Momenti che non dimenticherò mai -Parte 1

Potrei fare un elenco delle cose che non dimenticherò mai di Frankie,ma in mente ho impressi vari momenti delle nostre vite,quei momenti fondamentali che ci hanno avvicinato o allontanato,quei momenti in cui ho sentito distintamente quanto fossimo legati.
Il primo tra tutti,il nostro primo incontro.
Il giorno in cui io ho conosciuto Frankie,e lui ha conosciuto me.
Il giorno in cui i nostri sorrisi si sono trovati e compresi all’istante.

Quel giorno di terza elementare che apparentemente sembrava un giorno come gli altri trasformò la mia vita per sempre,ed è rimasto stampato nella mia testa come un francobollo.
Era una mattina come le altre a scuola e mentre facevamo colazione parlavamo tutti insieme.

Come al solito al mio banco si era avvicinato Gianluca insieme a Rosalba.
Io ascoltavo le domande di Gianluca e cercavo di rispondere senza farmi prendere dal panico che mi assaliva ogni volta che vedevo i suoi occhioni azzurri.

Lui era al suo banco,come al solito a fare colazione da solo,ma vedevo che ogni tanto alzava lo sguardo verso di noi,ascoltava,non si estraniava completamente dai nostri discorsi.

“Chi è Nino D’angelo scusa?” chiesi a Gianluca perdendo il filo del discorso che stava facendo.
“Non mi dire che davvero non conosci Nino D’angelo!?” si mise a ridere Gianluca alla mia domanda.
“Io non so proprio chi sia Nino D’angelo”-“Io conosco Matt Bellamy” risposi io straconvinta di aver fatto una bella figura a nominare Bellamy con lui.
Gianluca invece fece un espressione contorta di sconcerto e mi chiese “Chi??”.
“….” cercai di ribattere ma mi tolsero la parola.

“Io lo conosco Matt Bellamy,è un grande” disse lui andando incontro a Gianluca.
Spostai lo sguardo su di lui che si era improvvisamente alzato e introdotto nei nostri discorsi,su di lui che Gianluca guardava con il doppio dello sconcerto con il quale aveva guardato me prima,spostai lo sguardo su di Franky.

“Ah,tutti tu li conosci?” gli chiese Gianluca con una smorfia.
“Sei tu che non conosci nessuno” rispose Frankie ridacchiandogli in faccia.
Gianluca lo squadrò dall’alto in basso e dopo aver dato un occhiataccia anche a me se ne andò girandosi ogni tanto per guardarci con il suo sguardo antipatico.

Restai muta,lui era di fronte al mio banco e continuava a fissare Gianluca che si voltava verso di noi. Quando Gianluca tornò al suo banco e scomparve definitivamente dalla nostra visuale,posò lo sguardo su di me e sorridendo mi chiese “Davvero conosci Matt Bellamy?”.
Il suo sorriso era quello tenero e sinceramente profondo di un bambino che sente nominato da una perfetta sconosciuta il suo chitarrista preferito,il suo era un sorriso che mi metteva allegria e mi faceva contorcere il cuore dalla confusione in cui mi mandava.
“Certo che lo conosco,è il mio cantante preferito” risposi io abbassando lo sguardo intimidita.

Non mi era mai capitato di parlare della musica che ascoltavo con i miei compagni di scuola,nessuno di loro la ascoltava e se ne conoscevano alcuna era sicuramente qualcosa di simile a Nino D’angelo e non di certo ai Muse e Matt Bellamy.
Ed ora m ritrovavo a parlare della mia ragione di vita con un bambino di cui non mi ero mai accorta prima.
Non mi ero mai accorta di lui,ma da quel preciso istante non l’avrei mai più dimenticato o fatto passare inosservato,nella mia mente era diventato il protagonista della felicità.

La persona con cui condividere la passione per la musica.

“Tu conosci i Muse?” chiese un pò sorpreso prendendo la sedia della mia compagna di banco che era andata in bagno.
Mentre si sedeva accanto a me risposi annuendo decisamente.
Se li conosco? Io li amo! Sono la mia vita! Sono il mio tutto! Oh Matthew!!!

“Non ci posso credere…ecco perchè…” farfugliò lui squadrandomi.
“Ecco perchè porto questa collana?”-“Si,credo che sia questo il motivo” risposi io prendendo in mano il ciondolo della collana che portavo sempre.
Lui si chinò per guardare la dicitura MUSE e mi sorrise ancora.

Con quel secondo sorriso capii che avevo trovato la mia droga.

Bastarono quei sorrisi per farci capire che ci eravamo trovati,forse eravamo destinati ad incontrarci,lo credo perchè quello fu un momento quasi magico e surreale.

Come poteva esistere un altro essere umano simile a me a cui piacesse i Muse che non fosse mia sorella?
Beh,esisteva per fortuna,e si trovava accanto a me intento a fare mille domande su quali fossero le mie canzoni preferite o album preferiti dei Muse.
Mi sentivo finalmente presa in considerazione da qualcuno,qualcuno che capiva come ero dentro,perchè attraverso i suoi occhi dorati estorceva qualsiasi verità dalle mie parole.
Non sono mai riuscita a mentirgli spudoratamente,lui mi estorceva tutto,forse perchè la mia mente sapeva di potersi fidare di lui già dal primo istante.

Non ha mai tradito la mia fiducia,e sempre stato altrettanto sincero con me,per questo pensavo avessimo creato un amicizia e poi una relazione più che stabile.
Ho sempre saputo dei suoi problemi psicologici,delle sue medicine,dei suoi attacchi di rabbia o crisi di pianto,ma non ho mai saputo che volesse cosi disperatamente lasciare questa vita da non pensare neanche a quello che avrei sofferto io.
Non è stato egoista,non posso proprio credere che l’ha fatto per puro egoismo,lui non era in se in quel momento,punto e basta.
Il mio Frankie non è mai stato egoista,ero io quella egoista…anzi…
…Sono io quella egoista.

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5 pensieri su “Il giorno in cui il cuore iniziò a battermi

  1. Ciao Vee (mi concedi di chiamarti così?). Molto bello e personale il tuo post (come lo sono tutti, del resto), con un finale struggente che mi ha stretto il cuore. Da tuo avvocato personale che potrai interpellare quando vorrai, mi permetto di dirti un paio di cose: 1) Non pensare MAI, dico MAI di essere egoista. Una persona egoista non scrive così, non si mette a nudo, non comunica come fai tu. Tu sei empatica, riesci a trasmettere gioia di vivere e sei una ragazza molto matura per la sua età…ma questo te l’ho già detto e non voglio ripetermi 😉 2) Non ho la tua cultura musicale…a me piace il jazz e la classica, mi perdonerai, ma uno a cui piace Nino D’Angelo…stanne lontana! ehehehehe. Solito bellissimo post…

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    1. Preferisco essere chiamata Vee visto che è il soprannome che mi ha dato lui,mi sta a cuore insomma.
      Forse è solo una mia convinzione sbagliata quella dell’egoismo,forse sono semplicemente materialista…
      Riguardo Nino D’Angelo preferirei non esprimermi ma purtroppo la gente qui ascolta lui,o almeno quando avevo otto anni i miei compagni conoscevano lui. Non oso chiedere oggi a quelle stesse persone che musica ascoltano,meglio evitare xD

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      1. ahahahah hai ragione, meglio non sapere. Se ad 8 anni sentono Nino D’Angelo chissà oggi…nel migliore dei casi persistono con lui..
        Materialisti lo siamo tutti, viviamo in un mondo materiale, ma l’egoismo è diverso e tu ne sei immune. Ok allora vada per Vee 😉

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