La giornata di merda inizia che ti svegli.
Inizia sempre tutto che ti svegli,purtroppo.
E già lì la giornata è di merda perchè non ci cavi un cazzo di niente da sta giornata neanche all’inizio.
La fine è peggio ancora,vabbè non ci sono ancora arrivata,magari nemmeno ci arrivo a sta fine di giornata quindi sarà migliore dell’inizio.

Ultimamente sono al peggio stato di deterioramento.
In tutti i sensi.
Sono dimagrita,forse in vita mia mai ero stata cosi magra e invece che le occhiaie ho due fosse sotto gli occhietti vuoti.
Il deterioramento della testa,beh,lasciamolo stare che è al terzo grado della decomposizione,accidenti.

Ho cercato di far essere questa giornata meno peggiore del solito dando il ‘’Buongiorno’’ a Francesco,e poi sono uscita.
Ho spedito l’ennesima lettera mentre mia sorella non si faceva i cazzi suoi e mi chiedeva se lui almeno apprezza queste cose che gli mando.
Ma dico io,sono fatti sua?
A me fa felice scrivergli e mandargli lettere,e questo a me basta.
Se io sono felice siamo felici tutti.
Mi fa felice il momento in cui soddisfatta chiudo la busta con tutti i bei fogli dentro piegati alla perfezione,mi soddisfa il modo impeccabile con il quale oramai dico alla posta «Dovrei spedire questa lettera. Con Posta Prioritaria Internazionale.Si,quella con la tracciatura. Si,lo so. No,la raccomandata no. Ok,grazie. Si,prego.Salve,buona giornata.» (poi mi giro e dico tra me e me «Buona giornata al cazzo,cretina zuccherosa di merda») e più di tutto mi soddisfa  il momento in cui Ciccio dice «Mi è arrivata una tua lettera ieri».
Boh,mi fa sorridere da morire quel momento là,mi sento utile e felice che la lettera è arrivata.
Penso sia un trauma causato dalla prima lettera che ho mandato che avevo paura non arrivasse mai.
Ecco perchè ora sorrido ad ogni lettera che so gli è arrivata.
Poi,la felicità passa e mi sento di nuovo vuota come prima.
La felicità è fatta di piccoli momenti,piccolissimi,microscopici,ma bisogna accontentarsene per carità.
M’accontento della soddisfazione che mi porta mandargli una lettera,e basta.
Ma non gliene mando più.
Mi sono rotta,tanto la felicità poi passa e fanculo a tutti.
Che senso ha?

La giornata diventa di merda ancora di più quando ti metti a spifferare tutti i problemi economici della famiglia alla sorella maggiore e lei amareggiata ti dice «Mi dispiace,se avevo la possibilità vi aiutavo io. Se potevo lavorare vi davo a voi tutti i soldi che guadagnavo».
Lei è una buona samaritana,lo è sempre stata.
Per questo so che posso contare su di lei che mi presta internet e mi presta dei soldi se ne ho bisogno.
E ogni tanto presta anche affetto,che non è male.

Il tutto diventa un incubo quando tua madre rompe i coglioni e va a dire a tua sorella che non sei voluta andare a quella scuola di suore.
Lei ovviamente rimane delusa e ti fa la ramanzina.
Tu arrivi a dirle la verità per la prima volta da tanto tempo;
«La verità è che io non voglio fare niente. Non voglio studiare,non voglio lavorare,non voglio vivere. NON VOGLIO RESPIRARE!» che quasi piangi per strada come una celebrolesa.
E lei come ti risponde???
«Ma non le dire neanche per scherzo ste cose,poi quando sei morta non puoi fare niente».
Ma dai?
Non hai capito mia cara che è quello il bello?
Che quando sei morta non puoi fare niente.
Non puoi fare niente e non puoi soffrire.
Non puoi.
Sei libera e in pace,cazzo.
Non capiscono.
Mi danno addosso perchè mi sono strafottuta delle suore.
Io non ce la faccio.
L’ho ripetuto mille volte,ma nessuno ha capito questa mia frase.
Mi sembra di parlare con dei sordomuti,o sono io che mi spiego in ostrogoto,non capiscono mai quello che voglio dirgli.
E quindi non mi aiutano.
E so cazzi,poi.

La giornata di merda diventa uno schifo totale quando ti metti a piangere al telefono con Francesco.
Non volevo,davvero,non volevo.
Non voglio farlo preoccupare,stressare o altro.
Vorrei fosse felice e in pace anche lui.
E sento che devo levarmi di mezzo per farlo felice.
Anche se lui dice il contrario,lui non capisce un cazzo,lui sarà felice come tutti gli altri senza di me.
Perchè mia madre l’ha detto oggi,finalmente l’ha ammesso ad alta voce.
Ed ora sono contentissima,mi sento leggittimata a fare qualsiasi cosa adesso che l’ha detto ad alta voce.
L’ha sempre pensato,lo so bene,ma ora che l’ha detto dovrà sentirsi in colpa per sempre quando morirò…eppure penso che sarà realmente felice senza di me quella bastarda.
«Che si uccidesse cosi la smette di dare fastidio» detto in questa merda di dialetto tarantino,a mia sorella,mentre parlavano di come sto male.
Mia sorella mi ha difesa,l’ho sentita e mi ha stretto il cuore,ma non era chissà quanto convinta,penso che anche lei infondo sta ragionando se la mia dipartita sarebbe la cosa migliore.
«Ma che dici mà? Non le dire neanche cose del genere» le ha detto,ma ripeto che non mi sembrava molto convinta.
Ma io non ero presente,ho solo sentito dall’altra stanza,quindi può darsi che stava facendo qualcosa e per questo l’ha detto senza convinzione.
Le do il beneficio del dubbio dai,proprio perchè è lei.

Ora che mia madre mi ha ufficialmente dato il permesso,penso che posso morire.
Tranquillamente.
Morire mi farà bene,non mi farà soffrire più,e renderà tutti felici.
Mia madre è certo.
Mio padre pure.
Mia sorella minore anche!
L’altra se ne farà na ragione.
Francesco rimane il punto interrogativo ma non credo che mi voglia poi cosi bene da disperarsi in eterno per la mia morte.
Aspetterò la notte in cui mi passerà di mente,la notte in cui sarò cosi sola ed egoista da pensare unicamente a me stessa e al mio bene,e cosi tagliarmi finalmente le vene.

A lui ho anche detto quello che ho fatto.
Non so bene il perchè,non so più niente,sono confusa.
Mentre gli parlavo ero al buio nella stanza e vedevo una luce camminare,ero molto confusa.
Come ho detto anche a lui non è che ho voluto dirgli sta cosa che ho perchè lo voglio far preoccupare o altro,solo perchè a non dirglielo mi sentivo una merda che gli stava mentendo.
E davvero,a questo punto basta mentire.
Allora gli ho detto che mia sorella verrà solo una volta a settimana da noi,e perciò ci sentiremo ancora meno che adesso.
E gli ho detto che mi sono tagliata.
Non gli ho detto che lo farò di nuovo,perchè forse non lo farò,perchè forse morirò e basta.
Ma gli ho detto che l’ho fatto.
Ad un certo punto mi è passato per la testa di fargli vedere cosa mi ero fatta ma poi mi sono ricordata che non è lui il motivo per cui soffro e mi taglio,e che cazzo centrava che lo facevo vedere a lui?
Stanotte ho sognato che facevo vedere i tagli ai miei genitori.
A loro voglio farli vedere,a loro voglio rinfacciare tutto lo schifo che mi passa per la testa,ma tanto l’ho già fatto in passato e non è servito a niente.
La sofferenza è la mia vita,me la creo da sola la sofferenza secondo mia sorella.
Si,perchè ho una vita perfetta se non mi creavo sta sofferenza.
Si…certo…nella sua testa….

Non avevo mai pianto con Francesco,c’è…mi sento uno schifo.
Una bambinetta delle elementari,ecco cosa sono,altro che quasi diciotto anni.
Diciotto anni buttati nel cesso,neanche al vento.
Nel cesso proprio li ho buttati.
Mi faccio sempre più schifo da sola,a che terminazione sono arrivata?
Piangere al telefono con Francesco?
Vero che lui è l’unica persona con cui posso sfogarmi,l’unico che mi capisce e mi può aiutare,ma piangere cosi…è stato un gesto imperdonabile da parte mia.
Ora non solo mi considererà una stupida,ma anche una piagnucolona.

Ma perchè esisto?
Tagliarmi non mi piace più,non mi fa sentire meglio neanche momentaneamente.
Non sento più niente.
Mi sono ritrovata sti tagli sul braccio ma di dolore neanche una traccia.
Ed io ho bisogno del dolore fisico che combattere quello della testa.
Non so più che fare a sto punto.

Annunci

2 pensieri su “La perfetta definizione di “Giornata di merda”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...