Lo schifo è la pubblicità porno a lato di Youtube o dei siti per i film in streaming.

Lo schifo è sentirsi sempre soli,anche se circondati da un mucchio di persone;è sapere che puoi perdere da un momento all’altro ogni singolo individuo che conosci.

Lo schifo è i film con gli adolescenti fatti da adulti che non sanno niente degli adolescenti e ci ficcano dentro un sacco di «cazzo,merda,troia»,di sesso e di droga perchè pensano che questo faccia giovane. Se i giovani li vedono,quei film lì, gli fanno schifo.

Lo schifo è non cavarci un senso da niente, soprattutto la mattina presto,quando le cose dovrebbero avere un senso per forza o si è finiti.

Lo schifo è perdere. Perdere fa schifo. E si perde sempre.

Stamattina mi sono svegliata con una sensazione di schifo tutta attorno a me,non ci cavavo niente da niente ed era anche mattina presto.

Ieri sera ho finito di leggere Le anatre di Holden sanno dove andare ma io ancora non lo so dove andare,questo è il problema ecco l’ho ammesso.

Vorrei rileggere questo libro,sinceramente,anche adesso ricomincerei a leggerlo per cercare di trarne un senso da tutto ciò.

Forse lo ricomincerò davvero e mi segnerò le cose su cui riflettere più a fondo o una cosa del genere,non so.

 

 

Comunque,per ora questo libro mi è piaciuto,mi sembra un pò un rebus però.

La conclusione mi ha lasciato un interrogativo al quale devo rispondere da sola e io di risposte non è ho mai avute di giuste nella mia vita quindi sento che,o dovrò chiedere consiglio e poi valutare i consigli che mi danno, o rispondere da sola rischiando di sbagliare e non averci capito un tubo del libro alla fine.

Intanto sta partendo Rolling In The Deep,la versione dei Linkin Park ragazzi,io non sono una grande fan di Adele anche se la considero una personcina tanto dolce e simpatica ma io ascolto rock e Chester Bennington canta questa canzone come nessuno può cantarla mai,mi dispiace per Adele.

Sento che mi commuoverò,aiuto,era il momento sbagliato perchè partisse questa canzone.

 

 


 

 

 

 

Bando alle ciance,voglio descrivere anche io lo schifo come fà Will nel libro,perchè ci tengo anche io a farlo,ok?
Ho estrapolato lo schifo che condivido con Will dalle prime pagine del libro,ma io ci avrei aggiunto anche altro schifo,e lo voglio scrivere il mio schifo personale.

 

 

Lo schifo è 1.535 chilometri,è lo schifo più gigantesco e insormontabile di tutto.

Lo schifo è tua madre che ti cucina un piatto che non ti piace e si scusa dicendo «Che mi posso ricordare sempre tutto quello che non ti piace?».

Lo schifo è tuo fratello che a Natale ti fa gli auguri abbracciandoti a malapena e poi si lamenta dei suoi problemi.

Lo schifo è quando vedi un bambino soffrire e quando il bambino neanche lo sa cosa sta soffrendo.Quello è lo schifo più atroce di tutto.

Lo schifo è una madre a cui allontanano la figlia,lo schifo è vederla persa come se avesse perso la bussola.

Lo schifo è Alexander Turner che tocca il culo di una modella con i capelli rosa. Lo schifo è che non prova più amore e i suoi occhi non sono più innamorati e persi nello sguardo della sua amata.

Lo schifo è Matthew James Bellamy che mette 70 date in Italia ma tutte a Milano come se il resto d’Italia sia stato cancellato dalla sua cartina geografica.

Lo schifo è Jared Leto che ha compiuto 44 anni e sembra ancora che ne abbia 28,è quel genere di schifo che ti fa scrollare la testa e incrociare le braccia.

Lo schifo è il cimitero che non ti da mai quello che vuoi perchè non ti può far resuscitare i morti ne andarli a trovare,è tutta un illusione.

Lo schifo è le tartarughe in letargo e la tua unica compagnia che sparisce.

Lo schifo è finire a parlare da soli senza nessuno che ti ascolta tanto lo sai che anche se ci fosse qualcuno non ti ascolterebbe.

Lo schifo è il torcicollo il mal di testa insieme.

Lo schifo è perdere il lavoro e ritrovarsi senza niente.

Lo schifo è:

Dover mantenere una famiglia quando nessuno ti assume perchè sei stato operato al cuore ed hai cinque bypass e 58 anni e non ti danno niente.

Niente. E la famiglia come la mantieni?

Lo schifo è questo,una persona malata che fa i salti mortali per far mangiare la propria famiglia.

Lo schifo è il nostro stato che fa si che questo sia possibile.

 

 

 

Adesso non ho voglia di mettermi a descrivere anche il ‘’bello’’ come fà alla fine del libro Will,perchè adesso di bello non vedo molto,e lo schifo rimane sempre in maggioranza su tutto dai,lo sappiamo questo.

 

 


 

 

 

 

C’è una roba che dice il caro Matteo che mi ha colpita molto,moltissimo,e vi dirò il perchè dopo avervela mostrata:

 

«La vuoi sapere la verità? No,non la vuoi sapere,ma tanto la sai già,quindi io te la dico lo stesso,così te la vedi bella davanti e ci fai un pò i conti.

Tu hai bisogno di me. Hai bisogno di me e questo ti spaventa,perchè non sei abituata ad aver bisogno di qualcuno all’infuori di te stessa,e sai che se io all’improvviso me ne andassi,soffriresti.

Hai così paura di soffrire che neanche ti apri alla possibilità di essere felice. E si,sarai vulnerabile e mi vuoi allontanare perchè sai che io,a differenza di tutti gli altri,ho il potere di farti soffrire.

Allora scappi,ma sai che c’è? C’è che è molto comodo e che te l’hanno lasciato fare troppe volte,ma io non te lo permetto stavolta.

Tu hai paura di avere bisogno di me,ma c’è una cosa che non sai,ed è che io ho bisogno di te.

Ho bisogno di te,forse anche più di quanto tu abbia bisogno di me,per questo non te ne puoi andare.»

 

 

Ecco,nel contesto il caro Matteo non si era sbagliato di una virgola riguardo Will,l’aveva capita perfettamente,aveva smascherato la sua paura e l’aveva aiutata a superarla.

Io invece cosa ci trovo in queste parole?
Beh,ci trovo una grande verità che appartiene per 2/4 a me e per altri 2/4 ad una persona che amo.

 

 

A leggere queste parole mi è sembrato che quel Matteo stesse parlando con la me stessa di qualche mese fà.

Già,perchè tra fine Luglio e inizio Agosto ero di quello stampo fuggitivo e stavo per scappare anche dall’unica persona che amavo.

Ero spaventata da quanto mi sentivo legata a quel ragazzo e il solo pensiero che lui sarebbe scappato e io sarei rimasta sola mi faceva soffrire ingiustamente,e allora volevo scappare io.

Ci ho provato in tutti i modi a scappare da quel sentimento,rimanendo legata a quel ragazzo sempre e comunque,ma niente ha funzionato.

Non mi ha aiutato provare a considerarlo mio fratello,il mio cervello non lo accettava questo compromesso.

Io però ho fatto una cosa diversa da Will,io mi sono resa vulnerabile e ho confessato tutto in un impeto di rabbia,senza lasciar scelta a me stessa ma solo a lui.

Lui ha il potere di farmi soffrire,oh,eccome se c’è l’ha,lui ha in pugno il mio cuore e io mi sento fragile come se fossi fatta di vetro da quando lo conosco e lo amo,ma alternativa non c’è.

E per fortuna lui non mi fa soffrire più di tanto,potrebbe essere crudele e usare i miei sentimenti per il suo tornaconto personale ma non lo fà.

Se devo dire una cosa di Ciccio posso dire che rispetta l’amore che io provo nei suoi confronti,probabilmente ne è anche spaventato ma non gli ha mai mancato di rispetto.

Per me questo è fondamentale.

Forse ancora non capisce quanto lo amo,ma questo è perchè neanche io lo capisco e non posso spiegarglielo.

Un giorno glielò spiegherò dettagliatamente,e se non scapperà quel giorno allora vuol dire che è un ragazzo coraggioso e anche un poco avventato.

Aggiungerei anche che,per fortuna lui non sa quanto mi rende vulnerabile.

Sapete perchè?

Perchè ha conosciuto per troppo poco tempo la ragazza di pietra che ero prima per sapere quanto infondo io sia forte e malvagia.

Lui ha conosciuto quasi per tutto il tempo la creatura schifosamente dolce e malinconica che sono diventata ora,e forse è meglio così.

Si,penso sia meglio così perchè a leggere questo libro mi sono sentita molto vicina alla protagonista che lui sono sicura denominerebbe come «una scaricatrice di porto».

E lo so,ero diventata piuttosto maschiaccio nell’ultimo anno,ma per cause esterne che mi avevano costretto a metter su una bella corazza per proteggermi.

Ora sono ritornata vulnerabile,anche se mi sento lo stesso forte,perchè questo amore non è semplice e va combattuto giorno dopo giorno.

Come una battaglia.

 

 

Credo che la me stessa di qualche mese fà aveva capito,anche se lui non aveva mai detto nulla, che invece aveva bisogno di me.

Non voglio fare l’arrogante,ma più Francesco mi respingeva, più sentivo che invece aveva bisogno di me.

Non lo so il perchè ma sentivo che quei suoi avvertimenti a lasciarlo andare erano per me delle sfide per testare la certezza dei miei sentimenti.

Sentivo che ogni suo problema,ogni sua crisi si rabbia e tristezza era per me l’occasione per mostrargli davvero quanto ci tenessi a lui.

Perchè ti tengo davvero a lui,altrimenti sarei scappata di fronte a certe cose,se lui fosse stato un altro sarei scappata.

E se sono sicura di una cosa sono sicura che lo amo,per questo mai l’ho lasciato andare e mai lo farò se lui vorrà.

 

 

Ho paura di soffrire,lo ammetto.

Ho paura che un giorno capirà quanto sono sbagliata e inizierà ad odiarmi.

Ma non posso fare a meno di amarlo ora,perchè a me di questo istante mi importa e di nient’altro.

E poi,io soffro di mia natura,quindi non sto rischiando qualcosa di strano in tutta questa situazione.

Ci sto rischiando la mia intera vita come sempre.

Come al solito ci ho messo tutto in questa situazione e se accadrà qualcosa di catastrofico la mia vita muterà completamente come è successo l’anno scorso.

Forse questa è la volta buona però che non cado…che non succede niente di catastrofico se non che continuiamo a vivere cosi fino a…

 

 

2/4 di questa verità però appartengono anche a lui.
Perchè secondo me,da quello che ho capito di lui,tende a scappare quando sente che una persona ha troppo potere su di lui o ci si sta affezionando troppo.
Lui non vuole che le persone si affezionino a quello che è,ma a me non ha potuto impedirlo perchè io faccio tutto da sola e neanche gli ho chiesto il permesso di amarlo.
E sapete una cosa?
Tutto questo discorso che ha fatto Matteo nel libro avrei benissimo potuto farlo io a Francesco mesi fà,ci sarebbe rimasto di sasso e sicuramente si sarebbe arrabbiato.
Se glielo facessi adesso si metterebbe a ridere,ma non penso che glielò farò se non in un momento importante.
Non voglio essere arrogante,ma tanto lo sono,e quindi ammetto di aver capito che Francesco ha bisogno di me.
Lui è diventato una persona più tranquilla e amorevole da quando mi ha conosciuta,forse qualcosa di buono la riesco a fare almeno su di lui.
E lui stesso mi ha detto che non ho influenze negative su di lui,questo mi fa piacere anche perchè neanche lui ha influenze negative su di me.
Io mi negativizzo da sola,ah ah.
Ah,e se un giorno mai leggerai questo articolo Francesco,sappi che…

 

«Ho bisogno di te,forse anche più di quanto tu abbia bisogno di me,per questo non te ne puoi andare.»

 

 

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11 pensieri su “Lo schifo.

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