Presepe

Mi piace fare il presepe perché mi fa sentire come se fossi Dio.

Creo montagne.
Creo cascate,fiumi,laghi,ruscelli.
Creo cieli stellati e pianure povere.
Credo dal nulla la vita.

Distruggo la natività.
Distruggo le montagne,le faccio a pezzetti.
Distruggo le fonti d’acqua,le prosciugo.
Distruggo i cieli stellati,li riduco a polvere.
Distruggo con le mie mani ciò che ho creato.

Per questo motivo mi piace fare il presepe.
Perché mi fa sentire potente come nient’altro al mondo mi fa sentire.
E perché…c’è tutta un altra storia dietro.

C’era una volta una bambina che guardava affascinata dal divano il suo fratellone che faceva il presepe.
Ci metteva settimane,ogni giorno dopo il lavoro costruiva dal nulla un pezzo di vita sul mobile dell’ingresso.
Quella bambina ero io.
Quella bambina affascinata da suo fratello sono io.

Se mio fratello mi ha lasciato qualcosa di buono è l’amore per il presepe.
Se ho ereditato una qualità positiva da lui è questa,anche perché di altre positive non ne ha.

Da quando ricordo mio fratello ha sempre fatto il presepe a casa nostra,ed io sognavo di farlo con lui.
Ma lui non mi faceva toccare niente.
I suoi amati cavalli. E i suoi adoratissimi maialini.
Costruiva presepi immensi come il suo ego per stupire la sua fidanzata che veniva sempre a trovarci a Natale.
A me spettava solo l’onore di mettere il bambinello la notte di Natale tra i personaggi.
Oltre a questo non mi ha mai fatto toccare con un dito i suoi presepi,quella merda.
Si,e chiamiamo le cose con i loro nomi.
Mio fratello si chiama merda.

Da quando mio fratello si è sposato e se ne è andato,la tradizione della costruzione del presepe è passata nelle mie mani.
Perché era evidente che ero l’unica a casa interessata a questa attività e perché non vedevo l’ora di fare un presepe.
Yeah! Ne ho fatti nove. Perché mio fratello se ne è andato nove anni fa.
Anzi,ne ho fatti otto. E poi arriveremo anche a questo…
Andiamo con ordine.

I primi anni ero piccola e non facevo altro che copiare le tecniche apprese dall’osservazione ossessiva di mio fratello.
Raccoglievo giornali fin da Novembre per appallottolare le pagine.
Le prime rudimentali montagne tondeggianti fuoriuscivano da lì.
Avevo undici anni.
Lui si era portato con se tutto. Ero rimasta senza niente.
Pian piano,negli anni abbiamo comprato cose.
I nostri personaggi,scelti personalmente da me.
Le pietroline,adorate alla massima potenza da me appena ne ho scoperto l’esistenza.
Pietrolinomane.
Non avevo più tre re magi,i cavalli,le pecorelle e i maialini,ma avevo le pietroline.

Non sono mai stata statica come era lui,sempre con quel mobile era fissato.
Io ho fatto il presepe ovunque.
Mi manca solo di farlo attorno alla vasca delle tartarughe.
L’ho fatto in basso,in alto,ad un altezza media.
L’ho fatto slanciato verso l’alto,o esteso in larghezza.
L’ho fatto nella mia cameretta,nel salotto. Sul tavolino di vetro.
Sono poliedrica io.
Di solito non mi faccio aiutare da nessuno,la vivo come una cosa molto personale e nelle ore che ci metto a farlo mi metto ad ascoltare musica a palla e vado in catarsi.

Quando avevo quattordici anni il presepe l’ho fatto con Franky.
In quel periodo stava depresso nel letto.
Andai a prenderlo da casa sua e lo portai nel salotto di casa mia a fare il presepe.
Lui se ne stava sul divano afflosciato e fissava le lucette psichedeliche dell’albero di Natale.
Io gli chiedevo di passarmi le cose. Di fare le pallotte di giornali.
Mi passò la bustina con le pietroline continuando a fissare l’Albero,e finì per cadere per terra.
Cacciai un urlo,era aperte e le santissime pietroline si riversarono come lava bollente su tutto il pavimento rosa del salotto.
Nooooooooooooooooooooooooo!!!
Tutto ma le pietroline no!!!

Lo guardai tra il terrore e lo stupore.
Lui cercò di non guardarmi,sapeva quanto ci ero attaccata.
«Dai,le raccolgo io» disse alzandosi finalmente dal divano.
Restai in piedi a guardarlo raccogliere pietrolina per pietrolina.
«Dovrei fartele raccogliere con la lingua!» «Ti rendi conto di quello che stavi per fare?!».
Lui non rispondeva.
Se avessi saputo che neanche un paio di Natali dopo lui non ci sarebbe stato non gli avrei detto quelle parole.

Appunto,un paio di Natali dopo,Frank non c’era più.
Ed io la voglia di fare il presepe proprio non c’è l’avevo.
Già era tanto se mi alzai per mangiare a Natale.
E questo è stato l’errore più grande della mia vita.

Era Santo Stefano 2015 quando mio padre si sentì male e fu portato urgentemente in ospedale.
Io stavo nel mio lettino come al solito,e iniziai ad ossessionarmi con il pensiero che era colpa mia.
Che io non avevo fatto il presepe e lui era finito in ospedale.
Tralasciamo quello che gli è successo a Mimmo,parliamo del presepe piuttosto.
Quell’anno casa Grassi era sprovvista di Presepe.
Colpa mia. L’addetta la presepe era una depressa di merda.

Dopo quest’episodio la mia passione per il Presepe è diventata qualcosa di più.
È diventato un obbligo per me farlo.
L’ho fatto l’anno scorso che stavo di merda,che non dormivo la notte ma quella mattina con tutte le forze che avevo costruii un presepe decente per il mio papà.
L’anno prima lo stesso,ho costruito quello che potevo,per lui.
Quando tornò a casa quel giorno lo aspettai davanti al presepe e sorridendo gli dissi «Vedi papà? Questo l’ho fatto per te!» e ci abbracciammo.
Era appena tornato dall’ospedale,un anno dopo essere stato portato d’urgenza con conseguente operazione si era ricoverato per fare tutti gli accertamenti.

Arriviamo a quest’anno.
Il presepe del 2017.
Quest’ anno è stato una merda per me,sono stata io in ospedale sul punto di non ritorno,e visto che sono sopravvissuta ho pensato;
«Devo fare il presepe più immenso,stratosferico e pacchiano che abbia mai fatto in vita mia» «Chi cazzo se ne frega!».
E l’ho fatto. Lo sto facendo.
Io,mamma e sorellina siamo state malate,perciò la tradizione che è in uso qui a Taranto di fare l’Albero e il Presepe il 22 Novembre (Santa Cecilia) insieme alle pettole,è andata a farsi fottere.
Sabato ho aiutato mia sorella a fare l’Albero di Natale,compito passato a lei da quando nostra sorella maggiore si è sposata.
E poi ho iniziato a fare il Presepe.
Sabato sera sotto la pioggia sono andata a comprare le ultime cose per il Presepe.
Domenica ho continuato.
Ho lasciato la mano solo a mia sorella per attaccare le lucette,l’unica cosa in cui sono negata,e il resto ho fatto tutto io.
Quest’anno papà m’ha comprato una marea di personaggi.
Da un re mago adesso ne abbiamo quattro.
Alla faccia di mio fratello.
Lui,penso che non lo faccia più il presepe.

Io da brava allieva ho superato il maestro.

Sapete qual è la cosa più curiosa?
Che mentre facevo il presepe mi sono messa a piangere.
Nella mia mente piangevo perché stavo facendo un presepe di merda,più di merda di mio fratello,ma poi riflettendo ho capito perché stavo piangendo.
Perché piangerò sempre facendo il presepe.
Perché mi ricorda alcune delle cose più brutte accadute in vita mia.
Alcuni dei sensi di colpa più forti che ho e che mi porterò con me fino alla tomba.
Eppure,lo devo fare,se no chi lo fa?
E se non lo fa nessuno,morirà qualcun’altro.
Io non voglio la responsabilità di una vita umana sul groppone.

Adesso se volessi pavoneggiarmi metterei trecentocinquantacinque foto del mio bellissimo presepe,ma visto che continuo a pensare che fa schifo come tutto quello che tocco non metterò proprio un cazzo.
Io lo faccio con tutto l’amore che ho dentro per la mia famiglia,basta questo.
Poi che fa schifo è normale perché io non sono un artista,non sono nessuno.
Ma lo devo fare,non devo far succedere più disgrazie.

La foto dell’Albero per pavoneggiarmi però la metto.

image

Perché mia sorella è bravissima a farlo,e lui di per sé è davvero un signor albero.

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Ogni tanto mi ci siedo sotto come facevo da bambina e lo guardo dall’alto in basso.
Lui non si sente giudicato come mi sentirei io al suo posto.
Lui mi sorride e mi incoraggia a parlare.
Allora io parlo. Mi confido,con uno degli zii più vecchi della mia famiglia.

image

La cosa più strana?
Dopo la morte di Frank ho perso le pietroline.

44 risposte a "Presepe"

  1. Farlo per la tua famiglia, per vederli felici o anche solo sorridere, è già qualcosa di cui andare fieri perché mostra il bene che vuoi loro ❤️ E fanculo a quel minchione di tuo fratello. Le persone così mi stanno altamente sulle palle, anche se non le ho! Un abbraccio, Vale ❤️

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      1. Per me si! Magari gli altri lo vedranno brutto, ma coloro per cui l’hai fatto con amore lo vedranno bellissimo, sicuramente… Mi viene in mente una citazione forse un po’ abusata, ma non per questo meno efficace: “non si vede bene che con il cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi”

        Piace a 1 persona

  2. Non essere scaramantica. Ti prego!
    Fallo se ti piace . Se ti fa stare bene.
    E poi, avrei da ridire.
    Tu sei Qualcuno. Eccome!
    Altrimenti nemmeno ti leggerei e commenterei ciò che scrivi.
    Te lo assicuro!
    Buonanotte💫❤️

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    1. Non è un fatto di scaramanzia volontaria,te lo assicuro.
      Mi viene proprio cosi,come un obbligo. Prima mi piaceva farlo,adesso non so….adesso è confusa la cosa.
      Forse con il passare degli anni metterò chiarezza anche su questa questione.

      Comunque,si,io sono Qualcuno,altrimenti non scriverei,non esisterei.
      Ma non sono quel Qualcuno che ci si può aspettare.

      "Mi piace"

  3. Dal racconto ho pensato che tu non lo faccia solo perché “altrimenti chi lo fa?”, bensì che tu lo faccia anche per te stessa, perché ci sei legata e forse staresti male con te stessa e non con gli altri se non lo facessi.
    E poi è una tua passione, nonostante tutto, o sbaglio?

    Bellissimo albero.
    Tanti auguri

    Piace a 2 people

      1. Beh… allora ti direi di smetterla di legare il presepe solamente a ricordo negativi, che comunque ci saranno sempre… il Natale porta anche un po’ di malinconia… Però il presepe che ti piace tanto è anche una tua passione, e proprio per questo motivo ogni anno non sai mai bene cosa ne verrà fuori, dato che viene influenzato sai tuoi vissuti. E io penso sia proprio questo ciò che lo rende tanto speciale 🙂

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      2. Io ADOROH fare il presepe e l’albero.
        Ma siccome il presepe richiede uno sforzo in più, essendo che ci teniamo a farlo bene… non lo facciamo tutti gli anni.
        Questabbo vorremmo farlo io e mamma, papà non ha voglia… solo che ci serve il suo aiuto! Boh.. vedremo. Se riesco vi farò sapere.
        Forse è anche per questo mio interesse che trovo il tuo articolo malinconico e comunque ricco di voglia di fare (il presepe ahah)

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      3. Quest’anno ho messo la porporina sulle stelle della carta stellata (che non mi soddisfa mai,sembra morta) e il cielo si è finalmente… *~~~*
        Sono contenta perché ci tengo molto al cielo,e anche se mettevo le lucette non mi soddisfava mai abbastanza.
        Adesso invece le stelline sbrillucicano sempre *-*

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      4. Si è sempre la stessa.
        È carta stellata tipo opaca,attacca bene la porporina li.
        Metti un po di colla e spargni la porporina (io l’ho messa color argento) e il giorno dopo quando è tutto asciutto puoi pulire dai residui 🙂
        A me è venuto cosi così perché sono un disastro,ma se uno è bravo viene una bomba!!

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      5. Ma io lo faccio di merda,non lo farei vedere mai,mica voglio essere insultata xD
        Se uno lo fa bene credo sia giusto condividerlo con gli altri.
        O almeno con me che sono un appassionata 😀
        La mia mail è nella pagina contatti, mi raccomando fai il presepe perche ti piace *~*

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