Come mi sento?
Mi sento totalmente di merda.
Avrei un espressione molto più specifica in mente per descrivere come mi sento ma non voglio scriverla,facciamola restare nella mia mente questa schifezza che è meglio.



Tutto rimane nella mia mente.
Tutto.
I ricordi che ormai sono solo coltelli affilati che mi fanno del male.
La rabbia che mi brucia dentro ogni secondo della mia vita.
Il dolore.
La solitudine.
Tutto rimane nella mia mente.

E mi sento male,mi sento oppressa da tutte queste cose che non vorrei nella mia testa.
Mi sento cosi compressa che sento di scoppiare,potrei farlo da un momento all’altro.
Ma cerco sempre di controllarmi perchè se scoppio a piangere mentre sono a tavola a pranzare -non sia mai…- cosa penserà la mia famiglia?
Questa è una pazza,inizia a piangere senza motivo.
Infondo sta bene,mangia,perchè dovrebbe mai piangere?
E perchè non ho neanche la libertà di scoppiare? Di sfogare un pò di quella pressione che mi sento nella testa? Perchè devono pensare tutti male di me? Che poi non è colpa mia se sono veramente pazza.
Cioè,da una parte è colpa mia che mi sono lasciata andare fino a questo punto,e non riesco più a tornare indietro,ma ormai non posso fare più niente. Sono bloccata qui,tra questi incubi e questo dolore al petto. E l’altra parte della colpa è loro che…che non hanno fatto proprio niente.

Sentirsi….sentirsi di merda.
Sentirsi la testa scoppiare,che neanche se iniziassi a gridare a squarciagola mi sentirei un pò meglio.
E neanche piangendo adesso mi sento meglio,mi sento solo una stupida e mi sento cosi stanca.
E poi oltre alla testa che mi scoppia non sento altro.
Non sento più affetto nei confronti di nessuno,sento si essere sola e sul punto di rottura.

Stanotte ho fatto un incubo.
Mi ha svegliata Francesco da questo incubo,ma non sapeva ne gli dirò che era lui il protagonista del mio incubo.
Come faccio a spiegare certe cose a lui?
Ha tanti problemi,si,ma non è psicopatico come me,non potrebbe mai capire quello che mi sta succedendo e ne rimarrebbe solo inorridito.
Perciò è meglio che tengo tutto per me,tanto manca poco ormai.

Ho fatto una promessa a me stessa,perchè sono troppo stanca,allora mi sono fatta questa promessa,e adesso inizio a pensare che si può anche anticipare un pò questa promessa.
Infondo da fine Aprile a fine Giugno che differenza c’è?
Io non voglio soffrire più tutto questo,non posso sopportarlo fino a Giugno.
E non posso permettermi di finire con scoppiare davanti a tutti e sentirmi presa per pazza.
Non voglio essere anche derisa,perchè loro non lo sanno ne mai lo sapranno quanto sto soffrendo io.
E non sono una bestia,nom è giusto che mi lasci soffrire a questo modo,non è giusto,no.

Mi sono già arresa da tempo.
E inutile stare ancora qui con le mani in mano,a continuare a soffrire,non posso reggerlo più tutto questo.

Ho deciso;
Non ci vado al Primo Maggio..

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20 pensieri su “Non Sentirsi

  1. Non è questione di chi ha la colpa (potresti passare anni a capire chi o COSA ha scatenato tutto, e potresti non trovare mai la risposta), ma piuttosto come fare per riaffiorare in superficie. Innanzitutto non c’è NIENTE DI MALE NEL CHIEDERE AIUTO, anzi, solamente tanta stima e coraggio. Non ascoltare i propri bisogni non ti fa onore. Gli altri sono inconsapevoli, e non è una colpa neanche questa: c’è gente, forse come te, che sa nascondere il suo malessere persino a sè stessa, figurati agli altri, magari inconsciamente lo fai anche tu.
    Io ti dico: CHIEDI AIUTO E AIUTATI! Oltre al blog c’è il mondo reale, che non è fatto solamente di rifiuti e disprezzo.
    Pensaci, ti prego. Non partire per la tangente senza ascoltare.
    Un abbraccio. Facci sapere.
    C.

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    1. A me non spaventava chieder aiuto, infatti l’ho fatto molto tempo fa. Ma quando vedi che; primo,non riescono ne provano seriamente ad aiutarti etichettando il tuo problema come una “stupidaggine” ,secondo iniziano a guardarti male come se fossi una puttana che sta per strada (tutto il rispetto che posso avere per codeste donne,ma io non lo sono…) e terzo,iniziano a ridere di te come se tutto quello che dicessi fosse fumo…beh ti viene voglia di non chiedere aiuto più a nessuno e si partire per la tangente.
      Mia madre ha visto con i suoi occhi i tagli che mi facevo,ed oltre ad una faccia sconvolta non ha fatto altro che nascondere coltelli e lame varie….nessuno ha provato nemmeno a chiedermi quale fosse il problema che mi aveva portato a ciò. Provai a spiegare all’epoca ma tutto quello che dicevo veniva visto come una stupida fissazione adolescenziale…. Se lo era davvero non sarei a questo punto

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  2. Capisco. Ma sinceramente capisco anche tua madre, che spaventata e non sapendo come trattare una situazione così evidentemente complicata ha agito d’impulso e materialmente per aiutarti.
    Penso che bisogna sapere a chi rivolgersi, non tutti sono in grado di affrontare questi problemi, di capirti e di aiutarti, non devi dare per scontato che le persone vicine dovrebbero essere le prime a capirti e a chiedere, perché non è così.
    E poi ti sei resa conto da sola che quel che hai fatto non è bastato, e la tua reazione è quella di chiuderti in te stessa e posso capirla, ma l’importante è riaprirsi e tirarsi in piedi e chiedere aiuto a chi può darcelo perché ne è capace, perché è il suo lavoro magari.
    Ti posso dire di non lasciarti andare, che diventi più forte se impari a reagire.

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    1. Non so se ho la forza di reagire adesso.
      Mi sento cosi tante noti addosso che vorrei solo dormire in eterno…ma ogni volta che provo a dormire faccio qualche incubo, ho qualche allucinazione e mi spavento o mi sveglio dopo poco…
      Non ho proprio la forza fisica per cercar aiuto in nessuno.

      Poi potrebbe sembrare che do la colpa a mia madre ma non è cosi. Io so che lei è cresciuta in un certo modo, in un ottica in cui queste cose non esistono o si evitano,ha quasi sessanta anni e non possono aspettarmi da lei che cosi all’improvviso capisca queste cose. Lei ha agito giustamente come dici tu d’istinto… Non nel modo migliore ma almeno ci ha provato…
      Io al posto suo…probabilmente sarei scoppiata a piangere e vbbbe lasciamo stare.
      Io la colpa la do soprattutto alle mie sorelle per esempio, che essendo adulte e razionali avrebbero dovuto capire come aiutarmi. Invece mia sorella maggiore sta sempre a piagnucolare e dirmi che avrebbe potuto fare di più per me…come se fossi gia morta in pratica. L’altra si è dimostrata incapace quanto o più di mia madre visto che neanche ha mai provato a consolarmi.
      A mio padre poi…non hanno mai detto niente perche qando ho iniziato a star male aveva appena subito un intervento al cuore e non volevano affaticarlo dicevano…

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    2. Anzi mi facevano sentire in colpa per quello che facevo.
      Io sinceramenye mi sono rotta i coglioni di sentirmi in colpa per gli altri.
      Che palle davvero,io sono la figlia non loro,e loro dovrebbero farmi crescere. Come mi fai crescere se mifai sentire in colpa Perche sto male????
      Scusa se scrivo male ma odio sto telefono e ho la testa confusa..

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  3. Capisco, ma cerca di capire anche loro. Come dici tu non siamo tutti uguali, empatici e sensibili allo stesso modo e nella stessa misura; non tutti sono capaci di starci vicino; c’è chi quando stiamo male se ne va perché ha paura, chi si arrabbia e senza volerlo ci fa sentire in colpa, chi si incolpa senza fare nulla, ma sono e siamo persone, nessuno avrà mai tutto ciò che serve all’altro, nessuno.
    Capisco tu non abbia la forza, ma penso che una terapia con una persona che possa aiutarti sia una valida e in un certo senso comoda via di uscita. Sta a te contattare qualcuno, con internet ci sono mille possibilità e mille modi per niente dispendiosi per venirsi incontro 🙂

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      1. Il mio problema è proprio che mi odio profondamente guarda… Per gli errori passati,per la vita che faccio,per ciò che sono…mi odio fino al midollo… Difficile scegliere di vivere cosi…

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      2. Una sola,perché non voglio stare meglio.
        E se non voglio non vado da nessuna parte.
        Mi lamento, incolpo e tutto ma la verità e che sono una bastarda e dovrei starmene zitta in questa merda che mi sono creata da sola per la maggior parte.

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