Fino a questo momento,non avevo ben capito che cosa intendesse Shakespeare,quando fa dire ad Amleto:
«Le mie tavolette,presto,le mie tavolette! è bene che io registri questo» ecc.
Perchè ora, con la sensazione che il mio cervello sia sconvolto,o che il colpo ricevuto finisca per distruggerlo,mi aggrappo al mio diario per trovar requie.
L’abitudine di annotare tutto accuratamente mi aiuterà a calmarmi.

Dal diario di Jonathan Harker,Dracula

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Lo sapevo che avrei trovato perle di saggezza in Dracula,ho sempre avuto una certa stima inspiegabile nei confronti di Bram Stoker anche se non avevo mai letto alcun suo libro.
Non so perchè,era una cosa che sentivo a pelle,quell’uomo mi stava simpatico e mi ispirava fiducia.
Ed infatti ora che leggo il suo più grande capolavoro confermo le mie passate sensazioni riguardo questo scrittore.
Forse sono una sua parente,o sono una parente di Dracula,boh.
Inizio a sentirmi viscida come lo sgattaiolare via dal castello strisciando come una lucertola del conte Dracula,tale e quale mi sento viscida io.

E comunque ha ragione Jonathan Harker,adesso ho capito,come ha capito anche lui,cosa voleva dire esattamente quella frase di Amleto.
Ah,quando si è sull’orlo della pazzia non c’è altra salvezza che scrivere.
Annotare i fatti ti tiene ancorato alla realtà se la tua testa se ne sta allontanando.

Hey,testa? Ti tengo attaccata alla realtà,ok?
Scrivo,scriviamo un pò quello che è successo ultimamente.

Recentemente,direi ieri,ho ricevuto il colpo di cui parla Harker,quello che potrebbe distruggermi il cervello.
Perciò,per paura di perdere tutto quello che mi rimane non posso far altro che scriverlo.
Ed è anche vero che scrivere calma,almeno me e Jonathan Harker,per tutti gli altri non garantisco!

Ieri era il 25 Gennaio e mia nipote compiva 1 anno.
Ieri mia sorella organizzava una festa imbarazzante per la bambina e io non ci andavo.
Ieri dovevo sentirmi con Francesco.
Ieri,si sempre ieri,ho avuto una crisi isterica.

Non è bello parlarne,ne ricordarlo,è imbarazzante come quella festa.
Mi hanno detto tutti che ho fatto meglio a non andarci perchè mia sorella e la combriccola di comari sue amiche hanno spettegolato tutta la serata sui presenti,tra cui la suocera e l’altra mia sorella,e io ho vinto al Totocalcio restando a casa.
Certo,grazie,grazie,sono felice di essermi risparmiata tali scene di scempiaggine di cervelli umani,ma non è che sono stata bene a casa sola.
Sapevo già che sarei stata male,aspettavo questa crisi da tempo.
Si era fatta presagire giovedì scorso quando ho pianto mentre parlavo con Francesco.
E ieri è scoppiata quasi del tutto.
Quasi perchè la bomba che ho nel cervello è talmente potente che ancora non è esplosa del tutto.

Poi a peggiorare questa crisi repressa che avevo in testa da giorni è stata anche l’aggiunta che ho perso un occasione per parlare un pò con Francesco.
Ma,chissà come e quanto avremmo potuto parlare ieri pomeriggio…non so,mia sorella è andata ad allestire la festa alle quattro e sinceramente non avevo la forza di stare là due ore a scrivermi con Francesco mentre la testa mi esplodeva.
Già è stato difficile giovedì per me finire a piangere così al telefono.
Già è stato difficile per me oggi fargli delle registrazioni e non piangere come un ebete.
Perchè ho le lacrime facili ultimamente?
L’ho spiegato anche a Ciccio,o almeno ci ho provato,che ultimamente piango così senza motivo all’improvviso.
E forse gli ho detto,è perchè la mia vita fa cosi schifo che appena mi salta in mente piango senza una ragione ben precisa,ormai tutto è ugualmente schifoso.
Evviva!!!! Yuppiii!!!!

Non è bello stare in casa SOLA,a piangere a tratti,a disperarsi come un ossessa,a lanciare i libri,buttare i mobili in aria e gridare gridare gridare.
A ripensarci ora,ciò che ho fatto ieri mi ricorda la crisi che ho avuto il giorno del funerale di Frank,il che non è molto incoraggiante.
Sta volta lo strazio non è perchè è morta una persona che amavo,sta volta lo strazio è perchè sto morendo io.
Mi sento il cervello sotto sale,nella mente vedo solo nebbia fitta come se fossi a Milano e mi viene solo da piangere.

Il colpo è stato questo,una crisi isterica (cosi la chiamo io) dovuta a non so che cosa e culminata nel mio addormentarmi stanca di gridare con le lacrime agli occhi,sul mio caro lettino senza nemmeno le coperte addosso.
Mi sono svegliata che ero ghiacciata come un ghiacciolo,è stato più orribile del freddo che sentivo dentro.
Ma appena mi sono svegliata ho ricordato la cosa più importante della mia vita che avevo dimenticato per un pò di tempo.
Ho mandato un messaggio a Francesco non sapendo se fosse arrabbiato,preoccupato o scocciato dal mio essere sparita così.
Spero solo che non si sia arrabbiato.
E spero anche che…se proprio si è arrabbiato possa aver capito.
Perchè io ho bisogno di lui e della sua comprensione,anche se -come gli ho detto- io al posto suo avrei già perso la pazienza.
Ma per fortuna il mio Ciccio è tanto paziente con me e i miei sbalzi d’umore perciò confido che sia ancora paziente con me e abbia capito perchè sono sparita.

Adesso comunque mi sento in colpa.
Per tante cose,prima tra tutte l’aver abbandonato così Francesco.
Poi…poi ci sono tante altre cose di cui mi sento in colpa…
Ma tante…

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