«Oggi è una bella giornata,c’è un sole che spacca le pietre!» ha commentato il tempo mia madre.

«Ma dai…» ho risposto io distrattamente presa dai miei mille pensieri guardando la lavatrice.

Ma perchè fisso sempre questa cavolo di lavatrice? Perchè?!?

«Devi uscire oggi?» mi chiede mia madre.

«Ma dove cazzo devo andare» ho risposto io alzando lo sguardo e guardandola disgustata dalle sue parole.

Mi ha guardata come al solito spaventata dalle mie parole e ha detto a bassa voce senza nemmeno guardarmi più «E che ne so io,so che ogni tanto vai a fareti una passeggiata».

«No non vado da nessuna parte,sempre se non vuoi che vado a farmi una passeggiata all’Inferno» ho detto io uscendo dal bagno senza nemmeno accorgermi che stavo dicendo una cosa un pò ‘’brutta’’.

Lei non mi ha risposto ne seguito,avrà pensato che ho ancora sbalzi d’umore per il ciclo.

Peccato che è finito una settimana fa e la mia mente è devastata da bel altro che dagli ormoni,ho la psiche a pezzi e parlo senza ragionare.

Cosi è iniziata la giornata stamattina,mentre mi lavavo il viso alle dodici e mezza mia madre già mi rompeva i coglioni facendomi notare il sole fuori dalla finestra ed io già facevo trapelare la mia acidità.

Non è diminuita con il resto della giornata,anche se sono sveglia relativamente solo da poche ore.

 

Poco dopo essermi svegliata mi sono ricordata di una cosa,un lampo mi è passato per la mente mentre ero ancora a letto a poltrire e ho ricordato che dovevo salvare un criceto da una multa.

Allora sono scattata giù dal letto.

Non so perchè ma quando ricordo qualcosa che riguarda lui mi sento di nuovo scorrere nel sangue linfa vitale che mi da la forza di alzarmi,camminare e fare qualcosa.

Devi mettere il banner dei Cookies per Francesco!!! mi ha gridato la mia mente apprensiva e sono andata al computer prima che mi dimenticassi di farlo.

 

 

Il mio Criceto ha aperto un blog,sono orgogliosa di lui da un certo punto di vista,ma non mi sento di dire che l’ha fatto perchè gliel’ho consigliato io;l’ha fatto perchè l’ha fatto,lui non fa mai quello che gli dico io,è uno spirito libero il mio Criceto.

Appena mi disse questa cosa la settimana scorsa pensai subito Avvisalo dei Cookies,non vorrai di certo che incorra in una multa vero? E poi ti sarà anche riconoscente perchè l’hai aiutato e gli hai insegnato una cosa che non sa.

Poi dimenticai,lo ricordai ancora e lo ridimenticai.

Alla fine però ieri sera quando ho ricordato dei Cookies gliel’ho detto cosi che lui mi ha mandato mail e password del suo blog in modo che potessi eseguire io questa operazione dato che lui è pigro e sicuramente perderei un ora a spiegargli come fare.

E me ne ero ridimenticata!!! Per fortuna stamattina ho avuto il lampo,ho preso i dati e ho aperto il suo blog.

Ho aggiunto il banner dell’informativa sui Cookies,l’ho scelto bianco mi pare di ricordare perchè si intonava con la grafica del suo blog,o l’ho scelto nero? Accidenti non lo ricordo! Anche nel momento di comunicare che avevo messo il banner a lui non ricordavo più di che colore l’avevo messo…poi glielo chiederò.

La memoria…la memoria perde colpi… e mi sembra anche normale.

Ricordo,ricordo il senso di vuoto che ti circonda dopo che ti tagli,ti circonda per ore,mesi,forse anni?

Ti fa perdere la memoria perchè nella tua memoria il ricordo prevalente deve essere: SOFFERENZA e BRUCIORE.

 

E cosi dopo che ho fatto quel favore al Criceto mi sono ritrovata di nuovo con la mente svuotata.

Stavo per mettermi a ridere istericamente quando mia sorella ha voluto il mio aiuto per spiare suo marito.

Senza battere ciglio l’ho aiutata ma nella mia testa la giudicavo e le lanciavo sguardi tra il disgusto e la rabbia.

Io a mio cognato gli voglio bene,è una di quelle poche persone che quando vedo mi viene voglia di abbracciarlo e poi lo abbraccio davvero.

L’altro giorno ho visto mio fratello e sentivo l’incontrollabile voglia di abbracciarlo e piangergli addosso,di chiedergli perchè non mi chiama più con quello stupido ma dolce soprannome che mi dava da bambina «Ninnilla» e perchè non mi guarda più in faccia.

Perchè?
Non lo so,e non ho trovato il coraggio di abbracciarlo,la sua aurea era ostile nei miei confronti e toccarlo mi avrebbe fatta infrangere in mille pezzi. Allora mi sono tenuta quell’abbraccio dentro di me per rivolgerlo a qualcuno che se lo merita di più.

Mio cognato sarà un ragazzo debole,avrà problemi con mia sorella eccetera ma io indipendentemente da tutto e tutti gli voglio un gran bene. Lui è una di quelle poche persone che mi vuole bene senza pretendere niente in cambio e che fa di tutto per me.

Lo voglio abbracciare.

Sabato era il suo compleanno,ma non l’ho abbracciato abbastanza.

Eppure se avessi l’occasione di abbracciarlo non so se la coglierei,mi sento cosi debole e fredda che ho paura potrebbe capire cosa ho dentro di me in questo momento.

 

Mia sorella invece non ha voluto abbracciarmi,i suoi litigi immaginari con i suoceri la rendono una vecchia acida più della suocera e quando provo ad avvicinarmi a lei mi allontana ormai sempre.

Sono ormai andati i tempi in cui mi stringeva cosi forte da rischiare di farmi strangolare,o i tempi in cui ad ogni uscita di scuola me la ritrovavo sorridente che si sbracciava per farsi vedere da me e mi regalava il suo miglior sorriso per rendermi felice dopo la scuola.

Ormai quella sorella non esiste più o si è nascosta molto bene.

Adesso c’è solo una donna mangiata dall’odio verso i suoceri,la cura della bambina e i litigi con il marito che usa come sacco da boxe per sfogarsi ogni santa volta.

Io osservo,osservo tutto anche se sono psicolabile.

Osservo e vedo le persone che amavo e amo cambiare,le vedo diventare cattive e non capisco,me ne do la colpa,cerco di risvegliarle ma niente,rimango sempre sola con queste loro nuove versioni che mi fanno venire da vomitare.

Vorrei scappare da tutto e da tutti adesso,vorrei camminare senza meta nella città come ho fatto qualche settimana fa senza accorgermi dove stavo andando finchè non mi sono ritrovata nel centro della città e ho preso la decisione insensata di andare alla stazione.

Volevo solo vederla,per capire se esiste ancora dopo l’alluvione che dicevano in giro l’aveva distrutta.

A me pareva okay invece,okay come può essere una struttura pubblica qui a Taranto.

 

 

Dove sei Laura? Perchè non mi salvi?

E tu fratello che fine hai fatto? Dov’è la tua dolcezza nei miei confronti?

Non sono più vostra sorella vero?

Sono una persona diversa adesso,una ragazza egoista e senza sentimenti.

Mi sembra ovvio che non volete ne cercate più il mio affetto.

E sento che anche i bambini se ne stanno accorgendo sapete?

Edo non mi guarda più in faccia ne mi saluta,l’altro giorno mi ha solo chiesto se gli regalavano una Tartaruga Ninja ed io sono rimasta senza parole,non sapevo che dire. Posso stare sempre a mentire e rubare per accontentare esseri umani sperando che poi mi amano? No,non posso soprattutto perchè non serve mai a niente alla fine perchè quell’amore non viene corrisposto.

Perfino la più piccola di casa,dieci mesi appena,quando mi vede da qualche giorno a questa parte mi guarda intensamente e poi si gira dall’altra parte avvinghiandosi alla madre come se fosse spaventata da me.

 

Cos’ho in faccia di cosi spaventoso mi sono sempre chiesta?
Le occhiaie?

Gli occhi vuoti e trasparenti?

Lo sguardo assente da piscopatica?

Il sorrisetto bastardo che cerca di mostrare forza e menefreghismo ma che nasconde l’espressione più triste del mondo?

Cosa?

Cosa c’è che non va in questa faccia che mi ritrovo?
Avevo un bel naso da bambina;piccolo,discreto e all’insù,poi quando ho iniziato a portare gli occhiali m si è formata una gobbetta e gli ho buttati nella spazzatura arrabbiata come una bestia perchè l’unico pregio che avevo in viso era stato rovinato.

Ho sempre avuto le labbra sottili,inesistenti;da qualche tempo a questa parte me le mordo cosi spesso che le vedo sempre gonfie ma asciutte,sembra si prosciughino costantemente.

Forse bevo poca acqua di recente,per questo ho tutta la pelle secca e giallognola.

Sto riacquistando le sembianze del fantasma di quest’inverno,colorito malaticcio e guancie scavate.

Credo che nel mio viso e nel mio sguardo spaventosamente assente,chiunque ci veda qualcosa di terrorizzante.

Perfino quel cane per strada l’altro giorno sembrava terrorizzato da me e si è avvicinato al padrone.

Wow,spavento anche gli animali adesso? Sto diventando un vampiro? ho pensato mentre ridevo divertita della cattiveria che traspare sul mio viso,ancora una volta tutto il peggio di me sta venendo a galla.

Tratto tutti male perchè lo meritano,meritano di soffrire come sto facendo io ora.

 

 

 

A Luglio ero felice di parlare del mio passato da autolesionista ricordando le emozioni travolgentemente negative che avevo provato in quei mesi,ma ormai si erano offuscate nella mia mente,erano ricordi vaghi.

 

Adesso sarò felice di raccontare le vivide emozioni che sono tornata a provare giorno per giorno,perchè questo ho ricominciato:un calvario.

E un calvario ha solo due possibili fini;la morte o un miracolo.

Oh gente,non credo più nei miracoli…

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Un pensiero su “I’m THE Thunderstorm

  1. So che sembra un commento finto, ma ti assicuro che i momenti così passano. Le persone cambiano. Lo facciamo anche noi visto che non siamo come Peter Pan. Capita di allontanarsi e, magari dopo tanto tempo, di riavvicinarsi nuovamente. Magari cambiati. Non è sempre meglio, ma è qualcosa… e spesso è qualcosa di bello .

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