È il 10 Marzo,oggi.
Non so perchè -forse perchè sto leggendo un libro che si esprime in questi termini- ma mi viene voglia di invertire le parole,oggi.
Io di solito l’oggi lo metto sempre all’inizio delle frasi perchè è più corretto e anche per un mio strano meccanismo mentale il quale recita Il tempo è importante specificarlo subito,è il fondamento di tutto il resto della frase,,della vita.

Quest’oggi però mi viene voglia di metterlo alla fine delle frasi il tempo,perchè vorrei non pensarci tanto seriamente a come sta passando veloce e come mi sento di merda per questo motivo.

Quest’oggi sto scrivendo con una cuffietta sola,e mi sembra assurdo sentire il rumore che fanno le mie dita sui tasti,a sentire questi rumori veloci mi rendo conto che ho imparato a scrivere molto veloce al computer e non me ne ero mai accorta perchè scrivo sempre ascoltando la musica Io.
Il fatto non è che volevo fare un esperimento e scrivere senza ascoltare musica,no,che schifo.
Il fatto è che mi è rimasta una sola cuffietta scassata e semifunzionante per ascoltare la musica perciò mi arrangio con questa e mi tocca abituarmi al rumore che faccio scrivendo,magari diminuirò la velocità altrimenti mi da fastidio sto casino e mi fa perdere la concentrazione sulla musica.

Sto ascoltando gli Arctic Monkeys,quest’oggi,in questo momento.
Ma sento che cambierò artista molto presto,anzi,vado a mettere un pò…e ho messo gli Asking Alexandria senza lasciar nemmeno terminare la canzone che stavo ascoltando degli AM.
Ho poco rispetto verso la musica,ultimamente.
Ho poco rispetto verso tutti,ultimamente,ecco perchè adesso staccherò la cuffietta e farò scoppiare i timpani a mia sorella che sta in camera con me con la potenza bestiale di Not The American Average

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Penso di…essere morta,da 20 giorni.
Questo è il ventesimo fottutissimo giorno in cui sono morta.
È assurdo come il tempo stia passando velocemente,sempre più veloce e più trascurabile.
Mi pare che più mi rendo conto di come può passare veloce il tempo,più aumenta di velocità.
È strano perchè non sento più che qualcosa mi stia sfuggendo di mano.
Sentivo che mi sfuggiva di mano la corda che mi serviva per risalire la montagna,l’anno scorso di questi tempi,adesso invece non sento più che mi sta sfuggendo di mano qualcosa.
È sfuggito tutto oramai.
Le mie mani sono inaffidabili come le mani perennemente sudate di chi soffre di iperidrosi.
Le mie mani non tengono più niente,non attraggono nulla ne cercano di stringere qualcosa.
Da un certo punto di vista può apparire mortificante,anche frustrante,vedere tutto che ti sfugge via,vedere che non riesci a prendere niente…ti senti come al centro di un cerchio,ferma e impotente di compiere qualsiasi gesto.
Perchè qualsiasi gesto tu possa compiere non andrà a buon fine,sarà inutile,sbagliato o farà del male a qualcuno.
A qualcuno che non vorresti mai vedere soffrire,e che pensi se debba soffrire per mano tua allora è meglio che tu muori.

Non so se sto spiegando bene come mi sento,ma questo è Il posto per la mia testa e attualmente la mia testa è questo,IL CASINO.
Il casino delle mie idee malsane,dei miei pensieri autodistruttivi e della mia confusione generale.
Sono arrivata ad un livello di cattiveria inimaginabile,cosi alto e glorioso che inizio un pò a sentirmi la Regina cattiva di Biancaneve che Frank diceva fossi.
Da bambini facevamo questo gioco stupido di identificarci in un personaggio della favole o delle fiabe.
Io dicevo sempre a Franky che lui era come il bel principe che fa risvegliare la bella addormentata con un bacio,lui si metteva a ridere ovviamente quando dicevo queste cose ma io ci credevo davvero e arrossivo.
Poi toccava a lui,e lui prendeva tutto più coscenziosamente di me,o forse era solo più maturo di me anche se avevamo solo dieci anni; faceva sempre mille giri di parole paragonando alcuni miei aspetti a diversi personaggi delle fiabe -la carnagione chiara e delicata come quella di Biancaneve,la simpatia del candelabro di La Bella e La Bestia,l’innocente inconsapevolezza e tenerezza di Nemo- ma alla fine ricadeva sempre nel dire che nel mio cuore ci vedeva la strega di Biancaneve.
Perchè secondo lui nessuno come me era capace di cattiverie,piani geniali in grado di far litigare famiglie intere e idee di un astuzia sopraffina.
Lui era divertito da questo mio lato da bambina dispettosa che mi ha sempre contraddistinta,da quando all’età di due anni rubavo le chiavi a mio padre e le nascondevo in posti dove risultavano introvabili.
Io non sono per niente divertita dalla mia cattiveria invec, e negli anni ho cercato sempre di reprimere la mia continua voglia di fare dispetti o la mia voglia di vendetta.
Il risultato è stato che si è trasformata in voglia di uccidere,ah ah.
Già,se mi ritrovo a pensare alle persone che mi hanno fatto del male e mi hanno trasformata nel mostro che sono,riesco solo a immaginare gli innumerevoli modi in cui potrei ucciderle o torturarle come loro hanno fatto con me.
Una volta avevo escogitato un piano davvero geniale,lo devo ammettere,e stavo iniziando a metterlo in pratica,poi mi sono fermata.
A volte penso che se l’avessi messo in pratica e avessi avuto la mia vendetta allora,adesso sarei più tranquilla forse.
Peccato che non le ho più incontrate neanche per strada quelle persone perchè credo che con il livello alto di pazzia e il livello quasi inesistente di autocontrollo che mi ritrovo adesso,mi ci sarei avventata contro a quelle persone e le avrei picchiate finchè non avrei visto il loro sangue sulle mie mani.
Sapete,sono molto cattiva,adesso me ne rendo benissimo conto.
Non avrei dovuto ridere e offendermi davanti alle parole di Frank,lui mi conosceva bene,e forse conosceva anche ciò che sarei diventata.

In questi ultimi giorni sento molto la sua mancanza.
Di Frank,ovviamente.
L’altra notte l’ho sognato,e non mi capitava da un bel pò di fare un sogno dove ci fossimo solo io e lui.
Uno di quei sogni che mi fa svegliare con il cuore che batte all’impazzata perchè mi sento travolgere dalle emozioni che nel sogno vivo ma nella realtà non potrò vivere mai più.
Forse però…era l’altra mattina che l’ho sognato,visto che non sto dormendo più molto di notte.
Era un sogno un pò confuso come tutti quelli che faccio ultimamente,e infondo a me stessa non sono convinta al cento per cento nemmeno che fosse Frank quello nel sogno,però anche se fisicamente la persona non era lui so che ho sognato lui perchè le sensazioni che provavo erano quelle che provavo con lui.

In questo sogno c’era questo ragazzo che mi prendeva per il polso e mi portava in un corridoio,poi mi sbatteva contro il muro e iniziava a baciarmi la guancia,delicatamente.
Io sorridevo e mi sentivo piena di tenerezza,allora ricambiavo gli stessi baci,sentendo la dolcezza della pelle che baciavo.
Mi sentivo bene,al posto giusto,con la persona giusta.
Però…non mi sentivo al sicuro.
Lui era scostante,sprigionava grande tenerezza e allo stesso tempo grande passione che mi spaventava e mi faceva sentire a disagio,era un continuo susseguirsi di queste due sensazioni tanto differenti ma tanto simili nel sogno.
Poi io decidevo di baciargli le labbra e lui non si tirava indietro,anzi,dopo un attimo di tenera esitazione mi aggrediva con un eccesso di passione.
Mi sentivo toccata,non sfiorata,ma toccata fino nell’anima,e allo stesso tempo mi sentivo violentata da questa passione che non ero sicura di volere davvero.
Dopo,lui con le sue mani delicate,faceva per abbassarmi i pantaloni ed io nella mia mente vedevo chiaro il pensiero QUESTO NO,allora lo spingevo via.
Lo guardavo,e mi sembrava proprio Frank,alto poco più di me,con i capelli tirati all’indietro come glieli sistemavo io,la pelle chiara e le labbra tremolanti,eppure una parte di me vedeva qualcos’altro,qualcun altro forse.
Era come se ci fosse una parte di Frank che non conoscessi,quel suo lato forte e prepotente che mai avevo conosciuto ma che avevo sempre pensato infondo esistesse.
Ma non mi piaceva molto questo Franky perchè quando io mi rifiutavo di andare oltre lui mi guardava disgustato,amareggiato e profondamente deluso,poi andava via lasciandomi li sola contro il muro.

Sommariamente in questo sogno ho provato ciò che provavo con lui.
Le solite sensazioni profondamente contrastanti.
La grande tenerezza che mi faceva quando mi chiedeva di asciugargli le lacrime e la grande rabbia che mi faceva quando mi bacchettava per gli errori che commettevo nella mia vita.
Ma lui non è mai stato passionale con me,ne con nessun altro che io sappia,non ha mai avuto quell’irruenza che invece vedo piuttosto normale nel resto degli adolescenti della nostra età.
A priori non mi ero mai posta problema alcuno riguardo questa sua mancanza perchè conoscevo la sua anima estremamente fragile e buona,perciò mi sembrava anche inconcepibile di immaginarlo nella veste del ragazzino che si fa comandare dagli ormoni.
Lui possedeva quell’estrema calma interiore simile a quella dei lama nepalesi,che a volte mi metteva persino in soggezione.
E quando non era calmo di spirito,allora voleva dire che se la prendeva con me rinfacciandomi tutto.
Una volta in un moto di rabbia mi rinfacciò perfino il fatto che avevo un padre.
Anzi…forse più di una volta.
Non lo faceva apposta,Fra era sempre stato palesemente geloso del fatto che io avevo un padre e lui no,e me l’aveva anche confessato un giorno.
Avevamo dieci anni,e arrabbiato del fatto che avessi scelto di andare ad una scuola media che non era quella che aveva scelto lui, mi aveva detto «Certo,quello che decidi tu è sempre giusto perchè tu hai tuo padre che ti consiglia,lui ti dice cosa è meglio per te,mentre io sto sbagliando visto che un padre non c’è l’ho!».
Io ci ero rimasta male e piangendo gli avevo detto che lui sbagliava perchè era un cretino a pensare che nella scuola che aveva scelto sarebbe stato bene (ed infatti avevo ragione!!) e lui aveva continuato ad attaccarsi a questa cosa che io avevo un padre mentre lui no.
Ammetto che odiavo quando faceva cosi,lo odiavo profondamente,e pregavo di rimanere orfana anche io pur di non sentire la sua invidia nei miei confronti,io che mi sentivo meno di zero come potevo sopportare la sua invidia per questa stupidaggine del padre?
Che poi diciamocela tutta,padre o non padre,siamo cresciuti entrambi male,anzi forse io sono cresciuta peggio di lui.
Lui almeno aveva sua madre che lo amava incondizionatamente e lo iper-proteggeva.
Io che ho avuto? Sempre e solo affetti superficiali e fasulli.
Infondo nessuno mi ha mai voluta davvero bene se non Franky stesso che amava litigare con me e rinfacciarmi il fatto che avevo un padre.
A ripensarci adesso,mi rendo conto che mi sarei privata anche dell’anima stessa per vederlo felice,mi rendo conto che lui era più che il semplice ragazzo di cui ero innamorata,mi rendo conto che era più che il mio migliore amico da sempre,mi rendo conto che lui era più di un fratello per me.
Noi,semplicemente,eravamo cresciuti insieme,condividendo e scambiandoci lo stesso schifo di vita,e questo aveva fatto di noi,NOI.
Altrimenti,saremmo stati Io e Lui.
Ma noi eramavo NOI,e questa è la sottile ma essenziale differenza.
La differenza che mi ricorda che mai potrò avere più un affetto solido e duraturo come il suo,perchè non ci sarà mai più un NOI.

Ci sarò solo Io,ed io da sola sono ben poco.
Io da sola sono morta da 20 giorni.

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