Hypnotize

Sono stata ipnotizzata.

Mi hanno catturato tutta l’attenzione,e mi hanno rubato tutto il tempo.
Sento di non avere più neanche il tempo per pensare,e di conseguenza per scrivere sul blog.
Chi è che mi ha rubato la concentrazione sui miei pensieri ossessivi?

Due ragazzi. Banale e scontato,ma purtroppo è cosi.

Uno è il solito vecchio Francesco.
Mi sto facendo in quattro per lui mentre non c’è.
Non facevo cosi tante cose per lui neanche quando c’era.
Però ho deciso fermamente che quando tornerà dalla vacanza gli farò trovare tutte le cose che gli avevo promesso avrebbe trovato.
Dall’intervista al racconto. A volte,però,gli prometto cose senza pensarci su un attimo. Eppure mi conosco bene,so che per far uscire un racconto decente dalla mia testaccia ce ne vuole di tempo,cambio sempre idea,ho già cancellato migliaia di parole per ricominciare da capo e siamo a metà della seconda settimana di vacanze ormai. Quello torna il 9 ed io sto di nuovo punto e a capo.
Spero di farcela,non voglio deluderlo. Anche se so che lui non rimane deluso mai perchè non si fa aspettative,non voglio deludere me stessa non mantenendo le promesse che gli ho fatto.
Alcune le ho esplicitamente fatte a lui,altre implicitamente le ho fatte a me stessa. E quelle credo che passeranno in secondo piano e non le manterrò,non credo che entro il nove ce la faccio.
Perchè adesso c’è un altra persona che mi succhia tutte le energie,e non ce la posso fare a concentrarle tutte su Francesco.

Si chiama Riccardo. E sto scrivendo di lui sul blog solo perchè gli ho promesso di farlo.
Vabbè,no…non è proprio cosi.
Diciamo che lui mi ha detto tutto quello che pensava di me e adesso tocca a me farlo.
E visto che lui non ha avuto alcun timore nell’essere sincero con me voglio dimostrargli quanto sono coraggiosa anche io esponendo alla pubblica gogna ciò che io penso di lui.
L’ho conosciuto lunedì pomeriggio alla psicoterapia di gruppo,è un ragazzo strano ma più intelligente degli altri che si trovavano lì.
Lo farei rientrare nella categoria di cui facciamo parte io e Francesco; pazzi consapevoli e ancora presenti a se stessi.
Da quando ci siamo conosciuti abbiamo iniziato a scriverci mail come se non ci fosse un domani,lui avvantaggiato dall’insonnia mi riempie di parole pure la notte ed io tra il sonno e la veglia gli rispondo come mi riesce.
Dice di se stesso di non essere capace a scrivere,eppure a me sembra veramente logorroico,non ho mai ricevuto mail lunghe quanto le sue da parte di nessuno,ne le ho scritte io stessa mail cosi prolisse,eppure io sono la maga delle mail sotto forma di poema omerico.
Perciò ho conosciuto chi mi batte!
Riccardo è quello che oggettivamente si definirebbe come uno ”strafigo”,ma che io non considero proprio tale perchè i miei gusti personali non mi portano a pendere dalle sue labbra solo perchè è un ragazzo muscoloso e bello.
Si,è muscoloso. Si,sei muscoloso,che non lo sapevi?
Fa sport per sfogare la rabbia,cosa che mi ha consigliato di fare sia lui che la psicologa. Solo che io sono una poraccia e non posso permettermi di fare sport.
Ho una mezza idea di come rimediare però,mi allenerò a tirare pugni a lui.
Si,perchè mi fa salire molta voglia di picchiarlo con le sue parole assurde. Quel ragazzo che ancora non ho capito se è più o meno pazzo di me e Francesco. Ed io come metro di paragone metto sempre me e Francesco per la pazzia altrui.
Se è meno pazzo di noi buon per lui,ma la mia empatia nei suoi confronti sarebbe sicuramente minore di quella che è.
Se è più pazzo di noi non riuscirei a costruire un rapporto con lui,perchè non ci si potrebbe parlare proprio.
Invece con Riccardo si può parlare abbastanza.
Tranne per il fatto che è molto arrogante,per il resto è perfetto.
Gli ho chiesto se aveva mai pensato al suicidio,perchè per me è una cosa che mi fa capire molto con chi ho a che fare sapere cosa pensa del suicidio. E lui mi ha risposto che non darebbe mai ai genitori la soddisfazione di togliersi di mezzo.
Io ovviamente non la penserei mai su questo piano,anzi tutto il contrario,ma si vede che abbiamo due famiglie diverse.
E che siamo diversi.
Lui è sicuro di tutto quel che dice e scrive,come se fosse il Re dei Pazzi,e pensa che anche io sono certa di tutto quello che mi dice,ma non è cosi. Io ho un sacco di dubbi,io non mi fido di nessuno.
Per ora mi fido sulla parola,ma non mi sbilancio oltre.

L’altra notte mi ha citato questa frase di uno scrittore che piace a entrambi,Paulo Coelho;

«L’amore non porta la felicità.
Anzi,al contrario,è sempre angoscia:
È un campo di battaglia,
un insieme di notti in bianco,
passate a chiedersi se si sta agendo correttamente.
Il vero amore è fatto di estasi e angoscia»
.

E mi ha chiesto «Passeresti tutte le notti in bianco a combattere con me?».
Normalmente mi sarei messa a ridere di una frase del genere e di una citazione da parte di un ragazzo di Coelho,ma niente è normale in questa cosa che si è instaurata tra di noi.
Allora ci ho riflettuto seriamente e quasi andavo nel panico per quanto mi sembrava difficile dare una risposta a quella domanda.
Alla fine però ho accettato. Non so in che guaio mi sono andata a cacciare,ma per ora mi sta tartassando a tutte le ore del giorno e della notte ed io ho paura che prima o poi si accorga di quanto sono noiosa.
Lui tutto è tranne che noioso. Fa kickboxing,gli piace leggere,è pure diplomato,insomma,sembra una persona normale in confronto a me.
Già,adesso che ci penso,sono io la pazza tra i due. E lui quello sano.
Eppure era al centro,un pò di pazzia c’è l’ha anche lui infondo,ma più infondo di quanto sta quella mia.

Mi sto dividendo tra questi due ragazzi in questi giorni,e i miei pensieri stanno diventando trasparenti,non c’è pensiero che non sia rivolto ad uno dei due.
Chissà se si sta divertendo davvero in vacanza o se mi racconta un mucchio di balle?!
Chissà se è vero o è un falso!

L’ultima domanda che mi resta è; ce la farò a mantenere tutte le promesse fatte a Francesco?
Perchè,alla fine,potrei conoscere anche Alex Turner in persona,sappiamo benissimo che Francesco rimane al primo posto d’importanza nella mia vita.
Fa bene a non fare mai promesse France,adesso lo capisco.
L’idea di deluderlo mi fa incazzare come una bestia.

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15 risposte a "Hypnotize"

  1. cIAO pAZZ, Pazz’ ciao del passaggio. Continua a pazzià. E per andar via c’è sempre tempo. E di tempo c’è il primo e il secondo, però in questo caso, non sono in ordine cronologico questo tempo che si divide, bensì intrecciati, sempre intrecciati che a volte o quasi sempre, c’è sempre da sbrogliare la matassa. Poi, succede che uno si scoccia e pare che il tempo si frantumi in nuvole e in granelli di sabbia. Hai mai provato a contare le nuvole e i granelli di sabbia? Davvero uno spasso. Le nuvole imbrogliano ti più, mentre i granelli di sabbia per quanto micro sono disciplinati anche se scivolano dalle mani. Le nuvole hanno la pretesa di schiarire o ingombrare il cielo. Spesso io e le nuvole facciamo dei discorsi che ci danno l’impressione di essere sospesi e ci mettiamo a ridere come due vecchi amici che si conoscono da poco ma invece pare da una vita. I granelli di sabbia pare stiano ai loro posti invece appena ci metti un piede o una mano patafumpete precipitano la centro e ai lati come se una leggera pressione li avesse svegliati dal torpore e dal caldo del sole inclemente.

    Vabbuò, grazie del passaggio.

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  2. Quando alle nuvole gira bene, nel senso che sono di buonumore o anche cattivo tutte nere e frastagliate e con i capelli imbizzarriti, le nuvole mi chiedono, se mi garba, di usarle come piccioni viaggiatori. Così, mi capita di approfittarne. Sapessi come corrono, le vedi che sfruttano l’entusiasmo e la rabbia del vento. Senza il loro amico vento sarebbero bambini senza giocattoli. A loro il vento piace non solo perché le getta nella mischia ma perché le strapazza da tutte le parti. E loro si divertono come adolescenti con il loro innamoramento. Quando non ho messaggi o e mail da spedire si attaccano alle mie orecchie e brontolano come le comari d’altri tempi e le ragazzine pettegole che parlano del mondo delle griffe e del rossetto..

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      1. Sono sicura che tu mi saresti piaciuta come infermiera ❤
        Per me le infermiere erano angeli caduti dal cielo per coccolarmi e prendersi cura di me, tu si vede che sei una persona dolce,saresti stata adatta a quel lavoro ma ovviamente è psicologicamente molto pesante

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  3. Non concentrarti sulla delusione che potresti dare a Francesco, concentrati sui progetti che derivano da quelle promesse e vedrai che sarà molto più semplice portarli a termine! E poi, nel malaugurato caso non dovessi davvero farcela, avrei occasione di confrontarti con la tua umanità e trarre giovamento dalla cosa. Vedrai che andrà bene!

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