Due giorni fa era tutto tranquillo,io continuavo a leggere i miei libri e ad ascoltare il nuovo album dei Muse,poi ieri è iniziato il caldo.
Insopportabile,
Opprimente e
Malefico.

 

Ho sempre sofferto il caldo molto facilmente,per fortuna l’anno scorso non faceva molto caldo,è stata una buona estate,invece questa si prospetta terribile.
Non ho mai sentito cosi caldo il cinque di Giugno,è stato tremendo,alle tre di pomeriggio la mia camera sembrava più un forno dove stavamo cuocendo tutti piuttosto che un luogo di pace come era sempre stata.

Le uniche contente sono state le mie tartarughine d’acqua che quando vedono il sole si entusiasmano come mi entusiasmo io quando vedo un condizionatore.
Questa notte poi è stata bruttissima,non riuscivo a respirare,sentivo che l’umidità che c’era nell’aria mi comprimeva i polmoni.
Inutile dire che ho dormito poco,pochissimo,al massimo un paio di ore piene e per il resto della notte mi sono svegliata,rigirata nel letto e camminato per casa come un ossessa.
Nessuno si aspettava un caldo cosi insopportabile da un momento all’altro,altrimenti avremmo preso i ventilatori dal ripostiglio.
Stanotte mi è balenata perfino l’idea di andare a prendere un ventilatore,ma il nostro ripostiglio è una mansarda e di arrampicarmi fin lassù non ne avevo le forze.
Mi sembrava di essere un anima in pena nel Purgatorio mentre facevo avanti e indietro nel nostro lunghissimo corridoio ansimando.
Il caldo poi mi soffoca anche la mente e sentivo mille pensieri arrivare tutti insieme e scomparire cinque secondi dopo,avrei voluto acchiapparne qualcuno ma gli ha acchiappati il mio subconscio e quando finalmente sono riuscita ad addormentarmi ho fatto un incubo.
Ci potrei scrivere un libro descrivendo tutti i sogni che ho fatto nella mia vita,almeno quelli che ricordo,sono moltissimi.
Di quando ero bambina ricordo in particolare un sogno che facevo frequentemente e un paio di volte l’ho rivisto anche l’anno scorso.
In questi anni poi ho fatto tanti di quei sogni strani,terribili e spaventosi.
Quando faccio un sogno triste o spaventoso mi sveglio agitata e ansiosa,anche se so che il sogno non diventerà mai realtà nella mia mente resta l’inquietitudine che basta a rendermi le giornate faticose.
La cosa peggiore,o migliore a seconda del punto di vista,è che appena mi sveglio ricordo l’incubo ma dopo quale ora o qualche giorno (dipende dal sogno) inizio a dimenticare tutto.
E come se avessi quel ricordo in pugno ma poi mi scivolasse dalle mani.
Il senso di impotenza che si prova di fronte a questo è terribile per me,preferirei ricordare dettagliatamente tutti gli incubi che ho fatto piuttosto che averne come ricordi solo l’agitazione che mi portavano.
Il sogno di stanotte lo ricordo,per ora,forse tra qualche ora non lo ricorderò più e non so come questo mi possa aiutare.
Continuo a fare questi sogni e a dimenticarli,ma come può questo aiutarmi ad accettare quello che è successo?
Come succede ormai da mesi,il protagonista dell’incubo in questione era F.
Per molti mesi ho fatto questo genere di sogni continuamente,quasi tutte le notti,ora per fortuna li faccio solo quando mi addormento poco serena.
Vederlo in sogno mi ricorda che mi perseguiterà per sempre il suo ricordo come anche il ricordo che è morto,quando nella realtà vorrei che la sua morte non mi perseguitasse più.

 

 

Oggi è una brutta giornata,penso di aver bisogno di ascoltare un pò di Arctic Monkeys,se loro riescono a resuscitarmi allora questa giornata non sarà sprecata,e neanche la gratitudine che provo nei loro confronti lo sarà.

Annunci

11 pensieri su “Caldo e Incubi

    1. Io vivo in un città vicino al mare e sinceramente avverto la temperatura sempre più alta qui per via della percentuale alta di umidità! Secondo me è peggio il caldo afoso che c’è qui e non il sole cocente ma secco che c’è tipo a Roma :/ Almeno secondo il mio punto di vista,preferirei vivere più lontano dal mare….

      Mi piace

  1. Fortunatamente non soffro il caldo, o forse, vivendo vicino al mare, non ho ragione di lamentarmene perchè non è mai tremendo come in città.
    Per quanto riguarda i sogni … a volte servono per deframmentare i ricordi, sistemandoli nel modo che il nostro subconscio ritiene più adatto.
    Prima o poi quel sogno non ti perseguiterà più, appena riuscirai a sistemare dentro di te quel ricordo nel migliore dei modi.
    A presto.

    Liked by 1 persona

  2. Non è il suo ricordo a perseguitarti, ma tu che senti la necessità di ricordarlo. I sogni che fai sono incubi perché il trauma è stato forte. Pensa a un bambino che vuole vedere e rivedere un cartone animato per poterne cogliere ogni volta cose nuove. Tu continui a sognarlo perché non hai ancora capito tutto. Il sogno che ripeti è una tua necessità.

    Liked by 1 persona

  3. All’inizio non capivo di cosa stessi parlando, le ultime 4 righe hanno dato un senso a tutto quello che avevi scritto prima. Il mondo che sentiamo fuori rispecchia in modo indivisibile quello che abbiamo dentro. Quel calore, quel sudore, quella rassegnazione e quell’insopportabile continuità riflette quello che vivi nei sogni. Anche io ho perso una persona che mi ha accompagnato per anni, che si chiamava F., pensa.. era nei miei sogni, nei miei pensieri, più volte ogni ora entrava ed usciva quando voleva lui, e mi lasciava la mattina dopo, solo, con l’aroma amaro in bocca di aver assaggiato la sua morte. Smisi di dormire per molti giorni, partii senza niente, in bici e viaggiai attraverso i balcani, per un mese, nel tentativo di scacciarlo. Ora non ci incontriamo più molto spesso. Quando si dorme, le grosse mura che alziamo con la ragione crollano, le finestre rimaste sprangate tutto il giorno per non far entrare il caldo si aprono e da questi spiragli chiunque voglia entrare entra, e ci spezza l’equilibrio di mattoni che pensavamo di aver costruito durante il giorno. Non se ne andrà perchè vorrà lui andarsene, non seguirà le stagioni e l’alternarsi del giorno o della notte scomparendo con l’inverno, e resterà fuori dai cancelli, aggrappato alle sbarre a guardarti, se lo caccerai via dalla tua mente perchè non vuoi più vederlo. Devi parlare con te stessa, e attraverso questo devi parlare con lui, e dirgli quello che magari volevi dire e non hai detto, tutti i se o i ma che avevi in tasca e non hai tirato fuori. Accetta che non c’è più, e che per questo ci sarà per sempre. Non sprangare la porta per rimanere chiusa in casa tua lontano da tutto.. forse questo potrà persino aiutarti a sentire meno caldo, e a smorzare l’afa del giorno anche quando la notte comincia ad avanzare.. =)

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...