Lunedì 4 Luglio
1° Strato: Rabbia

…Qualunque cosa io le dicessi,non arrivava alla sua coscienza. Tra me ed Eri c’era una sorta di strato trasparente di spugna,e le parole che mi uscivano di bocca,quando lo attraversavano venivano private di quasi tutta la sostanza.

Quando sento che sto parlando con un fottutissimo muro,in realtà sto parlando con una persona che ha una spugna nel cervello.

Quello che voglio dire,è che lei non mi ascoltava.
Parlando,mi sono accorto di questa cosa.

E te ne accorgi quando non ti ascoltano,oh se te ne accorgi.
E ci rimani anche di merda se non ti ascoltano.

Allora,di rimando,le parole che lei mi diceva non riuscivano più ad arrivare veramente fino a me.
Era una sensazione davvero strana…

Strana si,ma anche confortante.
Perchè se una persona non riesce a recepire le tue parole,mi sembra anche giusto e soddisfacente non riuscire a capire le parole che questa ti dice.

Da After Dark di Haruki Murakami+mie note

Come si dice?Ti ripago con la stessa moneta.

Mi fai parlare con la spugna che sta nel tuo cervello?
Che non ascolta una,e dico neanche UNA,delle parole che dico?
E allora questo meriti in cambio,parlare con un altra spugna che non recepisce i tuoi messaggi.

E se si parla tra spugne,la sensazione è strana,ha ragione Murakami,ma soprattutto è…inutile.

                                                                                        
Allora smettiamola di parlare tra spugne,chiudiamola qui definitivamente,che di cose inutili non ho bisogno nella mia vita.
Uno stupido errore da cancellare strappando l’intera pagine,ecco cosa sei,ed ecco la fine che farai.
Cancellato per sempre,strappato dal mio cuore e dalla mia anima.
Dal mio cervello e dalla mia memoria.

Come se non fossi mai esistito,ti strapperò e ti dimenticherò come se non ti avessi mai conosciuto.

Sai perchè?
Perchè mi fa schifo parlare con la spugna che ti ritrovi al posto del cervello.
E l’hai voluto tu di mettermi di fronte a quella spugna,l’hai voluto tu di girare dall’altra parte la faccia e smettere di ascoltarmi.
Sei stanco? Sei insoddisfatto? Sei arrabbiato?
Lo sarai da solo,da ora in poi.
Sentirai tutte le tue sporche emozioni da solo,senza la possibilità di confidarle a nessuno,da ora in poi.

Sono una pazza,ma non sono un giocattolo di plastica.

Sono una psicopatica,ma odio le persone inutili.

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Quando leggere due libri di due scrittori entrambi giapponesi,ti dà gli elementi sufficienti a ritrovare un minimo di ragione.

Dal brancolare nella notte sveglia di Tokyo con Murakami,al brancolare nelle tenebre del sonno con la Yoshimoto.

Ero incazzata nera,e After Dark ha saputo descrivermi ciò che stava accadendo di fronte a me,la storia della spugna.
Ero stanca morta,e Sonno Profondo ha saputo accompagnarmi alla ricerca delle ragioni di questo stato comatoso.

                  
Alla fine cosa ho fatto?….eh…..
Mi sono svegliata!
Un po intontita,ma mi sono svegliata…maggiorenne.

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Martedì 5 Luglio
2° Strato: Sonno

Avevo tanto sonno che i pensieri avanzavano e indietreggiavano come se brancolassero nelle tenebre.
Il mio nemico,evidentemente,sono io.
Nella mia coscienza che svaniva,ne ebbi la certezza.
Il sonno assorbiva la mia forza vitale,soffocandomi dolcemente,come una coltre di ovatta.
Black out.

[…]

Come ho fatto a ridurmi cosi? pensavo.
Avevo l’impressione di essere arrivata a un punto in cui la mia volontà non serviva più a niente.
Qualunque cosa cercassi di fare,il sonno mi impediva di connettere.

              Da Sonno Profondo di Banana Yoshimoto

Sono giorni di sonno continuo questi.
Sonno continuo? Ma che dico?
Mi faccio ridere da sola.

Sonno spezzettato,triturato,calpestato,nauseato e straziato.
Ecco come risulta il mio sonno negli ultimi giorni.

La nausea portata da alcune assenze.
Dal caldo insopportabile che mi arriva in testa e mi fà venire voglia di svuotare lo stomaco per sentirmi più leggera.

Gli incubi e le allucinazioni che calpestano la pace del mio sonno e mi fanno svegliare di soprassalto.

Spezzettato,ogni tre ore circa mi sveglio.
Parlo con Francesco nel sonno-veglia se lui c’è,altrimenti parlo con me stessa e mi trituro la mente di pensieri ossessivi.

Straziato,questo sonno che ogni mattina mi vede costretta ad alzarmi per fare colazione,uscire se ne ho bisogno.
Poi tornare a casa.
Dormire un altra oretta.
Pranzare,fare qualcosa e poi dormire un altra oretta prima di svegliarmi del tutto.

Quando sono davvero sveglia?
Quando la mia mente ragiona lucidamente?
Non credo prima delle sei di pomeriggio.

Quando ho davvero sonno?
Sempre.
Sbadiglio in continuazione.

La mia vita è diventata un circolo vizioso tra sonno,uscire,mangiare e se ce la faccio leggere e scrivere.
Ultima ma non per importanza è l’attività ‘’parlare con Francesco’’,e molte volte arrivo cosi stanca all’ora dell’appuntamento che rimango in silenzio e commento qualcosa quando mi sveglio durante la notte.

Cosa mi sta succhiando via il sonno?
Non lo so.

Ma forse trovarmi un attività molto stancante mi renderà cosi stanca da dormire dieci ore consecutive e vivere le restanti con la mente lucida e pienamente attiva.

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