Ragionamenti e dignità

Stamattina la psicologa ha detto una delle poche cose sensate che mi ha propinato da quando la conosco.
Una di quelle frasi che mi fanno riflettere e arrivare sempre a qualche conclusione positiva e risolutiva di un mio problema.
Una di quelle frasi che dimostra l’utilità della sua esistenza sul pianeta Terra.

Non si tratta del fatto che tu non hai mai imparato a difenderti da sola perchè ti coccolavano troppo da piccola.
Si tratta del fatto che non hai mai sviluppato questa capacità perchè eri concentrata su una cosa più importante per la tua mente; la vergogna.

Quando ho sentito queste parole ho iniziato a riflettere.
In effetti cosi quadra. Se cosi fosse allora non sono io la scema che non sa difendersi,e che non mi hanno dato il tempo e il modo per imparare a farlo. Come il basket,non so giocarci perchè non mi hanno dato la possibilità di imparare a farlo. Non è colpa mia allora? Allora….aspetta,non sono un emerita cretina? Ho ancora una possibilità di farcela?
Il mio ragionamento è continuato nella macchina,ad alta voce,insieme a mio padre,che voleva sapere come era andata la seduta.
Gli ho detto che avrei iniziato la terapia di gruppo,che questo pomeriggio alle cinque doveva riaccompagnarmi al centro,e poi gli ho parlato di questo ragionamento della psicologa che mi ha tolto un velo dagli occhi che mi faceva vedere tutto opaco prima.
Allora il problema non sono essenzialmente io!
Il problema è che non ho avuto la possibilità di sviluppare quella capacità,ma ciò non vuol dire che non sia capace di svilupparla.
Anzi,per quanto ne so,l’ho già sviluppata in seguito e neanche me ne sono resa ancora conto.
Questo si che cambia le carte in tavola!
Il problema,quella sbagliata e inutile,non sono proprio io
.
Insomma,da uno dei pochi ragionamenti giusti della psicologa sono arrivata a conclusioni entusiastiche,anche troppo forse.
Ma per ora mi va bene cosi. Mi va bene essere euforicamente positiva in merito al mio futuro.
Poi forse arriverà qualche frase che scalfirà anche questo semplice quanto logico ragionamento,ma magari non arriverà,chi lo sa?

E perchè non ci ero mai arrivata da sola?
Perchè la vergogna mi schiacciava cosi tanto che volevo solo sparire,diventare invisibile e morta.
Non pensavo neanche ai motivi che mi portavano a voler scomparire.
Pensavo solo al voler scomparire.
E allora è proprio vero che sono una babba come dice sempre France. Sono proprio una babba,non avevo mai riflettuto su sta cosa,mi ci è voluta la mente istruita della psicologa per capirlo.
Sta volta devo ammetterlo. Hai ragione France,hai ragione.
Ma non pensare che se ti do ragione finisce cosi e basta.
Anche tu sei un babbeo,non pensare lo sia solo io,scusa eh,ma…

Oltre a questo abbiamo parlato dei miei problemi con la mia parte femminile.
Devo dire che oggi -forse perchè dopo delle ferie di un mese era più fresca- era proprio arguta la psicologa.
Ha intuito da sola dopo che le ho parlato del mio affetto verso mio padre,Francesco e mio nipote,che ho una predilezione per i maschi.
E allora ho colto l’opportunità per dirle del mio odio verso le donne e tutte le ”cose da donne”.
Pare che questo odio,secondo lei,sia colpa di mia sorella maggiore.
Risale a lei e a tutti i casini vissuti assieme a lei l’odio che poi ho continuato a coltivare verso le donne.
E poi le donne ce ne hanno messo anche del loro,eh,bisogna dirlo.
A rendermi vittima di bullismo furono due ragazzine velenose come serpi dalla lingua biforcuta.
A farmi sentire sempre diversa e sbagliata,sono state sempre le ragazzine che ho incontrato nel corso dei miei diciannove anni.
Tutte streghe,oche e arpie.
A partire da mia sorella,che sta sempre a spettegolare come una deficiente e mi fa venire voglia di bruciarla viva.
Ho detto alla psicologa della mia voglia di ucciderla,e si è un pò preoccupata devo dire. Spero non finisca male.

Mio padre invece mi ha detto che le donne non sono tutte uguali.
Che le donne non vogliono solo fare figli,non sono usate come delle macchine per procreare.
Che ci sono donne potenti,come la Merkel. Mio padre che nomina la Merkel.
Mio padre difende le donne. Dice che,si,ci sono donne che dalla vita desiderano solo avere dei figli,ma non sono tutte.
Io sarà che sono sociopatica,ma le donne le vedo tutte cosi.
Tranne me e mia sorella A.
Noi non facciamo discorsi osceni e poco decorosi sul ciclo,non ci raccontiamo a vicenda i nostri problemi intimi,ne vogliamo dei figli per innalzare le nostre vite al cielo.
Mia sorella vuole la carriera,ha i suoi progetti bei chiari,ed io sono orgogliosissima di lei.
Vorrei diventare una donna come lei.
Però ho ancora le idee poco chiare sulla mia vita.
E poi vorrei che le donne fossero di più come siamo io e mia sorella.

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Come ho raccontato alla psicologa,ricordo quando sono andata a fare la visita ginecologica qualche settimana fa.
Un porcile. Uno schifo assoluto. Sono uscita dall’ospedale con un odio crescente verso le donne,come se una fiamma si fosse alimentata e trasformata in fuoco.
Donne che spettegolavano ovunque.
Donne che chiedevano a me e a mia madre i fattacci nostri.
Donne che si raccontavano a vicenda i propri problemi uterini e ovarici. Proprio come mia sorella maggiore,uguale e tale.
A me però,ste cose,fanno schifo.
I maschi mica fanno cosi.
Dai,non ho mai sentito di un gruppo di maschi dove ci si raccontava di chi aveva problemi di impotenza.
I maschi in questo sono più pudici e riservati.
E a me piacciono le persone riservate; perciò preferisco i maschi.
Non potrei essere mai una donna come quelle,perchè di parlare delle mie cose intime con una donna estranea o interna alla mia famiglia,non ci penso proprio.
Al massimo,e dico al massimo,ne posso parlare un pò con mia madre che mi ha generato.
Ma a che pro dare dettagli intimi e privati a qualcun’altra?
Mia sorella maggiore fa schifo,ne parla con chiunque,ripetendomi che è una cosa naturale.
Primo,naturale un corno. Secondo,non hai dignità.
Ne ha parlato perfino con Francesco.
Avevamo una chat di gruppo,e un giorno scrisse che aveva avuto il ciclo.
Ma mi dici il ragazzo che se ne frega dei fatti tuoi intimi?
Ma sei scema? Ma chi ti ha insegnato ad essere cosi?
Per fortuna mia madre è una donna riservata sui suoi fatti intimi,ed io ho imparato da lei.
Odio profondamente le donne come mia sorella.
E non mi importa se questo mi porterà l’antipatia di chiunque,se amate parlare della vostra vagina con gli estranei buon per voi.
Io penso sia una cosa mia,e basta.

Secondo la psicologa il mio odio per le donne è scaturito dal fatto che;
a. Non ho mai accettato la mia parte femminile.
b. La conseguenza di ciò è stata mia sorella e i suoi errori nel farmi da madre come se fossi un bamboloccio.

Io so solo che gioverebbe a tutto il mondo femminile se le donne fossero più dignitose nei confronti dei propri fatti intimi. Questo secondo me servirebbe a rendere lintero genrere più forte dei maschi.
La dignità sarà anche una cosa minuscola ma secondo me è essenziale.
Se le donne invece di parlare dei loro fatti intimi pensassero al male che cè nel mondo,avremmo molte più donne potenti.
Invece al giorno doggi,soprattutto dove vivo io,sono poche le donne che si guardano attorno,che guardano oltre il proprio giardino.
La vita non è tutta figli e marito. Cè un mondo fuori.
Svegliatevi donne del sud,smettetela di sbandierare ai quattro venti le vostre infezioni vaginali!
Non ce ne frega un cazzo!
Pensate all’Ilva che ci uccide tutti giorno per giorno!
Pensate alle cose importanti!

49 risposte a "Ragionamenti e dignità"

  1. Per quello che percepisco io leggendo, credo il tuo non reggere certi discorsi scaturisca in primo luogo dal non sentirti a tuo agio con la tua parte femminile. In più c’è una questione personale di riservatezza e pudicizia.. Ci sta che non ti piaccia vengano esposti certi argomenti come se si parlasse di andare a prendere un gelato! Credo nemmeno io riuscirei a parlare di “problemi intimi” con degli sconosciuti ma non perché mi vergogno dell’argomento, ma perché non mi sento a mio agio a dire i fatti miei a gente che non conosco. Poi per il resto si affronta tutto, non reputo il ciclo uno stigma o un tabù e credimi, agli uomini con il sale in zucca non disturba né fanno ribrezzo certi discorsi.
    Penso che come te ci siano molte donne (penso più al sud, ma anche qui al nord non si scherza) votate alla casa, alla famiglia e si fermino lì. Non le giudico, ognuno sceglie il proprio orizzonte, ma non faccio parte della categoria, ecco.
    Ad ogni modo mi fa piacere la psic se ne sia finalmente uscita con una frase utile XD

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    1. Anche la “stronza” che oggi è stata meno stronza del solito ha detto che non reggo le donne perché non accetto la mia parte femminile. Prima devo accettare me stessa per poi accettare gli altri. Ma è difficile che io mi accetti perciò continuerò a rapportarmi con i maschi per quanto ci riesco

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      1. Se ti trovi meglio in compagnia del genere maschile, non c’è niente di male :3 io ho passato una vita intera circondata da ragazze (pensa, alle superiori non avevo ragazzi in classe) e solo da qualche anno sto riuscendo ad avere a che fare con il genere maschile senza morire di panico ^^;; pensavo trovarmi meglio con il mio stesso genere e invece quasi quasi sto meglio con i ragazzi..
        Ma io infatti dubito che sia l’argomento in sé a darti fastidio, è il rapporto che hai con l’oggetto dell’argomento a farti poi storcere il naso. Oppure potrebbe essere semplicemente il modo in cui se ne parla. Esempio scemo che c’entra poco, ma tipo io non sopporto quando sento discorsi “da donne” sulle creme, i vestiti, il trucco ecc.. ma è perlopiù perché non mi piace il modo in cui se ne chiacchiera; sai quel tono e quell’atteggiamento come se esistesse soltanto quello nella vita.. Vabbé non so se si capisce ^^;;

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      1. Io ho fatto un mero discorso generale,basato sulle mie esperienze. Sulle donne che ho conosciuto,che ho incontrato e che mi stanno attorno.
        Poi nel caso specifico è ovvio che ognuno è come è.

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  2. Scusa mi e’ scappato da ridere..
    Perche’ a quasi 50 anni ogni tanto sti’ discorsi li faccio anche io.
    Di gente assurda ne incontrerai parecchia da una parte e dall’altra
    sei tu che devi renderti conto di cio’ che tu sei in grado di fare punto.
    Tutto il resto vaffanculo no?
    E tesoro dai retta a tuo padre finche’ ce l’hai che mi pare che ragioni bene! 😉

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  3. Devo ammettere che la tua psicologa è stata illuminante anche per me…non pensavo che la “vergogna” potesse essere così prepotente, come edera che infesta il giardino fino a non farti più vedere i fiori che ci sono sotto…dovrò fare un ragionamento su questa cosa😅 Grazie per averlo condiviso! L’argomento “donne” è molto ampio; anche io ho molta difficoltà a rapportarmi con le donne, perché è stato sempre e solo il genere femminile a bullizzarmi, prendermi in giro, farmi sentire imperfetta e inadatta. Lo devo in primis a mia madre il fatto di sentirmi da sempre spaventata a morte dal mondo, sempre sbagliata, piena di sensi di colpa, una deficiente insomma! Infatti ho pochissime amiche: ragazze a cui non frega niente della superficialità e che nella vita mirano ad essere felici imparando e crescendo ogni giorno, cercando di realizzarsi prima come persone che come mogli/madri o altro. Credo sia importante non neutralizzarsi nel ruolo di donna imposto dalla società: ti fidanzi, poi ti sposi, fai la pettegola dal parrucchiere, fai dei figli e ti prendi cura della casa. Però qualche donna “sana”, a cui non frega niente di fare la guerra ad altre donne, esiste. Non è facile trovarla ma c’è 😊
    Sai che anche io odiavo i discorsi sul ciclo e simili?! Quando l’ho avuto per la prima volta, non mi sono sentIta affatto felice. Poi i miei andavano in giro a dire a tutti “mia figlia è diventata una signorina”, e io avrei voluto sparargli e poi sotterrarmi per la vergogna. Addirittura per non far vedere il seno che cresceva lo nascondevo sotto maglioni e tute che di femminile non avevano proprio niente. Poi col tempo sono riuscita a fare “amicizia” col mio lato femminile, e adesso andiamo un po’ più d’accordo, quindi sii fiduciosa, ci sono buone speranze che anche tu riesca visto che io ero messa molto molto male 😂

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    1. Allora…come anche mi ha fatto rendere conto la psicologa, la vergogna, sopratutto quella che procavo io,era più importante del resto e non mi dava neanche la possibilità di concentrarmi sul sovermi difendere. Da sola non l’avrei mai capito credo,non ci avevo mai pensato.
      Poi riguardo le donne,la tua storia ricorda molto la mia! La prima volta che ho avuto le mestruazioni ho pianto e non ho parlato per una settimana,ero sotto schock,eppure mi era stato spiegato tutto in precedenza.
      E anche lo sono sempre stata bullizzata da ragazze,perciò questo mio problema aumentava sempre più finché non arriviamo ad oggi che è come una montagna! Spero di riuscire anche io a far pace con la mia parte femminile!! Non mi piace sputare tutto questo odio…

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      1. Sono sicura che riuscirai!!! Magari in maniera diversa e più ridotta rispetto a te, anche io ho problemi di gestione della rabbia, e odio quando viene fuori perché corro il rischio che distrugga anche le cose belle che ho; sto lavorando anche su quello, e anche se la strada non è semplice, spero di farcela: quando vedo una persona piena di problemi e difetti che decide di lavorare su se stessa, che lo fa non per piacere di più agli altri ma perché vuole imparare a volersi bene, penso che quella persona sia sulla strada giusta. In questo mi sembri simile a me😊 alla faccia delle pettegole, di chi i fatti suoi non sa proprio farseli e di chi pensa che siano sbagliate, noi ce la faremo 💪💪😊

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  4. Post pieno di spunti interessanti. Scritto molto bene. Mi è servito anche a capire qualcosa di me e delle mie difficoltà personali. Quando poi hai parlato dell’ILVA ho sentito una scossa elettrica: sai quanto questo argomento mi stia a cuore. Tuttavia devo dirti che, pur condividendo in pieno le tue conclusioni personali, la tua personale visione del tuo stato su una cosa non posso essere d’accordo: ossia sul fatto che tu dica di odiare tutti. Perché vedi se c’è uno che odia il mondo, quello sono io. Ed oramai è irrimediabile, a 57 anni suonati. Invece da quello che leggo, da come scrivi e da come riesci a rapportati con tutti vedo che sei una ragazza solare (almeno tenendo me come metro di paragone), socievole, aperta, tanto affabile: quello che fai tu non riuscirei mai a farlo. Frequento quel po di parenti che ho, due o tre amici veri. Poi basta. Non voglio rapportarmi con nessuno. Specie gli europei che hanno le colpe del colonialismo di tutti i tipi. Sono razzista e preferisco gli africani, che trovo meravigliosi, i musulmani , con cui parlo dei loro usi e costumi, gli statunitensi, ma solo quelli progressisti, e gli abitanti delle tre americhe in genere, perché colonizzati dagli europei anche loro e sanno cosa significa. Raro trovare Australiani e Neozelandesi, ma sono cordiale anche con loro. Visto come sto messo male? Per cui non dire che ti stanno tutti qui, perché so che non è così. Il lupo sono sempre io :))

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    1. Ma no,ma che dici? Io solare e affabile? Ti stai facendo un idea sbagliata di me,poi quando ci conosceremo di persona capirai che sono una ragazza chiusa e che parla poco. È facile per me scrivere ed aprirmi nella scrittura,ma quando si tratta di parlare e socializzare è tutta un altra storia xD

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    1. In effetti non ho specificato perche provavo vergogna, appunto perché mi vergogno a dirlo. Ma ormai.
      Quando mia madre scopriva che a scuola qualcuno mi insultava veniva e faceva un casino,insultava tutti,reagiva con violenza. Persino gli insegnanti mi facevano sentire il peso di questa cosa assumendo atteggiamenti ostili nei miei confronti, per questo io provavo moltissima vergogna e….non avevo il tempo di concentrarmi sul dover imparare a difendermi da sola.
      Il discorso donna è un po diverso invece,è scaturito da alcuni traumi che mi ha scaturito mia sorella maggiore,prima mi faceva da madre e poi è scappata e non ho saputo niente di lei per mesi. È partito da qui,e poi quando hanno iniziato a insultarmi…insomma le donne sono sempre state le nemiche nella mia vita…e questo si riversa sulla mia di femminilità…per me essere donna non è bellissimo purtroppo

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  5. Di donne stronze con la s maiuscola ne troverai nella vita… a maggior ragione quelle che vogliono far carriera… cosa ti credi!?!?! Gli uomini non sono riservati… con te non parlano delle loro cose…. sei una donna… ma tra di loro ne parlano e come… ma quando ariva una donna si chiudono a riccio. X me dovresti cabiare aria… vedere un posto nuovo e crearti il tuo ambiente con le persone con cui tu decidi di stare. Il sud mi stava stretto e a 19 anni sono venuta al nord. Ma il nord non è differente… tutto il mondo è paese… ma secondo me.. a te farebbe proprio bene staccarti da quel cordone che ormai non serve più. .. vai per la tua strada e pensa che tutto quel che fai è fatto per te. Vivrai meglio. Buona giornata

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  6. Ma chi non ha un lato oscuro?
    Anch’io, ad esempio, sono sempre stata intrappolata dalla vergogna.
    Abbassavo lo sguardo. Arrossivo. Mi sentivo fuori posto.
    Ne sono uscita vincente. Con pazienza. Con tenacia.
    Ti auguro lo stesso!

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  7. Hehehe, sei forte, e tratti i tuoi processi mentali (e le conseguenze) con un certo distacco che mi piace (e che credo potrebbe funzionare, dandogli tempo).
    Mi stai simpatica, quindi farò il tifo per te: fallo questo tuffo nel lato oscuro!
    A me ha fatto bene (e a posteriori potrei essermi quasi divertito)…

    Ciao!

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