Confini e Amici

Esiste un cerchio attorno a Valentina.
Questo cerchio è lo spazio oltre a quello mio vitale.
In questo cerchio possono entrarci solo pochissime persone.
Mamma,papà,le mie sorelle e mia nipote.
Nessun altro essere umano.
Le turte.
Ma loro vanno anche oltre,loro potrebbero anche oltrepassare il limite della mia pelle e non mi darebbero fastidio.

Esiste un secondo cerchio attorno alla Tappa.
In questo cerchio possono spazialmente collocarsi i miei ‘’amici’’.
Stefy,Pie,Francesco se fosse qui con me.
E per la categoria amici basta cosi.
Ci possono entrare persone che non odio profondamente,ma che mi fanno tenerezza,come M. A. o l’altra A.
Gli operatori no. La cosa mi fa ribrezzo e mi irrigidisce.
Il loro affetto non lo concepisco.
Come ho detto a mio padre,loro sono pagati per fare il loro lavoro,quindi non accetto il loro affetto,perchè sarebbe comunque forzato dal denaro che ricevono per trattarci decentemente.

Infine c’è l’ultimo cerchio attorno a me.
Quello nel quale possono collocarsi gli estranei.
Ad una distanza almeno di cinquanta centimetri dal mio corpo e spazio intimo.
A volte capita che queste distanze non vengano rispettate.
E non sempre solo per circostanze involontarie (tipo stare seduti vicino in macchina).
A volte le persone vanno oltre i loro limiti ed io vorrei ucciderle.
Già sono esseri umani e solo per questo,ma quando superano il confine entro il quale mi sento a mio agio,vorrei staccare la testa ad ognuno di loro.
Alcuni -si dice- che non lo fanno volotariamente,che sono troppo disconnessi per capire i confini e fanno come cazzo gli pare.
Ma c’è tipo lui (che nemmeno merita di essere chiamato o di avere la maiuscola) che si avvicina consapevolmente.
Mi ha detto un operatrice che lui usa comunicare cosi,tramite i gesti,ma io preferirei tagliarli una mano e costringerlo a parlare piuttosto.
Con me ha vita difficile.
Le mie vibrazioni negative e allontanatrici lo tengono alla larga.
Ma quando sono pensierosa o triste,riesce a oltrepassare i confini e toccarmi la spalla.
Se un giorno mi prende a male,che sto incazzata,quella mano sulla mia spalla gliela faccio ingoiare.
Non lo fa con malizia chiaramente,ma ho scoperto che odio essere toccata o sfiorata dagli estranei.

Quando torno a casa dal centro mi lavo e immagino di uccidere tutti i batteri che mi hanno trasmesso addosso.
Che schifo le persone,con tutta la loro flora microbiotica che …-bleah!-.

I confini sono amici.
Gli amici devono rispettare i confini.
Fisici e verbali.
Ognuno ha il suo ruolo.

Il dottore del centro è proprio in gamba,mi ha fatto sto disegnino a cerchi e tutt’un tratto ho capito cosa fare.
Mi ha consigliato come lavorare sulla messa a punto di questi confini.
Che devo ampliare a tutta la mia vita sociale.
Tutti devono avere il loro posto.
France,ad esempio,che posto ha?
Non posso saperlo,perchè nello spazio attorno al mio non c’è,anche se io lo metterei il più possibile vicino a me,magari poi mi fa sentire a disagio.
Le persone che si pongono in qualche maniera negativa mi mettono subito a disagio,e vorrei scaraventarle via.
Ad esempio,Dami è cosi.
Il suo sguardo sottile caccerebbe in Antartide anche un colosso di due metri per due.

Evviva i confini.
Invece di costruire muri contro il mondo,o abbattere muri contro me stessa adesso devo delimitare dei semplici confini.
I confini però mi spaventano,sono facili da oltrepassare senza o con il mio permesso.
Ed io avrò la mano ferma per tenere a bada chi sta oltre il confine?
E farò oltrepassare l’ultimo confine a chi lo merita?
Sempre che ci sia e lo voglia.

Quello non è un passo.
Quello è un tuffo nel vuoto.
Nel mio vuoto.

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14 risposte a "Confini e Amici"

  1. Allora se un giorno ci vedremo manco ti potro’ abbracciare!
    Sai, penso che ognuno abbia bisogno di tempo e di spazio per capire quale sia la sua dimensione.
    Troverai anche tu la tua.
    Vorrei tu fossi felice…

    Piace a 2 people

    1. Ciao Sara! Spero tutto bene!
      Cute il nuovo avatar 🙂 ❤
      Variarli,tu cogli un punto fondamentale della questione. Adesso come adesso io sono cosi e esigo questi cerchi attorno a me. Tra cinque,dieci anni,magari sarà tutto diverso.
      In meglio,o in peggio.
      Oggettivamente tendo al peggio,a voler allontanare gli estranei o amici non fidati.
      Ma vorrei imparare a fidarmi di qualcuno,forse un amore servirebbe in questo caso…ma ancora non c'è!
      Se un giorno dovessi sposarmi,ad esempio,vorrei che mio marito non fosse oltre nessun confine,ma assieme a me al centro.
      E (sempre per esempio) ci metterei anche un mio figlio al centro con me.
      Insomma,vorrei fidarmi molto di poche persone che vorrei crearmi io stessa.
      Certo,il marito non posso crearmelo,ma cercarlo come voglio si…
      Un abbraccio cara ❤

      Piace a 1 persona

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