Ascolto gli Avenged Sevenfold e per la prima volta ho paura di trovarmi in una loro canzone.

La mia paura e la mia fede sono sulla linea di pericolo,lo sento,lo avverto chiaramente.

 

 

Vivere giorno per giorno è bello,mi rende tranquilla e leggera.

Sto tornando ad essere strafottente e bastarda come Synyster Gates,forse anche peggio di lui.

I giorni passano e non immaginare ne vedere il futuro mi rende stranamente tranquilla,ma sento che la mia parte oscura si sta risvegliando.

E non parlo di quella parte psicolabile che vorrebbe tagliarsi le vene,parlo di quella parte sociopatica che odia il mondo e vorrebbe vederlo bruciare intero mentre lei osserva da fuori e ride.

E forse…la mia parte cattiva è molto più forte e pericolosa di quella autolesionista.

O forse si sono risvegliate entrambe insieme? Possibile? Non so.

Ma una cosa la so,la vedo chiaramente.

 

 

Nonostante stia vivendo tranquillamente questi giorni uno per uno so che sabato starò male.

Lo so,ne sono sicura,sento il presagio di morte e catastrofe nel mio cuore.

E perchè mai mi direte?

Beh,è facile.

Sabato è il 7 di Novembre.

E il 7 Novembre dell’anno scorso la persona che mi era più cara e legata al mondo è morta ed io con lui.

Adesso chi c’è qui che scrive?

Un mostro,un mostro con un sorrisetto compiaciuto da bastarda che quel essere umano non riconoscerebbe più.

 

Visto Frank? Sono perfino peggiorata senza di te. E tu che pensavi di farmi un favore nel lasciarmi sola senza la tua sofferenza. Ma non l’hai mai capito che io vivevo della tua sofferenza? Io vivevo per diminuirla quella tua sofferenza e tu mi hai pugnalata dicendomi che non ero abbastanza per aiutarti. Lo era il coltello al posto mio,quello era abbastanza per aiutarti eh?                                                                

E lo so,dopo tutto questo tempo non dovrei più essere risentita con te,ma nei confronti di quel coltello che si è messo in mezzo tra di noi sono ancora risentita ok?                                                                                  

E mi manchi cazzo,quanto mi manchi infame,oggi starei a raccontarti di un criceto tedesco se fossi qui. Ti starei dicendo di come sono impazzita per questo ragazzo e tu probabilmente per farmi felice mi avresti già accompagnata in Germania da lui…                                                                                                       …E lo so Franky,lo so che quello che ti stava più a cuore di tutto era la mia felicità e tu avresti anche represso i tuoi sentimenti nei miei confronti pur di farmi felice e mi avresti accompagnata da lui. Lo so Frank,lo so perchè ti conosco come mai ho conosciuto nessuno…anzi,ti conoscevo….

 

 

E sai qual’è la domanda che mi pongo adesso?

è giusto vivere nel passato o dovrei vivere nel presente?

Il presente merita di essere vissuto o meritavo di soffrire ancora?

Forse un pò di sofferenza me la dovevo sopportare ancora…che dici?

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3 pensieri su “Danger Line

    1. Già,è quello che provo a fare io in teoria ma a volte il passato riaffiora alla mente più intenso del presente…questo è un pò l’intoppo che cerco di risolvere..

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