Pubblicato in: Vita, Vita da Psycho

Oggi sono io

Stamattina per andare dalla psicologa ho deciso di truccarmi; non lo facevo da tipo due anni.
Non sembro una modella figona,siamo chiari,ma mi piace truccarmi.
O almeno,mi piaceva.
Adesso ancora non so se mi piace.
Adesso sono una persona nuova,e devo riscoprire e scoprire le passioni che ho.

La passione per la nail art ancora c’è l’ho,ed è merito di Francesco se l’ho riscoperta.
Lui mi ha incoraggiata a riprendere quelle passioni che avevo accantonato con l’arrivo della depressione e delle allucinazioni.
E cosi ho fatto.

Ne ho parlato anche con la psicologa,che non vedevo da un mucchio di tempo.
Un po perché ho avuto l’influenza,un pò per pigrizia,un po perché odio dare fastidio alle persone,non l’avevo più richiamata per prendere un altro appuntamento.
Ma venerdì ha chiamato lei a mio padre ed eccomi qui a raccontare oggi come è andata.

Oggi mi è sembrata una giornata importante,sia dalla psicologa che in generale al centro per i pazzi che frequento.
Loro si preparano a traslocare. Il centro si trasferirà in centro. In centro città.
Ed io dovrò trovare un nuovo modo per chiamarlo che non faccia paura,altrimenti mi confonderò.
La tirocinante che stava insieme alla mia psicologa durante tutte le sedute oggi non c’era,mi ha personalmente accompagnata dalla dottoressa e spiegato che aveva finito il tirocinio ed era stata assunta (buon per lei!) ma non mi avrebbe seguita più.
L’ho ringraziata per avermi avvertita,è stata molto educata,spero che abbia una bella carriera,è una ragazza simpatica e gentile.
Oggi,per via del trasloco in atto,la seduta l’abbiamo fatta nello studio del mio psichiatra,il nanetto,che oggi non c’era.
Quindi era una mattina importante per il trasloco,per il cambio momentaneo di ufficio e per la nuova coppia che si è creata stamattina.
Valentina vs Psicologa.
Siamo sole adesso. Una contro l’altra. Ma combattiamo entrambe contro i miei demoni,perciò in un certo senso siamo alleate.

La seduta è stata molto soddisfacente,la più soddisfacente da sei mesi a questa parte. Chissà,forse proprio perchè eravamo solo noi due.
Lei ha parlato di più,mi ha spiegato alcune cose su cui io avevo accennato di aver riflettuto.
Sentimenti come l’odio e l’invidia che vanno a braccetto.
L’indifferenza che è segno di personalità gravemente disturbata.
Io invece rispondo,provo sentimenti e li riconosco,secondo lei questo è molto positivo,e anche secondo me.
Come potrei fare finta di niente?
Le ho parlato delle cose che ho fatto in queste settimane.
Il corso di scrittura creativa che ho iniziato,lo studio dei Promessi Sposi,la conoscenza di nuovi esseri umani che non sembrano più dei mostri da bruciare vivi ai miei occhi.
Mi ha citato un autore che parla molto di sentimenti,in quanto conosce la mia infinita passione per la letteratura; Paulo Coelho.
Quando l’ha nominato ho sorriso,le stavo per dire che ho letto alcuni suoi libri,che me li ha consigliati un altro suo paziente,ma ho taciuto.
Adesso ho capito Riccardo chi l’ha inculcato a leggere Coelho xD
Alla fine della seduta la psicologa era cosi soddisfatta della strada che avevamo fatto che con grande entusiasmo mi ha comunicato che ci saremmo viste lunedì prossimo alla stessa ora,perché era importante continuare questo percorso.
Nonostante le mie assenze non era incazzata come pensavo sarebbe stata,anzi era contenta che avessi riflettuto in queste settimane e fossi arrivata da lei con alcune conclusioni e nuove strade che ci aprivano ad una terapia più fruttuosa.
Mi ha anche rassicurata sul fatto che fare sedute ogni settimana non vuol dire che sto più male,anzi,che la terapia inizia a girare per il verso giusto e non bisogna abbandonarla.
Ha detto proprio cosi «Io e te stiamo facendo un bel lavoro».
Questa parole mi hanno quasi commossa,ci mancava poco che l’abbracciavo.
Ovviamente però sono rimasta contegnosa e sono uscita salutandola e basta.

Abbiamo deciso insieme che questo pomeriggio sarei andata alla terapia di gruppo un ultima volta per decidere se continuare o meno.
Avremmo deciso insieme se la cosa mi aiutava o meno.

Sono appena tornata dalla psicoterapia di gruppo,credo che non ci andrò mai più.
Credo che per ora ho altri obbiettivi piuttosto che stare tra degli adolescenti muti e pazzi.
Io sarò pazza ma almeno parlo.

Stamattina mentre tornavo dalla psicologa mi si è instaurata una frase nella testa.
«Tu non sei pazza,sei solo bizzarra».
A questa conclusione mi ci ha fatto arrivare lei.
Posso migliorare,correggermi nei comportamenti dannosi per me stessa,rimediare agli errori,ma alcuni difetti fanno parte di me e non potrò cambiarli mai e poi mai anche se mi ci sforzo.

Mentre cammino tendo a canticchiare come una scema per strada.
Stacco foglie e fiorellini che incontro per strada e me li conservo.
Quando mi incazzo tiro pugni ai muri e alle saracinesche.
Se passo davanti ad uno specchio mi sento a disagio e chiudo un occhio per non vedermi riflessa.
Quando entro in bagno spengo la luce.
Adoro il rock,il metal,Caparezza.
Adoro Dostoevskij e Silvia Avallone.
Sono pazza per le tartarughe e le lumache.
Sono io. Certe cose non posso cambiarle,altrimenti non sarei più io.
Sono bizzarra,forse non pazza.
C’è un piccolo pezzo di me disturbato,ma il resto è sano e gira alla grande e può sopperire e correggere quella parte che gira al contrario dentro di me.

Autore:

Blogger e studentessa. Iper appassionata di millemila cose. Donna dall'umore super instabile.

43 pensieri riguardo “Oggi sono io

      1. Non so,non credo.
        Ma di sicuro io sono una persona che piace ad uno su un milione perche sono molto particolare,potevo nascere più semplice xD
        Ma sono nata cosi,complicata,con tutte le caratteristiche che agli altri fanno schifo,che li allontanano da me o che mi fanno allontanare gli altri.

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  1. Olèè! 😀 quanto mi piace sentire in te tutta questa positività! Le rinascite sono sempre potenti ❤ ed è una bellissima cosa tornare a se stessi… sentire di appartersi, volersi bene 😊

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  2. Ti auguro allora di fare altri passi ancora ☺ sono sinceramente contenta per te! Lo sono ogni volta che vedo delle persone felici, soprattutto quando sono persone che hanno combattutto o stanno combatteto una propria “battaglia” personale ☺. Riguardo al fatto di avere modo di essere se stessi, io penso che si è tanto vicino a se stessi, alla propria natura umana, proprio quando si ama. E dalle tue righe, posso dire di aver percepito amore…

    Buona serata, Valentina ☺🌺

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  3. Trovo che “bizzarro” possa essere un aggettivo molto positivo. Non lo siamo forse un po’ tutti? Bisogna poi trovare il giusto equilibrio, è quello il grande lavoro che state facendo.
    Però questo post ha già un altro colore, mi piace leggerti così!

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  4. Lo dice anche il mio psichiatra che sono un po’ fuori le righe ma non posso stare dentro perché sono una via di mezzo … vivendo “fuori” mi sono accorta che siamo in tanti ma alcuni si anestetizzano con droghe e alcool ma io non ingoio niente e quindi canto in mezzo alla strada e cerco di non toccare i tombini e di seguire le linee dritta dei marciapiedi e osservo per trovare un altro “via di mezzo”. L’importante è sapere chi sei tu poi l’esterno non avrà problemi ad odiarti ma tu ormai sei forte e te ne fotti altamente 🙂
    Sui libri da commentare io cercherei di scrivere meno le storie ma i pensieri che ti scatenano le parole… di mio odio i video di chi mi parla di libri. Amo le parole, le persone tutte sorridenti che mi consigliano non mi piacciono, mi fanno nascere pensieri “Questa come dovrebbe morire??” insomma non tirano il meglio di me stessa ma da un asociale che puoi aspettarti?? In bocca al lupo!!! Quando ti senti sola vieni a trovarmi e vedrai che nel mondo c’è spazio per tutti.

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    1. Mi rispecchio molto nelle parole che hai detto, si,penso di essere anche io una via di mezzo.
      Prima forse ero più di là che di qua,ma tutto può cambiare,le persone mutano e si trasformano, ed io sono cambiata.
      Fino ad un certo punto,poi non so se potrò ancora cambiare, questo è tutto da vedere.

      Grazie anche per il consiglio sui libri,ne farò tesoro,e spero di fare meglio la prossima volta 😉

      Un saluto cara 😀

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      1. Io la chiamo evoluzione. Crescere mi fa venire in mente la pasta della pizza che poi pure se lievita sempre pasta per pizza rimane. Evoluzione rende piú l’idea di cambiamento …. 😊

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      1. Ciao! Sì, scusa, hai ragione!
        Volevo dire che non importa cosa sia la realtà effettiva quanto il tuo modo di vedere la realtà e di percepire te stessa nella realtà che ti circonda. È importante anche che tu percepisca te stessa come individuo che ha anche delle qualità oltre che dei difetti. È sbagliato impersonarsi con la malattia: tu NON SEI la tua malattia. Le malattie anche psichiatriche si curano e soprattutto passano.
        Nel tempo cambierà anche la percezione che tu hai di te stessa ma..questo è un altro discorso!
        Se quello che tu vedi ti fa stare bene adesso allora è quella la realtà che devi vivere. Ora è chiaro?

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  5. Se quando entri in bagno spegni la luce significa che prima era accesa inutilmente.
    Piace anche a me la Avallone anche se devo ancora leggere l’ultima sua fatica…che poi…avrà davvero fatto fatica?
    Le persone bizzarre per lo meno non sono noiose, ecco perchè proverò a seguire il tuo blog 😉

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    1. Io l’ho letta la sua ultima fatica,molto bella!
      Sai,secondo me non fa fatica perché i libri le escono naturali come se partorisse un bambino,e questo si sente,non c’è forzatura in ciò che scrive. L’ultimo libro poi parla proprio di bambini e donne incinte. Volevo scriverne un articolo veramente ma adesso che so che ti piace l’Avallone e che segui il mio blog avrò paura a sgarrare 😀
      Vedremo,se mi esce fuori qualcosa di decente la affido a wordpress 😉

      Io una cosa posso dire di me stessa stessa ed è proprio che non sono noiosa.
      Tra il tentato suicidio,l’amore per il libri e il rock,l’assuefazione agli psicofarmaci…ho una vita fighissima xD
      Perciò grazie della fiducia, spero che ti divertirai da queste parti quanto io mi diverto a leggere il tuo blog 😀
      Salutii da Titti 🙂 🙂

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      1. Una mia amica che amava le lumache (se non sbaglio anche le tartarughe), cresciuta in campagna 🙂 riusciva a fare amicizia anche con gli insetti e credeva nei folletti :-):-)

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      2. Ahaha xD hai ragione!
        Anche se le mie tartarughe non sono molto lente.
        Mi piacciono gli animaletti teneri,adoro anche i gatti e i cricetini,ma quelli mia madre non li accetta in casa.

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  6. Bello questo pezzo! Fin dal tuo primo post che ho letto ho notato il contrasto tra le varie definizioni cliniche di alcuni tuoi disagi che avevi elencato, e l’indole invece gentile e aperta che traspare subito negli scritti. Pochi giorni fa ho letto un concetto di Hillman che mi è piaciuto un sacco, cioè che i sintomi sono prima di tutto dei fenomeni, da osservare prima ancora che da curare… bello, no? Mi è tornato in mente leggendo questo.
    PS: anche a me piacciono Dostoevskij, le tartarughe e le lumache :3

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      1. Ahah è vero! 😀 😛
        Ho appena letto La mite, e ho in corso da un po’ i fratelli Karamazov ma ho dei problemi a leggere nel memorizzare i troppi nomi e mi ero bloccata… ma ora sto riprendendo a leggere Il miglio verde che avevo interrotto per lo stesso problema, sperimentando una soluzione: un foglietto dove scrivere tutti i nomi nuovi che trovo e chi sono, con breve descrizione fisica: se visualizzo poi riesco a ricordare meglio xD percui spero che con questo metodo riuscirò a finire anche i fratelli Karamazov senza ansie di perdere pezzi o rovinarmi la lettura nel dirmi “ma chi era questo?” xD non so se sono l’unica ad avere questo ritardo con i libri con più personaggi 😀
        Hillman era uno psicologo allievo di Jung; ho letto pochissime cose di psicologia, ma il suo “codice dell’anima” ogni tanto lo tiro in ballo, per alcuni concetti mi ispira, non in tutto o in alcune convinzioni che ha, ma per come concepisce i disagi interiori mi piace molto!

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  7. Mi piacciono queste condivisioni delle tue emozioni. Io da uno psicologo non ho mai trovato la forza di andare ma avrei dovuto. La prima volta come è stato raccontare di te a uno sconosciuto? Mi ha sempre spaventato a morte.

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    1. La primissima volta che ho visto una psicologa ero ricoverata in psichiatria dopo aver tentato il suicidio, imbottita di medicine,vuoi o non vuoi dovevo parlare.
      Se non stavo meglio non mi avrebbero fatta uscire xD
      Dipende molto dallo psicologo poi,quella dottoressa era cosi dolce e incoraggiante che mi aprivo facilmente a lei.
      Poi con quella che mi hanno assegnato al centro quando sono tornata a casa ho fatto più fatica a rapportarmi all’inizio perché abbiamo due caratteri che non vanno molto d’accordo,ma alla fine mi sono adattata e adesso va meglio 🙂

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