Ultimamente sto scrivendo molto di me stessa a colui che non deve essere nominato perciò ho un pò abbandonato il blog. Infondo posso scrivere due volte sempre le stesse cose? Mi si impalla il cervello più di quanto già non è di suo.

Domenica però è stato il battesimo di mia nipote,la piccina di sette mesi con un sorriso da adulta.

Per me è stata una brutta giornata,ma così brutta che è stato un miracolo se sono riuscita ad uscirne viva e a ripercorrerla scrivendo una mail a colui che non deve essere nominato e a Steve.

Perciò copierò ciò che ho scritto loro,e magari se riesco a capire cos’ha la mia testa che non va,ve lo farò sapere.

 

 

 

 

 

  Da una mail mandata il 14 Settembre alle 13,57 a Steve

 

Io ieri sono stata al battesimo di mia nipote……

……….
………….
….continuerei con i puntini di sospensione all’infinito perchè,emh,non so che dire.
Tralasciando il discorso che battezzare una bambina di sette mesi a me è sembrata una violenza perchè non ne era consapevole e anzi spero da grande si rivolti contro sua madre rinfacciandole che l’ha fatta battezzare…
….per il resto è stata una brutta giornata.
Una giornata da dimenticare,o da segnare tra le giornate peggiori della mia vita forse.
 
Un pò perchè il ristorante dove siamo andati era un covo di cafoni e coatti che davvero…uno schifo..
…a cantare,ballare e con la musica (quella brutta cosa che io nemmeno definirei musica) a palla per tutto il pranzo.
La mia testa minacciava di scoppiare nonostante avessi preso una medicina.
Gli invitati (la maggior parte parenti di mio cognato) che guardavano,ridacchiavano,sparlavano e la mia testa girava e girava e girava…
…Ho provato a distrarsi chattando con il tedesco ma non è servito a niente anzi l’ho solo fatto ingelosire dicendogli che era pieno di bei ragazzi lì , quando si era vero , ma io non guardavo nessuno.
Alla fine sono uscita e sono rimasta vicino ad un laghetto per il resto del pranzo.
La testa scoppiava e girava ancora (complice il fatto che non ho mangiato niente) ma alla fine è prevalsa la tristezza e la malinconia e sono scoppiata a piangere nella mia solitudine.
Ieri Fra avrebbe compiuto diciassette anni.
E quando penso di aver superato tutto quello schifo,ritorna a galla.
Ieri era come se fosse appena morto,come se me lo avessero strappato proprio prima del suo compleanno,e invece è quasi passato un anno.
Un anno? Ma io che ho fatto in questo anno? Ho fatto progressi,sono tornata indietro,ho fatto un passo avanti,l’ho rifatto indietro…un disastro totale guarda..
Mi faceva rabbia non poter festeggiare il suo compleanno abbracciata a lui,e ad un certo punto ho pensato di chiudere anche con il tedesco. Non gli ho scritto più fino a stamattina quando ero un pò lucida e mi sono scusata per averlo fatto preoccupare ieri.
 
Sta andando tutto più o meno a rotoli…
…devo riprendere la situazione in mano.
P1050380
Dal ristorante dove si è tenuto il battesimo. Più che un ristorante a me sembrava un parco.
 Da una mail mandata il 14 Settembre alle 16.42 a colui che non deve essere nominato
Che ieri è stata una brutta giornata l’hanno capito tutti.
Anche quelle vecchie papere giganti.
Ma ad un certo punto sono scappata e non ti ho scritto più pensando di proteggerti da ciò che stavo facendo e che stavo pensando.
Non volevo che le mie inquietitudini ricadessero anche su di te , che povero, oggi hai iniziato la scuola.
Il mio cucciolo,quanto ti ho pensato ieri,quanto avrei voluto essere con te chiusa in casa a piangere piuttosto che là.
 
Alla fine non ho mangiato niente.
Mi sono fatta una bustina e mezza ma la testa mi scoppiava ancora anche a mezzanotte.
Il peggio però è accaduto lì,a casa alla fine ero cosi stanca che ho dormito,fatto qualche incubo e mi sono alzata verso le quattro con brutte intenzioni. Ma ero cosi stanca che nemmeno la parte più buia del mio cervello riusciva a darmi ordini,per fortuna forse.
 
Dopo che ti ho scritto “Torno dopo” ho preso la bottiglia di vino che mio cognato si era fatto portare per lui visto che mio padre l’aveva fatta portare via per me -.- e sono uscita dalla sala/casino di musica a palla e sono andava a fare un giro.
Ho visto il laghetto,le papere,la tartaruga gigante che si nascondeva e per poco non mi buttavo nel laghetto per vederla…e prenderla e portarmela a casa 😉 poi ho trovato una sala all’aperto senza ricevimenti e mi sono seduta su una sedia che , boh , sembrava una poltrona.
Ho bevuto un pò,piano piano, mentre il casino spariva dalle mie orecchie e si facevano sentire i pensieri.
Non l’ho mai dimenticato ieri che giorno era.
Mi sono svegliata è ho pensato “Oggi è il 13 Settembre,il battesimo di Mariagrazia e il suo compleanno”.
 
Per tutta la giornata ho cercato di scacciare il pensiero cercando di parlare anche di cavolate e di circondarmi di cose da fare.
Ho perfino cercato di convincere mia sorella a tifare la Juve,ma niente.
E poi il mal di testa mi ha costretta ad uscire e sono rimasta sola con i miei pensieri.
 
Ho iniziato a piangere. Perchè mi sono ritornati in testa anni ed anni di amicizia e fratellanza con lui,anni ed anni…
….e mesi e mesi di sofferenza.
Un casino,non capivo più niente ed ho iniziato a piangere tutto.
Ho finito la bottiglia di vino e sono rimasta a piangere una buona mezz’ora tra singhiozzi e voglia di scaraventare le sedie per aria. Mi sento ancora arrabbiata verso il mondo che me l’ha portato via,si.
 
Dopo che ho pianto ho fatto un altra passeggiata e mi sentivo un pò confusa,perciò mi sono fermata sulle scale a osservare il sole. Ho pensato a te in quel momento,ed ho sperato che tu fossi felice.
Ho visto i cugini di mio cognato (tutti più che ventenni,e una ragazza della mia età anche) nel gazebo a urlare perchè erano visibilmente ubriachi e più molesti di me.
Poi hanno iniziato a passarsi gli spinelli,mi hanno visto là davanti mezza brilla e mi hanno chiesto se ne volevo uno.
Mi sono inventata che me ne aveva dato uno il fratello di mio cognato e me ne sono andata.
Non hanno fatto storie,forse perchè vedendomi camminare un pò sbandata avranno pensato che era vero. Vabbè,fatti loro. Io non fumo,non per ora almeno e non con loro.
 
Stavo per rientrare nella sala (=suicidio) ma ho incontrato fuori mio fratello e mio nipote che stava giocando nelle giostrine,beato lui.
Mio fratello ha fatto qualche domanda perchè mi ha vista visibilmente pallida e stravolta ma io ho detto che avevo mal di testa e che era tutto ok.
Il piccolo però non voleva rientrare perchè anche a lui dava fastidio la musica allora sono rimasta con lui e mio fratello è rientrato per mangiare.
Siamo stati alle giostre che erano piene di altri bambini dell’età di mio nipote.
Per la prima volta l’ho visto rapportarsi con i suoi coetanei visto che quando lo accompagnavo all’asilo rimanevo sempre fuori dalla classe e mi facevo i fatti miei.
Cavolo,è timido ma prepotente.
Mi sono seduta su una panchina e l’ho osservato attentamente come è mio solito fare.
Ho visto chiaramente che era in difficoltà perchè non lo facevano salire sullo scivolo,e sulle prime ho pensato di alzarmi e andare ad aiutarlo,poi la sua incertezza è sparita e ha spintonato un bambino poco più alto di lui per salire sullo scivolo.
Ho iniziato a ridere,forse anche perchè mi ero scolata mezza bottiglia di vino rosso tutta da sola,ma mio nipote mi faceva ridere.
Si è stancato dopo un oretta di giocare e siamo andati al laghetto a vedere le papere.
Ieri mi hanno perseguitata quelle papere oh! Lui si era fissato e siamo tornati a vederle tipo dieci volte.
Comunque ad un certo punto io mi ero avvicinata per fare delle foto e lui si è messo a gridare “la paperaaaaaaaaa zia la paperaaa!!!” e quella ha reagito iniziando ad avvicinarsi pericolosamente.
Poi non è che c’era chissà quale recinzione,secondo me la superava facilmente quell’animalaccio.
Ho preso per mano mio nipote e l’ho fatto indietreggiare.
Mi sono spaventata, te lo giuro.
Quel mostro era salito sulla recinzione ed io immaginavo già che avrebbe fatto un salto giù e sarebbe venuto a beccarci,allora ho messo ha posto la fotocamera,ho preso il bambino in braccio e sono scappata via.
Io coraggio a livelli astronomici ieri xD
 
Poi ci siamo seduti perchè io ero stanca e mi ero quasi storta la caviglia a correre nella ghiaia,e lui mi ha detto “Zia mi hai salvato” ed io “Si,la zia ti ha salvato la vita oggi,visto che brava che sono? Ringrazia la zia” e mi ha abbracciata.
Devo dire che è un bambino dolce e riconoscente il mio piccolo.
Piccolo poi,quando gli do la mano non devo neanche stancarmi un pò per quanto sono bassa e lui alto,assurdo.
Mentre facevamo l’ennesima passeggiata nella noia gli ho detto “Tu tra dieci anni sarai molto più alto della zia lo sai?” e lui “Certo che lo so”.
Quel birbante :O Assurdo,sa già che mi supererà.
Solo se ci penso mi vengono i brividi sai? L’ho visto nascere e tra meno di dieci anni sarà più alto di me e sicuramente più intelligente.
Come va la vita eh? Crescono in un batter d’occhio loro,ed io mi sento sempre ferma allo stesso punto invece.
Invecchio dentro.
 
Dopo per fortuna è tornato a mangiare almeno lui,mentre io sono rimasta fuori a scrivere su un pezzo di carta certe cose che mi erano venute in mente,invece di rimettermi a piangere.
Ad un certo punto vedo passare per il giardino i figli di Anna,”stupendo” penso già scocciata dalla cosa e torno a pensare ai fatti miei.
Ti devo spiegare un pò sta storia che secondo me non ci stai capendo un tubo perchè sono giorni che te ne parlo a spizzichi e bocconi.
Allora,Anna è un amica di mia sorella,molto più grande di lei.
Abitavamo nello stesso palazzo prima,e mia sorella che aveva appena preso il diploma di parrucchiera andava a farle i capelli.
Mia madre vide che Anna aveva un figlio della mia età,e anche altri due sempre coetanei.
Visto che ero una bambina piuttosto sola,quando mia sorella andava a fare i capelli ad Anna mi portava con se e mi mettevano a giocare con i suoi figli.
Avevo tipo sei anni,o forse ero ancora più piccola le prime volte che andai,non ricordo bene.
All’inizio giocavo con S. che aveva la mia età,e andavamo anche nella stessa scuola,per fortuna lui in un altra classe. A me mi mettevano a giocare con i maschi capito? Ovvio che sono cresciuta cosi.
Lui penso sia stato il primo a rendermi una bambina meno innocente di quello che ero allora.
Parlava di argomenti di cui parliamo noi,cosa che per un bambino di sette o otto anni è strana,ma chissà chi gliene parlava…boh.
Io ascoltavo confusa e incuriosita e devo dire che ero un pò invidiosa che lui sapesse tutte quelle cose,che lui avesse internet,giocasse alla playstation e altre cose che a me non erano permesse o non avevo.
Piano piano diventai amica anche di C,che ha tre anni più di noi.
Io andavo ancora a scuola elementare quando lei iniziò la scuola media e io ascoltavo i suoi racconti,giocavamo anche con le bambole!!!! Non ero proprio un maschiaccio!!!! Poi però arrivava l’ora della partita alla playstation e Valentina andava a fare da portiere.
Credo di ricordare bene quando dico che S. e suo fratello D. tifassero il Milan,poi non so se hanno cambiato gusti o addirittura non seguono più il calcio. Questo non lo so e non mi interessa,ma non penso siano juventini come noi tesoro,no.
Comunque era bello avere questi “amici” nello stesso palazzo.
Se avevo bisogno di aiuto nei compiti andavo da C,o finivo per aiutare io stessa i due fratelli.
Così è andata per tutta la scuola elementare.
Poi le cose sono cambiate.
Forse sarà stata la crescita o il fatto che si sono accorti che io ero diversa,boh,ma iniziarono ad allontanarsi da me.
Soprattutto lui.
Non ero innamorata di S,lo giuro,ma era come un fratello per me,tutto qui.
E non capivo perchè da grandi amici eravamo finiti nel giro di un anno a non parlarci più.
Ogni tanto andavo ancora a casa loro ma stavo solo con C,lui a malapena salutava.
Alla fine non ci sono andata più. Quei pomeriggi tra silenzi imbarazzanti ed io che volevo chiedere “Ma qual’è il problema????” preferii sostituirli andando a casa del mio vero migliore amico che mai mi avrebbe trattata cosi.
Comunque andavamo alla stessa scuola media ed ogni tanto lo vedevo fuori al cancello,non mi salutava più ormai.
Non ho mai capito il perchè,il percome o boh…io ero troppo diversa da loro no?
Io ascoltavo il rock,e non avrei mai dovuto ammetterlo forse con loro. Mi ero fidata troppo e questo era il ringraziamento.
 
O forse è che voi maschi siete semplicemente strani,forse ha pensato che io ero interessata a lui o qualcosa del genere,si vergognava e allora ha smesso di parlarmi. Boh,certe volte è difficile capire voi maschi,vai a vedere che gli è passato per la testa? Non so.
Ora non mi interessa più comunque,o non mi interessava fino a qualche tempo fa.
Anna era venuta a casa mia con C per vedere la mia piccola nipotina e lei ovviamente ha iniziato a vantarsi del figlio.
Odio ste cose!
Io sono rimasta stupita,ma pensa un pò te proprio quel cretino fa il batterista? è uno dei migliori batteristi della città?
Na,che cavolata,non ci credo.
E invece pare sia vero.
Non so come,mia sorella si è vantata che “Valentina suona la chitarra elettrica e canta benissimo” ed io mi sono sentita in imbarazzo. Ha detto pure “Se un giorno vuoi formare una nuova band…” ma io le ho fatto uno sguardo assassino del tipo ‘stai zitta o ti stacco le gambe’.
 
Frase che ha ripetuto mio padre ieri poi.
Durante il pranzo si erano avvicinati a vedere la bambina,e di nuovo Anna si è vantata del figlio.
Mio padre si è vantato di me -.- e poi mi ha detto “Perchè non fai una band con il ragazzo,che è un bravo ragazzo?!”.
Certo,perchè secondo mio padre io la band l’avevo formata con ragazzi sbagliati e lui non è sbagliato.
Ma dai,lui che da un momento all’altro ha smesso di salutarmi dopo tutta un infanzia passata insieme,lui è un bravo ragazzo?
NO.Meglio te che vivi in Germania per formare una band guarda,molto meglio.
Tu poi saresti un batterista migliore di lui,ne sono sicura.
 
Tornando a ieri…
…quando gli ho visti volevo scappare ma ovunque andassi mi avrebbero vista perciò sono rimasta li a scrivere e farmi i fatti miei.
Devo dire che C. rimane sempre cordiale,ma non si mette troppo in confidenza con me perchè sa che sono una persona ‘restiia’ a parlare,o come minimo abbiamo pochi argomenti in comune.
Sono passati inevitabilmente dove stavo seduta io,e lei mi ha salutata. Gli altri e due no.
Bene,ho pensato io,che me ne frega?
Ho iniziato a ridere,non so perchè,anzi lo so,e si sono girati.
Ho incrociato lo sguardo di lui e ho riso scuotendo la testa.
Ok che ero un pò brilla,ma tutti e due sapevamo cosa volevo intendere.
Non faccio a gara tra chi è il musicista migliore perchè io vinco dieci volte su di lui che non ha la passione che ho io,che non è stato salvato dalla musica come me. Volevo solo mettere le cose in chiaro perchè io non sono meno di lui,di loro.
Assurdo come sono cambiati tutti e tre.
Anzi,mettici anche me,come siamo cambiati tutti e quattro.
Neanche loro sono cresciuti tanto d’altezza e questo mi rendeva meno a disagio devo dire,ma sicuramente sono invecchiati peggio di me.
C. vabbè,sembra l’età che ha ma non ha un futuro,un pò come me…a preso a stento il diploma ed ora è bloccata alla ricerca di un lavoro.
Il più piccolo che ha quattordici anni ormai (cavolo,quanto stiamo invecchiando…mi sembra ieri che ne aveva sette) è cresciuto in altezza e basta direi,ha la solita faccia pulita di sempre.
Il fratello invece è diventato come ha detto mio padre “un uomo”. Si,è vero ha l’aspetto di un uomo,ma per avere diciassette anni mi sembra troppo,sembra anche più vecchio di te.
Tu sembri un quindicenne in confronto a lui xD
Poi quel look da hippster,io lo odio. Non penso proprio potremmo andare mai più tanto d’accordo da poter fare una band insieme.
Ci vuole un certo feeling per fare una band insieme, come minimo gli stessi gusti musicali,e non penso che io e lui abbiamo qualcosa in comune ora come ora.
E poi per questione di principio,perchè lo vogliono mia sorella e mio padre,io non farò una band con lui.
 
Non andrò mai a chiedergli niente.
Preferisco subirmi le molestie di Gianluca a vita.
E da questa settimana si torna a provare seriamente,avviserò quei due cretini di mettersi con la testa apposto.
Dovrò inventarmi un bel discorso,e ricordare loro il motivo per cui ancora lo facciamo,il motivo che ci fa da legante.
Se sarà necessario li porterò al cimitero con me.
Devono crescere,basta,io non devo essere da meno a nessuno,ed ho bisogno del loro aiuto.
La band l’avevamo formata insieme? Lui aveva voluto Gianluca? E allora così andrà avanti.
 
E poi mi fa rabbia anche il fatto che nessuno abbia voluto accompagnarmici al cimitero,perchè almeno ieri volevo andare a trovarlo ma mio padre non è stato d’aiuto,mia madre ha categoricamente detto “Oggi è un giorno di festa,non possiamo andare al cimitero” e quindi mi hanno impedito di andarci.
Mia sorella mi aveva precedentemente promesso “Dopo il battesimo ci andiamo tutti insieme” ma cosi non è stato proprio.
Nessuno che se ne fotte dei miei sentimenti,del fatto che ieri avrei voluto schiacciare il mondo sotto i piedi per quello che mi ha fatto,nessuno capisce niente.
Stamattina non ero in condizioni,ma in questi giorni andrò al cimitero.
Cercherò di portarmi appresso quei due sbandati,vedremo che dicono,mi pare abbiano iniziato la scuola anche loro oggi,ma per lui credo faranno un giorno a casa,spero…
 
 
 
Son tornata a casa che mi scoppiava la testa di brutto,avevo pianto in silenzio per un pò in macchina senza che nessuno se ne accorgesse e mi sono buttata nel letto al mio ritorno.
Non mi ero dimenticata di te,anzi ho pensato a quanto ero stata bastarda quindi la prima cosa che ho fatto tornata a casa è stato scrivere a te.
Poi ho preso qualche medicina e ho dormito.
Si sperava che mi sarei svegliata per cenare ma non l’ho fatto.
Mi sono svegliata di notte tre o quattro volte dopo terribili incubi e per sete.
 
Ho preso il temperino stanotte,l’ho smontato,e sono rimasta seduta contro la parete della cucina con la lametta in mano.
Mi sono graffiata le dita a rigirarmela ma alla fine non ho fatto niente.
L’ho nascosta in un anfratto della scrivania e ho giurato a me stessa che appena sarò pronta la butterò nella spazzatura.
Non l’ho ancora buttata,mi dispiace.
 
Non è facile,non è facile per niente,ma sapere che tu non hai passato una giornataccia a scuola un pò mi aiuta.
Devo fare qualcosa adesso,qualcosa.
Forse è meglio se vado a mangiare latte e biscotti e poi faccio un pò di flessioni.
 
 
 
 
Sono appena tornata dal cimitero,ma non ho ancora capito ne deciso cosa fare.
Mi sento sempre più confusa su tutto.
Non riesco a decidere nemmeno se ho fame o no.
P.S.
Sto avendo problemi nella creazione degli articoli,Wordpress non risponde più ai miei comandi e non lascia gli spazi che io vorrei lasciare >.<
Perciò l’articolo è un pò incasinato,lo ammetto,ma ho cercato di sistemarlo al meglio che mi è possibile -.-
Perdonatemi,ma ho anche poca pazienza in queste questioni.
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3 pensieri su “Un incubo raccontato tramite mails.

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