Ho rimandato per troppo tempo.

Per decidere di scrivere una stupida mail ci ho messo un mese e per decidere di leggere l’eventuale risposta ci ho messo tre giorni,vabbè,meglio di niente.

Non ero molto preoccupata,in questi giorni sono piuttosto «apatica» alle emozioni e non mi importava molto di rimanere delusa dalla sua risposta o non risposta,ma sapevo che ne avrei comunque sofferto dopo,quando lo strato di polvere che copre attualmente il mio cuore fosse stato spazzato via.

A volte penso che dovrei lasciarla li quella polvere,almeno non sentirei più niente.

 

 

Faccio login e vado nella casella postale,ad attendermi ci sono tre mails…

«Mittente: Steve».

Io mi aspettavo a mala pena una risposta e questo mi manda tre mails? o.O

 

 

Ho letto la prima,la risposta a quella che gli avevo mandato io.

Era breve e concisa,tutto il contrario di come sono di solito le sue mail.

Rispondeva alle mie scuse con altrettante scuse e scriveva che infondo ci eravamo comportati tutti e due in modo poco ragionevole.

Ha usato la scusa del «avevo la mente un pò offuscata visto quello che stava succedendo con la mia fidanzata,anzi ex fidanzata»,e ha giustificato anche me scrivendo che «Avevi le tue cose,e ho imparato che sei molto permalosa quando hai gli ormoni in disordine».

Avrei dovuto ringraziarlo,mi ha tolto le parole dalle mani,ha intuito tutto e non c’era bisogno di ulteriori spiegazioni.

 

 

Nella seconda mail,mandata a distanza di un paio d’ore dalla prima,mi ha raccontato un pò quello che è successo in queste settimane.

«Ex fidanzata» questa parola mi ha inevitabilmente fatto spuntare un sorrisetto compiaciuto in volto.

Il Fra avrebbe detto che questo è quel sorrisetto alla Synyster Gates che mi riesce tanto bene,ma a me viene naturale purtroppo.

Mi sono sentita un pò in colpa perchè infondo stavo gioendo della sua sofferenza,ma sono sicura che senza quella là sarà più felice,e sinceramente sentirlo triste e confuso in quel periodo mi aveva dispiaciuta molto.

Insomma,questo pover’uomo ha accettato diversi tradimenti come se fosse niente.

Mi continuava a dire di quanto la amava e quanto questo lo faceva soffrire,ma parlava dei tradimenti come se non fossero cose da prendere in considerazione.

Da questo capii che doveva tenerci davvero moltissimo a questa ragazza per tralasciare cose che almeno per me era molto gravi.

Il bello è che poi questa tizia dava la colpa a lui chiamandolo in tutti i modi,beh,io come minimo avrei ringraziato che l’aveva perdonata cosi facilmente,più che incolparlo.

Questa tizia era andata completamente di testa,e non lo dico per gelosia o altro,lo era davvero.

Adesso non voglio raccontare i cavoli suoi perchè Steve mi ha chiesto di non farne parola con nessuno ed io rispetto le sue volontà,ma vi assicuro che questa tizia non stava per niente bene e stava portando anche lui verso il baratro.

E basta,non ci meritiamo tutta questa sofferenza,perchè doveva ricominciare a star male per colpa di una persona egoista che si capiva subito che non gli voleva davvero bene.

Ha fatto bene a lasciarla per sempre,almeno con il tempo starà meglio.
Nella terza mail,mandata il giorno dopo,mi chiedeva perchè non avessi ancora risposto e mi chiedeva anche come stavo.
Che strano… ho pensato,non mi ha mai chiesto come stavo,è sempre stato un tipo piuttosto restio a fare domande,ero io che scrivevo a manetta senza alcuna ragione.

 

 

Un pò insospettita,gli ho risposto che stavo bene e che non avevo risposto perchè avevo avuto da fare.

Bugia,grande bugia,ho passato il weekend a finire un libro di settecento pagine e iniziarne uno novecento ma…non c’è bisogno che lui lo sappia questo.

Gli ho scritto che ero felice che ora si sentiva più calmo e sereno,ma non mi sono sbilanciata a dare mie opinioni riguardo alla situazione.

Non voglio apparire inopportuna,e nonostante lui abbia esplicitamente scritto «Secondo te ho preso la decisione più giusta?» io non ho risposto esplicitamente e ho fatto tanti giri di parole.

La vita è la sua e per ora non ho diritto di intromettermi fino a dargli un giudizio o parere personale riguardo quello che ha fatto,anzi è strano che me l’abbia chiesto.

Come ho già detto,Steve non mi faceva domande di solito,se non cose tipo «Conosci i Sepoltura?» e roba simile,e leggere tutte queste domande insieme mi ha sorpresa un pò.

Lui mi aveva già detto in passato che per lui contavo molto e che il mio parere per lui era importante perchè avendo vissuto cose simili sentiva che io potevo capirlo meglio dei suoi amici,ma non credevo mi ritenesse tanto importante…non fino a questo punto…

Lui ha scritto che le cose erano ok tra di noi,non dovevo sentirmi in colpa per quello che era successo e sinceramente non mi ero sentita molto in colpa se non per qualche secondo,infondo lui ha ammesso di aver sbagliato,quindi perchè dovrei sentirmi in colpa?

Non per fare l’egoista insensibile come fa lui,ma non avrei mai dovuto sentirmi in colpa,e neanche lui infondo,perchè era un periodo difficile sia per me che per lui e nessuno dei due poteva farci niente se abbiamo finito per litigare.

 

 

Alla frase nella quale alludevo al non voler più comunicare solo tramite mails,ha risposto sorprendendomi.

«Credevo di spaventarti,invece mi stai chiedendo addirittura di parlare al telefono? Forse ti ho sottovalutata ragazzina» ha scritto,ed io con un sorrisetto mi sono resa conto che una cosa del genere anni fa non l’avrei mai fatta,insomma io avevo paura delle persone,e forse ancora ne ho paura dopo tutto quello che ho visto di cui sono capaci,ma di lui non ho paura,ho un pò timore ma…paura no,altrimenti non gli avrei chiesto il numero di telefono.

Poi,forse lui si era abituato alla sua fidanzata che non voleva parlare neanche al telefono e aveva paura anche di uscire dalla sua città per andare a trovarlo,che questo mio passo l’ha semplicemente colto alla sprovvista.

«Però devi chiamarmi tu,perchè non ho soldi nel telefono 😉 » gli ho scritto alla fine.

Purtroppo è vero,sto ancora mettendo da parte i soldi per comprarmi una nuova chitarra usata e di certo non consumerò soldi per lui xD

 

 


 

 

Stamattina,quando stavo ancora dormendo,mi ha chiamata.

Per fortuna mi aveva svegliata da un incubo,altrimenti gli avrei chiuso il telefono in faccia.

Non riconoscendo il numero ho capito subito che doveva essere lui,ed ho risposto alzandomi dal letto e uscendo dalla mia stanza,di sopra c’era mia sorella che dormiva e non volevo di certo svegliarla.

«Ma,ma chi è?» ho chiesto mezza addormentata trattenendo uno sbadiglio.

«Vale? Sei tu?» ha risposto lui.

«Steve?» ho chiesto io consapevole che fosse lui,solo di lui poteva trattarsi,ma ho fatto in modo che dalla mia voce sembrassi più sorpresa di quanto lo fossi davvero.

«Stavi dormendo forse?» ha risposto lui con la voce un pò sorpresa.

«Beh,di solito mi sveglio alle otto del mattino e beh…si stavo dormendo» ho risposto guardando l’orologio in cucina.

Erano le sette,ma la colpa era mia,avrei dovuto dirgli a che ora chiamarmi,vabbè…

«Buongiorno allora» ha detto lui trattenendo una risatina.

Pensava che non l’avrei sentito eh? Io capto tutto,tutto,ma lui non lo sa,lui pensa sia una ragazzina stupida.

«Buongiorno Mister Mattiniero» ho risposto io sbadigliando,sta volta non sono riuscita a trattenermi.

«Non pensare che sia un pazzo perchè ti ho chiamato a ques’ora» ha detto sospirando,

ah no,non lo penso affatto,figurati. Tu non sei normale o.o per niente

«avevo bisogno di parlarti di una cosa urgentemente» ha concluso tossichiando.

Mi sono un pò preoccupata e mentre mi sedevo sul tavolo gli ho detto «Parla allora».

Eh parla,se mi hai fatta svegliare allora parla.

«Ricordi il concerto dei Dream Theater?» ha chiesto lui tranquillo.

Ho annuito con un «Mmh..».

«Ricordi che il 1° Luglio andrò a Roma a vederli? Te ne avevo parlato» ha continuato.

Ho mormorato un altro consenso,e lui ha continuato «Penso che ricorderai anche che mi fermerò anche a Taranto…»

Mentre pensavo a quale scusa avrebbe usato per spiegarmi come per andare a Roma si fa tappa a Taranto ho risposto trattenendo una risatina «Si,me lo ricordo ma non ho ancora capito come ti ritroverai sulla strada di Taranto per andare a Roma,fammi capire,che razza di giro farai?».

«Non fare la finta tonta» ha ribattuto lui, «Lo sai benissimo che ho deciso di scendere fino in Puglia perchè c’è una persona che devo incontrare» – «Che voglio incontrare» si è corretto tossendo.

«Mi sfugge il nome di questa persona,sei sicuro di avermene parlato?» ho sghignazzato io.

Mi stavo divertendo,e l’incubo era già sparito dai miei pensieri.

«Smettila di scherzare Vale» ha detto lui.

«E tu smettila di chiamarmi Vale,lo sai benissimo che non è il mio soprannome preferito» ho risposto io infastidita.

Solo Frankie poteva chiamarmi Vale,solo lui.

«Allora Vee,mi pare di aver capito che hai cambiato idea riguardo a nostro incontro,o mi sbaglio?» ha chiesto lui un pò seccato.

«Non ti sbagli,ci vediamo…» ho risposto io lasciando la frase a mezz’aria.

«…Il due Luglio arrivo a Taranto» l’ha completata lui.

«Ok,allora al due Luglio» ho risposto io trattenendo l’ennesima risatina.

«Intanto ci continuamo a scrivere,vero?» ha chiesto lui.

«Non lo so Steve,ho molto da fare in questi giorni,probabilmente non potrò risponderti molto spesso come prima» gli ho detto io sinceramente.

«Ma stai ancora lavorando con tuo padre?» ha chiesto lui.

«No,ora lui è a Ginosa,non sto lavorando» – «Sto studiando molto in questi giorni,e non posso pensare al resto del mondo» ho risposto io.

«Certo,brava,studia,lo sai che è la cosa migliore per il tuo bene» ha risposto lui sereno.

Forse si aspettava proprio che gli rispondessi cosi,ci tiene alla mia istruzione,eccome se ci tiene.

«Lo so,si,certo che lo so» ho risposto poi ho sentito i passi di mia madre nel corridoio.

Lei è mattiniera,ed io non volevo farmi trovare a parlare al telefono,poi avrei dovuto spiegargli con chi stavo parlando e che…rottura.

«Visto che ormai sono sveglia penso che andrò a studiare un pò» – «Stammi bene Steve» gli ho detto.

«Buono studio» ha risposto lui.

Gli ho chiuso il telefono in faccia proprio mentre mia madre apriva la porta della cucina.

Le ho sorriso e le ho detto che mi aveva chiamata papà,lei era tranquilla,mezza addormentata e mi ha abbracciata chiedendomi cosa aveva detto papà.

Chissà cosa direbbe papà di tutte queste cose…

Forse non direbbe niente e mi spezzerebbe direttamente le gambe,non so.

 

 

E chi si aspettava che Steve mi avrebbe chiamata,chi si aspettava che mi avrebbe chiamata alle sette del mattino poi…

…Mi ha ricordato molto quelle mattine in cui Frankie mi chiamava piangendo e pregandomi di non passare a prenderlo per andare a scuola.

«Dolcezza,questa è la nostra vita,non puoi scappare» gli rispondevo io,ma adesso inizio a pensare che sono io che sto scappando da questa vita.

 

Sto scappando lontano da tutto quello che mi circonda,perchè la mia mente e il mio cervello non sono stati progettati per vivere qui.

 

 

 

 

 

 


 

P.S. Ho deciso di usare qualche nome,quelli che proprio non riesco a evitare.

Steve è il nome di S. 🙂

Frankie è il soprannome con il quale chiamavo F.  Il mio Frankie ❤ non potevo proprio fare a meno di scrivere Frankie,scusate.

Se in futuro troverete un Gianluca,allora sappiate che quello è G. Il mio caro G. xD

Per ora non ci sono altri aggiornamenti,passo e chiudo.

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8 pensieri su “E quel domani è finalmente arrivato

      1. Ok,cosi va meglio. Il termine soap opera mi fa schifo visto che le odio xD Intanto sai che ti dico? Preferisco essere protagonista di questa serie e non osservare da fuori la mia vita andare avanti mentre mi faccio trasportare. Adesso posso condizionare gli eventi con le mie azioni e le mie decisioni,prima invece lasciavo soltanto che le cose accadessero.

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