è una serata strana,come tutte le ultime serate dopotutto.

Questa è particolare però.

Lui non c’è,sono sola ma mi sento ancora speciale come quando lui c’è.

 

 

Dovrei essere felice.

Ballare,bere e fumare.

Divertirmi con Gianluca che mi invita a ballare o con qualche altro suo amico che mi propone di farci una storia.

«No grazie belli,io ho il mio ragazzo che mi aspetta» rispondo io per scacciarli.

E state certi che quando Vee Haner dice di avere un ragazzo tutti si spaventano e scappano via all’istante.

 

Vee Haner è la vedova nera.

Il suo amato è morto,lo ricordate? Colui che le aveva donato la vita è semplicemente morto.

E se Vee dice di avere un ragazzo scappano tutti.

Non capisco se abbiano paura o pensino che li prenda in giro e che sia di nuovo sull’orlo della pazzia,boh.

 

 

Fatto sta che Vee Haner ha un fidanzato,che non è morto,che non vive nella sua città,ma che la rende felice e più riflessiva del solito.

 

 

 

 

 

 

Anche l’ultima volta che sono venuta in discoteca sono salita sul terrazzo per guardare il mare da sola,quella volta mi raggiunse Gianluca preoccupato che mi buttassi di sotto e ci provò con me spudoratamente credendo di avermi colta in un momento di fragilità.

 

 

Questa volta sono da sola con i miei pensieri qua sopra e come anche l’ultima volta mi sono sdraiata sul cornicione per respirare l’aria di mare a pieni polmoni e sentire il vuoto accanto a me.

Mi piace il pericolo si,ma non posso farci niente se sono diventata completamente senza ritegno ne pudore,senza più niente ormai.

Non mi è rimasto molto ricordate?

Ceneri…ceneri che stanno cercando di rigermogliare.

 

 

Ultimamente sento che nel mio cuore si stanno muovendo molte ma molte cose e una sola frase mi fa sentire un brivido che parte dalla mano e si scarica come la corrente elettrica per tutto il mio corpo.

Assurdo,io ero morta.

Morta e vuota.

Ed ora sento queste cose,queste sensazioni cosi lontane da sembrarmi nuove.

E forse lo sono davvero,forse sono nuove perchè nessuno è come lui e nessuno mi ha mai fatta sentire come mi fa sentire lui.

Un attimo prima mi fa sentire felice ed euforica e il momento dopo mi spaventa e manda in confusione,è una continua sorpresa conoscere il suo caratteraccio ma devo dire che mi ci sto abituando come se mi calzasse a pennello.

Seguo i suoi cambi d’umore rimanendo concentrata e cercando di aiutarlo con la mia ragionevolezza,e quando sono io a perdere la lucidità sembra improvvisamente che sia lui ad acquistarla.

Sembriamo fatti apposta per stare insieme,come se ci compensassimo a vicenda.

 

 

 

Io sono la vandala rockettara e lui è lo psicopatico juventino.

Io sono la topa e lui il criceto.

Io sono la baldracca e lui il puttaniere.

Io sono la saggia e lui il concreto.

Io sono pazza e lui è pazzo.

Siamo pazzi in modi diversi,ma questo è il nostro fulcro comune.

La nostra pazzia.

Cosa saremmo senza?

Siamo speciali entrambi,io con i miei crismi e lui con i suoi.

Io lo amo proprio per quello che è,poi lui…lui lasciamo stare cosa prova per me e perchè lo prova.

 

 

E quindi quando mi hanno chiesto «Vale,na storia?» (che sarebbe la proposta di un bacio) e io ho risposto ridacchiando «No grazie bello,io ho il mio ragazzo che mi aspetta a casa» mi sono sentita strana.

 

 

Sono partita da qui a riflettere stasera.

Le parole mi sono venute spontanee,non volevo offendere quel ragazzo,ma non volevo nemmeno mancare assolutamente di rispetto appunto al mio di ragazzo che ‘’mi aspetta a casa’’.

Quel tizio se ne è andato alzando le mani,non so cosa ha pensato e non mi interessa molto,voglio solo analizzare ciò che ho sentito io in quel momento.

 

 

Prima di tutto mi sono sentita imbarazzata dall’avere cosi vicino a me un estraneo,e poi mi sono sentita un pò adulata dal fatto che sono tornata ad essere desiderabile.

Che devo dirvi,sarà l’amore che mi rende più bella?

O il fatto che ho perso qualche chilo a causa di una brutta irritazione all’intestino e ho iniziato a fare le flessioni perchè si,mi va di diventare un pò muscolosa.

Sono felice perchè se non schifo i poveri citrulli di questa città forse non schiferò nemmeno colui che non deve essere nominato.

E qui arriva la parte difficile che forse non ho mai fatto comprendere a nessuno,non ricordo adesso se nemmeno io l’ho mai compresa xD

Lui non vive qui.

Già,il mio fidanzato non vive qui per niente.

Vive in un altro stato addirittura.

Ma per me questo è sempre stato un dettaglio insignificante e facilmente superabile.

Infatti ho già programmato il viaggio per andare a conoscerlo,niente può fermare me e questo amore,niente,nemmeno una montagna di mezzo.

 

 

Lui è lontano,e ha paura che qualcun’altro mi tocchi,è molto possessivo,lo è sempre stato anche quando non eravamo fidanzati.

Perciò io mi sento in dovere di scansare chiunque mi si avvicini,non voglio in nessun modo sentirmi la coscienza sporca per averlo in qualche modo tradito.

Non potrei mai farlo Santo Matt Bellamy!!!

Io ho occhi solo per lui,proprio come dice la canzone,e il mio sguardo non passa da ragazzo a ragazzo facilmente.

L’ultima volta si è fermato sulla stessa persona per tutta la durata della vita di questa e anche oltre.

Come minimo dovrà accadere lo stesso adesso,anche perchè per lui provo un sentimento ancora più forte e rinvigorito.

 

 

Ho sentito anche altro però in quel momento mentre pronunciavo quelle parole.

«Ho il mio ragazzo» ho detto.

Wow,il mio ragazzo.

Tanto bello da dire si,ma al mio cuore fa un effetto stranissimo a metà tra brividi di eccitazione e di disapprovazione.

Maledetto cuore che fa ancora i capricci,forse deve solo abituarsi a questa idea,ma si,dopo che l’avrà visto di persona il mio cuore sarà fermo su questo punto.

Il mio viso invece ha ripreso pieno possesso di tutte le sue facoltà e quando pronuncio parole come «Il mio fidanzato» inizio a sorridere come una cretina senza accorgermene e mi si illuminano gli occhi.

 

 

E non ho nemmeno paura della mia famiglia sta volta,sono completamente fuori,non mi rendo conto di niente.

«Pensavamo di portarla con noi in un viaggio questa primavera» ha detto mio cognato a cena l’altra sera iniziando ad accennare ai miei genitori di come mi porterà da lui.

Io prima mi stavo strozzando poi ho iniziato a sorridere come una scema,perchè anche se dovevo essere imbarazzata e spaventata da ciò che avrebbe detto mio padre,non mi importava niente altro se non il ‘’andrò da lui’’ che mi bastava per ridere per tutta la cena.

Sto uscendo di testa,per sempre sta volta lo sento.

 

 

 

Ho anche accettato di avere un cane in casa.

Io?

Scherziamo?

Io non li sopporto in casa quei dolci ma difficili animali.

Un impegno troppo grande per me mi sono detta,ma lui ha insistito,vuole un cane se andremo a vivere insieme e allora ok accetterò anche il cane per lui.

Gli ho comunque detto che «Non è che poi finisci per amare di più il cane che me?» e lui mi ha tranquillizzata dicendo che io comunque sono speciale e indispensabile.

Per fortuna.

Altrimenti gli mancherebbe una gamba a quel povero scemo.

 

 

 

Facciamo tanti progetti,e forse nemmeno uno se ne realizzerà.

Anzi,uno si realizzerà sicuramente.

Ci incontreremo presto,questo è certo.

Il resto si vedrà dopo quel momento.

Il resto è futuro,e il futuro è incerto.

Io non sono un oracolo e non credo nei progetti a lungo termine, per ora vivo e basta.

 

 

 

Questa settimana è stata difficile e travolgente.

Diversi problemi di salute mi hanno portata a non mangiare e a sentire strani dolori.

«Si chiama mal d’amore» diceva mia sorella,ma non mi sembrava una tesi supportabile visto che lui non si stava facendo soffrire.

Io facevo soffrire lui.

Ogni volta che sentiva che non avevo mangiato si intristiva e forse se ne sentiva in colpa.

Dopo medicine e vari risvolti della situazione clinica,la mia malattia mortale è terminata e sono tornata a mangiare con la felicità di tutti.

Intanto però ho pensato di prendere questa occasione per iniziare a rendermi un pò presentabile per lui.

Ho iniziato a fare un pò di flessioni al giorno e non ho ricominciato a mangiare troppo e in modo sbagliato come prima,adesso ci starò attenta.

Da lunedì torno anche a lavoro,e ogni tanto andrò a farmi una bella passeggiata da sola con la musica per la città cosi da fare il più movimento possibile.

Lui dice che mi sono fissata con questa cosa del fisico,io dico che sto solo cogliendo l’occasione che mi si è presentata con la chiusura totale dello stomaco ed ora che si è riaperto ci metto poca roba dentro,tutto qui.

Ci siamo anche promessi che entrambi non taglieremo i capelli fino al giorno in cui ci incontreremo.

Io li ho tagliati che era…Maggio?

Lui li ha piuttosto lunghetti per essere un maschio ma io nel mondo delle rockstar ci ho visto di peggio.

Ci siamo fatti questa promessa comunque perchè;Io a lui piaccio di più con i capelli lunghi,ed io voglio fargli le treccine nei capelli.

Siamo piuttosto infantili, lo ammetto soprattutto io lo sono,ma lui somiglia troppo ad un dolce Frank Iero per non volerlo vedere con i capelli lunghi e poi voglio fargli le trecce e basta.

Vorrei convincerlo a non tagliarli corti perchè secondo me gli stanno male i capelli corti,ma non posso dirmi questo per ora,sembrerei cattiva anche se lui in pratica lo ha detto a me dicendomi che sto meglio con i capelli lunghi.

Io mi vedo sempre male;capelli lunghi o corti ormai li sopporto e basta.

Quando andrò da lui,verso Marzo pare,voglio farmi i capelli biondi visto che lui dice che mi starebbero bene.

Prima però devo mantenere la promessa che ho fatto a me stessa di farli viola,giusto per sfizio.

 

 

 

Gli avevo promesso che l’avrei aiutato e infatti sto cercando di aiutarlo con le mie parole,ma lui sembra riuscire ad aiutarsi da solo.

Forse non è disperata come credevo la situazione.

Questa settimana ha dimostrato di avere coraggio da vendere e ha fatto quasi impallidire la mia sfrontataggine da rockettara.

Sono contenta per lui che è riuscito a fare questo passo avanti,anche se non so se si è già reso conto che ha fatto una cosa buona con la quale si è migliorato.

Se ne renderà conto in futuro nel caso,vedremo.

 

 

Chissà quando tornerò a casa cosa troverò domani mattina.

Aspetto una risposta da Steve che dovrebbe essere in Italia in questi giorni per risolvere certi suoi casini di cui mi dispiace tanto.

E mi dispiace tanto di essere stata un pò fredda e distante con lui ma mi sono fatta completamente assorbire da colui che non deve essere nominato e ho sbagliato. Poi come avrei potuto aiutare Steve? Lui accetta di malgrado consigli,ci sputa sempre sopra,e al massimo accetta conforto.

Gli ho fatto sentire il mio appoggio nella mail che gli ho scritto e più di ciò non potevo fare.

Spero stia bene.

E spero che anche il criceto (si dai lo chiamiamo cosi anche qui tanto ormai!!!!) stia bene visto che doveva uscire con certi suoi amici ambigui e poco raccomandabili.

Quando andrò a trovarlo vorrò conoscere i tizi con cui esce e penso lancerò una brutta occhiataccia a tutti loro del tipo ‘’trattatelo bene o vi spezzo’’.

 

 

 

 

E sto diventando gelosa e possessiva anche io…

…ma che volete farci,è l’amore che mi rende confusa.

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6 pensieri su “Nessuno si salva da solo (Nemmeno Vee Haner)

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