Non andiamo d’accordo cosi,eh…

Mi sono sempre vista in futuro sposata con qualcuno che si chiamasse Francesco.
Tutte le persone che ho conosciuto in vita mia che portano questo nome mi sono state fondamentali e positive in un modo o nell’altro.

Poi ho conosciuto il Francesco di cui mi sono innamorata e mi son detta che non potevo proprio stare con una persona con un nome diverso.
Ma vallo a trovare un altro Francesco psicopatico come a te e che mi ami. Mica facile impresa.
Forse è meglio accontentarsi di Riccardo.
Accontentarsi? Lui è troppo per me. Lui sta al top,io sto all’ultimo posto.
Che cazzo centriamo io e lui insieme? Anche solo camminargli accanto mi mette a disagio.
Quello mica è un pazzo come un altro.
È un pazzo bono; uno strafigo che ha pure le rotelle fuori posto come piace a me.
Poi quel nome. Dove gliel’hanno trovato?
Riccardo.
Troppo reale. Troppo. È davvero troppo per me.
Che centra Riccardo con Valentina? Niente.
Volete mettere Valentina e Francesco? Eh.
Due nomi composti dallo stesso numero di lettere.
È come se stessimo sulla stessa lunghezza d’onda.
Valentina e Riccardo. Lui sta prima di me,il suo nome è più corto.
No,no,non va bene per niente.

Eppure sembra che la prima persona al mondo che mi ami si chiami proprio Riccardo.
Io mi ci vendo un polmone,forse anche due,che nella mia mente avrei preferito non essere amata mai che essere amata da uno che si chiama Riccardo.
Sono razzista pure solo con il suo nome,sono un disastro.
Ma accidenti,lui si fa rispettare.
Lui si che sa come farsi rispettare dal mio carattere da antisociale.
E a me piace combattere contro di lui che non si stanca mai di controbattermi.

Mi ascolta. Mi ascolta.
Ascolta! Lui! Proprio lui,ascolta me!
Mi guarda mentre parlo e fa quelle facce strane,poi annuisce o scuote il capo.
Alla peggio che può andare si morde il labbro inferiore,il ché mi indica che vuole dire qualcosa di brutto che non voglio ascoltare.
In poco tempo ho decifrato ogni suo codice,forse perché mi si è aperto come un libro o semplicemente perché tra pazzi ci si riconosce e capisce.

Lunedì è stata la giornata in cui più ho pensato a Riccardo da quando lo conosco.
Forse perché mezza giornata l’abbiamo anche passata assieme.
Ma quando non c’era anche l’ho pensato.
Mi sono detta che era vero; mi mancava,come la sua voce suadente voleva convincermi che fosse.
Ho riflettuto per la prima volta sulle sue parole,sull’amore che ormai declama ai quattro venti da settimane.
Avevo deciso involontariamente di non pensarci mai seriamente perché la cosa mi avrebbe fatto rischiare di impazzire.
E avevo ragione infatti. Quando ho iniziato a pensarci la mia mente si è riempita di No,no,no! Lui no,perché proprio lui? No,no…eddai..no..
Ed è difficile trasformare quel no in un si nella mia mente malata.

Martedì mi ha ingozzata di cornetti al cioccolato.
Visto che la sera non ci saremmo visti ha organizzato un piano di riserva.
Colazione insieme.
Quella mattina ho pensato solo a mangiare,a strafogarmi di quei cornetti che mi offriva con quel sorrisone sulla faccia.
A casa mi sono pure mangiata quello che mi aveva comprato perché me lo conservassi per il pomeriggio.
Parlavo con France e gli dicevo «Oh,io ho fame,me lo mangio mo» «Se aspetto oggi pomeriggio faccio la muffa», lui come al solito mi ha dato ragione ed io ho mangiato per togliermi dalla testa Riccardo.

E poi arriviamo a mercoledì,oggi.
Stamattina sono andata a vuoto al centro,lo psichiatra non c’era di nuovo.
Oggi pomeriggio pioggia,Ricky mi scrive bestemmiando perché non possiamo uscire. Sa che io con la pioggia non mi muovo da casa.
Mi propone di fare un giro in macchina nelle vicinanze ma gli dico comunque no perché ho mal di testa.
Non mi va di stare sempre chiusa in quella macchina.
Non che puzzi,anzi,profuma di nuovo.
Non che abbia paura che succeda chissà ché,ormai mi sono abituata pure a stare là dentro,mi sembra una camera della mia casa.
Però è asfissiante vedere sempre le stesse quattro pareti nere.
Riccardo abbassa i sedili e ci mettiamo ad ascoltare la musica in silenzio. Tutta musica che porto io ovviamente.
Poi mi riempie di domande e io gli racconto vita,morte e passione di tutti i cantanti,chitarristi,batteristi e bassisti delle bands.
Ma oggi volevo stare a casa,perciò è iniziata la maratona.
Ha iniziato lui,ed io ho dovuto accettare il guanto della sfida e mettermi a lavorare per batterlo.

Sono molto combattiva io,odio perdere.
Soprattutto contro i maschi.
Lunedì ho stracciato Francesco al Fantacalcio,ed oggi ho stracciato Riccardo nelle mails.

La sfida di mercoledì a colpi di mails

Torniamo al punto di partenza dopo un piccolo squarcio temporale.
Oggi è domenica. Sono appena tornata da giro che ho fatto con Riccardo.
Questa settimana ci siamo visti quasi tutti i giorni in un modo o nell’altro.
Inizia a diventare una figura importante nella mia vita,non tanto perché è sempre presente,ma perché asseconda i miei desideri e modi di fare da pazza.
Ieri,sabato,mi ha portata al cinema.
Siamo andati a vedere un film che secondo lui sarebbe stato bellissimo.
A me invece non è piaciuto per niente,forse perché non le reggo le storie d’amore trash e strappalacrime,e perché in generale ho poca attrazione per i film.
Allora ho passato un ora e mezza a riflettere,pensare,farmi i fatti miei.
Ogni volta che mi cadevano gli occhi sullo schermo mi veniva da vomitare. Per la maggior parte del tempo ho guardato Riccardo,che con i suoi occhi concentrati sul film sembrava che nemmeno si accorgesse di me. Non lo facevo un tipo da film d’amore,invece è cosi evidentemente. L’ho scoperto ieri.
Poi ho scambiato qualche messaggio con Francesco,roba di dieci minuti. E Riccardo a preso a fissarmi confuso,poi all’uscita del cinema non mi ha guardata più in faccia e ha camminato con le mani in tasca.
Il cinema è dietro casa mia,lui aveva parcheggiato nella via dove abito io,e in quei quattro passi mi immaginavo che come fa sempre avrebbe cercato di stringermi la mano.
Insomma,ho capito subito che c’era qualcosa che non andava,ma come sono abituata a fare con Francesco ho fatto con lui…non ho insistito.
Ci siamo salutati ed io sono andata a mangiare la sfoglia ricotta e spinaci che fa mia sorella,buonissima,ma intanto pensavo ancora a quello scemo.
Ieri sera c’era la partita della Juve,perciò ho aspettato più del solito per parlare con France. Nel frattempo mi sono scritta qualche mails con Rick,ed ho capito cosa era andato storto.
Cito: …pensavo di passare una bella serata con te invece ti ho vista scriverti con Francesco invece di dare attenzione a me.
A parte che la prima cosa che ho pensato è stata:
Che ignorante,ma come scrive?
Poi mi sono ricordata che lui è ferrato nelle materie scientifiche,in cui io faccio pietà,quindi ho tralasciato.
Ma c’era una cosa che non potevo tralasciare.
Odio quando si nomina Francesco. Quando lui non è presente e non centra niente,perché me lo mettete sempre in mezzo?
Perciò ieri sera ci siamo arrabbiati. Un po. Pochettino.
Avevo ideato una tregua,ma la cosa è andata a monte.

Oggi pomeriggio arriva alle cinque e mezza fuori dal portone,con i capelli sparati in tutte le direzioni e gli occhiali da sole per non farsi vedere negli occhi.
Io l’ho capito sto ragazzo,fa tanto il figo,ma alla fine è solo un pazzo come me,e con me non può fingere di essere migliore di ciò che è.
A quel punto ho iniziato a buttargli frecciatine e ci siamo chiusi in macchina. Mi ha minacciato che non sarebbe partito finché non avremmo fatto pace,ed io l’ho minacciato che gli avrei sfasciato i finestrini a calci se non smetteva di fare il coglione.
Abbiamo litigato. Questa volta davvero. E di brutto.
Continuava a ripetere il nome di Francesco,ad accomunarlo a tutte le mie tragedie e sventure,perciò mi è partita da sola la mano per tirargli uno schiaffo.
Ma ovviamente lui ha i riflessi pronti come quelli di un ghepardo (altrimenti che lo chiamerei a fare ghepardino?) e mi ha fermato la mano.
«Tu non mi picchierai» ha detto sorridendo.
«Si,che lo farò,bastardo» ho detto io tirando la mano verso la sua legittima proprietaria.
Lui ha tenuto duro per un po,poi l’ha lasciata andare.
Alla fine,dopo tante parole inutili secondo me,siamo giunti alla conclusione che non dobbiamo parlare più di Francesco.
Lui ha cercato di propormi un «E se magari smettessi di parlarci con quello là?» ma io l’ho guardato cosi male che si è rimangiato tutto in un secondo.
Nessuno,e dico nessuno,può dividermi da Francesco.
Ne in questo,ne in nessun altro secolo o tempo.

Piuttosto mi divido da lui. Da Riccardino caro che mi conosce da un mese e vuole già comandare sulla mia vita.
Gli voglio bene,ma questo suo astio verso Francesco mi fa capire giorno dopo giorno che non potremo mai andare d’accordo davvero se lui non va d’accordo con France.
France è una parte della mia anima,se Riccardo non l’accetta,non accetta me.

Annunci

31 risposte a "Non andiamo d’accordo cosi,eh…"

      1. Gli avevo proposto di conoscerlo un po,cosi ero certa che avrebbe cambiato idea,che avrebbe visto quanto è innocuo. Ma Francesco non vuole conoscerlo quindi sto cercando un altra soluzione.
        Poi mica gli ho promesso amore e fedeltà,Riccardo pretende cose che mica gli ho detto mai che gli avrei dato xD
        Sarà che non ne capisco niente d’amore e di relazioni interpersonali in generale,ma non è un po ridicolo?

        Mi piace

      2. Stare dall’altra parte è strano.
        Adesso capisco Francesco cosa privava quando io lo amavo mentre lui non mi amava.
        Vorrei trovare la giusta via di mezzo,ma pazza come sono mi sa che non c’è via giusta per me xD

        Mi piace

      3. Certo che lo sò…..ma sono solo periodi di sconforto e depressione, c’è chi riesce a reagire e chi è più fragile e non ce la fa…..ma non vuol dire essere disturbati

        Piace a 2 people

      4. Valentina a testa alta u.u
        Nella sua mente:Io sono una disturbata,sono meglio di voi,che volete plebei umani che non siete altro? u.u
        Minchia,non mi ci vedo proprio,mi sa che sono nata con il collo troppo corti per tenere la testa alzata xD

        Mi piace

      5. Io chiedo sempre attenzioni a Francesco,attenzioni che non può darmi.
        Riccardo me le sa senza che io gliele chieda ma non credo di essere capace di dargli quello che vuole. Ha sbagliato ad innamorarsi di me,anche se so perfettamente che non è una cosa che ha fatto volontariamente…

        Mi piace

      6. Non sto illudendo nessuno.
        La prima volta che mi ha confessato il suo sentimento gli ho detto chiaramente che non provavo lo stesso,ci conoscevamo da meno di un giorno xD
        Lui si è illuso pensando di essere capace di farmi innamorare di lui a forza, e forse se non fosse stato geloso prima del tempo ( perche mica ero la sua fidanzata che doveva pretendere che gli appartenessi) mi sarei anche potuta innamorare di lui, chi può saperlo.
        Ma ormai è andata come è andata. Io sono come sono,tutta questa gelosia mi stressa,non gli homai giurato amore eterno ne dato segnali equivoci,il massimo che ho fatto è stato abbracciarlo o dargli la mano, se per lui sono bastati per farsi castelli in aria peggio per lui.
        Io gli volevo e gli voglio bene, ma non può continuare a fare cosi,dobbiamo trovare una soluzione.

        Mi piace

  1. Bellissimo. E la “scena” che racconti quando eravate al cinema: lui con gli occhi incollati allo schermo e alla storia d’amore e tu a vomitare per le storie d’amore sdolcinate. Tutto il “capitolo” è bellissimo. Cuci e tagli tagli e cuci, frasi secche e arrivi al dunque delle cose. Ciao scrittrice. Ah, dimenticavo, ma quei due pollastri sanno che hai le crosticine in testa se non usi lo shampoo della farmacia?

    Piace a 2 people

    1. Uno lo sa,l’altro non ancora. Non siamo ancora cosi intimi da raccontarci certe cose,in fondo ci conosciamo da un mesetto,è lui che sta accelerando le cose.
      Io mi lamento,ma ho fatto la stessa cosa con l’altro due anni fa xD
      Mi si è ripresentata la stessa situazione ma questa volta sono dall’altro lato. Che vita crudele,non potevo incontrare Alex Turner? Chissà se lui avrebbe accettato il mio problema in testa però :/

      Mi piace

  2. Stai sicura che sarebbe stato Alex Turner a confessarti alcuni suoi problemini tipo: 1)Sudorazione eccessiva sotto le ascelle; 2)Piedi piatti; 3)Diarrea frequente; 4)Tic al labbro superiore dx; Paura dei tuoni e dei lampi notturni ma anche diurni;5) Completamente calvo; 6)Culo piatto;7) Tutti i denti e i molari cariati.

    Le tue crosticine e la forfora sono acqua di rose. Ah, c’ha la forfora a quintali: qui si lava i capelli con lo shampoo della farmacia e dopo che esce di casa spunta di nuovo la forfora sui vestiti che indossa. Lascialo perdere quello, meglio i tuoi due pollastri.

    Piace a 1 persona

  3. Eh…Non è facile gestire la gelosia. Potrei suggerirti di non escludere dalla tua vita né Riccardo né Francesco. D’altronde uno è per te l’amore e l’altro l’amico. L’importante è che ognuno sia al suo posto e che tu dia la giusta importanza all’uno e all’altro. Forse dieci minuti di messaggi con F. mentre guardi il film con R. sono troppi!

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...