Autunno,profumo di castagne

Sento di essere davvero in autunno quando entro in casa e c’è odore di castagne in ogni angolo.

È l’essenza d’autunno.
Parfum de marron.

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Qualche giorno fa mio padre ha comprato un chilo di castagne,le abbiamo cucinate in due volte perché erano troppe.
Piacciono solo a me,a lui e a mia sorella. Mia madre non le mangia.

Adoro sentire la pelle pelucchiosa delle castagne che mentre le pulisco mi si incastra sotto le unghie.

Poi ti guardi attorno e tutti hanno maglie a maniche lunghe,cosi all’improvviso è arrivato il freddo anche qui.
L’autunno.
Con le mattine assolate ma ventilate.
E le sere scure e ghiacciate.

E poi esco di casa e mi soffermo a guardare il parchetto al lato opposto della via dove cammino sempre.
Tutti gli alberi sono spogli,le fogli secche sono ai loro piedi,vicino ai vecchietti che leggono il giornale con il cappellino di lana in testa.

Non me ne ero ancora accorta quest’anno che era arrivato l’autunno finché non ho sentito l’odore delle castagne ed ho iniziato a guardarmi attorno.

Troppe cose mi tenevano la percezione occupata dal potermi rendere conto delle trasformazioni esterne,nella natura che ancora sopravvive in questa città inospitale.

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NEVERMORE di Paul Verlaine

Ricordo,ricordo,che cosa vuoi da me? L’autunno
Faceva volare i tordi nel cielo atono
E il sole scagliava un raggio monotono
Sul bosco che ingiallisce,ove il vento esplode.

Eravamo soli,camminavano sognando
Lei e io,capelli e pensieri al vento.
E d’improvviso,volgendomi il suo sguardo acceso.
“Quale ‘è stato il tuo giorno più bello?”,disse la tua voce d’oro vivo,
La sua voce dolce e sonora,fresco timbro d’angelo.
Le rispose un sorriso discreto
E le baciai la mano devotamente.

– Ah,i primi fiori, come sono profumati!
E come vibra in un mormorio di delizia
Il primo si delle labbra adorate!

Di questo Ottobre ricordo solo poche cose che stanno già scomparendo,la nuova sensazione che mi pervade sta cancellando tutto,non c’è più spazio per quello vissuto prima.

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Ricordo dei pomeriggi in cui sono andata al corso di scrittura creativa,e l’autunno ancora non lo vedevo anche se già era arrivato.
Ricordo che guardavo la strada e cercavo di non perdermi troppo nelle mie paturnie mentali per ascoltare attentamente il mio interlocutore,che per la maggior parte delle volte è stata un interlocutrice.

Ricordo delle mattine in cui mi sono svegliata all’alba per farmi accompagnare in macchina da mio padre a scuola,in ricerca dei programmi delle materie di studio.

Ricordo la gioia e la soddisfazione quando li ho ottenuti quei stramaledetti programmi,e ricordo la confusione che è subito arrivata ad attanagliarmi di domande; Da dove inizio a studiare? Ce la farò? Devo trovare un metodo? Devo organizzarmi,organizzarmi,organizzarmi!

Ricordo i primi giorni passati in studio intenso e poi il tracollo.
Quello lo ricordo ancora fresco fresco.
La mente che no,non ce la fa,e cede.
Mal di testa,lacrime immotivate,di nuovo quella voglia di mettere la tendina e chiudermi fuori dal mondo.
Tanto nessuno va bene per me.
Tanto non merito nessuno.
Gli altri meritano di meglio.

Ricordo che una ragazza mi ha chiesto informazioni per strada per andare al lungomare,e invece di abbassare la testa le ho risposto con le informazioni che possedevo.
A furia di andare dalla psicologa e dallo psichiatra da quella parte so bene quali vie ci sono,e sto imparando a conoscere meglio anche il centro città dato che si sono trasferiti li i miei medici.

Ricordo che di solito adoro l’autunno perché,come la Befana,mi porta la mia festa preferita; Halloween.

Ricordo che ad Halloween Riccardo mi ha proposto di metterci insieme.
Ricordo che gli ho riso in faccia.
Ricordo che lui è rimasto impietrito e mi ha detto che era serio.
Allora ricordo che mi è venuto fuori di dirgli «Si» senza nemmeno pensarci sopra un momento.
Ricordo il suo sorriso nel sentirmi pronunciare questa sillaba,cazzo se lo ricordo,è successo solo qualche giorno fà.

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E ricordo che dopo di ciò…non ricordo più niente.

Blackout.

*Nota d’autore
Guest Blogging
In questo articolo ho collaborato con una blogger ed artista mia amica.
Lei si chiama Sara Provasi,ed è l’autrice del blog Atti effimeri di comunicazione.
Per questo mio articolo mi ha fornito delle foto bellissime.
Ti ringrazio tanto Sara
Se vi piacciono queste foto passando sul suo blog ne vedrete molte altre bellissime!
😉

23 risposte a "Autunno,profumo di castagne"

    1. Davvero,sembro così diversa? Non so se esserne contenta,sai? Da un certo punto di vista lo sono perche sto meglio,ma da un altro punto di vista (che sta sempre nella mia testa) sento che non è ancora tutto apposto,che c’è qualcosa di sbagliato… Non so ancora…
      Comunque grazie tante 🙂
      Chiesa Riccardo cosa pensa…

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      1. Devi esserene contenta perché sta venendo fuori la vera Valentina….forse ancora ti senti bloccata in qualcosa ma è normale, pensa al miglioramento che hai fatto 😉

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  1. Se questo ti renderà più felice e Riccardo ti “piace” (e credo sia così dato che parli spesso di lui ed hai addirittura detto “sì “ senza nemmeno pensarci) allora sono davvero contenta per te! Ora però non andare in panico per questa nuova situazione tra voi, comportati come al solito… tanto a lui sei piaciuta fin dall’inizio per come sei.

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      1. Perché ho paura..io non lo amo come lui “dice” di amare me.
        Io amo un altra persona…che però non mi ama.
        Ma non posso amarlo a costruzione, ci vorrei riuscire ma non ci riesco,perciò boh,lo vedo il meno possibile e quando lo vedo cerco di non parlare troppo..

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      2. Ma lui lo sa,sa tutto fin dall’inizio xD
        È difficile da capire come ci rapportiamo noi pazzi,non lo capisco nemmeno io.
        Lui mi ha sempre detto che mi ama da quando mi conosce,io non gli ho mai creduto.
        Non credevo che mi avrebbe mai chiesto di metterci insieme,ma lui dice che è l’unico modo che ha per farmi innamorare di lui.
        Io non penso funzioni,però gli voglio bene e gli faccio compagnia,e leggo sempre sulla sua faccia l’insoddisfazione di chi non riesce nel proprio obiettivo.
        Prima o poi si stanca,ne sono sicura,e mi lascierà lui,senza che io debba far soffrire qualcuno a cui voglio bene.

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