I primi passi nel centro diurno

Da qualche tempo ormai,ho iniziato a frequentare il centro diurno.
Un bel posto,oh,pieno di gente malata come me,nel quale devo stare quattro giorni pieni a settimana,per fare non si sa ancora bene cosa che mi faccia stare meglio / guarire.

Neanche ho dato la notizia che ero stata promossa alla psicologa che lei mi ha premiata con questa bella cosa,insomma un premio da maturità,che mi lamento a fare?
Dovrei fare i salti di gioia,mi pagano da mangiare,le gite e tutto quanto.
Ma non faccio i salti di gioia. Mai,comunque.

Cerco di relazionarmi con gli altri,cerco amore come sempre.
Non siamo troppo formali,non sono una vecchia volpona che va in cerca di marito.
Cerco amore negli occhi di tutti.
E quando ho visto S. e A. parlare e scherzare tra di loro,ho visto Amore,e il mio cuore si è riempito di gioia.
Poi l’ho detto a S. e lei mi ha detto che erano stati insieme.
Molto bene Valentina,non ti sbagli,ti sbagli sempre di più!

Tralasciando le esperienze altrui,veniamo alle mie.
Riccardo non frequenta nessun centro diurno,meglio cosi,anche se questo mi fa pensare che sono più psycho di lui è non mi va giù.
Comunque ho conosciuto anche quelli dell’altro centro,non c’è rivalità tra di noi,siamo tutti buoni amici.

La prima persona che ho conosciuto entrata nella sala cibo dove stavano facendo colazione,è stato D.
Caruccio,molto magro e alto,due begli occhioni e una parlantina tagliente.
Anche se ogni tanto se ne va per i fatti suoi i catalessi e inizia a tremare.
Tralasciando ciò quella mattina ci presentammo,e lui chiese a tutto il tavolo se erano mai stati fidanzati.
Cazzo,proprio mo dovevi fa sta domanda? ho pensato io sconsolata.
Farmi conoscere già con quel particolare era tremendamente triste.
Hanno risposto tutti,una signora di sessant’anni ha detto che non era mai stata fidanzata ed è calato un silenzio tristissimo.
Io dentro di me soffrivo per me,vedevo nei suoi occhi la solitudine più nera e meno cercata al mondo.
Poi è toccato a me,e con un sospiro ho detto «In realtà no..no,no».
Non mi andava di raccontare a sconosciuti tutta la mia storia,tutti quei casini…allora sono andata al sodo.
Poi ho alzato lo sguardo dalla maliconia che la domanda mi aveva fatto venire ed ho visto che D. mi fissava.
Ci siamo fissati varie volte dopo quella.
Ci siamo seduti accanto sul divano o a pranzo varie volte dopo quella.
Senza aggiungere parole,siamo vicini e basta.
Non mi fa paura,mi sento a mio agio accanto a lui,allora mi siedo là.
Ad un certo punto ho iniziato a pensare che quella sua prima domanda avesse un significato che io non potevo capire in quel momento,e che probabilmente l’odio verso me stessa (che quando sono al centro diurno si triplica ancora di più) non mi avrebbe mai portata a idealizzare; voleva sapere di me,se ero fidanzata o no.

Il mio primo sabato abbiamo fatto il karaoke.
Io ed S. giravamo nel chiostro in attesa del tizio che ci fa cantare.
C’erano fuori anche quelli dell’altro centro,ed è stato in quel momento che li ho conosciuti.
La signora R. era molto gentile e simpatica,la chiamano «La cantante» e allora le ho chiesto che cantava.
E cazzo,lei ha iniziato a cantarmi a ripetizione tutto il suo repertorio.
Gli altri suoi compagni ormai disperati dal sentirla cantare se ne andavano via.
Uno invece che stava facendo avanti e indietro per fumare ha visto il mio viso che cercava di contenere la risata spontanea che mi viene quando sento Albano e Romina,e allora si è fermato e mi ha chiesto «Che musica ti piace?».
Io ho sorriso,come per dire «Cazzo di domanda,lo sanno anche su Marte».
«Rock» ho risposto solamente,pensando ad Alex Turner che cantava nella mia testa.
Lui allora a sorriso,si è avvicinato e ha allungato la mano.
Gliel’ho stretta,e ha detto «Comunque mi chiamo C.» «Piacere».
«Valentina» ho detto io contenta di aver trovato un altro rockettaro psycho come me.
E vabbè,che devo dirvi oltre a ciò?
I miei occhi sono scoppiati a cuoricino all’istante.
Ma il cuore? Mmm…ancora non risponde molto.
Solo se qualcuno nomina o ricorda Lui….risponde…e non dovrebbe ormai.

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29 risposte a "I primi passi nel centro diurno"

      1. Perché leggendo il tuo articolo me lo ha ricordato moltissimo e io l’ho apprezzato molto come film. É molto romanzato ovviamente ma magari ti aiuta a prendere l’esperienza con filosofia ❤️ da non sottovalutare, cantano i Queen!

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      1. No niente fraintendimenti.
        Il fatto è che l’ho visto solo un paio di volte…sembra sparito mo!
        Con l’altro sono mezzo passo più avanti,mi ha dato gli auguri per il compleanno con due bacini sulle guance >_<
        Io ovviamente ero tipo "Oddio,contatto umano,che significa questo?!" hahaha magari potessi farci l'abitudine!

        Piace a 1 persona

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