finiti per inventare una School of Rock tutta nostra con rockstar come insegnanti,come alunni i figli e nipoti delle rockstar e come ogni scuola del rock che si rispetti la gita a fine anno l’avevamo programmata a Glastonbury.
Avevo, da quei pochi dettagli decisi per caso insieme,scritto tutta una storia dietro con personaggi nuovi e luoghi sconosciuti,e dopo qualche settimana che la conclusi decisi di fargliela leggere perchè infondo mi aveva dato lui l’idea.
Fu la prima volta che facevo leggere a qualcuno una mia storia,ma lui ne aveva tutto il diritto.
Lo vidi mentre leggeva. A tratti trovava le parole divertenti,a tratti le trovava tenere ma mai aveva osato fare una critica anche se sono sicura ce ne fossero a centinaia da farmene. Quando finì di leggere disse che la storia era bella,mi chiese perchè non gli avevo mai fatto leggere le cose che scrivevo e mi propose di scrivere un altra storia.

Per lui.

Così da Settembre fino a Novembre ho scritto fanfiction su sua committenza.
Non l’ho fatto solo perchè me lo chiedeva lui ma anche perchè lo vedevo sghignazzare mentre leggeva e questo mi rendeva felice dopo quei mesi passati a crogiolarmi nelle sue lacrime.
Sono diventata per quel breve periodo di tempo la sua scrittrice personale.
Lui mi diceva “Vale,scrivimi una bella storia,ti prego” ed io mi presentavo il giorno dopo a casa sua con tutto quello che ero riuscita a scrivere durante la notte.
Proprio in quei mesi ho imparato a vivere di notte. Di notte mi mettevo al computer a scrivere e mi sentivo soddisfatta perchè il giorno dopo avrei visto sul suo volto un bel sorriso. Di notte…avrei dovuto dormire però.

Scrivevo storielle strampalate con protagonisti le sue band preferite.
Scrivevo di amicizie tra Gerard Way e Matt Bellamy.
Scrivevo di amori tra Synyster Gates e insospettabili ragazze dai capelli rossi.
Scrivevo perfino di come avrei sposato Alex Turner.

Proprio quest’ultimo tipo di storie lo infastidiva quindi alla fine non gliene scrissi più a lui di questo genere.
Era molto geloso xD
Però quando leggeva di Bellamy amico dei My Chemical Romance e degli Avenged Sevenfold mi faceva tanti complimenti e mi diceva che quella sarebbe dovuta essere la realtà e non una fanfiction.
Quanto aveva ragione…

Dopo Novembre smisi di scrivere per un altro pò di tempo.
Avevo perso la ragione per la quale ero tornata a scrivere,quindi non avevo motivo alcuno di continuare a scrivere quelle cavolate.
Meno di un mese dopo mi ritrovai senza idee geniali per il regalo di Natale a mia sorella,e nonostante non fossi al meglio della mia forma,scrissi una storia per lei.
Una storia tratta dalla nostra realtà e romanzata con la presenza di Gerard Way 😀
Ho sempre visto Gerard perfetto per mia sorella,tutto qua,volevo solo immaginare…niente di male u.u

Il caso vuole che mia sorella non abbia mai letto quella storia,visto che il giorno dopo Natale è successo un finimondo a casa mia.
E tra il finimondo post natalizio e la corsa in ospedale perchè partorisse non sono passati molti giorni,quindi la storia mi sono dimenticata anche di dargliela.
Ora che ci penso potrei dargliela ora,sono ancora in tempo. Tanto so che lei non mi giudicherebbe anche se reputasse la storia una vera schifezza, mia sorella non mi spaventa…

Ho passato i mesi successivi a scrivere a singhiozzo.
Dipendeva da come stavo.
Se stavo più o meno bene mi mettevo a scrivere di notte anche fino alle quattro del mattino,se invece non ce la facevo rimandavo al giorno dopo.
Così facendo ho scritto parecchie storielle che reputo sempre terribili e demenziali ma di cui sotto sotto mi sento un pò orgogliosa.
Ho iniziato a non usare solo i componenti delle band come protagonisti,ma ho mischiato realtà tratte da libri che leggevo alla mia realtà e a quelle delle band e…un gran casino!

Mi capitava anche allora di fare sogni che potevano diventare storie,ma con il tempo mi sono resa conto che era sbagliato trasformare un sogno in una storia. Proprio li avevo commesso l’errore nella prima storia che avevo scritto,perchè se trasformavo un sogno in storia arrivavo al punto in cui moriva.
Il punto in cui io mi svegliavo e non sapevo come andava a finire,e non riuscivo neanche a inventarla una fine perchè i sogni hanno sempre fini difficilmente decifrabili. Mi mettevano in difficoltà quelle storie tratte dai miei sogni e finiva sempre che le trasformavo in immondi intrecci che alla fine non avevano niente a che vedere con i miei sogni.
Non ho mai più scritto una storia tratta da un mio sogno. Non lo voglio fare mai più,non ne sono capace.

Nonostante i periodi brutti trascorsi negli ultimi sei mesi non ho più smesso di scrivere.
Ora scrivo sul blog ma le mie storielle strampalate esistono ancora sul mio computer.
Quando mi viene in mente un idea,la scrivo.
Inutile lasciarla marcire in questa testa già abbastanza marcia di per se!
Un giorno pubblicherò una mia storia,ma solo quando sarò certa che sarò arrivata alla decenza,per ora ci sono solo porcherie demenziali che è meglio tenga per me xD

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8 pensieri su “Fiction: La mia vita da fanfiction writer

  1. Vergognarsi delle cose scritte è fisiologico. Quasi tutti gli scrittori, pur amando i loro libri, ne hanno quasi un rifiuto. Forse è autocritica o forse è pentimento, non saprei dire.
    Vivi ogni parola senza rinnegarla. Sono parte di te. Rivedi, correggi, ma non buttare, in quelle parole ci sei tu. E da quel che ho letto, Vali!

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    1. Penso che nel mio caso si tratti di autocritica. Sono troppo dura con me stessa e invece di buttare quelle cose avrei dovuto correggere gli errori che ci avevo trovato,ormai però non posso tornare indietro e pensare soltanto di correggere gli errori che troverò in futuro.
      Grazie tante 🙂

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  2. Vado di corsa e non so se nel caos che è diventato la mia vita online riuscirò a tornare su questo post… ma lasciami dire almeno una cosa, anzi due: grazie per aver parlato di (e per aver scritto) fanfiction, è una cosa che non solo amo fare ma di cui amo anche parlare.
    E poi, spero che tu possa passare dal cancellare o buttare ciò che scrivi perché non lo trovi valido, al farlo soltanto perché fa parte di un passato che non ti appartiene più (sto pensando ad un vecchio blog che ho salvato interamente, ma che non volevo mi rappresentasse in giro per il web… viaggio leggera, io).
    Ciao!

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    1. Allora sono curiosa di leggere le tue fanfiction 😀
      Se ne hai pubblicata qualcuna potresti linkarmela qui?
      …perchè oltre a scriverle,amo anche leggerle 😛

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      1. Ma certo 🙂 Ho scritto per il fandom di Harry Potter (ma quella storia l’ho cancellata… ehm, per l’appunto) e altre cose brevi per NCIS e Castle. Qui:
        http://www.efpfanfic.net/viewuser.php?uid=42051

        Ma sono pronta a migrare di nuovo verso altri lidi.
        Non so se sarei in grado di scrivere di persone reali, rocker o meno… mi fa sentire un pesce fuor d’acqua.
        A ognuno il suo, evidentemente 🙂

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