Storia di un amicizia -Parte 3

 

“Voglio venire a conoscerti di persona mia cara rockettara” scrisse lui.
Maledetto…non dovresti alimentare cosi le mie speranze.
“Verresti fino a Taranto per conoscere una muser disagiata come me? Non ti vergogni anche solo di pensarle queste cose?” cercai di formulare una qualche battuta che lo convincesse a non venire.
“Pensi di potermi dissuadere?”-“Non capisco perchè dovresti farlo poi,non mi vuoi conoscere?” rispose lui.
“Non ho mai detto di volerti conoscere di persona S”-“Non so come l’hai capito questo,davvero non lo so” cercai di fargli capire che si era sognato tutto quando in realtà avevo buttato delle frecciatine a riguardo tempo prima.
Vederlo era la prova del nove,avrei capito se davvero ero innamorata di lui,avrei capito tutto ciò che c’era da capire,ma…avevo paura.
Cazzo,hai ventinove anni,ma dove vado?!? Mamma mi uccide o,o
“Non mi dire che ti stai facendo prendere da qualche fobia sociale ed hai paura di incontrarmi” scrisse lui,sicuramente prevedeva già la mia reazione.
“Non sono come la tua fidanzata che ha le fobie sociali,io non ho paura di niente e di nessuno,figurati di te poi xD”-“Stai scherzando S? Come potrei avere paura di te!” la mia ovvia reazione cercando di distaccarmi il più possibile dalla descrizione di lei che lui mi aveva dato.
Io non ho mai avuto fobie sociali,ma lui sapeva che non mi piaceva mi incolpassero di averne,aveva colto nel segno ed ora dovevo accettare di incontrarlo.
“Benissimo Vale,allora ci vediamo a fine Giugno” rispose lui,aveva già deciso.
A malincuore dovetti scrivergli “No S,non ci vediamo”-“Lo sai che non ho paura di te,ma per motivi più grandi di me non posso,non posso proprio”.
Nessuna risposta,nessuna risposta dopo cinque e dopo dieci minuti.
Ecco,si è offeso. Cavolo,non pensavo che S. potesse offendersi.
L’avevo sempre giudicato troppo forte,invece ci rimase davvero male anche se non lo ammise mai.

 

Da quel giorno tutto cambiò.
Lui cambiò,io ero sempre la solita.
Se parlavo di F,lui iniziava a dirmi che mi piangevo troppo addosso.
Se parlavo dello studio iniziava a dirmi che avrei dovuto smettere di lavorare perchè non era la cosa giusta per me.
Se parlavo di G,mi diceva che non avrei dovuto frequentarlo perchè era una persona poco raccomandabile (qui aveva ragione si,ma consigliarmi di restare chiusa in casa da sola era contro il mio bene).
Insomma,S smise mi usare quel poco di comprensività che aveva nei miei confronti e mi ritrovai nel giro di pochi giorni,anzi,poche ore,a dover fare i conti con il peggio di lui.
Forse era solo arrabbiato perchè non lo volevo incontrare,forse ci era rimasto male,ma se avesse potuto sapere…
….Se avesse potuto sapere che lo facevo per il nostro bene,che era meglio non incontrarsi perchè io avrei potuto perdere il controllo su me stessa e le mie azioni…
…se avesse potuto sapere quanto desideravo incontrarlo per abbracciarlo…
…ma se avesse saputo la paura che avevo di dover terminare quell’abbraccio prima che il mio cuore potesse ricominciare a battere…
Oh S,quante cose non ti ho detto,quante cose mi sono tenuta dentro lasciandomi scalfire dalle tue parole brusche.
Parole brusche che presto diventarono veri e proprio insulti.

 

“Gli hai fatto soltanto miseramente da balia e vedi cosa ne hai ottenuto? Che è morto” scrisse ferendo i miei sentimenti per la prima volta.
“Sei solo una bambina permalosa,dovresti guardare in faccia la realtà perchè accompgnandolo a scuola ogni giorno e aiutandolo ad uscire di casa è questo che hai fatto,la balia” continuò in seguito.
“Dici di essere molto sensibile? Secondo me non conosci la differenza tra permalosità e sensibilità”-” Anche io sono sensibile,non pensare sia impassibile come hai sempre creduto fino ad ora” la mazzata finale.
Non c’era più la persona che avevo conosciuto con la quale ragionare,questo nuovo S. amava solo darmi addosso e contraddimi fino ad indurmi alla nausea.
Era estenuante e mi resi conto che tutto questo mi stava facendo male.
Vedere quella persona che tanto avevo considerato importante,rivoltarmisi contro,era deleterio per i miei nervi e decisi di mettere la parola fine definitivamente.
Credevo che con quelle parole mi volesse suggerire che non gradiva più scriversi con me,ma sapevo che non avrebbe mai avuto il coraggio di mettere lui la parola fine,piuttosto mi avrebbe torturata fino alla morte.
“Penso che non abbiamo più niente da dirci S.” l’ultima frase che gli scrissi.
In risposta a quella mail nella quale cercavo per la centesima volta di spiegargli che mi ero sentita offesa dalle sue parole e che avrei preferito soltanto che fosse stato un pò più sincero e meno crudele,ricevetti delle scuse.
Delle scuse smorzate e nascoste qua e là,ma pur sempre scuse.
Al suo solito modo,si nascondeva.
“Comunque se in qualche modo ti ho offesa ti chiedo scusa,non era mia intenzione” la sua ultima frase.
Dopo di che,blackout.
Lui non osò scrivermi più,io passato il periodo nel quale mi ero sentita offesa da quelle parole,capii che era solo la realtà che mi aveva mostrato chiaramente per l’ennesima volta,soltanto il suo risentimento non gli permetteva di essere lucido e gli faceva scrivere termini che in altre circostanze non avrebbe usato.
No,non il mio S. lui non mi avrebbe mai trattata cosi.
Quella era un altra persona,una persona che non voglio vedere mai più e che voglio solo dimenticare come si dimenticano le pessime canzoni delle nostre band preferite.

 
Rivoglio quel dolce metallaro che aveva un sorriso dolce come quello di Mr.Shadows e che poi ascoltava quella musica cosi spocchiosa da farmi sentire una completa cretina.
Rivoglio quel genio della fisica che mi faceva sentire un ignorante ma che con le sue metafore basate su concetti tecnici con le quali parlava d’amore,mi commuoveva.
Rivoglio quel ragazzo che ragazzo non è,rivoglio l’anima apparentemente fredda ma estremamente fragile di quel ragazzo nelle mie mani.
Perchè io lo so,ed anche lui lo sa che se ci siamo conosciuti quel giorno un motivo c’è,e non è sicuramente il caso.
Sarà Buried Alive che mi sta infondendo coraggio,ma credo di aver finalmente capito cosa devo fare.
Il lo so cosa voglio.
Adesso lo so,lo so.
Voglio S.

 

Siamo al dodici di Giugno,spero di riuscire a riportarlo indietro a quei mesi nei quali eravamo felici nel parlare l’uno con l’altra e spero che non abbia cambiato idea riguardo fine mese.
Perchè io ho cambiato idea,ed ho deciso che lo devo vedere.
Non mi importa di niente e nessuno,devo capire cosa c’è in questa testa e devo capire se questo cuore è ancora capace di amare,e solo lui può farmelo capire.

 

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12 pensieri su “Dove ho sbagliato? Posso rimediare ancora?

    1. Hai ragione,e credo che di aver conosciuto sia la luce che l’ombra che c’è in lui.
      I suoi momenti di gentilezza e comprensione mi hanno aiutata ma ad un certo punto anche la sua crudeltà e la sua negatività mi hanno fatto capire alcune cose.
      Ancora però non riesco a capire se sono più affascinata dal suo lato “buono” o da quello “cattivo” oppure da entrambi,è complicato da spiegare ma è proprio lui ad essere complicato.
      Credo che se non lo conoscerò di persona e non ci parlerò dal vivo,non potrò mai capire davvero come stanno le cose. Spero solo che lui non abbia cambiato idea nel frattempo,altrimenti dovrò arrendermi a rimanere nel dubbio.

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  1. Ti auguro di riuscir a far tornare quel S. che tanto ti piaceva, credo sia la cosa giusta. Infondo il tempo trascorso senza la sua presenza, ti è servito per capire, capire se S. era davvero importante per te. Fai di tutto per farlo tornare e mi raccomando valentina facci sapere 😀

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    1. Si,forse mi serviva un pò di tempo per capire come stavano le cose,la sua presenza mi mandava letteralmente fuori di testa soprattutto negli ultimi giorni.
      Credo di aver capito che era davvero importante per me,forse anche troppo,e come lui mi ripeteva spesso,è brutto dipendere affettivamente da un altra persona. Penso e spero di non correre più il rischio di farmi coinvolgere e influenzare troppo da lui,sto capendo tante cose ultimamente ed una delle cose che ho capito è che non ho bisogno di lui per essere felice,non ho bisogno di nessuno se non di me stessa ma in qualche modo lui riusciva a farmi sentire felice e forte.
      Non era come con F. che io dovevo supportare e spronare sempre,S. mi teneva testa e non mi lasciava mai avere ragione,e se c’è una cosa che odio è chi non mi da ragione quando è cosi…
      …quindi visto che alla fine quando si è reso conto che mi stava perdendo mi ha dato ragione,credo mi risponderà,infondo si divertiva anche lui a bisticciare continuamente con me,lo so.
      Oddio ho scritto un altro papiro :O
      Scusa…non sono una persona concisa e mi perdo sempre nei miei discorsi xD

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  2. Vale, gli incontri diretti sono tutt’altra cosa che le conoscenze virtuali. Se hai deciso di vederlo allora fallo pure, ma l’ideale sarebbe che restasse li dov’è…una persona di una dimensione diversa dalla tua vita reale… 😉

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    1. Non voglio che resti li dov’è,non voglio proprio. Non è una persona a caso,è troppo importante perchè lo lasci come amico virtuale,non si può fare. Poi ovviamente sono consapevole di poter rimanere delusa,anzi sono quasi certa che sarà diverso nella realtà ma voglio comunque scoprire com’è davvero. L’ideale più che altro è che mi faccio accompagnare da qualcuno nel caso ci dovessimo incontrare,si…mi farò accompagnare giusto per stare tranquilla ma non ho paura di lui.

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      1. Non intendevo che dovresti aver paura di lui…quanto che dovresti aver paura di te stessa 😉 Ovviamente, se decidi di incontrarlo fallo in posto pubblico oppure con un’altra persona che ti accompagna. Credo che a questo punto tu lo debba incontrare, altrimenti ti resterà il pensiero fisso per chissà quanto tempo. E’ giusto che tu affronti la realtà. Ma lasciati anche consigliare da qualcuno di cui ti fidi davvero, spesso chi è al di fuori riesce a percepire cose che chi è coinvolto non vede…bè, ci farai sapere come è andata immagino… 🙂 In bocca al lupo! 😉

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      2. Una delle mie più care amiche mi ha detto che sono impazzita ad aver preso questa decisione xD Probabilmente da come glielo descrivevo non ha avuto una buona impressione. Ma come dici tu devo farlo per togliermi questo pensiero fisso e imparare ad affrontare la realtà,non sono più una bambina che scappa ad ogni minima difficoltà. Crepi il lupo!! 😀

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      3. Vedi Vale, avendo molti anni più di te ho vissuto anche io queste esperienze. Posso solo dirti che la molla che spinge un uomo ed una donna ad un incontro di persona dopo molta frequentazione virtuale è molto diversa… 😉 Quindi soltanto un po’ più di attenzione, tutto qui. Ora parti con la missione! 🙂

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  3. Ciao Vale, le tue parole sono come sempre vivide e coinvolgenti. Io penso che nella vita tutti possano sbagliare, e perciò credo che tu e S meritiate una seconda possibilità. Forse una prima in realtà… Concordo quando ti dicono di fare le cose con prudenza perché fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio, ma credo che tu debba farlo. Penso che anche in base alle tue difficoltà, da quel poco che ho capito, potrebbe essere una bella rivincita per te stessa affrontare la situazione a testa alta. Magari lo vedi e capisci che non lo vuoi nemmeno come amico, oppure che non è il tipo per te. Chi può saperlo? Solo tu. Datti una possibilità. Datti fiducia, e dalla anche a lui che nelle due tenebre ha comunque contribuito a farti stare meglio, almeno un po’. E poi facci sapere 🙂

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