Ciao Frank,

Poco fà stavo ritagliando delle immagini di David Bowie.
Lo sai che è morto?
Probabile che lo sai,probabile che con la tua solita fortuna sfacciata l’hai anche accanto a te ora,probabile che state a ridè di me in questo momento!
Ridete,si,mi sembra giustissimo che ridiate di me.
Come rido anche io di me stessa.

Aspetta,ricomincio sta pseudo lettera,che mi sto perdendo nell’egocentrismo di già dopo poche righe.



Ciao Fra,

Un paio di mesi fà è morto David Bowie,te lo ricordi il nostro Duca Bianco?
Ci sono rimasta -non un poco,ma un casino- di merda.
Tu mi avresti capita,mi avresti fatto uno di quei discorsi in cui io annuivo continuamente con gli occhi tristi per mezz’ora e poi ci abbracciavamo scoraggiati.
Mi sei mancato in questa cosa,sinceramente parlando,nessuno mi può aiutare a superare la morte di David se non te,e perciò ti sto scrivendo Fra.
Boh,Fra,ho trovato questo articolo su di lui su un giornale di mia sorella e me ne sono impossessata; ho ritagliato le pagine,ho letto l’articolo e poi diligentemente selezionato le immagini di lui.
Che fortuna ho avuto! C’era una gallery di David dagli anni 70 ad oggi! Così che possa ammirare ogni lato trasformista del grande David,in tutta comodità perchè ora sono sulla parete di camera mia queste immaginette belle.
Ho appiccicato anche qualche frase dell’articolo che mi era piaciuta,che mi aveva commossa un pò.
Io che non ho una stampante e l’idea di trovare delle immagini di David da attaccarmi in camera era impensabile,ho avuto la grande fortuna di trovare una gallery completa a mia disposizione.
Mi sono impadronita del suddetto giornale prima che quella vecchia megera lo gettasse nella differenziata con il suo solito sorrisetto da finta ambientalista.
Sorella mia,avrei voluto dirle,sta roba a me serve molto più di quanto serve a te quel finto sorrisetto compiaciuto.
Se dobbiamo compiacerci,facciamolo sul serio,oh!
Ed io ora mi compiaccio sul serio osservando le immagini di David accanto a quelle di Freddie,di Jared,dei Linkin e chi più che abbia più ne metta.
Forse te lo ricordi,mi avevi dato tu l’idea di fare questa parete particolare.
Insomma,io l’avevo vista in camera tua e l’avevo copiata,ecco come mi hai dato l’idea.
La chiamavi «La parete dei santi» nemmeno ci tenessi immagini di San Gennaro o chissà chì,accidenti tu ci tenevi veramente le immagini dei Santi del Rock,ed era bellissima si la tua parete.
La mia in confronto è una vera schifata,soprattutto perchè io mi sono un pò fatta prendere la mano e ho messo anche immagini di libri e film che non centrano niente con i Santi del Rock.
Vabbè,Fra,te lo sai come sono fatta,e avresti solo riso della mia ribellione anche verso il tema di una parete.
A me invece fa venire sa sbuffare sta roba qua che non riesco a tenere l’argomento,uffaaaa!!!
Comunque credo che da quando tu non ci sei più,la parete dei Santi del Rock (io la mia ho deciso di chiamarla così) mi è servita abbastanza,e l’ho arricchita anche,purtroppo.
Sono morte un sacco di persone ultimamente,this is the problem!
Ora che c’è David quella parete mi sembra irreale,perchè David per me ancora non è morto.
Tu avresti compreso come per me è impossibile concepirlo morto,e mi aspetterò l’uscita di un suo nuovo disco tra qualche anno,e non venendo accontenta ci starò male.
È proprio strano pensare che è morto,perchè David era uno di quei pilastri del rock/leggenda della musica, che ti aspettavi non morisse mai.
Cioè,almeno io me lo aspettavo che non morisse mai.
Come ci si aspetta che Matt Bellamy faccia il criceto fino a 100 anni e Alex Turner lo strafigo strafottente fino 200.
Ora capisco che mi aspetto cose troppo improponibili dalle rockstar io,immaginandole immortali.
Invece sono comuni mortali come noi,tali e quali,anche più a rischio dato che vivono in un mondo spesso pericoloso per ogni tipo di salute.
Sto cercando di imparare da te in questo senso.
In questo campo,insomma.
Tu hai imparato presto,e meglio di me,quando hai affrontato la morte di The Rev a fine 2009.
Io assistevo alla tua sofferenza comprendendo ben poco vista la mia ignoranza all’epoca,e mi chiedevo se avresti sofferto se fossi morta io invece.
Alla fine però l’hai superata quella cosa,forse grazie agli Avenged che non si sono persi d’animo e hanno continuato a fare musica dandoti la forza che ti serviva,o forse grazie a quella tua maturità inespressa che in quella occasione per la prima volta ho visto uscire fuori dal guscio.
Rimasi stupita io stessa di vedere quello che facesti qualche mese dopo la morte di James.
Invece di rimanere lì a piangere,ascoltasti il mio consiglio di iniziare a suonare quella maledetta chitarra che ti avevano regalato per Natale e te non avevi nemmeno mai toccato (e sia ringraziato The Rev che per una volta mi hai ascoltata!!!!), e cominciasti ad andare a lezione.
Poi,per sentirti sempre vicino al suo batterista preferito,il tuo mito,il tuo idolo,creasti questa Parete dei Santi appiccicando per prima una bella foto di The Rev che suona la batteria sopra la tua scrivania.
Lì per li io rimasi un pò preoccupata della presenza di quell’immagine pensando che ti saresti ossessionato e ne avresti creato una parete piena di sue immagini,ma invece,oltre ogni mia aspettativa,tu avresti creato una delle cose che reputo tutt’oggi più belle del mondo.
Ogni volta che venivo a casa tua ricordo che ci vedevo sempre una nuova immagine in quei mesi e ti chiedevo ogni fottutissima volta di spiegarmi.
Quando vidi Kurt Cobain pensai che stava uscendo fuori la tua indole autodistruttiva,e tu invece mi spiegasti che avevi ascoltato a ripetizione In Utero per una giornata intera prima di decidere se mettere o no Kurt nella parete,e alla fine ti eri convinto che potevi aggiungere anche lui che a pregare all’essere umano migliore che abbiamo perso a questo mondo non faceva mai male.
E pregavi,me lo spiegavi sempre che la sera osservavi le immagini che chiedevi qualcosa ad ognuno di loro oppure li salutavi e basta augurando loro di stare bene ovunque si trovassero.
Ed io l’ho sempre saputo che su quella parete ci avresti messo sempre e solo le rockstar a cui eri più legato,le uniche a cui avresti potuto chiedere aiuto in un momento drammatico.
Mi chiedo,adesso…se tu abbia guardato la parete mentre ti tagliavi le vene…mi chiedo perchè non hai chiesto sostegno a The Rev in quel momento…
Fatto sta che ho copiato la tua idea e adesso mi ritrovo con i miei bei santi,alcuni perfino vivi perchè sai che Dio è sceso in terra e si chiama Jared fuck*** Leto.
Sulla parete rivestita di legno,quella contro cui ho poggiata la chitarra,lì ci sono i miei santi preferiti.
C’è Jared Leto quando portava i capelli lunghi e sembrava sul serio Gesù (ed infatti mia nipote quando lo vede dice «Gesù!»),c’è Freddie Mercury (il vero primo santo del Paradiso delle rockstar che io abbia mai pregato e che ho anche appeso in un quadretto sopra al letto come se fosse la Madonna),ci sono i Linkin Park (non che li abbia mai pregati,ma una volta mi hanno miracolata senza richiesta alcuna,perciò hanno meritato quel posto da santi),ci sono cose fuori luogo,ed ora c’è David Bowie.
Il mio nuovo santo,David Bowie.
D’ora in poi chiederò a lui consigli,e aiuto,lui a cui mi sono sempre sentita affine date le nostre strane e similari personalità.
Ti ricordi Fra?
Ti dicevo «Se ero nata uomo,ero il figlio di David Bowie» e tu stavi sempre a ripetermi che NO,io ero la figlia di Synyster Gates.
Ma tu lo sai meglio di me che io Bowie davvero qualcosa in comune c’è l’abbiamo,infondo ai nostri cuori c’è qualcosa che ci accomuna,qualcosa che mi spaventa ma che non ha spaventato lui e l’ha reso il grande mito che io adesso adoro e compiango.
Non potrò mai abbracciarlo,ne piangergli addosso dicendogli quanto lo adoro e lo capisco,non potrò mai dirgli grazie con questa mia voce.
Potrò solo aspettare di riincontrarlo un giorno,ma per ora mi limiterò a ringraziarlo ogni giorno della mia vita per il semplice fatto che è esistito,che è stato colui che è stato.
Grazie David per essere stato Ziggy,il Duca Bianco e più di tutti…TE STESSO.

image

La mia Parete dei Santi del Rock…

Oh,Frankie,si è fatta ora di cena,adesso devo proprio andare.
Mi manchi,e mi dispiace non averti aggiunto alla mia parete dei santi del rock,ma lo sai che non potrei sopportarlo.
Non sopporterei di ricordare ogni minuto che tu non ci sei più,non lo posso fare questo.
Perchè ancora ogni tanto mi illudo e faccio finta che non sei morto,che sei da qualche parte lontano da me ma che continui a fare tutte quelle cose strane che facevamo insieme.
E sai,a volte è meglio pensarti vivo anche se lontano da me,che non morto e immobile.

Adesso,tu,The Rev e David,continuate pure a ridere di me.

Adieu mon amour

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