Mi guardo allo specchio e mi vergogno di me stessa.
Là ci sono persone sconvolte dal terremoto,che hanno perso tutto; cari,casa e ricordi.
E poi ci sono io che mi reputo una persona traumatizzata per aver vissuto esperienze che in confronto non valgono una cippa.
Se andassi a parlare con un tizio di Amatrice di come ho perso il mio miglior amico,di come mio padre stava per morire,di come ci siamo allagati durante l’alluvione…beh,mi riderebbe in faccia.

Come faccio a dare la giusta importanza alle brutte cose che mi sono accadute?
Io ho sempre dato troppa importanza alle cose sbagliate,questo è il problema.
Se mi fossi trovata io in una situazione di quel genere forse non mi sarei rialzata mai più.
Eppure nel profondo di me stessa a volte penso che se vivessi una situazione di quel genere la mia forza uscirebbe fuori tutta d’un colpo e riuscirei a sopravvivere.
Comunque non voglio viverla una cosa del genere per sapere come reagirei.
Mi basta quello che ho.

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Insomma,cosa vedo in questo specchio?
Lo schifo.
Una vita fatta di rimpianti,abbandoni e sconfitte.
Troppo giovane per aver vissuto cosi tanto schifo.
Troppo vecchia per continuare a rimuginarci e non andare avanti.
Vedo una ragazza di diciotto anni che è alta un metro e sessanta,ha la faccia stanca ma comunque dimostra quattordici anni.
Vedo una ragazza che non ha amici,che è stata delusa da ogni tipo di relazione interpersonale che ha mai intrapreso in vita sua.
Vedo una ragazza senza futuro,e senza passato,con il solo presente che vive giorno per giorno.
E ancora,vedo una ragazza fantasma.
Sono sempre stata come un fantasma,per tutti e per me stessa.
Trasparente; divento cosi per chiunque,lo sono sempre stata per me stessa.
Ho sempre messo al primo posto le relazioni con gli altri,il dovere di avere amici e sapermi rapportare con gli altri,e mai ho pensato davvero a me stessa.
Mi sono sempre sentita in difetto verso tutti,prima di tutto verso la mia famiglia.
Non sapevo parlare,fin dall’asilo non ero come gli altri e non sapevo realzionarmi normalmente con le persone.
Quando ho imparato ha parlare con gli altri non è andata molto meglio.
Ho avuto decine di migliori amiche a turno,che dopo una primavera passata ad essere pappa e ciccia si stancavano di me.
Avevo pensato in un certo momento della mia vita che alcune persone non sarebbero mai andate vie.
Come Fiammetta e Francesco.
Noi ci conoscevamo tutti e tre dalla terza elementare e davvero fino ai quattordici anni avevo creduto che qualsiasi cosa avrei fatto,qualsiasi cosa fosse successa,non avrei perso quei due tipi strani come me.
E invece ho perso anche loro.
Lei,è cambiata come se non fosse mai stata quella che avevo creduto,e non ha voluto più saperne di me che diventavo ogni giorno più diversa dal resto dei ragazzini della mia età.
Anche quando ho perso lei ero convinta che mai avrei perso lui.
Come potevo perdere Franky? Solo nel modo in cui sono andate le cose.
Non sarebbe mai potuto accadere che smettesse di parlarmi da un giorno all’altro,perchè lui era davvero come me e mi capiva.
Ma quando si è suicidato ho capito come anche io ero,e come vorrei evitare di essere.
Poi sono passate altre persone che mi hanno fatto compagnia,che mi hanno fatto ricredere sul genere umano,e che ancora mi hanno delusa.
C’è un limite massimo di persone che devono deluderti perchè tu smetta di cercarti degli amici? Se c’è io l’ho superato.
Ed anche se l’ho superato sono fottutamente cocciuta e continuo la mia infinita ricerca nell’infinito genere umano.
In ricerca di comprensione. Accidenti,esisterà?
A volte mi dico che ho sprecato la mia occasione,che c’è l’ho avuta un occasione di essere capita ed ho lasciato che la persona che aveva in se quella mia occasione morisse.
E per questo adesso dovrò rimanere sola e incompresa per sempre,starmene zitta perchè ormai è fatta.
Mi ero ricreduta un attimo su questa teoria quando avevo conosciuto colui che non voglio più nominare ma adesso ci sono ritornata a crederci con tutte le scarpe.
E allora? Allora c’è che non lo so.
Continuerò a parlare con le persone -certezza nel cuore- che prima o poi si stancheranno di me.
Solo la mia famiglia non si può stancare di me,per ovvie ragioni.
È brutto cosi,perchè sono certa che infondo si sono stancati di me anche loro ma non possono comunque ammetterlo,o abbandonarmi come fanno gli estranei.
Non erano estranei per me Fiammetta,Franky o quell’altro,eppure lo sono diventati.
No,dai,Franky forse no. Lui no.

Mi guardo nello specchio e vedo tanti difetti in questa ragazzina.
Fisici. Di carattere. Comportamentali. Di qualsiasi genere.
Sono bassa,sono grassoccia,non ho femminilità,ho un viso semplicemente…morto.
Sono testarda,permalosa,ossessiva.
Dico una marea di parolaccie,non saluto nessuno,non faccio mai la cosa giusta.
Ed anche se dico sempre grazie quando mia madre mi porge il piatto con il cibo,non vuol dire che sono una ragazza educata.
Forse sono persone più educate e a modo quelle che non ringraziano la madre per il piatto,ve lo assicuro.

Mi guardo nello specchio e vedo la confusione più totale.
Niente progetti futuri.
È tutto una fottuta nebbia fitta.
Non voglio fare più niente.
Non voglio uscire più,odio il panico che mi assale tra le gente.
Il mondo fà schifo; cadono palazzi,ci sono i terremoti,muoiono le persone.
La gente fa schifo,fa dormire in una tenda chi ha perso la casa,insulta una povera ragazzina che passa in strada perchè è strana.
Ma che cazzo posso farci io che sono cosi strana?
Se ti tiro un calcio nei coglioni poi vediamo che ti ridi,bastardo.
Faresti meglio a non aizzare la mia rabbia,perchè non puoi capire quanta rabbia questa ragazza strana ha dentro di se.
Chiedilo un pò al tedesco. Quello sarebbe scappato via.
Scappa via anche tu.

Perchè adesso tiro un pugno allo specchio,non voglio rivedermi mai più.

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13 pensieri su “A punch in the mirror

  1. Ciao cara, era da molto che non leggevo più i tuoi articoli, ma ad ogni modi mi faccio sentire altrove. Tranquilla tra poco arriverà la risposta. Spero che ti farà ridere quel che ho scritto e che ti distoglierà dai tuoi problemi mentre la leggi. Spero di alleggerire quel che provi. Ciao Stella

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  2. non è semplice trovare equilibri in un mondo di relazioni giudicanti e superficiali. tu soffri per il peggio degli altri ed il tuo sembra niente a confronto. capita anche a me, sempre. ultimamente però, pur capendo che da un lato mi aiuta a ridimensionare e a dare il giusto peso, capisco che anche il mio ha il suo importante peso da non trascurare più, azzittendomi come se fossi una bimba capricciosa. (bello scritto il tuo)

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  3. invece di cercare di comunicare con gli altri, impara a comunicare con te. A volerti bene. Coccolati per prima.
    Dopo vedrai che riuscirai a salutare col sorriso gli altri.
    Ed il sorriso è un arma potente.
    Sei piccola, vedrai che crescendo le cose cambieranno. Però impeganti a vedere le cose belle, che ci sono anche quelle.

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  4. Concordo con l´utente che ha risposto prima.
    Impara a coccolarti.
    Io di notte mi coccolo da solo accarezzandomi o dicendomi parole dolci.
    Qualche volta limono anche con il mio riflesso nello specchio (non scherzo).
    Tutti abbiamo avuti amici che poi abbiamo perso, e tutti ce ne siamo fatti dei nuovi, immagino anche tu.
    Non devi indossarti la colpa se gli altri vanno via, alcuni vanno via perché cambiano, altri perché delle circostanze non li permettono di restare.
    Gli amici vanno e vengono.
    Nel mondo siamo 7 miliardi quindi ci sará sempre qualcuno che soffre piú di noi, questo non vuol dire che non abbiamo il diritto di sfogarci o chiedere aiuto.
    Non importa quanto sia grave il problema ma sfogarsi con qualcuno che sia nella realtá o nel mondo virtuale fa bene, e fa bene anche chiedere aiuto se si ha bisogno.
    In passato anche a me é capitato di riflettere sui problemi degli altri, cosi facendo mi sono reso conto che anche se io ho problemi c´é chi ne ha piú di me, questo mi ha aiutato ad andare avanti.
    Rendersi conto dei problemi gravi degli altri deve essere un modo per aiutarci a trovare la forza per affrontare i nostri di problemi, perché se c´é gente che ha problemi piú gravi dei nostri ma va avanti lo possiamo fare benissimo anche noi, questo non vuol dire che sia semplice, ma che lo possiamo fare.

    Ho finito.
    Chi di voi bravi e simpatici utenti é cosi gentile da illustrarmi come si cambia l´immagine del profilo su questo blog? E da settimane voglio cambiarla ma non ci sono ancora riuscito.

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    1. Purtroppo io odio me stessa a livello patologico, non è facile accettare che dovrei volermi bene ma piano piano me ne sto rendendo conto. Poi dovrò mettere in pratica però.

      Io ricordo come cambiare l’immagine del blog dallo smartphone,dal PC purtroppo no perche non lo prendo in mano da tempo.
      Posso esseri di aiuto?

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      1. Amare se stessi in alcune casi é difficile…Credo per tutti.
        É difficile trovare una persona che si ami a 100% e che é felice di se stessa a 100%.
        Tutti abbiamo difetti fisici e caratteriali, bisogna lottare per migliorarsi.
        Impara ad amare te stessa, ma impara anche ad amare le cose belle che hai, dalle piú semplici alle piú complesse.
        Impara ad amare la natura, animali, piante, alberi….
        La natura cambia ma non passa mai.
        Prova a comprarti una pianta, se ne trovano tante belle e a basso costo.
        La fai crescere, e ci parli quando vuoi sfogarti.

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      2. Credo che riesco ad amare più facilmente ciò che mi sta attorno che non me stessa.
        Amo la natura e gli animali infatti,e forse a volte mi lascio troppo trasportare per l’amore verso alcuni esseri umani. E con gli esseri umani se non sai avere a che fare con te stessa è difficile riuscire a rapportarsi decentemente.
        Per me sarebbe un grande traguardo anche amarmi al 10% visto che attualmente mi odio al 200%.
        Forse è perche sono ancora piccola,forse tra dieci anni sarò più in pace con me stessa…ma sono certa che tutte le esperienze negative mi abbiano lasciato indietro rispetto agli altri.

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      3. Grazie 😀
        La nostra felicita dipende di piú da ció che ci sta attorno che da noi.
        Quindi credo sia normale che tu ami piú le persone che ti girano attorno che te stessa.
        Io credo che amare se stessi voglia dire essere sicuri di se stessi e delle proprie qualitá.
        Amare se stessi significa essere vanitosi, o mettersi sempre davanti agli altri.
        Cerco alcune volte bisogna mettersi al primo posto, ma questo dipende dalle circostanze.
        Amare se stessi per me significa essere sicuri delle proprie capacitá, delle propria intelligenza, del proprio aspetto, delle proprie qualitá.
        Tu sei una ragazza che ha difetti, come tutti noi, ma hai anche delle qualitá.
        Sicuramente tu queste qualitá li conosci meglio di me.
        Devi soltanto far crescere le cose dove sei brava, e migliorare quelle dove vai male.
        Bisogna fare pratica giorno dopo giorno, accettando le sfide, e rialzandosi dopo le sconfitte, alla lunga si vedono i risultati.
        Se ti ossessioni a pensare che sei indietro rispetto agli altri ragazzi non migliorerai mai! Passerai il tuo tempo a pensare che sei inferiore piuttosto che riflettere su come migliorare.
        Ognuno di noi é diverso, c´é chi matura prima, chi dopo, c´é chi certe qualitá li sviluppa prima e chi dopo…Tu se ti impegni svilupperai le qualitá che credi ti manchino.

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