Sottrazione

Non mi sarei mai aspettata di reagire a quel modo.

Nel mio immaginario se mai avessi un giorno subito una cosa di questo genere avrei reagito piangendo e disperandomi come una bambina di due anni.

Non che la mia reazione non sia stata infantile,sia chiario,avrei potuto reagire molto più compostamente ma non sono il tipo e credo che il carattere rabbioso e vendicativo che mi hanno dato in dotazione non si potrà mai cambiare.

Nel secondo peggior momento psicologico della mia vita ho provato anche questa snsazione sgradevole che si prova quando si viene derubati.

Non ci voleva proprio,minaccio di mandare a fuoco il mondo intero da giorni🔥!

Era un tranquillo giovedì sera a casa mia.
Dopo giorni di forti crisi isteriche dovute al cambio di psicofarmaci sembrava che per il momento il tornado della pazzia fosse passato.
Ma come ogni disastro naturale che si rispetti,non mi ci è voluto molto per tornare e distruggere.
Ho preso la mia borsa,come sempre dopo una giornata al centro diurno la svuoto da fazzolettini e cartacce,emi rifornisco di medicine per il giorno seguente.
Quella sera però ho trovato qualcosa di strano davanti ai miei occhi.
Il mio portafogli era manomesso,un bottone aperto e la cerniera non chiusa fino all’estremità come la chiudo io.
Era tutto assurdo e impossibile perchè non avevo toccato il portafogli dal mattino,quando l’avevo aperto sotto la mano di mia madre che mi calava una moneta da un euro.
Il cuore ha iniziato ad agitarsi,e le dita tremolavano mentre aprivo la cerniera per controllare che fossero solo paranoie mie.
Quando ho aperto la cerniera ho trovato quella piccolina dove stanno gli spicci,completamente aperta,e i miei occhi si sono sgranati sulla nullità della cavità.
L’unico euro che avevo mancava. Non c’era molto da capire.
Spaventata a morte ho controllato il resto e solo in quel momento mi sono accorta del bottone aperto.
In quel momento preciso mi sono sentita violentata.
Lì dentro conservo tutte le tessere,bigliettini da visita,e cosa più importante: le foto della mia famiglia.
No,non dei morti,ma dei vivi.
Mi piace averli sempre vicini,soprattutto perchè sono quel tipo di pressa che quando sta na merda apre il borsellino e li contempla finchè la testa non si calma dicendosi “Devi continuare per loro…devi farlo”.
La mia tasca intima e personale,con le foto più belle delle due colonne portanti della mia vita,aperta,defraudata,SCONSACRATA!
Non ho iniziato a piangere ma a cercare furiosamente dappertutto la fottuta moneta per otermi mettere l’anima in pace. Ma poco c’era da mettersi in pace. Era tutto più che evidente.
L’euro non eradanessuna parte,allora sono andata da mio padre che stava cenando,gliel’ho detto.
“Pà,mi hanno rubato l’euro!”
Lui non era molto sconcertato. Il mondo è pieno di gente buona e anche cattiva,prima o poi capita a tutti,non puoi farne una tragedia. Ovunque stanno i ladri,anche al centro.
A quel punto abbiamo ricostruito la storia della moneta,per arrivare alla conclusione abbastanza certa che mi era stata sottratta.
Al centro,perchè per il resto del tempo di quella giornata la borsa era stata stretta a me.
Sono tornata nella mia camera incazzata come una bestia.
Ho cercato ancora,ho acceso le luci e disturbato mia sorella nella sua visione del grande fratello di merda.
Lei si è subito ricordata di quando era accaduto a lei,di come si era sentita,e mi ha confortata.
Mio padre pensando di calmare le mie urla mi ha dato un altro euro,che io ho preso e lanciato in aria dicendo troppe parolacce per scriverle qui.
Il blog avrebbe un collasso se sentisse,meglio risparmiarlo.

La mia rabbia era cieca,io contro tutto e tutti.
Un attimo prima sospettavo di uno,l’attimo dopo il possibile colpevole era un altro,ma alla fine a logica tornata al punto di partenza.
Al centro entrano cani e porci,insomma,anche chi non è paziente,quindi non potevo sospettare realmente di nessuno.
Allora ho iniziato a sospettare anche di me stessa.
E se avessi speso l’euro e l’avessi dimenticato?
Oddio,cosi pazza sto diventando?
Il coro di mia madre e mia sorella disse “No,è proprio impossibile!”
Allora le mie indagini si sono spostate gli altri.
Ho chiesto ai miei amici Pie e Stefy se a loro avessero toccato qualcosa. M’hanno risposto di no.
Quindi qualcuno c’è l’ha con me e voleva farmi un dispetto. Questa è l’unica conclusione logica dagli elementi a mia disposizione.

Quella notte ovviamente è stata insonne,ero troppo tesa e arrabbiata per fare sogni belli.
Il mattino dopo mi sono fiondata di prima mattina assieme a Pietro al centro,perchè se non avevo un colloquio riguardo sto fatto con qualcuno degli operatori bruciavo il mondo intero.
Durante il tragitto con il pullman ho ossessionato pure Pietro con i miei sospetti,e lui me ne ha aggiunti altri.
Ha passato tutta la giornata in ansia per il suo zaino,poraccio. Colpa mia che parlo troppo senza pensare alle conseguenze.
Grazie a Dio,venerdì mattina c’era l’operatrice mia di riferimento,con la quale mi trovo meglio a parlare perchè è una donna colta,tranquilla e severa al punto giusto.
Lei mi ha tranquillizzata. Anche se ormai la mia rabbia era diventata solo profonda delusione.
Pensavo che il centro fosse un luogo protetto dove riabilitarmi,non che proprio lì avrei potuto essere derubata.
Io,come tutti gli altri pazienti,mi fidavo di loro e lasciavo le mie cose sugli appendiabiti che abbiamo tutti in comune.
Non mi portavo mai cose di valore,mia madre quando può mi da una moneta per le emergenze. Dato che io non sono costantemente accompagnata e prelevata come loro,e se capita un imprevisto e devo prendere il pullman almeno ho nel portafogli i soldi per tornare a casa.
Ebbene,adesso non porterò più nemmeno quella moneta,e se capita un imprevisto mi portano loro a casa,oh,che cazzo.
Il telefono quindi mi sono arresa a lasciarlo nel loro armadietto come fanno quelli che ne fanno un uso sproporzionato. Lo prenderò solo quando è ora di tornare a casa e aspetto la chiamata di mio padre per uscire.
L’operatrice ha messo in atto un piano per risolvere il fattaccio.
Spero si risolvi e il disturbato che ficca le mani dove non deve venga costretto a chiedermi scusa come minimo.
Ma immagino che difficilmente accadrà.
Oggi mica volevo andarci al centro,ma ormai ho capito che è meglio andare e aspettare che il disturbato reiteri il fatto per coglierlo il flagranza di reato.
Ieri durante il laboratorio di teatro ho avuto (purtroppo per me!!!) un momento tutto per me,e la prima cosa che mi è venuto in mente di fare è stato il gesto di sparare 🔫
Sono piuttosto incazzata e sfiduciata attualmente.
Il mondo non la smette di odiarmi giustamente.
Ed io non la smetto di odiare lui.
è uno scontro tra titani.

Sarà scocciante dover riporre le mie cose di valore negli armadietti loro,ma credo continuerò a farlo anche se la persona viene scoperta e le viene fatto ”l’intervento terapeutico” (uno di quei colloqui che ti fanno fare quando fai una cazzata,per fartelo notare e addrizzarti [Quel tipo di intervento chea me non hanno mai fatto perchè quando sbaglio lo noto sempre e mi autoflaggello finchè non mi fanno capire che più bastare,ma io continuo comunque dentro di me,e quindi non smetto mai di autoflaggellarmi per qualsiasi cosa. Per sto fatto che sono andata a raccontare a quei due scornacchiati dei miei amici chissà per quanto mi additerò come cretina con 14 crr,lasciamo stare😯] ).

Il centro diurno è una palestra del mondo esterno. E fuori potranno succedermi anche queste cose,quindi devo imparare a conviverci (convivere con gli altri essere umani) e andare avanti.

Anche se….che palle!

Se vengo a sapere chi è stato si ritrova l’accetta sotto il collo,grande figlio di una *************.

Ma purtroppo immagino che sarà stato qualcuno che nemmeno si è reso conto di ciò che ha fatto,perciò anche per questa volta non ho motivazioni sufficienti per fare fuori un inutile ameba umana.

Peccato.


Oggi c’è il karaoke.

Ho intenzione di cantare quella canzone che piace tanto a mia nipote,”Non mi avete fatto niente”,sia per dedicarla a lei,sia per lanciare una grande frecciatina a tutti i presenti.

Da quando vado al centro diurno è uscita fuori la personalità che avevo nascosta per anni fin dall’infanzia perchè etichettata come Timida.

Sono introversa,ma impulsiva e vendicativa.

Non sono delle belle accoppiate,diciamocelo.

Ma sempre meglio che timida,fragile e complessata.


Prima di questa sono accadute altre cose che mi hanno fatta pensare “No,mollo,questo non posso accettarlo.Non riesco a superare…” ed ovviamente se ancora vado al centro è perché incredibilmente e inaspettatamente…le ho superate tutte.

Non sarà facile riacquistare fiducia dopo sta cosa, ma immagino che mi adeguerò,spero che la supererò.

Ehh!! Ho superato il rifiuto dall’uomo che amavo in vita mia,e poi nello stesso centro diurno ho superato un altro rifiuto, che sarà mai un furtarello?

Beh,emotivamente sarà anche meno distruttivo per me (per ora che non so chi è stato) ma socialmente mi sento nuovamente sconfitta e sopraffatta dall’oscurità della società.

Insomma,riacquisterò mai fiducia nell’umanità grazie al centro?

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13 risposte a "Sottrazione"

      1. Credo piuttosto che tu stia imparando ad affrontare le sofferenze in maniera differente, più matura. Chiaramente ci vorrà del tempo e a volte ti capiterà di cadere ancora, ma sento che stai percorrendo una strada più adeguata al tuo essere.

        Piace a 1 persona

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