Ecco perche gli amareggiati,gli eroi e i folli erano sempre affascinanti:
perchè non avevano paura di vivere o di morire.
Sia gli eroi sia i folli si mostravano sprezzanti del pericolo,e andavano avanti,malgrado tutti gli dicessero di non fare una certa cosa.
Il folle si uccideva; l’eroe si offriva al martirio in nome di una causa.
Entrambi morivano: e gli amareggiati passavano nottate e giornate intere parlando dell’assurdità e della gloria dei due tipi.

Da Veronika decide di morire di Paulo Coelho

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Ragionamenti e dignità

Stamattina la psicologa ha detto una delle poche cose sensate che mi ha propinato da quando la conosco.
Una di quelle frasi che mi fanno riflettere e arrivare sempre a qualche conclusione positiva e risolutiva di un mio problema.
Una di quelle frasi che dimostra l’utilità della sua esistenza sul pianeta Terra.

Non si tratta del fatto che tu non hai mai imparato a difenderti da sola perchè ti coccolavano troppo da piccola.
Si tratta del fatto che non hai mai sviluppato questa capacità perchè eri concentrata su una cosa più importante per la tua mente; la vergogna.

Quando ho sentito queste parole ho iniziato a riflettere.
In effetti cosi quadra. Se cosi fosse allora non sono io la scema che non sa difendersi,e che non mi hanno dato il tempo e il modo per imparare a farlo. Come il basket,non so giocarci perchè non mi hanno dato la possibilità di imparare a farlo. Non è colpa mia allora? Allora….aspetta,non sono un emerita cretina? Ho ancora una possibilità di farcela?
Il mio ragionamento è continuato nella macchina,ad alta voce,insieme a mio padre,che voleva sapere come era andata la seduta.
Gli ho detto che avrei iniziato la terapia di gruppo,che questo pomeriggio alle cinque doveva riaccompagnarmi al centro,e poi gli ho parlato di questo ragionamento della psicologa che mi ha tolto un velo dagli occhi che mi faceva vedere tutto opaco prima.
Allora il problema non sono essenzialmente io!
Il problema è che non ho avuto la possibilità di sviluppare quella capacità,ma ciò non vuol dire che non sia capace di svilupparla.
Anzi,per quanto ne so,l’ho già sviluppata in seguito e neanche me ne sono resa ancora conto.
Questo si che cambia le carte in tavola!
Il problema,quella sbagliata e inutile,non sono proprio io
.
Insomma,da uno dei pochi ragionamenti giusti della psicologa sono arrivata a conclusioni entusiastiche,anche troppo forse.
Ma per ora mi va bene cosi. Mi va bene essere euforicamente positiva in merito al mio futuro.
Poi forse arriverà qualche frase che scalfirà anche questo semplice quanto logico ragionamento,ma magari non arriverà,chi lo sa?

E perchè non ci ero mai arrivata da sola?
Perchè la vergogna mi schiacciava cosi tanto che volevo solo sparire,diventare invisibile e morta.
Non pensavo neanche ai motivi che mi portavano a voler scomparire.
Pensavo solo al voler scomparire.
E allora è proprio vero che sono una babba come dice sempre France. Sono proprio una babba,non avevo mai riflettuto su sta cosa,mi ci è voluta la mente istruita della psicologa per capirlo.
Sta volta devo ammetterlo. Hai ragione France,hai ragione.
Ma non pensare che se ti do ragione finisce cosi e basta.
Anche tu sei un babbeo,non pensare lo sia solo io,scusa eh,ma…

Oltre a questo abbiamo parlato dei miei problemi con la mia parte femminile.
Devo dire che oggi -forse perchè dopo delle ferie di un mese era più fresca- era proprio arguta la psicologa.
Ha intuito da sola dopo che le ho parlato del mio affetto verso mio padre,Francesco e mio nipote,che ho una predilezione per i maschi.
E allora ho colto l’opportunità per dirle del mio odio verso le donne e tutte le ”cose da donne”.
Pare che questo odio,secondo lei,sia colpa di mia sorella maggiore.
Risale a lei e a tutti i casini vissuti assieme a lei l’odio che poi ho continuato a coltivare verso le donne.
E poi le donne ce ne hanno messo anche del loro,eh,bisogna dirlo.
A rendermi vittima di bullismo furono due ragazzine velenose come serpi dalla lingua biforcuta.
A farmi sentire sempre diversa e sbagliata,sono state sempre le ragazzine che ho incontrato nel corso dei miei diciannove anni.
Tutte streghe,oche e arpie.
A partire da mia sorella,che sta sempre a spettegolare come una deficiente e mi fa venire voglia di bruciarla viva.
Ho detto alla psicologa della mia voglia di ucciderla,e si è un pò preoccupata devo dire. Spero non finisca male.

Mio padre invece mi ha detto che le donne non sono tutte uguali.
Che le donne non vogliono solo fare figli,non sono usate come delle macchine per procreare.
Che ci sono donne potenti,come la Merkel. Mio padre che nomina la Merkel.
Mio padre difende le donne. Dice che,si,ci sono donne che dalla vita desiderano solo avere dei figli,ma non sono tutte.
Io sarà che sono sociopatica,ma le donne le vedo tutte cosi.
Tranne me e mia sorella A.
Noi non facciamo discorsi osceni e poco decorosi sul ciclo,non ci raccontiamo a vicenda i nostri problemi intimi,ne vogliamo dei figli per innalzare le nostre vite al cielo.
Mia sorella vuole la carriera,ha i suoi progetti bei chiari,ed io sono orgogliosissima di lei.
Vorrei diventare una donna come lei.
Però ho ancora le idee poco chiare sulla mia vita.
E poi vorrei che le donne fossero di più come siamo io e mia sorella.

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Come ho raccontato alla psicologa,ricordo quando sono andata a fare la visita ginecologica qualche settimana fa.
Un porcile. Uno schifo assoluto. Sono uscita dall’ospedale con un odio crescente verso le donne,come se una fiamma si fosse alimentata e trasformata in fuoco.
Donne che spettegolavano ovunque.
Donne che chiedevano a me e a mia madre i fattacci nostri.
Donne che si raccontavano a vicenda i propri problemi uterini e ovarici. Proprio come mia sorella maggiore,uguale e tale.
A me però,ste cose,fanno schifo.
I maschi mica fanno cosi.
Dai,non ho mai sentito di un gruppo di maschi dove ci si raccontava di chi aveva problemi di impotenza.
I maschi in questo sono più pudici e riservati.
E a me piacciono le persone riservate; perciò preferisco i maschi.
Non potrei essere mai una donna come quelle,perchè di parlare delle mie cose intime con una donna estranea o interna alla mia famiglia,non ci penso proprio.
Al massimo,e dico al massimo,ne posso parlare un pò con mia madre che mi ha generato.
Ma a che pro dare dettagli intimi e privati a qualcun’altra?
Mia sorella maggiore fa schifo,ne parla con chiunque,ripetendomi che è una cosa naturale.
Primo,naturale un corno. Secondo,non hai dignità.
Ne ha parlato perfino con Francesco.
Avevamo una chat di gruppo,e un giorno scrisse che aveva avuto il ciclo.
Ma mi dici il ragazzo che se ne frega dei fatti tuoi intimi?
Ma sei scema? Ma chi ti ha insegnato ad essere cosi?
Per fortuna mia madre è una donna riservata sui suoi fatti intimi,ed io ho imparato da lei.
Odio profondamente le donne come mia sorella.
E non mi importa se questo mi porterà l’antipatia di chiunque,se amate parlare della vostra vagina con gli estranei buon per voi.
Io penso sia una cosa mia,e basta.

Secondo la psicologa il mio odio per le donne è scaturito dal fatto che;
a. Non ho mai accettato la mia parte femminile.
b. La conseguenza di ciò è stata mia sorella e i suoi errori nel farmi da madre come se fossi un bamboloccio.

Io so solo che gioverebbe a tutto il mondo femminile se le donne fossero più dignitose nei confronti dei propri fatti intimi. Questo secondo me servirebbe a rendere lintero genrere più forte dei maschi.
La dignità sarà anche una cosa minuscola ma secondo me è essenziale.
Se le donne invece di parlare dei loro fatti intimi pensassero al male che cè nel mondo,avremmo molte più donne potenti.
Invece al giorno doggi,soprattutto dove vivo io,sono poche le donne che si guardano attorno,che guardano oltre il proprio giardino.
La vita non è tutta figli e marito. Cè un mondo fuori.
Svegliatevi donne del sud,smettetela di sbandierare ai quattro venti le vostre infezioni vaginali!
Non ce ne frega un cazzo!
Pensate all’Ilva che ci uccide tutti giorno per giorno!
Pensate alle cose importanti!

I fatti sono avvenuti: venerdì 25 Agosto 2017

I fatti sono iniziati alle: Ore 7:24

Mi sono svegliata rigirandomi nel lettone e odorando il cuscino di mia madre.
Perchè lei profuma come una ninfa uscita dalla favole?
Nessuno profuma quanto e come la mia mamma,io la adoro solo per il suo profumo,mi fa svegliare felice.
Ho abbracciato Micheluzzo,gli ho dato un bacino sul nasino e mi sono alzata.

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