Ansia is on the shoulder

Cresce.
Ormai è diventata palpabile come lo zucchero a velo sul pandoro.
La mia ansia ha preso dimensioni e forma da essere vivente.
Non morirà.
È stata appena partorita dal mio infernale utero.
Me la sento accanto come una di quelle persone che ti gufano da quando ti alzi la mattina fino a che torni a letto.
Maledetta e fottuta.
Ti combattevo con le unghie e con i denti ed ora hai anche il coraggio di presentarti qui di fianco a me?
Non è chiaro che non sei la benvenuta?

Se poggi la testa sulla mia spalla mi sento improvvisamente pesante ma confortata.

Che figura di merda l’altro giorno.
Ma più che altro con me stessa.
Tanto non è che dici che mi sono messa a ballare che devo sentire di aver fatto un pacco di merda davanti a tutti.
Ma popo con me,che figura di merda,Valentina.

Per alcune chiamate di mia sorella (quella che non vive a casa nostra e che ha la creaturella) alle quali non ho fatto in tempo a rispondere,me ne sono andata in panico totale.
Una cosa assurda e da demente.
La mia testa è partita per assurdi lidi di morte e incidenti.
Mentre quella zoccolona della signora ansia stava alle mie spalle a ridersela.
Dopo aver parlato con mia sorella (quella che vive con me) che mi ha rassicurata che l’avrebbe chiamata e che sicuramente non era successo niente,sono tornata a pranzo.
Stavo al centro diurno.
O,come dice mia nipote,Il centro di Ugo.
Mi sono seduta a tavola tralasciando il fatto che per l’ennesima volta non ero riuscita a far sedere Damiano dove stavo io ed ho pensato invece a mia sorella.
Forse sarebbe stato meglio crogiolarmi per lui?
Boh!
So solo che la mia testa va,si crogiola per ciò che gli pare.
E in quel momento mi si è chiuso lo stomaco e il cuore ha iniziato a battere forte.
Il pensiero che la mia bambina….no,volevo respingerlo ma vedevo già tutto nero nel mio immediato futuro.
Nonostante in pochi secondi sia stata avvisata che era tutto apposto,la Signora Ansia mica se ne è andata,e mi ha lasciata per tutto il pranzo a fare la figura di merda dell’ansiosa patologica.
Non sono riuscita a mangiare.
La coordinatrice tanto m’ha vista male (che c’avevo in faccia,boh?!) che mi ha proposto gentilmente di chiamare con il telefono loro a mia sorella.
Ma niente mi avrebbe calmata,ormai ero partita.
Sono dovuta tornare da sola,piano piano.
Sono cosi io,nessuno mi prende e porta via.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...