Mi manchi,papà. Ferragosto senza Mimmo.

Ci sono tre tipi di giornate per me.
Una giornata buona. Voto: 5 meno meno.
Una giornata discreta Voto: 6 scarso.
Una giornata di merda. Voto: 0 spaccato.

Oggi,è una giornata proprio di merda.

Lo scrivo con il sorrisetto falso sulle labbra,quello che mi appiccico in faccia per non far preoccupare mia madre e mia sorella,ma anche loro si accorgono che è alquanto falso sto sorriso del cazzo.
Non potrei mai fare l’attrice,per carità,una carriera fallita prima di incominciare.

Oggi è una giornata di merda perchè mi manca il mio papà.
Il cosmo intero starà pensando che faccio pietà,che sono una bambina ancora attaccata alle gonnelle del papà.
Ma non mi fotte un cazzo. Io senza mio padre non valgo niente,lui è il mio cuore e la mia anima,lui è la mia roccia.
Se non mi appoggio sulla sua spalla,cado,perdo l’equilibrio,non ho niente.
Il nulla più assoluto.
E papà oggi non c’è. Anzi,non c’è da venerdì -che l’ho visto per meno di un ora venerdì poi lui è andato a dormire,io pure,e la mattina dopo era sparito- e non lo sento da giorni.
Lavora,lavora molto. Lavora fuori.
Maledetta estate,credo che nel profondo del mio cuore la odio per questa ragione l’estate;perchè mio padre se ne va a lavorare fuori.
Lui fa un lavoro prettamente stagionale -il pizzaiolo- e se non sfrutta le estati a lavorare noi siamo proprio fottuti.
E solo che mio padre ha 60 anni e una figlia disturbata,e secondo me non dovrebbe lavorare fuori. Dovrebbe stare qui a casa con me,a consolarmi,a darmi quell’affetto che nessuno sa darmi,a guardarmi con quegli occhioni screziati d’ambra e a sorridermi con quel sorriso dolce e rassicurante,come solo lui sa fare.

L’estate scorsa sono stata fortunata,lui di meno,ma io penso a me stessa.
Non l’hanno chiamato da nessuna parte a lavorare fuori,si lamentavano tutti che era vecchio e troppo malandato.
Oh,mica è colpa di mio padre se tre anni fa ha avuto un colpaccio al cuore e l’hanno operato di quintuplo by-pass.
Papà ha il cuore rattoppato,ma è sempre un grand’uomo pieno di orgoglio.
E io so che gli fa male sentirsi dire ste cose,fa male a me per lui,anche se lui non da mai a vedere il dolore che prova.
In ospedale è scoppiato,ha pianto davanti a me,davanti a me che ero allibita,non vedevo piangere mio padre da quando era morto suo fratello.
Ed ora piangeva per me? Per questa stupida scema che ha tentato il suicidio?
Allora,mi vuole troppo bene mio padre. Sbaglia,si fa del male a volermi bene.
Ma io lo adoro,non posso farci niente,perciò accetto tutto il suo affetto anche se so che la cosa più giusta sarebbe rinnegarlo per farlo soffrire di meno.

Perchè un giorno morirò,questo è certo,e quel giorno voglio che lui soffra il meno possibile.
Se faccio come ha fatto mio fratello che non si fa più vedere,magari quando muoio soffrirà di meno.
Ma non ho il coraggio di farlo,se mi allontanassi da mio padre non potrei fare altro che mandare tutto a rotoli.

Pensa quanta fiducia ha in me quell’uomo che ancora parla di mandarmi all’università.
A me? Ad una cogliona che ha abbandonato la scuola a 15 anni e mezzo,nonostante tutti i tuoi discorsi sul fatto che stavo facendo un errore?
Perché? Perchè dovresti mandarmi all’università? Dovresti soltanto mandarmi a lavorare in una discarica,non lo capisci? È quello il posto che mi merita.
«Se ti prendi il diploma,poi ti mando anche all’università se vuoi andarci,tanto fino ad allora avremo anche la pensione» mi ha detto mio padre.
Usa sempre il plurale. Questa pensione non è sua,è nostra,ormai lo prosciughiamo in ogni modo a questo povero uomo.
Mi dicono che è giusto,che un uomo che ha voluto sorreggersi una famiglia sulle spalle deve badare ad essa fino alla fine.
Ma a me non sembra giusto,soprattutto quando hai dei figli cosi ingrati -tipo me- che tentano il suicidio dimostrando di non volerti per niente bene.

Ma io quand’è che ho tentato il suicidio?
Quando papà non c’era.
Stava a Manduria a lavorare -come pizzaiolo- in un agriturismo.
Io a casa stavo male di mio,è mancata la sua sorveglianza,ed io ho fatto il botto.
Senza la sua sorveglianza mi sentivo libera di morire,sentivo che le catene dell’amore familiare che mi tenevano costretta alla vita erano sparite in quel momento. Non era più legata alla vita da nulla. Galleggiavo.
Perchè infondo mia madre e mia sorella mi vogliono bene ma non sono papà.
Allora ho deciso di andarmene,perchè tanto lui non c’era.
Poi è tornato e mi ha trovato in quello stato da mummia mezza morta e mi ha salvato. Non c’è molto da dire,se sono ancora viva lo devo a mio padre.
Lui mi ha salvata,non i medici ne le medicine.
Lui mi ha salvata. Lui.
Mi ha presa con estrema pazienza senza incazzarsi per quello che avevo fatto e mi ha portata all’ospedale.
È stato con me per tutto il tempo -abbiamo aspettato un ora e mezza nel pronto soccorso quella mattina- e mi ha accarezzato la testa dicendomi che sarebbe andato tutto bene.
E intanto si muoveva da una parte all’altra e chiedeva aiuto alle infermiere,con il suo solito modo da uomo risoluto cercava di corromperle per sapere come stavo.
Mio padre è senza dubbio l’uomo migliore che abbia mai conosciuto su questo mondo,e non lo dico perchè è mio padreimage

Quest’estate sono stata meno fortunata. Papà lavora fuori.
In questo preciso momento sta a Chiatona,nello stabilimento balneare dell’aeronautica,a fare pizze,focacce e panzerotti.
Ed oggi è Ferragosto,ed io sto qui a pensarlo.
Chi sa che sta facendo ora,ora? Starà dando qualche pizza a qualche bagnante che l’ha richiesta,con il suo solito sorrisone.
Mio padre ha il sorriso più bello e puro del mondo.

Da una parte sono infelice per me che senza papà sono -mi considero- sola.
Ma dall’altra parte sono felice per lui che lavora,ci porta i soldi a casa,e si sente realizzato.
Ma dall’altra parte ancora sono preoccupata,perchè ha 60 anni e il cuore rattoppato.
Lui dice sempre,in riferimento all’operazione,che gli hanno fatto un cuore nuovo di zecca,ma io non sono molto convinta.
Vorrei essere un cardiochirurgo solo per conoscere la verità.
Ha ragione lui o io?

Ma che me ne frega a me? A me basta che ha lo stesso grande cuore di sempre e mi ama anche se sono una figlia difettosa e ingrata.
Se sto cercando di dare un senso alla mia vita,lo faccio per mio padre.
Perchè voglio renderlo orgoglioso di me.
Perchè lui se lo merita.

Ricordo ancora come a Febbraio abbiamo festeggiato il suo 60° compleanno.
Siamo andati al cinema noi quattro.
A vedere uno di quei film che a lui piacciono tanto,film di guerra.
A me invece fanno paura per questo nascondevo il viso nel suo braccio e non guardavo le scene più cruente,intanto pensavo che mio padre era un grande soldato,un vero guerriero,come quegli attori sullo schermo.
Ed io avevo la fortuna di stare attaccata al suo braccio.
Al braccio di un vero uomo.
image

Mimmo,mi manchi tanto,ma so che tornerai.
Ti aspetto,non vedo l’ora di attaccarmi a te,di nuovo,nel mio infinito tentativo di stritolarti. Ma non ci riuscirò mai,vero? Tu sei troppo grande per me,come troppo grande è il tuo amore nei miei confronti.
Mimino,sei il papà migliore del mondo. Lo sai,te lo dico sempre,ma adesso voglio che lo sappiano tutti.

Il mio Mimmo sta a Chiatona oggi,non è qui con me,ma lo chiamerò e sentire la sua voce sempre allegra mi farà sentire un morso al cuore,quel morso che mi dice «Datti da fare Valentina,fallo almeno per quest’uomo che vive per te,fallo per lui…poi arriverà una motivazione più grande ancora…ma per ora fallo per lui,ti sembra poco?».
No,non mi sembra poco.

12 risposte a "Mi manchi,papà. Ferragosto senza Mimmo."

  1. Dicevo, prima che partisse da solo il messaggio: sei una ragazza meravigliosa, una figlia che merita tutto l’amore di un papà straordinario. Il vostro è un rapporto stupendo: vorrei essere almeno un quarto del padre che è lui….

    Piace a 1 persona

    1. Sono sicura che anche tu sei grande papà!
      E poi anche il mio papà ha tanti difetti eh,mica è perfetto. Tipo che mangia sempre troppo e mi fa arrabbiare perche ho paura che gli viene qualche altro problema di salute

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  2. Tu sei splendida…mi hai commosso. Mio papà fa 4 anni domani che purtroppo non c’è più. Se n’è andato dopo 8 anni di sofferenza per un ictus. Gli ultimi due in pre coma. Io ero arrabbiata con lui perché da piccola non mi aveva fatta seguire, ma lo amavo alla follia. Non sono arrivata a dirglielo. È andato in pensione, mille progetti, viaggiare, aiutarmi nella mia attività, essere finalmente a mio servizio 24 ore su 24, come diceva lui. Ma si è goduto solo 3 mesi .Dopo un mese e mezzo dalla sua morte mi sono laureata, ma lui non c’era. Dopo due anni ho finito il master e lui non c’era.
    Per me il ferragosto è una giornata di supermerda. Perché quel giorno stava bene ( per quanto possibile nella sua condizione), e mi ero fatta convincere ad andare al mare, ma sentivo che qualcosa non andava. Poi, un temporale improvviso, il veloce ritorno a casa e lui alle 00.30 si spegne silenziosamente.
    Goditi il tuo mimmino, questo amore ti salverà. È una promessa.

    Piace a 1 persona

    1. Mi dispiace tanto per te,io quando non lo vedo sto male,figuriamoci come soffrirò quel giorno.
      Purtroppo ho sempre avuto paura che morisse,fin da quando ero bambina, perché era più vecchio dei padri dei miei compagni…ma più passa il tempo,più mi rendo conto di quanto sia indispensabile e importante per me…per tutta la famiglia…più ho paura di vivere senza di lui…

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