#Cartopazza1: Cartopazza oltre che pazza!

Non sono in molti a conoscere il mio lato oscuro.

Ovvero la mia pazzia.

Ma non quella mentale,quella la conoscono tutti,dai!

Parlo del mio essere Cartopazza!

Oggi sono qui per raccontarvi di questa mia smisurata e insensata passione per gli articoli di cartoleria e tutte le cose ad essi connesse.

Inizio

Non so con certezza quando mi è nata questa passione.

So solo che ho sempre adorato quando ero piccola l’arrivo del momento in cui compravo tutte le cose per la scuola.

Con il passare degli anni iniziavo a mostrare una certa schizzinosità nella scelta dei quaderni,delle penne,delle matite,degli astucci e dei diari.

Compravo astucci firmati che costavano venti euro solo perché mi piacevano.

Ne ricordo uno in particolare,tutto nero,di grandezza media,a bustina,con la faccia di Hello Kitty.

Ero fissata con Hello Kitty da ragazzina.

Parlo come se adesso avessi trent’anni.

Vabbè,lasciamo perdere,ora Hello Kitty non mi sta più tanto simpatica se non in versione punk.

Iniziai verso i dodici anni la collezione delle penne e matite dal mondo.

Adesso ha raggiunto una proporzione immensa questa collezione.

Ho penne e matite da tutti i paesi dell’Europa,frutto delle semplici paroline «Portatemi una penna o una matita» quando una delle mie sorelle faceva qualche viaggio.

Ed ora mi ritrovo con la matita degli Uffizzi di Firenze,che è la mia matita preferita.

Ho la penna di Roma,di Perugia,della Valle D’Aosta,di Londra,di Bruxelles,di Miragica (è un parco divertimenti,non una città).

Ho la matita di Marsiglia,diverse comprate a Bari,con motivi che mi piacevano.

Per non parlare delle matite con le gomme infilate sopra,quelle gomme tutte colorate e dolci.

Peccato che mia nipote me ne ha distrutta qualcuna.

Ho la penna a forma di piuma,presa al museo di Egnazia.

Ne ho un casino.

Ho comprato diari che mi piacevano e altri solo perché andavano di moda.

In seconda media avevo il diario della Seven,versione rockettara,che adoravo da morire.

Poi me l’hanno denigrato perciò l’hanno dopo,in terza media,ho comprato il diario della Comix rosa. Che mi faceva comunque schifo.

In quinta elementare ho avuto il diario delle Principesse Sirene,il mio cartone animato preferito.

È finito distrutto,ma ne conservo la copertina,perché è il diario che più ho amato nella mia breve vita da studentessa.

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Presente

Quest’anno ho ripreso a seguire i miei fottutissimi gusti,ma visto che non vado a scuola e non devo segnare i compiti giorno per giorno,ho preso un’agendina dove segnare le cose da studiare.

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Ho comprato delle penne che esteticamente non hanno nulla di che,ma sono sottili e in gel,le adoro e sono comode (sono mancina e mi stanco facilmente a scrivere con le penne cicciotte).

La super scolorina. I super evidenziatori di cui vado anche pazza.

Alcune penne blu di scorta,e la penna verde che non manca mai nel mio astuccio.

E dei quaderni con copertine ognuna studiata per la diversa materia.

Ho preso dei quaderni a spirale per le materie di cui avrò più da scrivere,perché hanno più fogli e li trovo più ordinati.

Per italiano,un quaderno a spirale verde acqua,e l’ho reso davvero italiano attaccandoci degli adesivi per formare la bandiera italiana (sono fissata anche con gli adesivi).

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Per inglese ho un quaderno a spirale con la bandiera americana.

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Per psicologia e diritto un quaderno a spirale molto zen.

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Per matematica,visto che è la materia che più odio,ho preso un quaderno con dei gattini coccoloni,cosi almeno quando vedo il quaderno non mi sale già la depressione.

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E per francese ho preso un delicato quaderno rosa,con delle farfalline e dei fiorellini,decorato anch’esso a rimarcare il fatto che la materia è il francese.

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Ho anche un paio di quaderni di brutta copia,e mi manca solo quello per scrivere gli appunti di biologia e geostoria.

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Concludo con il farvi vedere l’astuccio vecchio di secoli,ma che adoro perché ci sono le scarpette da ginnastica.

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Ci ho aggiunto un portachiavi anch’esso proveniente dagli Uffizzi.

E infine la matita che mi ha regalato mia sorella della Converse,perché io adoro le Converse xD

Dopo questo inaspettato e inopportuno #BackToSchoolSuppliesHaul possiamo tornare all’argomento principale dell’articolo.

Capperi,ma l’argomento è questo. Le cose da cartopazze.

Insomma,vedere le cose che ho per lo studio (anche se non vado a scuola) già palesa un po della mia cartopazzia.

L’ultima cosa di cui vorrei parlare in questa sede è la nuova mania che mi è presa correlata alla cartopazzia.

Ossia,il Bullet Journal.

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Ho scoperto la sua esistenza qualche settimana fa,per caso,e ne sono rimasta affascinata perché io ho una memoria che fa schifo e dimentico sempre tutto quello che devo fare.

Ho pensato che questo metodo di organizzazione della vita sia molto comodo per la mia mente,e poi fare queste cosette qui mi rilassa molto quindi ho deciso che da Gennaio 2018 iniziò anche io il mio primo Bullet Journal.

Ormai il 2017 sta per finire,mi sembra tardi per iniziare.

Ho provato a coinvolgere anche Francesco ma quello con la scusa che non sa disegnare si è defilato. Intanto sarà costretto a sorbirsi le mie paturnie sul Bullet Journal ancora per molto tempo.

Sto facendo ricerche sull’agenda da utilizzare per questo Bullet Journal; deve avere i fogli puntinati o al massimo bianchi.

Io la preferirei con i fogli bianchi,ma vediamo cosa troverò ad un prezzo accettabile per le mie tasche vuote.

Nelle mie tasche ci sono solo pipistrelli,polvere e ragnatele.

Ma dovrò cacciare fuori i soldi per questa agenda.

Per ora sono indecisa tra l’agenda ufficiale per fare il Bullet Journal,la Leuchtturm 1917 oppure l’altra molto usata,la Moleskine.

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Io avevo già sentito parlare delle Moleskine nel libro Patagonia Express di Luis Sepulveda,e visto che lo adoro come scrittore mi ero ripromessa di copiare la sua fissazione per le Moleskine.

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Ma sono troppo care per me,ecco il punto.

Adesso invece sono costretta a comprarne una.

Colore? Bianco. O forse verde.

In futuro vi scriverò aggiornamenti sulla mia cartopazzia,e magari spiegherò anche meglio cos’è il Bullet Journal,come si fa,eccetera.

Ma non aspettatevi che vi faccia vedere come farò il mio,perché faccio schifo a scrivere,mi vergognerei troppo.

Detto ciò;

Buona cartopazzia a tutti!!

65 risposte a "#Cartopazza1: Cartopazza oltre che pazza!"

  1. Io ho uno scatolone (non una scatola o una scatolina, uno SCATOLONE) completamente pieno di penne, matite, gomme, pennarelli, graffette, post it……
    Devo stare alla larga dai negozi che trattano cancelleria perchè torno sempre a casa con un blocchetto, una nuova penna, dei colori.
    Ho sofferto, tanto, tantissimo quando ho comprato il materiale per mio nipote a settembre prima dell’inizio della scuola, ma sono comunque riuscita a portarmi a casa due penne (di cui non ho assolutamente bisogno).
    Adoro le agende e il bullet journal mi fa impazzire, ma non ho una cippa di niente da scrivere e mi deprime lasciare le pagine bianche.

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    1. Voglio quello scatoloneee ❤ . ❤
      Io ogni volta che entro in un negozio cerco il reparto cartoleria, anche se è un negozio di surgelati xD
      Faccio la faccia da cane bastonato e mi comprano quello che voglio ma di cui non ho sempre bisogno.

      Io ancora non l'ho mai fatto il Bullet Journal ma mi sono organizzata (organizzare un agenda per organizzare? :O ) su come lo userò.
      Per scrivere le visite mediche da fare,visto che aumentano sempre e la mia memoria fa acqua da tutte le parti,poi per scriverci ciò che devo studiare,le cure che devo dare agli animaletti di casa e alla mia stanzetta, insomma ste cose qua.
      Non ho cene di gala da segnare xD

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    1. Forse è meglio non avere manie,si spendono molti meno soldi così!
      Ma credo che in fondo tutti ne abbiamo una,prova a rifletterci e scoprirai cose che non sapevi di te 😉

      Poi è facile,basta vedere quali sono gli oggetti che hai in maggior quantità.

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  2. Il Bullet Journal sembra comodo e carino 😀 . Anch’io per ogni materia sceglievo la copertina più adatta xD . Le moleskine sono carinissime, ma mi sono sempre trattenuta dal comprarne una, per paura di rovinarla con la mia scrittura che manco è troppo carina 😂

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    1. La mia stessa paura!
      Devo spendere tutti quei soldi per una cosa cosi preziosa e bellissima e poi devo violentarla con la mia scrittura? ? ?
      È la mia scrittura violenta davvero ogni pagina con cui entra a contatto.

      Il problema è che dove trovo un agendina dai fogli bianchi che non sia di quelle specifiche marche?
      Non mi va di comprarla su internet,e qui i negozi non sono molto forniti :/

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      1. 😂 siamo pericolose xD Trovarne di agendine completamente bianche, credo sia difficile 😐 però mi è venuta un’idea… comprare una risma di fogli di carta bianchi e costruire tu la tua agendina 😀

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      2. Avevo pensato alla tia pazienza 😀 tenendo presentr la cura alle tartarughine e alle lumachelle. In effetti però faresti prima a comprare qualcosa di “già fatto” ☺ come quelle che ti ha consigliato Nansen.

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  3. Cara, riguardo le agende, io ti consiglio le Quo Vadis. Praticamente uguali alle Moleskine (per certi versi meglio) ma meno costose 🙂 Non conoscevo la passione di Sepulveda per le Moleskine, ma considera questo, che trattandosi di uno scrittore sarà stato probabilmente povero, e che l’amore per le Moleskine magari gli veniva anche dal fatto che poteva permettersele 😀 Riguardo le penne in gel, sono una cosa meravigliosa. La mia preferita per adesso, a livello di durata e finezza del tratto, è la Pilot V-5, che ti consiglio caldamente sebbene esteticamente non sia granché. Si risparmia comprando i lotti su Amazon, ma meglio prenderne una alla volta per come la vedo io, perché la voglia di cambiare potrebbe sempre prendere il sopravvento 😀

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    1. Grazie,sei molto gentile ed ogni tua parola è giusta.
      Andrò a cercare queste agende che mi dici 😉
      E vedrò anche questa penna com’è,visto che quelle che ho comprato si stanno già scaricando, mi sa che scrivo troppo,ma studiando da privatista preferisco prendere appunti su ogni cosa che studio così da averli a disposizione per ripetere prima dell’esame 🙂

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      1. Lo trovo molto sensato invece. Io ho due agende. Una dove scrivere le mie riflessioni, a righe, in cui metto la data per ogni pensiero ed eventualmente racconto cosa mi accade. Un’altra l’ho dedicata a tutto ciò che ritengo “irrazionale” (termine grossolano) e perciò è senza righe, e mi piacerebbe farci poesia se sapessi farlo. In effetti è quasi vuota rispetto all’altra. Ognuno ha la sua organizzazione, mi pare una buona idea quella di dedicare spazi separati a ogni cosa, così puoi riprendere con immediatezza ciò che vuoi 🙂

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      2. Poi piu che altro scrivo al computer, se ho qualche idea me la segno e poi risveglio il ricordo che mi ha fatto venire quei pensieri e scrivo.
        Visto anche che il computer non è mio personale ma di mia sorella che lo usa per lavorare,perciò io aspetto e spero

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  4. Ciao!! Bellissimo! 😀 Anche a me piacciono queste cosette *_* Non le colleziono al tuo livello ma abbastanza, anche se non amo molto i quaderni ecc, più che altro pennarelli, matite colorate, pennelli…anche se ultimamente disegno pochissimo mi piace sempre tenerli sulla scrivania :3 e ho preso da poco una cartelletta con il gatto xD
    Anch’io sono mancina! Anche tu alle elementari hai avuto il casino delle penne stilografiche obbligatorie? Belle ma scomode… avevo anche la stilo per mancini però *_* Un po’ aiutava! E il dorso della mano+mignolo blu o neri per via delle penne cancellabili mi sa che sai cos’è xD

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      1. Ecco, hai presente di cosa parlavo 😂😂
        Già, infatti mi sa che sono un po’ più vecchia e ho fatto in tempo a beccarmi l’era delle stilografiche 😅 sono dell’ 84 😺
        Un detective può riconoscere il mancino dal dorso delle mani 😹

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      2. Ah bene, sei giovane e hai evitato quella piaga xD In pratica per tutti i cinque gli anni delle elementari (salvo pochissime eccezioni verso la fine) ci facevano scrivere solo con le stilografiche con le cartucce blu e rossa, sempre! Tutte le materie, anche i compiti, ecc… Quella per mancini aiutava un po’, ma in ogni caso era scomodo, nel dito medio sinistro ho ancora la falangetta un po’ storta xD

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      3. Mamma mia…mi sembra una tortura :O
        Io una volta comprai una stilografica perche era bella ma non riuscivo a scriverci, alla fine l’ho buttata per quanto odio verso di essa avevo accumulato…ed io non butto mai le penne xD

        A me invece abbiamo iniziato con quelle cancellabili,che io odiavo tu sai perché,poi tipo in quinta siamo passati a quelle semplici e alla scolorina,preferisco mille volte quella per correggere gli errori!
        Io ho anche mio nipote che è mancino ed anche lui ha i nostri stessi problemi.

        Allora,è vero quel che dicono? Che siamo più bravi in matematica?
        Se è vero io sono l’eccezione che conferma la regola xD

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      4. Ahah xD già, molto meglio la scolorina!! 😅 sapevo che i mancini sono più geniali 😂 in matematica sono così così, me la cavo ma non spicco di sicuro 😅 sono più per arte, inglese, italiano.. però ho questa cosa da mancina, che so scrivere al contrario, da destra a sinistra, che poi si può leggere nello specchio! Con stessa calligrafia e velocità…😀 è una dote un po’ inutile però 😐

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  5. Manca l’Album delle Foglie!!! 😀 Quest’anno ho deciso di iniziare a scriverne uno appiccicando le foglie che trovo per terra e immortalando quello che mi viene in mente in quel momento. La buona Crisalide (https://crisalide77.wordpress.com/) informata della cosa me ne ha regalato uno che pare fatto apposta, tutto “alberoso” e con carta grezzissima! Insomma con tutto sto materiale devi farne uno anche tu! -.-

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  6. (Probabilmente non ti interesserà ma…) Anche io ho una fissazione per gli oggetti di cartoleria: penne, diari scolastici… ma soprattutto i quaderni in cui scirivere/ diari segreti. Ne ho una marea, tanti che di sicuro non vivrò abbastanza per usarli tutti.
    Solo in una cosa non mi ci ritrovo: Hallo Kitty. La odiavo (eccetto le favole con lei su Boing)…

    Ps: secondo me è più bella l’agenda della Leicht… quello che era.
    Ma cos’è questo Bullet diary?

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    1. Grazie per l’opinione 😉
      Mi interessa qualsiasi tuo commento 😀

      Il Bullet Journal è un agenda dove segnare gli impegni, le cose da fare,le ricorrenze. La differenza tra una normale agenda è che la crei tu. Le pagine sono bianche e tu la personalizzi e organizzi come ti è più comoda.
      Io ho già fatto un mucchio di modifiche dal sistema tradizionale 🙂

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