Inizio a pensare che il soprannome stupido che mi abbia dato mi sia infondo molto utile.
Primo,perchè mi descrive a pieno.
Secondo,perchè posso usarlo per queste mie altrettanto stupide metafore.

Che…santiddio cerco solo di essere simpatica comparando il mio essere Tappa alle tappe in cui divido questi articoli.
E posso provare almeno ad essere simpatica ogni tanto?

Mi hanno detto che sono una persona vuota e arida,ignorante e superficiale.
Ma se io sono vuota e superficiale,allora tu cosa sei?
Guardati allo specchio caro lettore,e se pensi che questa ragazzina psicopatica che scrive sia vuota e arida dimmi allora cosa sei tu.
Sarò pazza,ma ho un cuore,un anima e tanto,tanto dentro di me.

Quelli aridi sarete voi che vedete dell’arido in me,che più piena di quanto sono non potrei essere.
Sono stracolma di pensieri,idee,progetti,ambizioni,sogni fino alla punta dei capelli.
Cosi stracolma che non capisco più un tubo di me stessa.
Altro che arida,fff…

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Girone 1°
Scoprire il nome di una tua malattia

Ho recentemente scoperto il nome di una mia grave malattia.
Una malattia che mi porto dietro da quando ero bambina,che pensavo fosse una semplice passione ma poi è degenerata in ossessione.
Sapete chi sono le cartopazze?
Io sono una di loro.

Le cartopazze sono quelle ragazze che amano gli articoli da cartoleria,e per tutte quelle altre cose là molto carine e zuccherose.
Credo di essere una cartopazza perchè fin da bambina ho cercato di compensare la mancanza di zuccherosità della mia vita con tutte queste cosette qui carine e coccolose.
Sono sempre stata fissata con i diari,le agende,gli astucci,le matite,le penne eccetera….tanto che ho una collezione di penne e matite ‘’dal mondo’’ visto che sono tutti souvenirs dei posti dove sono stata o che mi hanno regalato.
La penna di Roma,la matita degli Uffizi di Firenze,la matita di Bari,la penna di Perugia,la matita bellissima che mi hanno portato recentemente da Cascia….insomma,tante belle cose che uso quasi sempre come soprammobile.
Bugia,tutte le penne non scrivono più,ecco perchè le uso come soprammobile,prima di avere questo compito d’ornamento sono state usate e usurate.

E niente,ho scoperto il nome di questa mia malattia.
Cartopazzia.
E sono molto contenta da quando l’ho scoperto,e sto cercando di farmi una cultura di questa passione che non sapevo di avere non conoscendone il nome e pensando fosse solo una fissazione mia da bambina di due anni.
Ormai hai quasi diciotto anni mi sono detta l’altro giorno quando ho avuto il desiderio di comprare un bellissimo quaderno con in copertina i dinosauri, non vai neanche più a scuola,che cazzo te ne fai? e alla fine la mia cartopazzia ha avuto la meglio e l’ho comprato.
Ma quando ho visto su Youtube ragazze più che ventenni fissate anche più di me con ste cose,e che le tengono anche solo come soprammobili senza mai usarle,allora mi sono tranquillizzata sul mio stato di salute mentale.
Almeno per un altro pò sono recuperabile,credo.
Oh,lo spero.

Giuro che non comprerò mai più un quaderno,infondo non mi servono.
Ma sono cosi carini quei dinosauri,dai…

❤✮❤

Girone 2°
Riflessione sull’utilità dei libri

Qualche giorno fa ho visto un video di una youtuber che seguo e da quel momento in poi mi sono messa a riflettere sulla questione perchè mi sembrava roba seria e importante.
Cose delle quali dovresti sempre sapere che opinione avere,almeno per sentirti stupida e ingenua rendendoti conto che non ci avevi mai pensato.

Ho pensato(si,per una volta ho pensato anche io una cosa normale) di scrivere qui ciò che penso a proposito,visto che questo è sempre Il posto per la mia testa fino a prova contraria.

E nella mia testa non c’è solo marciume.

Vi linko il video se qualcuno è interessato a vederlo,credo sia il giusto punto di partenza per riflettere su quest’argomento.

Almeno per me lo è stato.
Come dice la ragazza,mi ha instillato il dubbio,quel dubbio che ho dovuto risolvere per il bene della mia salute mentale.

La domanda è; Tutti i libri sono utili?

Io la penso in un determinato e forse impopolare modo ora,e la pensavo diversamente quando non ero una grande lettrice.

Contaminata dalle ottuse parole di mia sorella maggiore,fino ai quattordici anni circa ho sempre pensato che ogni libro avese la sua utilità per chi lo leggeva e che insegnava comunque qualcosa.
Pensandola cosi,mi ritenevo piuttosto in difficoltà visto che la maggior parte dei libri all’epoca la snobbavo per noia.
Ma lo facevo con rimorso,perchè sapevo che stavo sbagliando,pensavo che erano libri ovviamente utili che io stavo ingiustamente e ignorantemente scartando dalle mie liste di lettura.

Poi,quando ho abbandonato la scuola sono diventata una lettrica accanita.
Mi dicevo che avrei usato la lettura come veicolo per tenermi attaccata alla poca grammatica e al poco lessico che avevo imparato fino a quel momento,mi dicevo che…non volevo regredire allo stato d’analfabeta e che sicuramente leggere mi avrebbe permesso di non fare quella fine.
Allora ho iniziato a spaziare i miei gusti letterari,forse anche perchè stavo crescendo,forse perchè ho cercato con calma di addentrarmi in argomenti a me cari,ma fatto sta che alla fine sono arrivata a riuscire a leggere quasi tutti i generi di libri.
Tranne i gialli che proprio…ancora no,quelli ancora no.
Se mi aveste chiesto a quattro anni fa di leggere Dracula vi avrei detto che si,la storia è bella ma non riuscirei mai a leggere un libro del genere,io che ero fissata con i libri d’avventura di Jules Verne.
Adesso sono proprio cambiata,e ne sono contenta perchè mi precludevo tante belle cose prima,tanti bei libri che possono servire ai quali non sarei mai potuta arrivare grazie a Jules Verne.

Hey,anche Jules Verne mi ha insegnato tanto,sia chiaro.
Tutti i libri insegnano qualcosa a chi li legge.
Io la penso cosi,adesso.
Ogni libro ha nascosto tra le sue pagine un insegnamento,o una grande verità assoluta,pronta da essere letta e assorbita dalla mente che la sta aspettando da tempo.
Con ciò che voglio dire?
Che un libro è utile a chi vuole che sia utile.

Se hai bisogno di un libro,di quel libro in particolare,di quella tragica storia d’amore,allora quella ti illuminerà dove la tua mente non si era ancora illuminata da sola.
Un libro è come la risposta che cerci,al momento giusto.

Credo che anche la storia più malinconica e depressiva che io abbia mai letto,mi ha comunque dato un insegnamento.
Perchè io mi ritengo un essere umano che legge non solo le pagine,ma anche tra le pagine e ne trae ciò di cui ha bisogno.

Penso anche,che di questi tempi ci siano in giro molti tipi di libri.
Libri belli e libri brutti.
Ma secondo me,la bellezza di un libro è una cosa diversa dalla sua utilità,le trovo due caratteristiche distanziate anche se qualcuno le trova simili.

Un libro bello,ad esempio The Maze Runner-La Fuga (il secondo della trilogia,per intenderci),è un libro con una storia avvincente,che ti lascia con il fiato sospeso alla fine di ogni capitolo e che ti fa entrare dentro le scene della storia come se fossi un protagonista anche tu.
Un libro bello,come il Maze Runner,ha dentro di se tanti insegnamenti,tra cui quello di non mollare mai,ma veramente mai.
Che a dirlo cosi sembra una pirlata ma se leggete il libro lo capite sul serio questo insegnamento.
Perciò il Maze Runner (per me) è stato un libro bello e anche utile.

Però…ah,c’è sempre un però!
Però,dico,per qualcun altro è stato solo un libro bello,e niente di più.
Qualcun altro non ha capito gli insegnamenti che ho capito io da quel libro,perchè forse non era il momento giusto nella sua vita perchè li estraesse da quella storia per farne uso a suo vantaggio.
Qualcun altro forse l’ha trovato anche un libro brutto.
Ma il fatto è che sono cose diverse.
Certamente per qualcuno l’utilità di un libro sarà collegata alla sua bellezza (se il libro mi lascia qualcosa allora è bello,pensano in molti) ma non penso sia necessariamente sempre cosi.

Tralasciando il fatto che io vedo del buono e dell’utile in tutto ciò che leggo (ma questo perchè la mia cultura è molto povera,non per altro) credo che comunque anche un libro solo bello non debba essere per forza utile.
Un libro bello è Il diario del vampiro,perchè mettendo da parte la serie tv io leggendo alcuni di questi libri ho avvertito la sensazione che stessi vedendo un film.
Un bel passatempo,come un film.
Ma sicuramente non è utile perchè cosa potrebbe insegnarti?
Che non devi fare il filo ai ragazzi belli e biondi perchè poi si rivelano vampiri?
Diciamo che soprattutto questo genere di storie fantasy,fantascienza e company è più facile che siano libri belli ma inutili.
Non è da tutti scrivere un libro di questo genere bello e utile,come il Maze Runner ad esempio.

Poi,credo anche questo.
Che qualcuno nel mondo abbia trovato degli insegnamenti anche da Il diario del vampiro e che gli abbia perfino illuminato la vita a questo qualcuno quella storia.
Ma quel qualcuno non sono io,perciò…
…pace,amore e ognuno trova utile quello che per se è utile!

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4 pensieri su “Gironi del Purgatorio… sempre per Tappe

  1. La cartopazzia come la chiami, la condivido lietamente. Amo anche il profumo della carta, quello pungente degli inchiostri, quello dolce e intenso delle matite di legno. Sono oggetti con un’anima possibile, possono generare cose bellissime o atroci, hanno il dono della prosecuzione e del ricordo. E della approssimazione perché quasi mai ciò che si scrive è davvero compiuto. Una metafora del futuro che affonda radici.

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    1. Eh si forse molte persone ne sono affette senza saperlo,come me fino a poco tempo fa 😀
      Dopo do un occhiata al tuo tag e vedo di partecipare al più presto,grazie di avermi nominata.

      Liked by 1 persona

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