Il corridoio

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Questo è il nuovo corridoio del centro.

Tutti sappiamo -ormai anche io me ne sono fatta una ragione- che frequento un ”centro per pazzi” come lo chiamo affettuosamente io.

Qualche settimana fa l’ha trasferito.
In un ex ospedale.
La cosa è seria.
Adesso abbiamo un intera ala dedicata a noi,poracci noi.
Ma adesso abbiamo più spazio per noi,che bello dai.

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Chissà chi stava qui cinquant’anni fa.
Forse i malati terminali,non lo so.
Papà dice che il nonno è stato ricoverato qui prima che morisse,poi se lo sono portati a casa che non volevano farlo morire all’ospedale.
Poi questo ospedale chiuse.

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Ha riaperto da poco sotto una nuova veste.
L’imponente palazzo dei pazzi.
Neuropsichiatria infantile.
Neuropsichiatria e basta.
Psichiatria.
Psicologia clinica.
Tutte le specialità del menù dei pazzi condensate in quello bel palazzo ristrutturato.
Che figata,mi sento onorata.
C’è pure la guardia giurata fuori a presiedere l’ordine pubblico.
Alla faccia. Hai capito?

Fanno anche i ricoveri,le analisi,tutto.

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Che figata pazzesca.
Mi sa che vengo a farmi qualche settimana di relax verso fine Gennaio.
Se no mia madre si incazza se deve venirmi a trovare in ospedale a Natale,anche se preferirei stare in ospedale a Natale invece che stare a casa e vedere quell’essere inanimato che è mio fratello.

Insomma,la prossima volta che tenterò il suicidio mi porteranno qui.
Bello. Molto comodo. Vicino a casa,e nuovo.
Tutto pulito e lindo.

I muri bianchi,i pavimenti bianchi e lucenti.
Che adesso ci vedo bene con gli occhiali,eh,non c’è nemmeno un capello per terra.
C’è un bel giardino stile universitario a piano terra.
Mi immagino già le ore li a sentire il freddo incandescente sulle guancie e il sole nascosto dietro le nuvole di temporale.
Mi immagino qui ad aspettare la psicologa d’estate,perché arrivo sempre mezz’ora prima.
Mi immagino nel vedere queste palme che hanno piantato crescere nel corso degli anni.
Io vivrò una parte della mia vita qui dentro.
Perciò cerco di fare amicizia con il posto.
Con le mura,i pavimenti,i corridoio nuovi e contorti.
La gente nuova e i cartelli devianti.

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Ho visto molti più giovani nel corridoio d’attesa da quando siamo qui.
L’altro giorno c’era un ragazzo all’incirca sui quindici/sedici anni.
Di quei ragazzi altissimi che dimostrano la loro età solo grazie agli occhi spaventati.
Io non sono più come loro.
Io sono quella con il cappellino di lana,gli occhiali da vista che nascondono due occhi adulti.
Due occhi che hanno voluto la morte,che l’hanno cercata e quasi trovata.

Mi chiama la psicologa.
La morte non la cerco più,sono qui.

Nel centro dei pazzi,a curarmi.

Abbiamo un problema però,il nuovo ”centro” è in centro città.
Noi tutti il centro della città lo chiamiamo semplicemente ”Il Centro”,e adesso che il ”Centro per i pazzi” è in Centro che farò?
A mia madre non piace quando dico ”Centro per i pazzi” e a me non piace chiamarlo con il suo vero nome, CSM.
Ma su una cosa siamo d’accordo,non possiamo più chiamarlo solo centro,non distingueremmo più il centro città dal centro dei pazzi.
Che casino,potevano metterlo vicino al mare?
Avrei detto «Vado vicino al mare a farmi un bagno»,sarebbe stato molto più chic,che ne sà la gente che io intendo «Un bagno tra i pazzi» 😀

Benvenuto nella mia vita nuovo centro.
Mi accompagnerai per molto tempo,vero?
Ti voglio bene,resta sempre pulito e lindo.
E cerca di non far rimanere una camera vuota per ospitarmi,dammi il coraggio di restarne fuori.

36 risposte a "Il corridoio"

      1. Prova ad aggirarti per quei corridoi di notte e racconta la tua esperienza.
        Tieni conto che potrebbero anche farti degli scherzi, simulando la presenza di spiriti maligni e compagnia bella.

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    1. Grazie,è una stupida foto con diversi filtri colorati,volevo mettere un po l’allegria in contrasto all’argomento ma non so quanto ci sono riuscita.
      Quando avevo il PC con internet modificato meglio le immagini,ora faccio quel che posso.

      Vedi la grafica del blog,dove sta scritto il titolo in giallo e la frase “simbolo”?
      L’ho fatto io *~* Adoravo fare quelle cosine.

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      1. Cavoli che brava!!! 😍😍 Io sono negata con la grafica, mi arrabbio subito, non so fare praticamente niente 😅 anche le foto così sono bellissime, ogni colore richiama una diversa emozione così come il tuo scritto, e la foto di base è bella!
        Continua se puoi a fare queste cose *–*

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  1. La vita mi ha sparato in pieno petto un cuore. Questo pensavo da adolescente. Un cuore che aveva paura di vivere. Gli occhi spaventati davanti all’esistenza. L’importante è allungare la mano: qualcuno la stringerà, e ti farà sentire meno sola, meno debole. In grado di camminare e uscire dai corridoi bui. Un abbraccio fortissimo.

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  2. Quel posto, lo sai, lo conosco bene: ci accompagno sempre una persona che mi è molto vicina. Ti confesso che mi piace di più dove si trova adesso. Tu, però, così come lo hai descritto, hai avuto il potere di farlo divenire un luogo dell’anima. Ma tu sai fare delle magie: sei una maga tu. O forse una fata, non so. Mi piacciono anche le foto che hai fatto. Forse un giorno ci incontreremo, nel Centro.

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