Dopo aver passato tre notti insonni per degli strani dolori ai denti,ieri ne ho parlato con mia madre e mia sorella.

Dopo avermi fatto decine di domande e avermi esaminato quasi facendomi vomitare tutto il pranzo,hanno discusso qualche minuto tra di loro e mi hanno risposto in due alternative.

«Hai preso un colpo di freddo…quel maledetto ventilatore,mettitelo sempre addosso mi raccomando» ha risposto mia madre,poi guardando mia sorella ha aggiunto «Oppure ti sta uscendo un dente del giudizio».

Ho corrugato il viso e le ho risposto nell’unico modo che avrei potuto usare in una situazione simile.

Dente del giudizio? Stiamo scherzando? Ma che…??

«Ma mamma è impossibile che mi esca questo dente,io non ho per niente giudizio» ho risposto con la mia solita freddura da quattro soldi mentre nella mia testa pensavo già a parole come «dolore» – «sangue» – «dolore».

Lei ha sospirato e ha aggiunto solo un «Però sei cosi piccola,mi sembra strano» guardando ancora una volta mia sorella.

Mia sorella ha detto che a lei non sono mai usciti denti del giudizio,ed ha già ventisette anni e molto giudizio,cavolo lei è laureata in giurisprudenza,se li meritava eccome quei denti del cavolo di giudizio.

E invece no,il destino o chissà cos’altro,ha deciso che sarà la piccola ribelle che non dimostra un minimo di giudizio a ricevere questi dannati denti in più.

Guardandomi allo specchio ho visto che ho la gengiva gonfia e si vede che evidentemente qualcosa sta per spuntare.

Nonostante nessuno ne sia convinto al cento per cento soprattutto perchè sarie troppo piccola per questi dannati denti del giudizio,stiamo tutti aspettando.

Aspettiamo o che questo caro dente spunti lasciandomi in pace da questo fastidioso dolore o aspettiamo che questo colpo di freddo passi.

Non sono per niente tranquilla,non credo affatto di avere abbastanza spazio per altri denti,ho un mandibola troppo stretta,come cavolo farò dopo?

Oggi pomeriggio mentre ascoltavo la musica stesa sul divano,ho tolto una cuffietta ed ho origliato qualche frammento di conversazione tra mia madre e le mie sorelle visto che oggi c’era anche la mia cara sorella maggiore/seconda madre a casa con noi.

Mia sorella maggiore che ha sempre avuto problemi di denti in vita sua conosce molto bene il dentista di famiglia e ne stava parlando con mia madre.

«Dobbiamo portarla da Remo nel caso…» – «Però mi sembra strano..» – «Potrebbe essere da togliere a lei,non credi?» ho colto queste parole di mia sorella e un «Ha la mandibola stretta» di mia madre.

Stanca di sentir parlare di denti ho rimesso la cuffietta e mi sono addormentata con la voce di Gerard Way nelle orecchie.

 

 

Quel Remo poi,non mi ispira per niente fiducia,per niente anzi.

Credo che tra me e quel dottore ci sia una specie maledizione o una roba del genere.

Una volta quando avevo circa dieci anni mio padre mi portò da lui con l’intenzione di farmi fare un controllo, «Sicuramente ti metterà l’apparecchio» mi ripeteva lui,e quando arrivammo il dottore non c’era.

Non ho mai sperato gli succedesse qualcosa di male sia chiaro,ero pronta a mettere quel cacchio di apparecchio,tanto ero già brutta,non avevo di certo paura di diventare ancora più racchia.

Intanto sarà stato il destino ma…quel giorno il dottore non c’era.

Suo nipote era morto in un incidente stradale.

Sinceramente da bambina di dieci anni molto impressionabile quale ero mi feci prendere un pò dai sensi di colpa credendo di aver desiderato una cosa del genere per il mio bene.

Che dire,dopo quel giorno mio padre non mi fece perdere ulteriori giorni di scuola per andare dal dentista e mi ritrovai a dover convivere con i miei denti che dopotutto non sono cosi schifosi anche se forse avrei davvero avuto bisogno dell’apparecchio.

Ormai è tardi! Potrei andare da zio Remo senza aver paura di dover mettere l’apparecchio,ma credo mi sentirei a disagio.

Insomma,se quando vado li è successa qualche altra brutta cosa? Dovrò sentirmi in colpa ancora?

Anche se non lo conosco personalmente,visto tutte le cure che ha fatto ai denti della mia famiglia,io a zio Remo gli voglio bene,e proprio per il suo bene sopporterò questo dolore.

Tanto…prima o poi dovrà passare spero,altrimenti…altrimenti dovrò rischiare di attentare alla vita di quel pover uomo e andare a trovarlo.

Cara coscienza,ricorda che qualsiasi cosa succeda,tu non centri niente. Tu hai cercato di resistere al dolore,non hai alcuna colpa.

 

 

Intanto a svegliarmi da quel riposino pomeridiano post mal di denti ci ha pensato Steve.

Quando ho visto sul cellulare che mi stava chiamando ho avuto l’impulso di chiudere la telefonata e spegnere il telefono ma poi mi sono ricordata che quello è l’atteggiamento che uso di solito quando mi arriva una chiamata da mio fratello,perciò ho risposto ancora intontita dalle medicine che avevo preso prima di dormire e dalla voce di Gerard Way che continuava a rimbombarmi nella testa «I’m not okay» (e fino qui ci ero arrivata Gerard,non c’è bisogno che me lo ripeti tu?! Okay?!).

 

 

All’inizio sono stata molto fredda,e ho persino chiesto «Ma chi è??» un pò infastidita,poi ho sentito la sua voce un pò spaventata chiedere «Vale non hai memorizzato il mio numero?» e allora ho pensato che infondo non era colpa sua se mi facevano male i denti e che dovevo essere gentile.

«Scusa ma non ho avuto il tempo Steve» – «Perchè mi hai chiamata? Non dovevamo scriverci?» ho risposto alzandomi dal divano.

Nell’oscurità del soggiorno parlare al telefono con lui era inquietante,ma almeno non mi stava rimproverando,sarebbe stato peggio in quel caso.

«Volevo parlare un pò» – «Non ho sentito bene la tua voce stamattina,mi sa che eri un pò assonnata» ha risposto lui con un tono di voce dolce.

«Mah…diciamo che lo sono anche adesso» – «Scusa se ti sembro scorbutica ma non mi sento molto bene» ho risposto strofinandomi gli occhi con la mano libera.

«Ma…cos’è questa musica?» – «Aspetta,questa canzone..» ha detto lui.

Mi sono accorta che una cuffietta era rimasta sulla mia spalla e avendo il volume al massimo doveva aver percepito qualcosa dall’altra parte.

«No,niente» ho subito tolto di mezzo le cuffiette lanciandole da qualche parte sul divano.

Poi ti lamenti che ti si rompono tutte le cuffie,se per uno Steve qualunque tu tratti cosi le tue bambine,di cosa ti lamenti?!

Dopo avergli spiegato in poche e semplici parole l’inconveniente gli ho richiesto il motivo per cui mi aveva richiamata,lui ha risposto sempre che voleva sentire bene la mia voce.

«Non c’è molto da sentire,con le parole non sono molto brava,tendo ad impappinarmi» gli ho risposto io davvero sincera.

«Da come scrivi non si capisce,con le parole sei brava a raggirarmi» ha detto lui.

«Un conto è scrivere,un conto è parlare» – «Ed io sono sempre stata abituata a parlare il meno possibile,per questo faccio ancora fatica ad esprimermi bene» ho ribattuto io.

«Non mi sembra affatto,non hai fatto molti errori fino ad ora» ha risposto lui.

Certo,come al solito…adesso si mette ad elencarmi i verbi che ho sbagliato,e poi..stiamo proprio apposto!

«Stupendo» ho sospirato io.

Abbiamo continuato a parlare per un bel pò.

Ho finito per raccontare anche a lui dei miei denti e nonostante cercasse di fare l’esperto dentista,non credo avesse capito il mio problema,cercava invano una soluzione o una causa,ma non ne siamo venuti a capo per niente.

Quando poi mio cognato a citofonato,ero tentata di chiudergli il telefono in faccia ma dando uno sguardo al corridoio libero mi sono fiondata e sono entrata in bagno.

Ho richiuso la porta dietro di me e ho risposto alla sua domanda «Che succede?» con un «Niente,ho fatto una piccola corsetta».

«Tu sei proprio strana ragazzina,lasciatelo dire» ha detto ridendo.

«Ah,anche tu sei strano Steve,lasciatelo dire da una delle persone pià strane del pianeta,tu potresti anche battermi sai?» ho risposto io ironica.

«Ora che ho sentito meglio la tua voce mi sento più tranquillo» ha cambiato argomento all’improvviso.

«Perchè?» ho chiesto realmente incuriosita appoggiandomi alla porta.

«Perchè hai una voce sincera e pulita» ha risposto lui.

Sincera e pulita,poi sono io quella strana? Ah,beh…

Sono rimasta in silenzio cercando qualcosa da dire ma lui mi ha preceduta, «Si sente dalla tua voce che sei la ragazzina dolce di quelle foto» – «Ma,sento anche che la tua voce è un pò rotta…».

«Strano,non sono raffreddata» l’ho buttata li per smorzare le sue parole che stavano diventando pesanti.

«…si sente che hai sofferto,c’è del dolore nella tua voce» ha concluso.

Devo dire che ci sto ancora pensando a questa cosa che ha detto,ci sto ancora ragionando su…mi ha davvero sopresa sentirmelo dire ma forse tutte quelle lacrime e urla mi hanno rotto irrimediabilmente qualcosa in gola,è possibile.

«Amh…non credo…insomma,ho sempre la solita voce da gallina stupida» – «Persino la fidanzata di Matt Bellamy ha una voce meno strozzata della mia» ho cercato di trovare un lato leggero della situazione anche se le sue parole mi avevano colpita nel profondo.

«Hai una voce da bambina,dolce e pulita,ma c’è qualcosa…qualcosa di spezzato…» ha ripetuto lui cercando di farmi capire.

…il mio cuore,ecco cosa si è spezzato…

«Sai,Gianluca mi ha detto che da quando Franky è morto canto meglio,dice che ho una voce più roca» – «Vorrei ucciderlo quando dice queste porcherie,ma forse…» ho ricordato certi apprezzamenti insensibili di Gianluca riguardo la mia voce.

«…Non so come era prima la tua voce ma credo che per questa volta dovremo dargli ragione» ha concluso lui al mio posto.

«Beh,se lo dici tu allora ti credo» ho risposto io.

Insomma,lui lo odia almeno quanto me Gianluca,se non di più,quindi se gli da ragione…

«Mia sorella se ne sta andando,devo andare a salutarla» gli ho detto sentendo dei rumori in corridoio.

Avrei voluto continuare a parlare con lui per sentire tutte le sfumature della sua voce,ma non potevo perdermi di abbracciare mia sorella e dare un bacio alla mia piccola nipotina,non per lui,per nessuno al mondo.

Loro due vengono prima di tutti.

«Ciao Vale» ha detto,sembrava tranquillo.

«Ciao Steve» ho risposto io.

Stavo per chiudere la telefonata ma ho sentito che diceva «Scrivimi» e allora gli ho risposto «Forse» e poi ho chiuso.

Che rimanga con il dubbio,ora ho altro a cui pensare.

 

 

C’è una sorella da consolare,c’è una nipotina da accudire,c’è una madre da abbracciare e c’è un padre che aspetta di rivedere sua figlia.

….Ed ovviamente,c’è una chitarra da comprare 😉

E poi se mi chiamerà mentre mi esercito,mi dispiace per lui,ma non gli risponderò.

Nessuno può distrarmi dai miei obbiettivi,solo Franky poteva distrarmi mentre mi esercitavo,ma la sua presenza era sempre graditissima in casa mia e nella mia vita.

 

 

La presenza di Steve ho capito che è importante ma non so ancora fino a che punto è gradita nella mia vita.

Potrebbe diventare sgradito come questo maledetto dente del giudizio,vedremo.

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