Cercando di scrivere questa benedetta mail ad S. ieri sera ho pensato di farla finita e chiedergli semplicemente se potevo chiamarlo.

Queste cose gliele vorrei dire a voce,ecco tutto.

Ho scritto,cancellato,riscritto,ricancellato,scritto una nuova frase e poi riprovato con la precedente.

Mi faccio pena,da quando sono diventata cosi indecisa e patetica?

Da quando ho ammesso a me stessa di essere innamorata di lui, forse?

Si,da allora non mi riconosco più,sembro regredita a sette od otto anni fa quando scrivere ad un ragazzo era un impresa per me.

Ragazzo,questo è un uomo idiota,ed è un tuo amico,non uno sconosciuto.

Ti ha aiutata ad uscire da tutta quella sploff lì e tu l’hai ringraziato scrivendogli «Penso che non abbiamo più niente da dirci».

Dobbiamo assolutamente rimediare,e subito,prima che sia troppo tardi e lui non si ricordi più della pazza psicopatica fissata con i Muse che lo tormentava difendendo a spada tratta Matt Bellamy contro chiunque.

 

 

Allora,vediamo un pò…

Caro S,

No,iniziamo decisamente male con «caro»,lasciamo stare.

Ciao S,

Ma che «ciao» ! Come minimo si chiederà come ti permetti ad usare tutta questa confidenza dopo settimane che non vi sentite,lasciamo perdere il ciao.

Pensavi che fossi morta vero? Invece sono ancora qui e sono tornata per darti fastidio.

No,assolutamente troppo minatorio.

Hei S! Chi non muore si rivede…

Oh,no…ma che…che stai scrivendo….

S,pensavi di esserti liberato di me vero? Nessuno si libera di Vee Haner,sappilo.

Mmh….però…

Hei S,pensavi di esserti liberato di me vero? Beh,hai cantato vittoria troppo in fretta perchè nessuno si libera di Vee Haner. Dovrai ferirmi meglio di come hai fatto se vuoi che scompaia per sempre dalla tua vita.

 

 

Alla fine ho usato davvero questa frase per iniziare la mail,non volevo essere ridicola ma neanche tornare con la coda tra le gambe. Gli avrei chiesto scusa ma più in là,prima dovevo fargli capire che non mi aveva persa e che mai sarebbe successo.

Mai più.

Dopo l’impaccio della frase iniziale la mail è proseguita bene,sono riuscita chiedergli scusa per il mio comportamento da bambina permalosa ma non gli ho dato completamente ragione rispettando il mio punto di vista iniziale.

Poi mi sono ritrovata come al solito a scrivergli di quello che è successo in queste settimane,come sempre mi viene naturale raccontargli la mia vita come se fosse il mio diario segreto.

Ho dovuto omettere le ore passate a rimuginare su tutto quello che era successo tra di noi per non perdere completamente la mia dignità ma gli ho raccontato dei giorni passati ad aiutare mio padre al lavoro,anche se sono consapevole che non ne sarà contento.

 

 

L’altro giorno ho ripensato ad una cosa che mi hai detto una volta,era tipo «non esistono limiti nella mente se non quelli che noi stessi le imponiamo» ed ho capito che troppo spesso impongo alla mia mente ristrettezze che non mi permettono di essere me stessa al cento per cento.

Per troppo tempo sono stata abituata a nascondermi e a celare sempre quella parte di me che nessuno doveva conoscere assolutamente ma ora mi è chiaro che non devo ripetere mai più questo errore e lasciare che la mia mente sia libera. Libera da tutto e tutti,libera dalle regole che ci impone la società,libera di immaginare e vagare ovunque voglia andare.

Sai S,forse sei la persona che più mi ha fatto capire questo concetto,perchè tu stesso sei cosi,hai imparato da solo ad essere sempre libero e non ti nascondi mai dietro alle parole come faccio io.

Ci sono cose che non ti ho mai detto o che ho velato con i miei stupidi giri di parole,ora penso che dovrei essere completamente sincera con te,altrimenti non ci comprenderemo mai.

S,spero che avrai voglia di ascoltare ciò che ho da dirti,perchè io non ho più voglia di scrivere.

 

 

A questo punto ho concluso la mail e l’ho inviata senza rifletterci troppo,prima che me ne pentissi e cambiassi qualche parola.

Non mi resta nient’altro da fare che aspettare che risponda(se risponderà)adesso.

Ma certamente non mi crogiolerò ad aspettare la sua risposta ansiosa e sbavante,no,mi dedicherò ad altre attività,cose altrettanto importanti quanto la sua risposta.

 

 

Ciao Alex Turner,bentornato nella mia testa,grazie per il modo cosi dolce con il quale mi fai dimenticare tutto e tutti 😀

Assurdo come le tue canzoni siano perfette in questo momento,sembra che anche tu mi legga nel pensiero.

Forse anche tu hai aspettato una risposta importante,anzi,ne sono quasi certa,anche se…

…non capisco quale persona sana di mente farebbe aspettare te…sicuramente non era la persona giusta,no…

Do I wanna know

If this feeling flows both ways

It’s hard to see you go

I’m sorta hoping that you’d stay

Baby we both know

That the nights were mainly made for saying things

that you can’t say tomorrow day.

Crawling back to you…

 

E se Turner ha ragione,ho capito perchè S. ed io ci siamo sempre scritti di notte le cose più importanti.

Spero solo che non sarò solo io a tornare indietro strisciando questa volta…

 


 

 

Una volta ricordo che S. mi fece leggere una cosa che aveva scritto sul suo blog,forse per non riscrivere le stesse cose un’altra volta,e mi chiese se anche io avevo un blog.

Il suo blog era strano,la piattaforma non era WordPress e mi sembrava un pò caotica e troppo…scura…

Sfondo nero,parole in verde…quel blog era terribile ma sicuramente non lo erano le cose che scriveva lui.

Gli consigliai di iscriversi su WordPress ma lui disse di non essere il tipo da WP,secondo lui su quella piattaforma il blog era più riservato e vedendo tutti i commenti che ricevo io qui ho capito subito che aveva ragione.

Quando mi chiese «Mi linki il tuo blog?»,sicuro che anche io ne avessi uno,rimasi un attimo titubante prima di rispondergli.

«Cosa? o.o» gli chiesi facendo la finta tonta.

Temporeggiavo,intanto cercavo di capire se avrei potuto linkargli il mio blog per davvero.

Non mi sembra prudente…un giorno potrei finire per voler scrivere anche di lui e non sarebbe carino sapendo che lui potrebbe leggerlo. No,meglio che ne sia all’oscuro per ora.

«Ti ho chiesto se mi mandi il link del tuo blog?» – «L’indirizzo URL,sai cos’è?» rispose lui come al solito prendendomi per stupida,non gli è mai passato per la testa che lo stessi prendendo per i fondelli a volte.

«Si,ho capito» – «Scusa,ma non posso dartelo,non mi va che leggi il mio blog» gli risposi sinceramente.

«Ok,come vuoi o.O» rispose lui forse insospettito o sconvolto dalle mie stranezze.

Ora che ci ripenso e che vedo sul blog tutti questi articoli su di lui credo proprio di aver fatto bene a non dargli quel link,altrimenti mi sarei costretta a tenere tutto dentro per paura che venisse a leggere…

…leggere…da qualche parte tra i Preferiti dovrei aver salvato il suo blog,ora che ci penso potrei andare a leggere se ha scritto qualcosa ultimamente…

…Chissà come sta…

…Chissà se mi risponderà…

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3 pensieri su “Write and Wait

    1. Ti giuro che non lo sto facendo xD Mi sto crogiolando in altre cose attualmente,non sono cosi fissata come può trasparire dall’esterno. La mia fissazione passa da una cosa all’altra in continuazione. Now,sono in crisi per un concerto che hanno fatto i Muse ieri o.o e giuro che di S. non me ne può fregar di meno.

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