Second Heartbeat

Cazzo,non mi ritrovavo a scrivere sullo sfondo rosso tipo da secoli.
So esattamente l’ultima volta che l’ho usato per scrivere una cosa che poi è finita sul blog.
Sono passati più di due anni e tante vite dentro di me da quel momento.
Ora sono un’altra persona,ma sono sempre io infondo.
Altrimenti non mi troverei qui a parlare dinuovo di questo argomento.

L’amore.
Quella cosa che mi è cosi cara che ci ho fondato sopra la mia intera esistenza.
Io vivo di amore.
La cosa più importante per me è sempre e comunque l’amore.

L’ho scoperto sul serio solo un paio di annetti fa,quando mi sono innamorata per la prima volta.
Cos’è questo pazzo sentimento nella sua versione più profonda e onniscente.
Quell’amore non è stato come l’avrei voluto io,ma ne lui ne io eravamo come volevo io fossimo.
Io volevo l’amore tra due musicisti di successo,invece mi è capitato tra le mani l’amore tra due ragazzini psicopatici distanti anni luce sia mentalmente che fisicamente.
Niente di più diverso dalle aspettative.
E ovviamente non è finita come volevo io.
Nemmeno è finita,ma tralasciamo.
Ufficialmente e tecnicamente è finita al 100% da molto tempo,quindi.
Inutile che continuo a mettere quel Ma o a pensare quel Se solo….
Realtà: Sono singola da più di due anni,credo.
Non ricordo molto bene il tempo passato,soprattutto questi ultimi caotici anni.
Ricordo che l’anno scorso ero in ospedale,quindi per forza l’estate precedente dev’essere finita con lui.
E l’estate prima era iniziata.
Non abbiamo compiuto l’anno insieme,solo dieci mesi scarsi.

Ho sempre pensato sia prima,durante,che dopo,che non avrei mai provato un amore più forte del primo.
Sono legata alla monogamia più rigida che possa esistere.
La mia testa è incentrata tutta su di lui da quando è entrato a far parte della mia vita,ed ho immaginato cosi tanti eventi passati con lui presente che ormai mi sembra sia sempre esistito nella mia vita punto e basta.
Forse è sempre esistito ma non lo vedevo. Chissà.
Insomma,anche prima di conoscerlo,abituata come ero ai grandi romanzi d’amore in cui in cui il chitarrista che ti ama alla follia è uno solo,pensavo che avrei avuto un solo grande amore.
Non sono sicura di aver smesso di pensarlo,anzi…credo di pensarlo ancora.
Ma come mi disse una volta un amico «La seconda scelta poi diventa importante».
Quindi se mi innamoro di un altro potrebbe diventare importante tanto e quanto lui,se non di più.
Dipende tutto da me,e anche da questo,bisogna vedere come mi tratta.
Mentre stavo con lui ero spaventata all’idea che quello era tutto ciò che potevo avere.
Mi bastava,accidenti era moltissimo,erano emozioni immense,ma avevo paura di perderle e ricadere nell’apatia che mi aveva contraddistinta per anni.
Ed ovviamente una volta perse mi sono sentita vuota e morta per molto tempo.
Ancora oggi penso di aver perso irrimedialmente alcuni pezzi che aveva aggiunto al puzzle della mia personalità la sua presenza.
Una volta venuta meno,anche quei pezzi di me si sono disfatti.
Non sono tornata ad essere quella di prima,qualche sentimento m’è rimasto e l’ho impregnato in ciò che scrivo e leggo iniziando a diventare quel tipo di lettrice che si commuove quando legge una storia d’amore potente.
Ma sono diventata irrimediabilmente più pragmatica.
Non mi sogno neanche di pensare di innamorarmi di qualcuno che mi vive lontano,altrimenti la prendo a Valentina e la scaravento fuori dalla finestra.
Guardo i ragazzi che mi stanno attorno,studio e poi elaboro.
Ho capito di non avere un tipo preciso,ma di avere delle forti antipatie nei confronti di alcuni tipi di caratteri o di personalità.

Ma non mi ci è voluto molto per capire che lui mi piaceva.
La prima volta che l’ho visto i miei occhi si sono calamitati su alcuni dettagli del suo volto e del suo corpo che mi facevano sentire un pò a disagio ma magnetizzata.
Cosi i miei occhi non possono fare a meno di guardarlo,e guardare che mi guarda,in una continua sfida al primo che scoppia a ridere o a chiedere all’altro «Che cazzo vuoi?».
La prima volta che l’ho visto,forse perchè stava conoscendo una persona nuova,o perchè quel particolare fortunato giorno aveva la luna dritta,mi si è palesato per ciò che era.
Un ragazzo mio coetaneo,forte e coraggioso,buono e sicuro di ciò che voleva.
Le sue parole mi colpirono molto,ed ancora ci rifletto sopra.

Cosi è iniziato il mio Second Heartbeat.
Il mio cuore assieme alla mia mente hanno preso a lavorare assieme e si sono decisi a conquistare questo ragazzo.
Un buon partito troppo nobile per lasciarselo scappare.
In un età come la mia poi,cosi papabile per il matrimonio e la famiglia,ma soprattutto cosi fragile che ho bisogno di un uomo a cui reggermi per non sentirmi fottutamente sola.
Poi forse scoprirò di non averne bisogno,ma carne a carne non ho mai avuto un uomo che mi abbracci quando sto male,quindi per ora penso sia l’ultima alternativa che ho per guarire dal mio male psicologico.
L’amore,solo lui può guarirmi.
Riempire le crepe e i buchi che ho dentro e fuori.

La mia mente è troppo attratta da Dami.
Non ho scoperto ancora una sua spiccata intelligenza,ma un’innata bontà che mi fa sembrare cattiva come una strega delle favole,ed un sorriso che mi fa sentire tranquilla e serena.
È assurda la serenità che mi mette addosso Dami,senza far niente per giunta.
Forse è proprio questo.
Non parla troppo,non da fastidio,non mi mette ansia.
Proprio per questo sarà che mi piace,perchè mi sorride ma non mi stressa.

Il mio cuore è ogni giorno più desideroso di possedere questo ragazzo.
Di farne oggetto di amore immenso ed eterno.
E di donargli tutto l’amore che nessuno ha mai voluto.
Già un pò glielo sto donando,perchè è l’unico modo che ho per mostrargli che sono interessata a lui senza stressarlo o spaventarlo.
Donargli piccole briciole d’amore per farlo sentire meno solo,compreso e ammirato.

Da quando conosco Damiano uso il dizionario in una maniera sproporzionata per le brevi frasi che gli scrivo.
Sono una pazza.
Non voglio sbagliare alcuna parola,allora mi affido al dizionario italiano cercando approfonditamente il significato di parole che ho imparato alle elementari.
E ultimamente vado a nozze anche con il dizionario dei sinonimi e contrari,che mi aiuta nell’estenuante ricerca della parola giusta che lo colpisca,non lo spaventi,e non sia fuorviante.
Ancora non ho compreso bene nel profondo il suo grado di scolarizzazione,perciò cerco sempre la parola più semplice (comprensibile) e d’effetto (che comunichi quello che voglio dire) che ci possa essere.

Dopo un primo disastroso tentativo a voce,ho deciso che gli scriverò per sempre.
O almeno finchè non mi chiede di sposarlo.
Insomma,cerco di addolcirlo e intenerirlo con le parole,che ormai sono sempre più convinta siano il mio forte,oltre che l’unica cosa in cui so buona.
Colgo ogni minima occasione per fargli un dono+bigliettino.
Io,la Regina delle Lettere d’Amore,costretta a vetusti bigliettini di poche frasi.
Che fine si fa.
Vabbè. Andiamo avanti.
Non vedo l’ora di potergli scrivere come e quando mi pare.
Sarà una bella liberazione potergli scrivere dei miei sentimenti cosi come mi sgorgano fuori.
Per lui sarà sconvolgente leggere quelle parole,potenti e sconvolgenti anche per me stessa.
Ma non credo accadrà molto presto,e forse dovrei proprio sperare che non accada presto.

L’ultima e prima volta che sono stata innamorata la mia fottutissima fretta mi ha fregata.
Frettolosa e stanca d’attendere ho confessato tutto senza dar il tempo al mio corrispettivo di innamorarsi di me.
Ho sbagliato tutto insomma,se è naufragata l’unica possibilità che avevamo ancora prima di salpare,è stata soprattutto colpa mia.
Anche se,sono ancora convinta che se non ti innamori subito,allora è niente.
Per questo,sta volta voglio andare con calma.
Cerco di trattenermi e fare attenzione ad ogni parola,spero di non sbagliare e tradirmi troppo presto.
Nel frattempo faccio la stupida,cerco di mostrare me stessa a questo ragazzo,per dargli l’opportunità,talvolta lui ce la faccia,di innamorarsi di me.

Ce la farà il nostro prode eroe ad innamorarsi della giovane e innocente fanciulla in difficoltà?
E la nostra fanciulla,riuscirà con le sue grazie (ma ‘ndo stanno? xD),a intortare la povera creatura e farla sua?

Apparte gli scherzi,le grazie che sto usando attualmente sono quelle più semplici e meno spaventose che possiedo.
La gentilezza,la generosità e la parlantina.
Quel povero ragazzo mi sente parlare moltissimo,perchè voglio sappia come sono testarda,forte e piena di valori contraddittorii.
Quel caro ragazzo ha ricevuto cosi tante caramelle da parte mia da fargli venire il diabete.
Lo so,lo so. Potete accusarmi di essere una bambina di cinque anni.
Cerco di comprarmelo a caramelle.
Scusate,ma io sono rimasta indietro in queste cose,e comunque mi sembra uno dei pochi metodi migliori che ho a mia disposizione ora con una persona come lui.
E la gentilezza che mostro nei suoi confronti?
Ah beh,cosa da annale!
Io che sono Miss Spocchiosità e Parolacce che fa tutta la ragazzina gentile e incrocia gambe,che dice ‘’Buongiorno’’ e ‘’Buon weekend’’.
Ma sarò credibile?
Questa cosa devo dire che cerco di copiarla da lui,che è un gentiluomo come non se ne vedono da secoli su questo pianeta di merda.
Non posso dimenticare quel giorno che a pranzo al centro serviva lui e quando mi ha dato il primo mi ha detto «Ecco a te,Valentina» mentre a nessun altro aveva aperto bocca.
Ed io che impazzivo di fronte al mio amico Pietro rimarcando quello che aveva detto Dami e sorridendo come una pazza.
Quanto è gentile e galante quel ragazzo,si prostrerebbe per terra per non farmi passare su una pozzanghera.
E quando gli ho dato il bigliettino per l’onomastico e mi ha detto «Grazie,grazie davvero,Valentina»,con quel tono serio e solenne da soldato al fronte?
Un amore di ragazzo.
Davvero speciale e buono e dolce come una mela.

Lo adoro.
Quando parla in dialetto tarantino mi fa ridere in un modo cosi genuino che sono quasi spaventata dal fatto che possa rendermi semplicemente felice stare con lui.
È solamente semplice e fantastico.
Non è fanatico di niente,è juventino,è dolce.
Troppo bello per essere vero.
E per essere mio.

Ma in onore e per rispetto di questo Secondo Battito Cardiaco che mi ha fatto provare,devo cercare di conquistarlo finchè ho vita.
E possibilità.

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23 risposte a "Second Heartbeat"

    1. Na,la cosa è già bruciata e incenerita!
      Devo dire purtroppo? Non so.
      Comunque si va avanti.
      Mi scoccia mo raccontare tutto il fatto che è successo,ma sicuramente quando ci saranno più avvenimenti sarò costretta a espellere tutto prima di impazzire.
      Questo articolo,il problema,è che dovevo scriverlo prima.

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    1. Ha detto che non gli piaccio.
      Non credo possa cambiare idea lui…io forse si invece…sto rivalutando le cose.
      Comunque gli voglio bene,il fatto sussiste.
      Mi dispiace che non mi vuole,ovviamente…ma che posso farci? Ora vorrei dire che tanto non mi vorrà mai nessuno ma faccio finta di non pensarlo,ok? Non arrabbiatevi con me xD
      Qualcuno mai mi vorrà?

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      1. Dico sempre che non passiamo piacere a tutti, anche in rapporti puramente amichevoli, però se c’è dell’affetto cerca di coltivare l’amicizia; l’amore arriverà con un’altra persona e in un altro momento.

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    1. Davvero? Sai,che sia simpatico lo metto in dubbio,perchè è….boh,è semplicemente Damiano,è Damiano non è simpatico.
      Damiano è taciturno,sta per i fatti suoi e nei suoi pensieri…chissà che cazzo pensa….sicuramente non a me xD
      Non so se può essere simpatico,perchè nonostante abbia cercato di farlo parlare…non parla comunque.
      Forse il problema sono io? Ma io lo vedo con tutti comportarsi cosi,non andare oltre una certa confidenza…e in questo modo non si può diventare nemmeno amici.

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      1. Con simpatico intendevo gradevole, una bella persona! E le persone un po’ taciturne lo sono ^_^
        Poi certo devi vedere se mette proprio un muro o se invece è solo timidezza o altro di superabile… puoi provare a parlargli di più, senza forzare, e vedere come va 🙂

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      2. Sembra la descrizione di mio padre! xD
        Però anche lui è simpatico 😀
        Magari è silenzioso ma gli fa piacere averti vicina, solo che non si esprime… secondo te è anche timido? Non in particolare con te, ma in generale

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      3. Sono certa che tuo padre è simpatico,e non ha niente a che fare con quello.
        Non è timido,è introverso credo,o il suo disturbo lo rende cosi. Ha una storia pesante all spalle,che credo l’ha reso spinoso e intoccabile come è oggi.

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      4. Lui ha un mentalità tutta sua,alquanto ristretta. E il mio essere appassionata alla lettura o alla musica gli fa pensare che non sono una buona donna di casa,e infatti non lo so xD Ma non per questo sono un oca.

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      5. Cosa intendi con “buona donna di casa”? Inoltre ogni donna ha le sue passioni e non è di certo per questo che non possa essere anche una donna madre, casalinga, lavoratrice e quant’altro. Gli andrebbe spiegato che ogni donna può essere tutto ciò che vuole essere o diventare.

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      6. Quello che hai scritto,casalinga,madre,servetta,ste stupidate qua.
        Se sentono che non so cucinare,che mi piace andare ai concerti!? No,non faccio per lui,e adesso me ne rendo conto anche io.

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      7. Ha una mente un po’ chiusa. A questo punto, però, direi che sia lui a non fare per te: hai il dovere verso te stessa di rispettare la tua essenza e se preferisci delle cose piuttosto che altre devi pretendere da chi ti è vicino di accettarlo e amarti per ciò che sei e ami.

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