Studentessa

Da qualche settimana sono di nuovo ufficialmente una studentessa.

Che sensazione stupenda avere un obiettivo e uno scopo nella vita.
Almeno per i prossimi mesi,se tutto va bene anche per i prossimi anni.
Dopo il diploma si vedrà,per ora devo raggiungere questo obiettivo.
Credo di non essere mai stata cosi motivata come lo sono ora nello studio,forse perché non ho mai avuto un vero e proprio obiettivo prima d’ora.
L’obiettivo che avevo prima era andare a scuola finché la legge mi obbligava a farlo.
In questi anni ho riflettuto molto sull’argomento e sono arrivata alla conclusione che l’obbligo scolastico è una cosa controproducente al giorno d’oggi.
Tanto se un quattordicenne non vuole studiare non studia comunque,va a scuola a riscaldare la sedia e a dare fastidio alle poche persone che vanno a scuola per studiare.
Non so quale possa essere la soluzione a questo problema che io ho visto benissimo quando ero nel mondo della scuola e vedo ancora oggi che ne sono fuori,ma sicuramente obbligare quei ragazzini sfaticati a frequentare la scuola fino sedici anni non serve a rendere la prossima generazione più acculturata di quella precedente.
Il livello di analfabetismo e ignoranza è sempre in ascesa.

Forse un giorno,quando sarò laureata e più consapevole di oggi,saprò trovare una soluzione a questo problema.
Chi lo sa cosa può accadere nella vita.
Magari divento Ministro dell’Istruzione. La mia si che sarebbe una bella storia,prima ho abbandonato la scuola e poi ho ripreso a studiare fino a raggiungere il mio sogno.
Ma non diciamo baggianate,sicuramente ora il mio sogno non è fare il Ministro,neanche lontanamente penso di invischiarmi in quel mondo marcio che è la politica italiana.

Devo ammettere che il mio nuovo status di studentessa non è ancora ufficiale.
Diciamo che per chi studia da privatista come sto iniziando a fare io,la cosa diventa davvero ufficiale a Gennaio,quando ci si iscrive per sostenere l’esame che ti promuove alla classe successiva. Per i privatisti funziona cosi,e quindi anche per me.
Per ora sto ancora attendendo che mi forniscano i programmi da studiare,sono perciò in attesa di comprare i libri e quelle altre cose che mi mancano come quaderni e scolorina.
Settimana prossima credo che mia sorella (la mia segretaria personale) che si occupa di queste cose perché…perché è cosi e basta, chiamerà la scuola dove abbiamo fatto richiesta dei programmi per sapere se per caso sono pronti e si sono dimenticati di avvisarci.
Ma conoscendo la lentezza della burocrazia italiana immagino che non siano ancora pronti.
Basta che non me li danno a Gennaio,altrimenti mi viene una sincope e addio esame per passare l’anno.
Già aver perso tutto Settembre mi fa incazzare come una bestia,ma per fortuna sono abbastanza furba da essermi informata e aver scoperto che nel mio indirizzo nel secondo anno studiano i Promessi Sposi di Alessandro Manzoni.
Perciò ho iniziato a studiare quello da un paio di settimane.
Però studiare solo e soltanto quel libro è davvero pesante e noioso.
Già la storia non mi piace e mi sto costringendo a farmela piacere tramite piccolissimi particolari che mi fanno simpatia,già Manzoni mi fa antipatia perché il mio poeta preferito italiano (Giacomino mio) lo disprezzava abbastanza apertamente ed io sono abbastanza empatica nei confronti di Leopardi,ma pazienza.
Ho studiato già un duecento pagine di critica e introduzione e bla bla,per comprendere bene il romanzo prima di iniziare a leggerlo di per se.
Me ne mancano un centinaio,poi mi segnerò un po di appunti e passerò al romanzo.
Certo,se i programmi mi arrivano che ho finito di studiare i Promessi Sposi non sarebbe mica male,ma visto che comunque poi prima di Giugno dovrò ripetere il tutto dagli appunti…vorrei tanto quei dannatissimi programmi.

A non farmi sclerare per questa cosa ci pensa il mio sconfinato amore per le cose di cartoleria.
La mia si chiama ”cartopazzia”,oltre che essere pazza normale lo sono anche degli articoli da cartoleria.
Che posso farci?
Fin da quando ero bambina ho amato fare shopping cartopazzo,sceglievo le penne,il diario e i quaderni che più mi piacevano.
Avevo sempre cose particolari,perché adoravo perdere il tempo ad ammirarle durante i momenti morti in classe o i difficili pomeriggi di matematica.
Da piccola ricordo di aver avuto dei quaderni di Topolino,che nessuno aveva,e a me piacevano un casino.
Ricordo anche i quaderni che mi portò mio fratello da lavoro,i quaderni della Kinder,gli adoravo alla pazzia.
Ho avuto la penna di Hello Kitty,l’astuccio anche,tutte cose di cui andavo pazza da ragazzina.
Poi ho iniziato a perdere interesse per queste cose.
In primo superiore non avevo un diario,non mi interessava nemmeno segnare i compiti. Avevo solo un quaderno di matematica particolare;la copertina era opaca rosa piena di fiori neri.
Ho una fissazione per gli evidenziatori,soprattutto quelli verdi (che è il mio colore preferito in tutto!).
Scelgo sempre con cura le mie penne,perché essendo mancina se scrivo molto tempo con una penna grossa mi fa male la mano,perciò scelgo le penne più sottili che trovo.
Non ho mai avuto un buon rapporto con i temperamatite,stavo sempre li a smontarli per usarli a mò di arma contro me stessa,perciò quest’anno che mi sono ritrovata come al solito senza temperamatite,ho deciso di comprarne uno sicuro. Che non si possa smontare. Credo esistano da qualche parte,lo cercherò in cartoleria. Ed anche se è di Winnie The Pooh mi andrà bene lo stesso,basta sia sicuro,su questo non ammetto commenti.

Alla fine io sono come una diabetica.
E mettermi un temperamatite davanti è come mettere davanti ad un diabetico una torta al cioccolato.
La tentazione è grande,ed io sono ancora troppo debole.
È vero,sono mesi che non mi faccio del male,ma non voglio rischiare.
Non voglio avere a portata di mano qualcosa che mi tenti nei momenti di debolezza.

Perciò la studentessa adesso torna a studiare i Promessi Sposi,di cui il mio personaggio preferito per ora è Renzo,e poi tornerà a fantasticare sugli acquisti cartopazzi da fare per rendere più rilassante lo studio.
Ditemi la verità,a chi non piace scrivere con la propria penna preferita?
Che questa sia di Hello Kitty,di Winnie The Pooh o di qualsiasi altro personaggio che ci ispira allegria e tenerezza?

Annunci

38 risposte a "Studentessa"

  1. Anch’io ho una specie di ossessione per la cancelleria 😅Continuo a comprare penne, matite ed evidenziatori di ogni colore che magari non userò mai, ma questa è un’altra storia… Continua così con il tuo studio! 😊✌

    Piace a 1 persona

      1. Le mie penne preferite sono quelle a gel😍 scorrono molto più fluidamente rispetto alle normali penne a sfera, ed è anche per questo che le uso per scrivere i miei racconti. A scuola invece uso quelle a sfera perché le pagine, non essendo di carta molto pregiata, tendono ad imbrattarmi col gel😭

        Piace a 1 persona

  2. Grandissimo entusiasmo, è bello leggerti, è come se fossi lì a guardarti sui Promessi sposi 😅 Per la cancelleria, io ho un debole… ho tre tazze piene di penne, pennarelli, matite, evidenziatori, e se entro in cartoleria di certo non esco a mani vuote 😅

    Piace a 1 persona

      1. Sono indecisa… una penna prestatami da una persona speciale, che ho tenuto io di nascosto… oppure una penna a forma di piuma d’oca, blu oceano, scarica da anni… poi ho un debole per le penne di marca, quelle che mi sono state regalate per cresima e comunione con la scatola e i cuscinetti protettivi… ma non le userei mai 😅

        Piace a 1 persona

      2. Io ho tante penne che mi hanno portato o ho comprato durante qualche viaggio,colleziono quelle.
        Ho la matita con la Venere di Botticelli che mia sorella mi ha portato dagli Uffizi di Firenze,quella è la mia matita preferita :’)

        Piace a 1 persona

  3. Buona fortuna! Anche io ho iniziato a studiare da poco… I promessi sposi non sono così male credimi, la storia(quando riesci a capirla perché è un linguaggio molto noioso e un po’ difficile 😂) ti prende.
    Sei fortunata ad aver capito quanto è importante studiare, hai realizzato adesso quello che molti ragazzi capiscono a 50 anni😉

    Piace a 2 people

      1. Diciamo che non ho mai lasciato la scuola, non ho mai pensato di abbandonarla, perché(sono strana) a me piace. 🙈
        E sono sicura che appena prenderai il diploma ti sembrerà tutto così lontano! Spero davvero che tu posso ritornare tra i banchi letteralmente, ma per adesso buona fortuna per l’esame a gennaio! Fammi sapere come è andato!

        Piace a 1 persona

      2. È un età troppo particolare l’adolescenza, non si è né grandi né piccoli, i ragazzi sono molto cattivi e falsi ed è molto raro trovare qualcuno di sincero
        Anche a me non piace la maggior parte delle persone che mi circondano qui, ma preferisco vedere il bicchiere mezzo pieno e pensare che esistono delle persone sincere e me le tengo strette

        Piace a 1 persona

      3. Beata te allora!
        Io posso sforzarmi di vedere il bicchiere mezzo pieno in qualsiasi campo ma quando si tratta di persone, di rapporti interpersonali, parto già sconfitta e non ho proprio la forza di lottare tanto su sta cosa.
        Perfino la mia psicologa mi ha detto che era meglio se studiavo a casa,lei sa la mia situazione psicologica e sapeva bene che non ero pronta, forse lo sarò l’anno prossimo chissà!! 🙂
        Buona fortuna comunque,se hai bisogno di qualche consiglio o di parlare con qualcuno che può capirti io sono qui 😉

        Piace a 1 persona

  4. La mia matita preferita era azzurra. La usavo sempre da bambina e coloravo tutto di cielo. Un’amica mi ha consigliato di cercare quel colore di nuovo in cartoleria. Mi sembrava una stupidaggine dato che ho 56 anni! L’ho fatto ed ora quella matita è sempre con me. Sentirla nella borsa mi fa stare bene. Buona domenica!

    Piace a 1 persona

  5. Per me sei sempre stata una studentessa: ti ho sempre vista come tale. Mi piace quel tuo soffermarti sui “cartopazzi” perché quando si fa una cosa di questo tipo la si deve rendere piacevole con ogni mezzo, specie con la cancelleria che ci piace. Infine anche a me piace Leopardi e detesto Manzoni. Leopardi fu l’argomento che portai agli esami di stato.

    Piace a 1 persona

      1. Il tipo non importa, ma a scuola devono essere vivaci e folli: diari con battute e vignette sane e non da bulli, con un uso ed un abuso della tavolozza senza limiti! Da ragazzo, ogni anno, avevo il Diario del Corriere dei Ragazzi, che faceva concorrenza al Diario Vitt, ma erano forti tutt’e due. Poi cominciai a usare le agende, ma le personalizzavo sempre con disegni e scritte.

        Piace a 1 persona

      2. I diari comici non mi piacciono molto,tipo adesso c’è quello della Comix,anche se una volta l’ho avuto (solo perche va di moda)non mi è mai piaciuto.
        A me piacciono le copertine artistiche o rock,ma dentro deve essere semplice un diario o un agenda.

        Piace a 1 persona

  6. Io ricordo che provavo un’emozione particolare per la prima pagina di un quaderno, mi sforzavo di essere ordinata e ci mettevo gran cura, inutile dirti che le pagine successive parevano scritte da un arabo con il parkinson. Per il tempera matite pensavo, compra quella con le mine da infilare, peraltro sono anche molto fini per il tuo problema da mancina e trovi anche le mine colorate. Sti caz di temperamatite non servono a niente 😀
    Un saluto

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...