Caro Franky,
Ogni volta che inizio a scriverti mi dico che questa sarà la volta giusta,la volta in cui riuscirò a trovare le risposte che cerco da tempo,ma ogni volta rimango delusa da quanto fugaci sanno essere le risposte che mi do.
Cambio idea continuamente,velocemente,è come se dalla mia mente questi pensieri passassero ma non riuscissero a rimanerci per sempre.
Una cosa sola è rimasta per sempre sepolta nel profondo della mia mente e del mio cuore da quando sei morto,e cioè il semplice e puro fatto che mi hai abbandonata.
Perchè è cosi che sono andate le cose,inutile che cerco di giustificarti e trovare spiegazioni,tu mi hai semplicemente abbandonata a me stessa.
E tu,proprio tu più di chiunque altro,sapevi che senza di te a me non rimaneva nulla,eppure te ne sei andato lo stesso.



In questo momento ti odio,come odio tutti quanti,odio anche te ora.
Perchè l’hai fatto? Perchè non mi hai portata con te? Perchè non mi hai nemmeno detto cosa volevi fare? E maledizione perchè quella notte non mi hai chiamata come avevi fatto tante altre volte prima?
Forse perchè lo sapevi che cosa avrei fatto e non volevi quello. Ma io avevo il diritto di sapere,accidenti.
E per quello stesso diritto che quando ho pensato molto seriamente al suicidio l’ho comunicato a Francesco,perchè lui aveva il diritto di saperlo,punto e basta.
Non avrei mai potuto lasciarlo sapendo che non gli avevo detto niente come tu avevi fatto con me.
Sarei morta sentendomi tremendamente in colpa,e non volevo morire lasciando dei dubbi a quel ragazzo su di me.
Io ho tanti dubbi,sicuramente lui ha molti dubbi su di me,come io su di lui.
Ma volevo cercare di chiarire tutti i dubbi possibili con lui prima di morire,per non fare ciò che hai fatto tu che mi hai lasciata cosi.
Quel pomeriggio ci eravamo salutati cosi tranquillamente,tu sghignazzavi perfino,che mai avrei potuto pensare che avresti fatto una cosa del genere poche ore dopo. Mi hai ingannata,e questo mi fa tremendamente male,ancora e mi farà male forse per sempre.
Tu,l’unico fottutissimo essere umano che mai mi aveva mentito in vita sua,mi hai ingannata nel momento peggiore,nella maniera più imperdonabile di tutte.
Come posso perdonarti? Sei morto,e io sono qui.
Come ti perdono,eh? Non è venendo sulla tua tomba a chiederti consigli che posso perdonarti,non è convincendomi che mi miracoli ogni volta che sono sul punto di farla finita che posso perdonarti.
Non ti perdonerò mai nel mio profondo,lo so,e forse questo procurerà un marcimento della mia anima lento e doloroso,ma non posso perdonarti.
Ti odio.

Il tempo sta passando Fra,e più passa peggio io sto.
Un anno e quattro mesi,quasi cinque.
È assurdo perchè tutti mi dicevano «Con il tempo starai meglio» «Con il tempo passerà» e stronzate varie,invece più passa il tempo ed io peggio mi sento.
Mi sento peggio perchè vedo i ragazzi della nostra età vivere attorno a me mentre io rimango sempre ferma allo stesso punto chiedendomi cosa avrei fatto se tu fossi stato qui con me,se avremmo fatto insieme quelle esperienze che fanno i nostri coetanei.
Più passa il tempo più rimpiango i concerti a cui non siamo potuti andare insieme,o ai quali non sei potuto andare tu. I Muse quest’estate sono venuti a Roma e torneranno a Milano a Maggio. Tu ci saresti andato,te li sei persi,e io sento che questo mi fa male.
Più passa il tempo più vedo gli altri costruirsi un futuro mentre io non me lo riesco a costruire e penso a cosa avresti invece fatto tu a questo punto della tua vita.
Più passa il tempo più mi chiedo cosa sto facendo.
Perchè sto continuando a vivere senza di te?
Perchè lo faccio se non ha alcun senso?
Senza di te mi sono sentita subito persa,ma ogni giorno che passa sono più persa di quello precedente.
Non sono più la Valentina che conoscevi tu,non sono più nessuno e non so perchè continuo ad ostinarmi a respirare.
Che senso ha? Per quale scopo lo faccio?
Non c’è niente,assolutamente il nulla più totale.
Prima c’eri tu,ora non c’è niente.
Ora non ci sono neanche io.

Mi sento sola Fra,molto sola.
Mi viene sempre da piangere se penso a te,se penso che è finito tutto per sempre…per sempre.
Nessuno potrà mai colmare il vuoto che mi hai lasciato dentro,perchè nessuno potrà mai essere perfetto come lo eri tu.
E non riesco a trovare nessuno che neanche riesca un pò a tappare questo buco,niente di niente.
Il vuoto più assoluto nel mio cuore.
Non so nemmeno che sto facendo.
Che ho fatto in questi mesi,Fra? Che ho fatto?
Sono completamente impazzita!
Come ho potuto innamorarmi a questa maniera di quel ragazzo? Perchè non l’hai impedito? Dovevo per forza conoscerlo? Cosa mi diceva il cervello quel giorno?
Io di solito le persone le odio,invece Francesco lo amo.
E riverso su di lui tutto l’amore che mi permette di riversargli,che non è poi chissà quanto,siamo chiari.
Non è mica come te,no…
Sbaglio a riversare questo affetto nei suoi confronti? Tu mi dici di si,tu cerchi di mettermi in guardia su questo ‘’rapporto’’ ma io non riesco ad ascoltarti perchè se lo facessi rimarrei sola ed io…io non riesco a smettere di amarlo,ci ho provato ma questo mi ha portato soltanto a desiderarlo dieci volte più di prima.
È imbarazzante,è una cosa stra patetica.
Fra,quanto sono diventata patetica,hai ragione,non sono più io.
Mi vergogno di me stessa,come posso provare un sentimento cosi forte e nobile nei confronti di una persona che…diciamocela tutta,se mi vuole bene già è tanto. E neanche ci credo più tanto che mi vuole bene.
Non gli credo più Fra,non credo più a nessuno.
Ho sprecato otto mesi della mia vita appresso a lui.
A cercare di…non so cosa cercavo di fare in realtà,non lo so proprio.Volevo solo un pò di affetto che mi mancava. E sicuramente quelle sue forzate frasi d’affetto erano meglio di niente.
Sto sprecando altro tempo e chissà quanto altro ne sprecherò appresso a lui ancora.
Non mi va per niente di arrendermi,non mi va ne di dire che non abbiamo futuro ne di dire che c’è l’abbiamo un futuro.
Il futuro si vede in futuro,non lo possiamo sapere adesso.
Sicuramente otto mesi fa io non avrei creduto che adesso sarei ancora stata amica di Francesco,invece guarda te come sono andate le cose.
Perchè sono andate cosi,Fra?
Tutti questi ostacoli della vita che si mette sempre in mezzo a me e alle persone che amo.
Ti ricordi come eravamo ridotti noi? Non tanto meglio di come siamo ridotti io e Francesco…
Tua madre che assolutamente non doveva sapere che stavamo insieme altrimenti non mi avrebbe più fatta entrare in casa vostra,la mia famiglia ancora di più all’oscuro visto che ti credevano gay.
Tutto di nascosto facevamo,chiusi nella tua fottutissima camera; li parlavamo,cantavamo,saltavamo dal letto e ci abbracciavamo senza che nessuno potesse dirci nulla.
Non era bello vivere a quel modo,ma infondo eravamo piccoli e visto come ci hanno cresciuto da queste parti era anche normale che non andassimo a dire alle nostre famiglie che stavamo insieme.
Che palle però,adesso ho quasi diciotto anni.
Non mi va più di fare finta di essere una bambina scema,che non pensa all’amore.
Che poi,davvero Frank,cosa c’è di male ad essere innamorati?
Oggettivamente non c’è niente di male,sono un essere umano ed è normale che provo certe cose,anche se secondo i miei genitori devo essere una specie di organismo sottosviluppato che non può capire cosa è l’amore.
Ma forse lo capisco meglio io di loro,questo non sanno.
Tu me lo dicevi sempre.

Che stanchezza questa vita… avrei voluto che qualcosa andasse per il verso giusto da sola almeno una volta,ma non succede mai.

L’ho cercato,gli ho scritto la buonanotte ma non mi ha risposto,non è collegato.
Mi sono sentita sola,e poi in televisione stavano dando un servizio sul bullismo e ho sentito delle cose che mi hanno riportato indietro con la memoria e ho iniziato a piangere.
In quel momento ho desiderato che ci fosse Francesco con cui parlare,per distrarmi da quel mio momento di sconforto,ma non c’era.
Non c’era lui,non c’eri tu,non c’era nessuno.
Sai Frank che ho comprato questo smartphone? Sinceramente l’ho fatto pensando che mi avrebbe fatta sentire meno sola,che avrei avuto sempre qualcuno con cui parlare e distrarmi.
Ma forse non è cosi.
Lui non c’era.
E forse non ci sarà più per me.

Credo che non mi servirà più questo telefono in quel caso,non mi serve a niente e non mi interessa stare attaccata ad una macchinetta del genere a bruciarmi ulteriormente il cervello.
Io volevo solo un pò di affetto,di presa in considerazione.
Ma forse ho preteso troppo come al solito,e non me le merito queste cose.
Altrimenti perchè mia sorella non mi abbraccia più?
Tu cosa ne pensi Fra? È colpa mia,vero?

Che schifo Frank,il mondo fa schifo.
Più esco di casa più me ne rendo conto.
Non voglio uscire più se ogni volta devo vedere sto schifo,che palle,poi mi chiedono perchè sto sempre chiusa in casa.
Il mondo va indietro mentre io sto in casa,mi sono resa conto di questo. Orribile,direi.
Le persone mi fanno orrore più del mondo,sti fottutissimi esseri umani che popolano questa terra fanno schifo.
Bugiardi ovunque,bastardi,verrete ripagati delle vostre bugie con altrettante menzogne.
Gente che ti giudica a destra e a sinistra,come se ti conoscesse da una vita e potesse permettersi anche solo di dire una cosa su di te.
Gente che crede di conoscerti.
Altra gente che cerca di dirti,ordinarti,cosa devi fare nella tua vita per essere felice.
Gente,gente,tanti cretini.
Io non prendo ordini da nessuno,e non perchè sono una ribelle,ma perchè nessuno può permettersi di dirmi cosa devo fare nella mia vita,NESSUNO.
Se voglio morire,io muoio.
Non vivrò solo perchè me lo dici tu.
Tu chi sei per dirmi che devo vivere?
Mi conosci? Sai che merito di vivere?
Chi sei? E cosa vuoi da me?
Frank,certe volte il mondo mi sembra un posto troppo cattivo,non so perchè ma sono tutti cosi cattivi.
Ecco perchè lo sono diventata anche io.

Se tu fossi qui adesso credo che non sarei cosi,o almeno voglio credere che sarei stata migliore.
Fra,non mi importa se la gente mi giudica o cerca di dirmi cosa devo fare.
Io e te lo sappiamo che io farò sempre di testa mia.
Lo sappiamo benissimo.
Io lo so per certo,e non ho bisogno di nessuno che mi voglia comandare.
Se fosse stato così avrei già smesso di parlare anche con Francesco. Per fortuna lui si rende conto che in quanto problematico lui stesso non può di certo venire a comandare me e dirmi cosa non devo fare. Quando lo fà lo fa per quella specie di affetto che prova nei miei confronti,ma comunque non mi impone mai nulla.
Altrimenti,ribadisco che l’avrei già sotterrato.
Non sopporto chi mi comanda.
Tu lo sai perchè ti comandavo sempre,e mi chiamavi ‘’bacchettatrice’’ perchè mi arrabbiavo se non facevi come dicevo io. Ma infondo lo sappiamo entrambi che io mi sarei anche buttata da un fottuto ponte se tu me l’avessi chiesto,solo che a te faceva comodo seguire i miei ordini e stare zitto,per questo non mi hai mai chiesto una cosa del genere.

Sai Fra,ogni tanto mi ritrovo a pensare a me stessa.
Chi sono? O meglio chi sono diventata?
Devi sapere che certe volte Francesco dice cose del genere che se lo conoscessi per quello che è veramente non mi piacerebbe.
Quando dice queste cose mi da molto fastidio,e lo sa bene.
Ma mi da fastidio non tanto perchè si sminuisce e sminuisce ciò che provo per lui,ma di più perchè mi fa riflettere su una cosa piuttosto triste.
Mi fa pensare a me stessa e a quella che sono.
Così come sono diventata è palese che a lui non piaccio molto,mi chiedo invece se mi avesse conosciuta tre anni fa cosa sarebbe successo.
A volte mi viene da piangere perchè penso che probabilmente di quella ragazzina dolce ci si sarebbe potuto perfino innamorare lui,mentre di questo schifo che sono ora è ovvio che non si innamorerà mai.
Rimpiango quella che ero.
E questa è tutta colpa tua che te ne sei andato,se fossi ancora qui io sarei ancora quella ragazzina.
Prova a chiedere a Francesco se mi sono mai messa a gridare di gioia con lui,o prova a chiedergli se mai da quando mi conosce mi ha sentita completamente presente a me stessa. Non so come mi percepisca lui che ha i suoi problemi,ma fatto sta che non sono più presente a me stessa come prima,in alcuni momenti mi estraneo dalla realtà,perfino se sto parlando con lui mi accade. Non sento niente,non vedo che il buio della mia mente e non ricordo il motivo per cui sto parlando al telefono con lui. Poi riprendo la concentrazione e sento che lui sta parlando di qualcosa che io mi sono persa e mi chiedo perchè perde tempo a parlare con me che sono una pazza?

Ma sai che ti dico Fra?
La colpa non è ne mia che sono una povera scema,ne di quel povero essere umano di Francesco.
La colpa è tua di tutto questo.
È colpa tua,tutto.
E ti odierò per sempre,per quello che mi hai fatto e continui a farmi,perchè lo sai che la tua assenza peserà sul resto della mia vita.
Per sempre.

Con tanto odio e rancore,
Mi dispiace…

                                                                                                                            Tua Valentì

29 Febbraio – 13/25 Marzo

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