26 Luglio 2016
Mi sveglio al mattino e so che sarà un altra giornata triste e vuota come la precedente.

Mi sveglio al mattino con il piccolo proposito di compiere alcune delle mie attività interattive*ma anche riuscire a portarle a termine non mi porta poi molta soddisfazione.
Che devo fare?

Che palle.

Leggo e non sono soddisfatta.

Devo fare di più.

Esco di casa e non sono soddisfatta.

Ancora,di più,non basta.

Mi comporto in maniera gentile e cordiale con la mia famiglia,compro perfino un regalo a mia madre,ma niente,soddisfazione zero.

Di più,dai,forza.

Decido di tornare a studiare ma non mi sento soddisfatta.

Cosa devo fare?

Ripeto; Uffa,che palle!

✤✦✤✦✤
Sono sempre stata una persona gentile indipendentemente da qualsiasi fattore esterno.

Quando ne ho la possibilità faccio regali alle persone alle quali li voglio fare.

Anche se so che non sono persone a cui voglio bene o che sono persone che non mi vogliono bene,io i regali li faccio comunque.

Non so dove l’ho letto,o dove l’ho imparato,ma ho sempre pensato che essere generosi quando si ha qualcosa porterà per forza buone cose nella tua vita. 

Una specie di questione di karma,credo.

Poi io non sono attaccata alle cose materiali se non all’aggieggo per ascoltare musica,le cuffie e qualche libro,perciò sono capace di regalare qualsiasi cosa.

Tranne le tartarughe eh,che a nessuno venga in mente di chiedermele perchè non le regalo ad anima viva,e neanche alle anime morte. Dovete passare sul mio cadavere.

Però devo dire che fino ad oggi questo mio modo di vivere non mi ha portato nulla di positivo.

Non che volessi regali in cambio,ma almeno un pò di affetto o quantomeno rispetto.

Eppure sono fiduciosa che un giorno questo mio lato generoso mi porterà qualcosa di buono,perchè infondo ragazzi prima o poi dobbiamo morire tutti e che facciamo ce li portiamo nella bara i soldi?

Meglio spenderli per far felice qualcuno se sai di poterlo fare.

Io la penserò sempre cosi.
✤✦✤✦✤

✤✦✤✦✤

Ho deciso di tornare a studiare qualche settimana fa.

Sono andata a parlare di qua e di là,mi dicono di fare il nullaosta poi scopro che non ne ho bisogno perchè non risulto più iscritta in nessuna scuola (ma dai?! -.-).

E quindi preparo sti benedetti documenti per l’iscrizione,prendo alla posta il bollettino per pagarla pure st’iscrizione,insomma faccio parecchi passi verso il ritorno allo studio.

Compro perfino uno zaino nuovo per questo benedetto ritorno allo studio.

Poi cambio idea?

No,non è andata così e credo non accadrà,altrimenti l’avrei già cambiata sta benedettissima idea.

Ne sono ancora convinta che tornerò a studiare,mi piace anche il programmino mentale che mi sono fatta riguardo questo percorso verso il diploma,solo che prima di iscrivermi voglio sentire cosa dice la psichiatra.

Tutto qui;ma alla fine io non ascolto nessuno perciò anche se mi dicesse di non iscrivermi io lo faccio comunque.

Solo che…solo…solo…solo che voglio sentire cosa ne pensa.

Se pensa che riuscirò a superare quella «paura» che mi era presa per la scuola e gli esseri umani che vegetano al suo interno,se pensa che sono nelle condizioni psicologiche adatte per avere rapporti umani con altri esseri umani miei coetanei.

Un pò mi preoccupa il fatto che potrei essere pericolosa per gli altri,ecco perchè voglio accertarmi sia giusto tornare a scuola adesso.

Perchè io dentro di me so quanto perdo facilmente il controllo ora,quanto sono diventata irrascibile e violenta e non vorrei mai finire a picchiare un ragazzino quindicenne che mi insulta ingenuamente non pensando che sta insultando una psicopatica invece che una povera scema.

E non sarebbe giusto picchiare nessuno,sfogare la mia rabbia su terzi estranei,no non sarebbe giusto.

Perciò mi accerto,chiedo alla psichiatra,e vedo cosa ne dice.

Magari mi offrirà alternative migliori.

Magari conosce una scuola per persone come me.

Lo psicologo disse a mia sorella che forse mi avrebbero fatto entrare a far parte di gruppi di lavoro per persone psichicamente deboli come me.

«Figata pazzesca!» pensai io nella mia mente malata, «Magari mi danno anche la pensione!».

Ma adesso ci rido davvero poco su sta storia perchè se davvero mi danno la pensione d’invalidità mi sentirò una merda.

Non mi frega un cappero dei soldi.

Io voglio la mia dignità e la mia fottutissima salute.

Mentale,e fisica.

Tutta la voglio sta salute.

Tutta.

✤✦✤✦✤

Io non ho bisogno di andare in gruppi per persone psichicamente fragili per lavorare,io posso lavorare anche…no,non le persone normali no ma…posso lavorare sola.

E da sola io valgo per quattro.

Bugia,non valgo neanche per una x’D

Ok,scherzavo,ci vado anche a lavorare con le altre persone come me e solo che se potevo prendermi il diploma per me era meglio.
Ma credo che ormai dovrò valutare le possibilità che ci sono per le persone come me,e non le possibilità che ci sono per tutti.

Perciò,aspetto,e sento cosa dice la psichiatra.
Sarebbe davvero figo andare in una classe con persone come me,magari sarebbe la volta buona che riesco a farmi qualche amico vero,chi lo sa.

Francesco una volta mi scrisse «Ti assicuro che qualche persona nella quale instaurare una buona amicizia c’è» e questa sua frase sgrammaticata mi fece riflettere.

Lui è cosi; i suoi errori grammaticali gli fanno partorire perle di saggezza.

Tramite la sua frase ho iniziato a vedere le amicizie come dei luoghi,perciò se trovo un amica con cui mi trovo bene ho trovato un luogo dove ritornare quando ne ho bisogno.

Non è fighissima questa cosa?Ma quanto è intelligente? Non è intelligente,lui ha soltanto tanta saggezza latente che esce fuori nei momenti più giusti senza che se ne renda conto lui stesso.

Forse restiamo amici,boh,non lo so più.

Per ora le cose sono accettabili,riesco a parlare del più e del meno con lui che è sempre meglio di niente.

L’altro giorno poi,quando mi è uscito il sangue dal naso e stavo per morire dissanguata,mi è stato (lo devo ammettere..) molto utile,mi ha distratta in quel momento un pò complicato.

È tutto da vedere comunque,credo che il tempo mi dirà cosa accadrà tra di noi.

L’altro giorno l’ho fatto anche emozionare ricordando vecchi discorsi.

Era passato un anno da quando ci siamo conosciuti ed io da inguaribile malinconica che sono gli ho fatto ricordare qualche cosa.

Io ho pianto,inutile dirlo,mi sono commossa per tante ragioni.

Lui si è perfino emozionato,azzo…è tanto per lui eh.
Sono contenta delle cose per ora,anche se sto male e mi sono tagliata questa notte,cerco di fare come dice France.

Ci sono delle persone che mi vogliono aiutare dice,ed io non posso che provare a fidarmi e vedere se sanno aiutarmi.

Sono tranquilla,lo assicuro anche a me stessa.

Solo che sto male…ma questo ormai è sempre.

«Ora un sorriso,ora un sospiro gli passava sulle labbra,ma il sorriso era più doloroso del sospiro».

Notre Dame de Paris,V.Hugo

Probabilmente presto mi ricovererò,forse la settimana prossima.

Spero di prendere bene questa «esperienza» e spero mi sia positiva.

Per ora la vedo come un grande scoglio sul quale devo arrampicarmi e una volta sù potrò vedere tutto quanto intorno a me,e spero che lo vedrò chiaramente e tirerò un sospiro.

Ho paura.

*attività interattive= termine impropriamente usato da me per indicare quelle attività da bambina di due anni che faccio durante le mie giornate per…per divertimento? Lasciamo stare,questa cosa non si può spiegare senza farmi cadere nell’imbarazzo più oscuro e profondo :O

Annunci

4 pensieri su “Stuck On The Puzzle

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...