Ieri chiedevo a Francesco se secondo lui quando si fa una promessa a se stessi bisogna mantenerla.
Lui mi ha detto di si,e anche secondo me bisogna mantenere le promesse a se stessi.
Ieri chiedevo,sempre a Francesco,se secondo lui è più importante mantenere una promessa fatta a se stessi o una fatta ad un altra persona.
Lui mi ha detto che è uguale,io penso che è più importante mantenere una promessa fatta a se stessi e non fatta ad una altra persona.

Perchè se tradisci te stesso che ti rimane poi?
Un senso di vuoto e di schifo di quello che sei,e basta.
Se non mantieni la promessa fatta ad un altra vita,quella penserà che sei inaffidabile,che oltretutto è vero,e si allontanerà da te.

È più grave deludere un essere umano che ami o deludere se stessi?

Anche se io non amo me stessa,non voglio deludermi e non mantenere questa promessa,anche perchè sono stanca.
Con questa logica dovrei mantenere la promessa fatta a Francesco visto che lui lo amo,e non mantenere quella fatta a me visto che non mi amo,e non dovrei voler deludere la persona che amo ma…
…ma sono stanca e voglio mantenere questa promessa.

Qualche mese fa,non ricordo esattamente il giorno in cui l’ho deciso definitivamente,ho iniziato a ripetermi questa assurda frase in testa «Non ci voglio arrivare a diciotto anni,non ci voglio arrivare,non voglio», perchè stavo male e sentivo lontana centinaia di giorni la giornata peggiore della mia vita che si avvicinava inesorabilmente.
Fatto sta che ripetendola e ripetendola questa frase è diventata una promessa a me stessa che mi sono fatta per spronarmi ad andare avanti.
Prendendo il telefono in mano mi dicevo «Tanto qualche altro mese e poi basta».
Quando mi ripeteva che Francesco è sbagliato e cattivo mi dicevo «Tanto manca poco,non mi frega niente di come è Francesco in realtà».
Se mi chiedeva di fare la videochiamata io mi dicevo che non l’avrei fatta e che non avrebbe avuto il tempo di rinfacciarmelo.
Mentre diceva che mi avrebbe accarezzato il viso io pensavo che magari se avesse voluto l’avrebbe accarezzato dentro la mia bara.
Quando la pressione di fa insopportabile mi dico «Tanto manca poco,che te ne frega,resisti ancora un po,che ti importa che sei una fallita?» – «Stai per fallire definitivamente».
Insomma,negli ultimi mesi a spronarmi per continuare a respirare giorno dopo giorno è stata la promessa che non sarei arrivata al 30 Giugno.
Ed ha funzionato,sta funzionando.
La sicurezza che in quel preciso momento starò cosi di merda da farla finita senza rimorsi,rimpianti ne dubbi,mi fa andare avanti.
Quasi quasi non vedo l’ora che arrivi quel fatidico giorno oramai.

Qui a casa mia (non so da voi) i diciotto anni sono sacri,un pò per tutta la città aggiungerei,e forse anche per ogni essere umano del pianeta dai.
L’età in cui si raggiunge la consapevole…ma vaffa…
È la maggiore età,punto e basta,importante perchè si può votare e si può andare via di casa dopo averla raggiunta,si può essere indipendenti.
Tutti i miei fratelli hanno avuto una bella festa,in un locale o dove cappero andasse di moda alla loro epoca di appartenenza.

Io non avrò niente di tutto ciò.
Io avrò un fratello che si dimenticherà di venire a darmi gli auguri,al massimo verrà dicendomi «Quindici?» e il sorrisetto da cretino.
Io avrò una sorella che verrà con il progetto di farmi felice invece togliendomi la mia privacy e il mio letto per un intera giornata mi romperà solo ampiamente le palle.
Io avrò un altra sorella che a malapena mi darà gli auguri e ciao.
Mia madre è mia madre e continuerà a dire «Sembra ieri che è nata» – «Diciotto anni e sta ancora cosi..» (con un sospiro).
Mio padre se mi va bene non ci sarà perchè fuori a lavorare.
Insomma,una merda.
Francesco non ci sarà.
Alessia non ci sarà.
Frankie starà sempre al solito posto al cimitero.
I Muse staranno a fare un concerto chissà dove al quale io non ci sarò.
Turner si starà fumando una canna chissà dove sbiascicando nel suo inglese correggiuto.
Tutte le amiche che ho avuto in vita mia e quelle che ho ora non mi faranno gli auguri.
Riceverò qualche augurio su Facebook da gente che nemmeno conosco e che ha solamente ricevuto una notifica.
Riceverò i vostri auguri forse.
Non riceverò regali,non ci sono soldi ne meriti per un regalo.
Non riceverò miracoli; i morti rimarranno morti quel giorno,i tedeschi rimarranno in Germania e le romane rimarranno a Roma.
Ed io qui,sola,triste,a compiere diciotto anni di merda.

Spero di morire il giorno prima,cosi almeno mi risparmio sta giornata di merda.

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17 pensieri su “18 anni prossimi

  1. Ecco, magari prometti a te stessa di restare viva, che ne dici? Se sei qui, su questa terra, c’è uno scopo per te, qualcosa devi combinare. Quindi raddrizza le spalle e vai avanti. E te lo dice una che si è a lungo schifata di se stessa, si è buttata via, e finalmente ha trovato la sua ragione di vita (qualche anno dopo i diciotto, diciamo).

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    1. Ormai ho fatto una promessa,non penso la cambierò. Che senso avrebbe? Mi farebbe andare avanti come mi sta facendo andare avanti questa?
      Promettermi di restare viva comporterebbe troppo,troppo,non riesco a sopportalo,non ne ho la FORZA.
      Promettermi di restare viva? E per cosa? Per continuare a passare tutte le mie giornate tra il letto,internet,Francesco e i pianti improvvisi e immotivati? No,grazie. No,no,no.
      Meglio cosi.
      Non c’è scopo per me,penso che ogni tanto nascano anche degli errori, ed io sono uno di quelli.
      Più inutile del gobbo di Notre Dame che almeno sapeva fare il campanaro.
      Io neanche quello saprei fare per quanto sono celebrolesa e deficiente.

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    1. Nooo dai…mi sarebbe piaciuto avere una romana a Taranto,sopratutto la mia amica che è una forza della natura. Mi sarei sentita meno sola.
      Purtroppo però non è neanche colpa sua,è mia madre che non la vuole .-.

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      1. Se la romana non può venire allora voglio te qui, almeno mi fai ridere.
        Ho bisogno di persone che mi tengono su o almeno mi incoraggiano,non di gente che continua a farmi rendere conto di quanto sono fallita…uff…

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  2. Calma e sangue freddo…18 anni sono importanti per molte cose e in parecchi posti, come li a casina tua, sono considerati sacri. Vedi il lato positivo delle cose, come dice Piper, fottitene di tutti quelli che se ne fottono di te, chiudi le orecchie in faccia a quelli che pensano di farti sentire una fallita, non pensare a cosa hai perso o a che persona migliore potresti essere ma fatti forza, prendi questo giorno come “il giorno zero”, abbatti le barriere (anche quelle che ti sei creata) e fai qualcosa per te stessa. Hai appena detto che se non si cura noi stessi non ci rimane niente, giusto? Hai ragione, per esperienza ho imparato che si vive meglio volendosi bene. Fai qualcosa per te stessa, qualcosa che ti piace, qualcosa che ti fa sorridere, piangere di gioia, che ti fa dare di smacco a tutte le teste di cazzo che ti considerano una cogliona depressa!Vogliti bene!

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