23 Marzo 2016

Firme,tante firme.
Oggi mi sono sentita una vecchia decrepita che deve firmare tutte queste fottute cartaccie per avere ciò che vuole e boh,far valere i propri diritti,forse?
Qualche mese fà il comune mi ha mandato la tessera elettorale, ho riso e continuo a ridere.
Francesco mi disse che se la mandavano a lui,l’avrebbe stracciata e buttata, e sapete, quasi quasi sono d’accordo con lui.
Ancora non l’ho stracciata però, l’ho sepolta da qualche parte non capendone l’utilità visto che sono ancora minorenne.
Minorenne o no,oggi mi son sentita vecchia.
Decrepita, si,che adorabile aggettivo per descrivere me stessa.

Alla fine tutte queste benedette firme sono servite a qualcosa perché ho ottenuto quello che…volevo,almeno credo.
Uno smartphone gigantesco che mi sembra un computer,e una decente promozione che mi consenta di avere un po di internet e bla bla bla….

Quanto ho desiderato questo telefono?
Troppo.
Per quanto tempo l’ho desiderato?
Per troppo.
Risultato?
Adesso lo odio.
Sento che parto già male con questo telefono,non saremo mai buoni amici,almeno che non mi chieda scusa per la sua fottutissima esistenza che me lo fa odiare a morte.
Lo odio perché adesso che c’è l’ho anche io mi sento un emerita cretina come tutti gli emeriti cretini del mondo attaccati a ste macchine infernali.
Eppure neanche l’ho acceso ancora.
Lo odio perché l’ho desiderato troppo e ora che c’è l’ho…boh,avrei desiderato altro mi rendo conto.
Troppo tardi,inutile desiderare altro.
Desideravo aiuto,ecco cosa volevo davvero, qualcuno disposto a stare lì ad aiutarmi quando ne avessi avuto bisogno (cioè sempre), una specie di badante disponibile h24.
E l’avevo anche trovata sta persona,la conosciamo tutti,solo che mi mancava il modo di contattare sta persona per colpa della mia recessione tecnologica, allora ho iniziato a volere questo coso qua che ora vedo sul mio comodino.
Perché ho trovato aiuto così lontano?
Perché?
Ora che ci penso, e vedo sta macchinetta infernale, mi rendo conto che volevo qualcuno qua con me a farmi da badante e non in un altro stato.
Non mi accontento mai.
Oddio,non è che pensassi che avendo questo coso sarei stata felice!
Mi rendevo e mi rendo benissimo conto che alcunché di materiale può farmi felice.
Ma speravo che almeno quando avrei avuto bisogno di aiuto urgente, ( Quando ti senti confuso e non hai nessun numero da chiamare io sarò lì per te) io sto fottuto numero da chiamare l’avrei avuto invece di attaccarmi come una sanguisuga a Welcome to the Family che poi se la ascolti di notte ti mette anche addosso un certo terrore.
E io di solito sto male di notte.
Perciò,meglio come stanno adesso le cose.
Cioè da tipo domani,avrò questo fottuto numero da chiamare se sto male,e sicuro che lui mi distrae,non mi salva dal mio baratro ma mi distrae e non mi fa cadere a fondo.
Meglio di niente,no?
Forse inizio già a odiarlo di meno a sto “smartphone”.
Vedremo,ci vorrà tempo credo.

In questo momento però sto pensando ad una cosa molto più seria di Francesco e di quante volte lo chiamerò in mezzo alla notte piangendo.
Sto pensando che finalmente, Alleluja! , potrò ascoltare e scaricare musica!!!
Perché,sapete,non è bello per una psico-fissata di musica come me, vivere senza poter ascoltare le nuove canzoni che vengono pubblicate dalle sue band preferite o allargare i suoi orizzonti ascoltando musica vecchia.
È ufficialmente la cosa che più ti fa rodere il fegato di tutto.
Santo David Bowie,quanto è stato brutto!
Domani, finalmente, Alex Turner,Miles Kane,la mia pace interiore sarà ristabilita per amore del rock.
Penso a come scriver sul blog tramite quell’aggeggio infernale.
Ma,chissà se ci riuscirò.
Se è possibile.

Lunedì è passato un anno da quando ho aperto il blog.
Lunedì stranamente è stata una bella giornata.
Perché mi è arrivata una lettera,mi sono sentita un po meno sola e ho dormito qualche ora tranquilla senza incubi e sogni strani.
Ora,a ripensarci,è una strana coincidenza.
Che questo 21 Marzo mi porti fortuna?
Lo vedremo l’anno prossimo,per ora la prendo come una semplice coincidenza.
Grande coincidenza comunque, perche quella notte sono stata di merda.
Ho avuto una fottuta crisi di nervi,o crisi isterica, come la vogliamo chiamare la chiamiamo.
Erano tipo le sei e mezza del mattino e stavo ancora piangendo e singhiozzando di brutto seduta per terra in cucina e non so per quanto tempo sono stata lì.
So solo che ad un certo punto ho preso un coltello,uno dei pochi che non avevano nascosto,però non ero nelle condizioni di farci nulla.
Ero troppo scossa, stavo tremando tutta e avevo la vista appannata.
Ho desiderato ardentemente di morire in quel momento,e poi l’ho visto.
Quando l’ho visto gli ho pregato di aiutarmi,gli ho detto che nessuno mi può aiutare se non lui,perché lui è l’unico che ha sempre avuto la capacità di farlo, lui è il mio angelo custode.
E poi qualche ora dopo ho avuto questa busta arrivata dalla Germania e mi sono commossa sulle prime non tanto perché Francesco mi aveva mandato una lettera,ma perché quello mi sembrava il segno che Franky mi può ancora aiutare se ne ho bisogno.
Sarò una cretina,una pazza,ma io ci ho creduto in quel momento,eccome se ci ho creduto,e ci credo.
Se non fosse per Frank,io non sarei qui,e mi sento di dirlo ancora una volta che è tutto merito suo se io esisto e sono quella che sono.
Pazza e tutto compreso, è tutto merito suo.
Non è sembrato molto d’accordo con il mio entusiasmo nei confronti della lettera però, forse perché mi sono letteralmente buttata giù dal letto quando ho sentito che era arrivata codesta lettera,o forse perché come al solito è quella parte della mia mente ancora razionale che tende a farmi ricordare costantemente che non devo emozionarmi troppo per queste cose.
E infondo penso abbia ragione,oh,non è che una lettera vuol dire che io e Francesco staremo insieme per sempre o bla bla bla,lo so bene che non vuol dire niente.
Vabbe,proprio niente no…cioè, dico che…vuol dire che almeno mi vuole un po di bene se no non credo che si prendeva il disturbo di fare sta cosa.
No?
Ma andiamoci piano.
Mi vuole un po di bene,forse.
E basta.
Non mi sbilancio oltre.

Ha una scrittura da mancino,e gliel’ho anche detto.
Dice che non è mancino,ma secondo me lo è, perché scrive da mancino.
Intendiamoci, io lo so perché sono mancina, e riconosco le scritture dei mancini come me.
Ha scritto con almeno tre penne,ho visto del blu,del nero e tanto verde che dice aver usato perche è il mio colore preferito.
O il suo,non ricordo.
Come si fa a scrivere con la penna verde?
Ma quant’è dolce?
È coccoloso.
Pure la sua scrittura è coccolosa, dolcissima.
E le cose che ha scritto? Ah,che Criceto.
Altro che Matt Bellamy,questo criceto li batte tutti,perfino quella rockstar.
E quando ha usato le virgolette?
Oddio,sono impazzita!
Non so perche ma mi hanno fatto questo effetto assurdo, forse perche sono abituata io a usare sempre le virgolette quando scrivo e parlo,ed è strano vederle usate da lui,ma non so…boh è stato bellissimo leggere le sue parole virgolettate.
E le faccine?
Ma quanto può essere dolce un essere umano che ti scrive le faccine??? È troppo,troppo,troppo.
Poi diciamocela tutta, quel “Mia cara Valentina” mi ha stesa al suolo.
Io gli avevo detto che una lettera si inizia con “Cara…” e lui di sua spontanea volontà ha aggiunto questo aggettivo possessivo che mi è piaciuto un casino. Molto, moltissimo.
Non ricordo che io gli abbia mai scritto “Mio caro Francesco…” no,non credo,perche mi avrebbe infastidito scrivere il “Caro” con la lettera minuscola. Io sono cosi,mi danno fastidio queste cose.
Nella sua lettera niente mi ha dato fastidio,neanche gli eventuali errori che ho letto con la dolcezza più assoluta del mondo e ho apprezzato da un certo punto di vista perche denotano spontaneità in ciò che ha scritto.
Anche se lui ha ammesso di essere stato attento a come scriveva,ma…lasciamo stare.
Comunque,dopo questo resoconto della lettera manca una cosa da aggiungere.
Come mi ha fatto sentire leggerla.
Bene,mi ha fatta sentire.
Tranquilla e calma.
Infatti poi ho dormito qualche ora come in coma,nella beatitudine più totale. Una sensazione bellissima, davvero.
È stato come se mi avessero iniettato una dose massiccia di calmante.
Assurdo che effetto può farti una lettera di un criceto.

Ancora non credo che gli manderò altre lettere però.
Nonostante tutto, non mi sento proprio in vena adesso ne molto presto di scrivergli o mandargli qualcosa.
Parliamoci chiaramente, già è tanto se ho ricominciato a parlargli.
Non è facile, per niente.
Mi sento tirata da due parti, e non so che fare.
L’avergli parlato l’altro giorno mi ha tirata un po di più dalla sua parte,quella parte in cui mi sento meno sola ma ho sempre qualcosa che non va.
Prima di parlargli ero ancora completamente dall’altra parte,nella quale mi sento sola sull’universo intero e non faccio altro che sentire tutti questi dubbi si di tutti.
Come se… come se volesse farmi odiare il mondo intero,come se volesse farmi accorgere che sono tutti contro di me.
Ma adesso che ho fatto questo enorme sforzo e mi sono lasciata andare un po dall’altra parte sento che forse non è completamente vera quella realtà.
Forse è solo lui che vuole farmi credere che sia così?
Forse è lui che si sente solo senza di me lì?
O forse sono io che lo voglio raggiungere e per questo la mia mente ha creato tutto questo?

Per ora cercherò di farmi tirare il più possibile dalla parte di Francesco,qualsiasi cosa comporti.
Poi vedremo…spero soprattutto che riesca a tenermi legata a lui e non farmi cadere nell’abisso.
Non so se ci riuscirà, ripongo parecchia fiducia in Francesco,ma non ne ripongo neanche un briciolo in me stessa.

5 Aprile 2016

E finalmente sono qui.
Ho ricopiato l’articolo che avevo scritto al PC su questa macchinetta infernale.
Ho scaricato l’app di WordPress.
Oh.
Finalmente possono tornare a sfogare i miei pensieri, almeno ogni tanto.
Sono un po contenta di questo, un pochino.
Rivedendo ciò che ho scritto i questi mesi ho trovato quasi venti articoli, lunghissimi come mio solito fare,e sinceramente non ho la voglia ne la pazienza di ricopiarli tutti che finisce che divento cieca. Già ho fatto uno sforzo colossale in questi due giorni a ricopiare questo.
Solo che…mi sembrava dovuto almeno scrivere queste cose per mettere nero su bianco la mia attuale situazione.

Sono questa adesso.
Divisa tra due strade.
Entrambe mi sembrano pericolose,ma non vedo altro oltre queste due vie da percorrere…
Negli ultimi dieci giorni Francesco mi ha tirata dalla sua parte ma ho sempre un fantasma che mi perseguita e non mi concede ne di credergli mai al cento per cento ne di concedergli il pieno della mia fiducia.

Vi consiglio di non provare mai l’esperienza di copiare delle cose dal computer al telefono.
Credo che dormirò per due giorni.
Ho bisogno di riflettere,sono stanca… Ancora…

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