Tanto prima o poi tornano sempre questi incubi del cacchio,alla fine capisco le persone che non dormono e che vivono di notte,un tempo lo facevo anche io per sfuggire a tutto questo supplizio ma ora che la mattina vivo attivamente la notte necessito di riposare bene altrimenti mi sveglio in versione zombie.

Tornano sempre quando sono nervosa e irrequieta oppure quando ho picco ormonale che mi scombussola più del dovuto.

Il caldo ha peggiorato le cose questo mese e, tra gli ormoni che mi ronzano in testa e il calore che mi stringe la testa come una morsa,mi sento molto molto stanca.

Voglio solo dormire,ma i miei demoni,anzi il mio demone,non me lo permette.

Credo ci sia uno strano collegamento tra il mio ciclo e gli incubi che faccio su F.

Vabbè,meglio una volta al mese che continuamente,infondo è colpa degli ormoni tutti sbalzati che mi torturano anche il subconscio.

Ma…ti prego subconscio combatti questi ormoni e rimani stabile come per il resto del mese,non ce la faccio più,basta…

Quando erano passati tre mesi dalla sua morte e non mi era ancora ritornato il ciclo,ho convinto mia madre a portarmi da un medico.

Per quanto da pazzi sia,ho anche pensato di essere incinta,anzi,forse me ne stavo convincendo.

Ma era scientificamente impossibile visto che lui era sterile.

Io andavo contro tutto e tutti in quel periodo e per me quel blocco del ciclo voleva dire solo una cosa,che mi era rimasto un ricordo di lui,che infondo non sarei stata sola per sempre.

 

Il ginecologo però smontò tutti i miei castelli di sabbia.
«Quell’uomo ti ha fatta nascere» diceva mia madre ammirando il dottore che avendo fatto il taglio cesareo a mia madre mi aveva davvero fatta nascere.
Era imbarazzante per me ritrovarmi sedici anni dopo ad andare da quello stesso medico per motivi che pensavo avrebbero messo in difficoltà me,mia madre e anche lui.
Ma per fortuna alla fine quella in difficoltà dopo la visita ero solo io.
Mia madre era mediamente preoccupata e stringeva il foglio che le aveva dato il dottore con scritti gli esami che dovevo fare.

Al momento della visita ero da sola con il dottore e questo mi tranquillizzò un pò perchè mia madre mi aveva messo ansia per tutto il tempo.

«La mattina hai la nausea?» mi chiese il medico appena uscì mia madre,sapeva che in sua presenza era meglio evitare di indagare.
«No» risposi io sincera.
«Valentina,pensi di essere incinta?» – «In qualche modo potresti essere…» mi chiese sospettoso e un pò preoccupato.
Ho sempre pensato che quel dottore mi voleva bene,infondo mi ha vista nascere,un qualche affetto lo deve provare nei miei confronti.
«Io non credo,non penso sia possibile» – «Lui…lui non…» balbettai imbarazzata.
Non solo mi ritrovavo a dover parlare dei fatti miei,ma anche a dover ricordare la cosa che più mi faceva male,che lui non c’era più.
«Lui cosa?» – «Ascolta Valentina,lo sai che ci tengo a te,sei come una figlia per me,quindi se hai fatto sesso puoi dirmelo senza vergognartene» disse lui con tono paterno.
Lo guardai e annuii imbarazzata.
«Dovevo saperlo,altrimenti non posso aiutarti» – «Forza,facciamo un ecografia» rispose lui.
«No,non è possibile,no» risposi io scuotendo la testa.
Nonostante lo volessi,non era possibile,era inutile torturarsi con quelle idee malsane.
«Lui…Lui era sterile,non è possibile» continuai abbassando la testa.
Lui era…lui era…era…
Il dottore rimase ammutolito,forse non mi aveva capita o era solo sorpreso ma quando scoppiai in lacrime credo intuì tutto.

 

Dopo una visita approfondita e tante domande su F,il dottore mi lasciò andare con degli esami da fare,dovevamo controllare i miei livelli ormonali e fare delle normali analisi del sangue.

Di una cosa mi assicurò al cento per cento,non ero incinta.

L’ecografia l’aveva confermato e nonostante una normale sedicenne sarebbe tornata a casa felice io scoppiai a piangere e mi misi sotto le coperte,mi sentivo talmente vuota…

…come se mi avessero portato via anche l’ultima parte di lui che mi era rimasta.

Più niente ci teneva legati,le nostre vite erano completamente distaccate adesso e non mi rimaneva altro che toccarmi convulsamente i lunghi capelli che erano l’unica cosa rimastami che aveva toccato.

Dopo qualche settimana e vari controlli il medico disse a mia madre che era colpa del forte trauma psicologico se mi si era bloccato il ciclo,sarei dovuta tornare da lui se non fosse ritornato naturalmente entro sei mesi.

Un mese dopo ritornò e ricominciai a piangere,era uno schifo,un vero schifo.

Da lì in poi tornò ogni mese ma irregolarmente,cosa strana per me.

Mia madre vorrebbe farmi tornare dal medico ma io le ho detto che presto tornerà a normalizzarsi tutto,credo si tratti ancora di una questione psicologica.

Non avrei mai potuto immaginare che la psiche potesse influire cosi tanto sul funzionamento del mio corpo,ma invece era a comando di tutto,e se nella mia testa c’era tanta confusione,il mio corpo non funzionava come doveva.

Quando finalmente andai dallo psicologo raccontai anche tutto questo e anche lui confermò che era colpa del trauma psicologico se avevo tutti questi problemi a livello funzionale. Lo psicologo fu anche il primo a ricollegare i miei terribili incubi a questo periodo del mese,secondo lui la mia psiche si rivelava più fragile quando era attaccata dagli ormoni impazziti che mi circolavano nel corpo e questo mi causava i miei adorati disturbi…

…mal di testa,incubi notturni e crisi di pianto…

Ah,la mia psiche…

 

E stanotte gli incubi sono tornati.

Come sempre,ritornano…sempre.

Vero F? Vero che ritorni sempre? Ma certo,ormai vivi nella mia testa come un vampiro ed esci ogni volta che gli ormoni la attaccano come i vampiri escono la notte per rapire le loro prede.

E in questo momento mi sento proprio come la preda di un vampiro,completamente rapita dalla sua forza e dalla sua volontà,completamente immobilizzata dal suo fascino,completamente impazzita alla vista dei suoi occhi di ghiaccio.

E stanotte cosa hai fatto? Mi hai attaccato nella mia ansia e nella mia incertezza,come sempre…come sempre…
F,non è possibile che tu sia diventato il mio demone,tu eri il mio angelo,te lo ricordi?

 

«Non dovresti incontrarlo Vale,lo sai che non devi incontrarlo» mi ha detto seduto di fronte a me.

Divisi solo da un tavolo,a pochi centimetri di distanza,mi sembrava di poter toccare il cielo con un dito,era cosi vicino a me.

«Perchè F,perchè?» – «Tu…tu non ci sei…» ho balbettato io allungando le mani sul tavolo.

E stringimi questa mano cavolo,non vedi che non aspetto altro,non aspetto altro.

«Non devi incontrarlo Vale,non devi» – «Lui non è me» ha risposto lui guardandomi arrabbiato,si è alzato di scatto spingendo la sedia nel buio dietro di lui.

Non andartene ti prego,non farti avvolgere da quel buio un altra volta,F,ti prego.

«Dove vai?» mi sono alzata spaventata che scomparisse di nuovo.

«Lui non è me» ha detto lui aggirando il tavolo per venire di fronte a me.

Mi ha guardata serio,con gli occhi pieni di odio,come quando gli dicevo che amavo Alex Turner.

«No,non sei tu» ho risposto io annuendo con lo sguardo fisso su di lui.

Ogni minimo particolare del suo viso che posso ricordare e tenere a mente mi rende felice,non devo dimenticarlo,tienilo sempre a mente,ricorda…

«Lui non è me,Vale» ha ripetuto lui avvicinandosi, «Lui non è nessuno» ha detto con la voce rotta dalla rabbia.

«Non è nessuno» ho ripetuto io annuendogli.

«E non sarà mai niente per te» – «Resterà sempre nessuno» ha detto lui poggiando una mano sulla mia spalla irrigidito come se quello non fosse un gesto naturale.

L’ho costretto a farlo,l’ho costretto con il mio bruciante desiderio di sentirlo ancora vivo su di me,ma tu non sei la realtà…non lo sarai mai più…

«Non sarà mai niente per me» ho ripetuto io sorridendogli,ho fatto un passo avanti e il mondo è diventato stupendo.

Il buio e le tenebre che ci circondavano sono diventate luce pura,avvolti dalla luce più pura del sole eravamo vivi entrambi nei nostri occhi rilucenti.

Ho affondato la testa nel suo petto e lui con un sospiro mi ha stretta e mi ha accarezzato i capelli.

«Come devo fare con te Vale,come devo farti capire che lui non è nessuno?» mi ha detto mentre io stringevo le mani alla sua maglietta,avrei voluto colpirlo,avrei voluto tirargli un pugno e chiedergli perchè se ne era andato,ma non l’ho fatto,ogni traccia di rabbia è svanita anche dal mio subconscio ormai.

«Devo capirlo da sola amore» – «Da sola» gli ho risposto io chiudendo gli occhi nella pace del suo abbraccio.

«Lui non è nessuno Vale,non è nessuno» mi ha ripetuto lui stringendomi più forte,mi ha quasi tirato un pizzico sul collo ma quel dolore per me era bello,era vivo.

«Non è nessuno» ho ripetuto anche io sorridendo.

Lui non è nessuno,nessuno.

Nessuno che possa sostituire F,mai,e poi mai.

 

Questo lo sapevo già prima F,e non lo dimenticherò mai. Tu sei stato unico e irripetibile,ed S. non centra assolutamente con me e te. 

Ero spaventata dalle sue parole all’inizio,dai suoi atteggiamenti sfuggenti e infastiditi,ero spaventata dal buio attorno a noi,ma quando l’ho abbracciato ho capito che era finito tutto.

E forse non lo sognerò mai più,forse questa era l’ultima cosa che voleva dirmi.

Voleva farmi tenere a mente che non posso sostituirlo,ma di questo sono già più che certa.

Neanche Alexander Turner in persona potrebbe mai sostituirlo o eguagliarlo neanche lontanamente.

Questo incubo è stato strano,prima sembrava un incubo e poi si è trasformato in un bellissimo sogno.

Tutte quelle sensazioni sono ancora sulla mia pelle come se non se ne fosse mai andato e questo sogno le ha rafforzate ancora di più.

Non lo vedevo morire o soffrire in questo incubo,lo vedevo avvertirmi di qualcosa e ricordarmi che il suo amore per me esiste ancora.

Perchè il nostro amore non morirà mai,potrò morire anche io un giorno come è morto lui,ma il nostro amore continuerà a bruciarci entrambi per il resto dei giorni nei quali le nostre anime vagheranno nello spazio cosmico.

«Lui non è nessuno» Già,forse S. non è davvero cosi fondamentale come pensavo fosse,dovrei valutare meglio le cose.

Non è fondamentale per la mia vita,no,è solo S.

L’unica persona che ho lasciato diventasse fondamentale per la mia vita,è morta e non tornerà mai più.

 

 

Comunque si sono fatte sei 19.06 e tra poco devo andare alla Notte Della Cultura.

Ieri sera ho mandato la mail a S,e nel migliore dei casi ha risposto stanotte stessa o risponderà la prossima notte.

Intanto…non riesco ad aprire Yahoo per paura di non trovare una sua risposta,ma stasera devo farmi coraggio e affrontare questa cosa.

Basta incubi,basta.

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