Mestiere zia

Essere zia è un mestiere anch’esso complicato.
Non sarò una madre,ne un padre…
….no,aspettate…sono pur sempre madre di tre tartarughe!

Oh,e che cazzo,non si tolgono i propri meriti ad una madre.

Comunque stavo parlando del mio mestiere di zia.

Come qualcuno saprà io sono zia da ormai otto anni,e di ormai tre nipoti.
Se non lo sapete,lo venite a sapere adesso,oppure potete ragguagliarvi un pochetto quando mi chiamavano Zia Vali.

Adesso,ci tengo subito a precisarlo,non mi chiamano più cosi.
Il periodo della zia Vali è passato.
Ora sono solo la zia Valentina.
Piccoli bambini che imparano a parlare! Preferivo zia Vali!
Ora se contesto a mia nipote la cosa e le chiedo di chiamarmi Vali mi risponde con quella sua voce nutellosa «Ma tu sei zia Valentina».
Ed io alzo gli occhi al cielo,e che Dio non mi faccia morire di crisi diabetica.
Sarei anche zia Mauriziana per te,mia dolce bellezza di tre anni.
Tutto ciò che tu vuoi e desideri.
Ormai (si,si,è successo anche a me!) mi ha completamente disciolto il cuore.
Saranno gli stabilizzatori dell’umore che fanno effetto,oppure il fatto che più diventa comunicante questa bimba più io mi diverto a comunicare con lei.
Boh.

Comunque parlavamo del mestiere di zia.
Io sono una zia atipica.
Ma dai.
Vabbè. Come è ovvio che sia,sono atipica anche in questo ruolo.
Tralasciamo le varie difficoltà che ho con MG che è forte come la montagna più alta della Terra.
Io in generale sono sempre stata una zia dolce e amorevole ma anche educatrice.
Non mi sostituisco ai loro genitori,figuriamoci,ma cerco di fare ciò che posso.
A mio nipote nemmeno un paio di anni fa gli ho insegnato a scrivere le prime lettere e a leggerle.
Poi io e lui non passiamo molto tempo assieme quindi è complicato ma faccio il possibile.
Il secondo maschietto è un caso a parte.
A lui non posso insegnare niente,ne parlare,perchè non risponde.
Potrei aprire un capitolo a se sul mio secondo nipote,ma non mi va perchè è un povero bambino e io gli voglio bene e voglio proteggerlo.
Almeno io posso farlo,quelli stronzi dei genitori non lo fanno.
Fanculo,bastardi.

MG è la mia nipote preferita.
Ormai siamo come Pappa e Ciccia.
Lei ha sempre quel temperamento forte e dittatorio,ma ha capito che io sono un osso duro ed è meglio collaborare con me che andarmi contro.
Allora abbiamo iniziato a giocare assieme ai videogiochi,mentre lei mi chiede «Dove sta la mamma e il papà di Lara?» e io le spiego che quella poraccia è orfana.
L’altro giorno quasi giocavamo a tuca tuca.
Le indicavo un punto del corpo e le chiedevo come si chiamava.
Le ha sapute nominare tutte! Forse a chi ha figli sembrerà una cosa normale,a me no perchè è la prima bambina che vedo crescere sotto i miei occhietti.
Ha detto «Ginocchia», «Diti», «Muse», «Tetta» (voleva dire testa,e mi ha fatta morire dalle risate), «Coscia di pollo» (le ho insegnato io che si dice cosi), «Schiena» «Spalla» e tutte le altre.
Troppo,troppo intelligente.
Di me dicevano che a cinque anni stampavo.
Di lei diranno che a tre anni giocava a Tomb Raider.
La differenza.

Sono una zia severa però.
Sono la più severa in questa famiglia di cretini che si fanno picchiare e umiliare e rompere tutto dalla bimba.
Io quando dico no è no.
Le mie cose importanti non si toccano.
Se vuole giocare le do io un foglio e dei colori ma le mie cose non si toccano.
E le tartarughe non si torturano.
Lei ha la fissa che vuole sempre dargli da mangiare,ma combatto da ormai tre anni e vi assicuro che non è mai riuscita a dare un gamberetto a quelle povere mie bestioline.
Recentemente abbiamo iniziato ad instaurare un dialogo con loro.
MG però chiede sempre «Perchè la tartaruga non risponde?» «Perchè la tartaruga non parla?»,ed io mica potevo risponderle che non parlano.
Le ho detto che le tartarughe parlano con gli occhi,come ho sempre creduto anche io (e ci credo anche oggi).
Allora anche lei ha iniziato a fissarle quando facevamo loro delle domande.
Ma diciamocela tutta,solo io so entrare nella loro mente e dare le loro risposte.
MG è ancora inesperta. Ma vedo nel suo sguardo,e nel suo tocco delicato,che sarà lei la mia futura erede di riserva per le turte.
Metti che non ho un figlio,o che mi nasce un figlio che odia le tartarughe,le lascio a lei.

 

 

 

Mi piace fare la zia.
Poi,essendo una zia giovane e un pò pazza,a tutti i bambini faccio simpatia.
Anche se non credo che a mia nipote sia piaciuta quella volta vedermi per terra a contorcermi dalla disperazione…

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23 risposte a "Mestiere zia"

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