Aspettative

Aspettative ne abbiamo?
Di aspettative ne abbiamo tutti.
Io inclusa,compresa ed incompresa.

Valentina,quante aspettative su te stessa hai…?!

Ne ho sempre avute tantissime,molte delle quali deluse,buttate nel cesso con seguente tirata di sciacquone.
Forse da bambina era mia sorella ad avere troppe aspettative su di me,per questo sono cresciuta con l’ansia di realizzare i suoi ”progetti di grandezza” su di me,e con la fortissima rigidità riguardo le aspettative che aveva lei e di conseguenza io su di me stessa.
Io non sono altro che un riflesso di mia sorella,sono cresciuta di riflesso a lei,come mi insegnava di fare facevo,ed poi ci ritrovammo a parlare all’unisono.
Pensiamo allo stesso modo e nello stesso tempo,incredibile come mi ha fotocopiata bene.
Male,anzi. I problemi psichici lei li avrà pure come li hanno un pò tutti gli esseri umani,ma non sono palesi e crati a suon di flebo come nel mio caso.
Lei si rimprovera sempre questo; avermi fotocopiata male,lei voleva che la copia fosse migliore dell’originale.

Allora,dicevo.
Aspettative su me stessa ne ho avute sempre molte.
10 anni: Non fumare,non farti mettere incinta,non drogarti mai.
Cose che provenivano sempredagli avvertimenti di mia sorella.
Bene,ho rispettato tutto, continuo a rispettarlo.
Forse starei meglio adesso se avessi avuto un figlio a sedici anni,un valido motivo per lasciare gli studi e non avere il tempo per andare il depressione.
Lo pensavo assolutamente,poi da quando vado al centro ed ho conosciuto una ragazza che ha avuto un figlio da giovane e che è uscita pazza dopo vent’anni,mi sono resa conto che nemmeno una creatura mi avrebbe salvata o mi salverebbe da me stessa.

12 anni: Avere un fidanzatino e delle amiche.
MI aspettavo da me stessa grandi conquiste invece non ho avuto altro che rifiuti e abbandoni. Ovviamente,soprattutto dalle amiche,dato che i maschi all’epoca nemmeno mi guardavano.
Altre aspettative deluse.
Su questo versante continuo a lavorare sempre. Ad avere rifiuti e abbandoni,sempre. Ma continuo a provarci perchè una delle cose più importanti per me è l’amore. Sia l’amore profondo che l’amore amicale.
La mia ultima conquista ha il nome dl giorno dopo Natale.
La mia piccola stellina di porporina atterrata sulla Terra apposta per me.
Se perdessi anche lei un giorno credo che sarei pronta ad arrendermi all’evidenza che non posso avere amiche femmine. Chiuderei il capitolo con lei. Perchè dopo Stefy chi potrebbe mai esserci?

13 anni: Trovare la scuola superiore che fa per me,cpire cosa voglio fare da grande (come l’hanno capito tutti i miei coetanei) e farlo alla grande pr non deludere le aspettativ di mia sorella sul mio avvenire da figlia mancata di Bill Gates.
ASPETTATTIVA COMPLETAMENTE FALLITA.
L’ho bruciata già negli stessi tredici anni,negli stessi giorni in cui si formava naturalmente la nuova aspettativa sull’imminente futuro dopo che mi consegnarono il modulo di preiscrizione alla scuola superiore,già l’abbattevo crudelmente.
Aspettattiva che ancora aspetta.
La mia personale tortura da quando ero piccola,chiedermi qual’è il mio sogno,cosa cappero voglio fare in futuro.
Se dicessi ad alta voce cosa mi aspetto da me stessa ora per il futuro…il mondo mi cadrebbe in testa per punirmi,perciò evitiamo và.
Ho cambiato varie scuole e sogni.

{Il trip mentale della mia vita} Dai 13 anni fino al presente e futuro
Voglio lavorare alla reception di un hotel,cosi devo studiare le lingue e andare all’alberghiero,il posto più lontanoda questi mostri che mi vogliono uccidere psicologocimanete.
Ma che cazzo dico,io a fare un lavoro a contatto con tante persone? E che centro? Boh! Vai a capire perchè ho fatto la preiscrizione in quella scuola!?
Io voglio fare l’estetista,cosi potrò aprirmi un salone assieme a mia sorella. Lei parrucchiera ed io estetista.
No,no,ma che dici,sei cosi intelligente e ti devi andare a sprecare in questa cosa che nemmeno ti piace perchè ti piace ma solo perchè ti consentirebbe di poter stare assieme a lei?
E che faccio? Vabbè,andiamo a scula con Fiammetta dai,non so niente dell’indirizzo che ha scelto ma so che non sarò sola,che se va bene mi prendo un diploma in un liceo e che si studia diritto e Nali può sempre aiutarmi in quello se risulto una capra.
Ma io qua che ci faccio?
Ok dai,mi piace studiare psicologia,anche diritto,mi viene facile.
Ma poi? Se prendo questo diploma cosa farò? Vabbè,ditti un pò la veritò Valentina,vuoi solo completare la suola dell’obbligo.
Non riuscirò mai a prendermi il diploma in mezzo a queste bestie chiamate “adolescenti”.
Ok,mi sono scocciata dello spagnolo,tanto Fiammetta mi sta escludendo,me ne vado prima che sia troppo tardi.
Anche senza libri e snza partecipare alle lezioni riesco a prendeere qualche sufficienza nella nuova classe,ma per quei ragazzi è come se non esistessi.
Non posso continuare…si aggiungono altre cose…e no,non continuo.
Poi riprendo da dove avevo lasciato,infondouna cosa l’avevo capita,che mi piaceva studiare psicologia e diritto.
Mentre i miei coetanei scelgono l’università io rimugino ancora sulla scelta del liceo.
Forse avrei dovtuo fare il linguistico,amo le lingue,ma nonho basi che in inglese e francese,quali altre lingue posso imparare tutta sola?
Forse avrei dovuto fare l’artistico,cazzo,tutta questa creatività li avrebbe trovato sfogo (davvero? come faccio a saperlo? non ci sono mai andata),
Ma dai…forse avrei dovuto fare la scuola più semplice possibile al serale,giusto per prendere sto maledetto diploma che mi blocca la vita e mi distrugge l’anima.
Un fottuto pezzo di carta,e si può strappare,bruciare e s cui posso sputare sopra. Ecco il motivo per cui odio me stessa e mi sto rodendo il fegato da anni.
Perchè l’unica aspettativa immensa e basilare che avevamo tutti sulla mia vita,me compresa,non riesco proprio a conquistarla.

Nonostante riconosca la mia intelligenza (come li ho fatti a polpette all’esame i prof a Maggio scorso?!) e la mia forza di combattere contro la depressione (ho studiato sul letto pur di studiare,pur di non farmi vincere dalla mia apatia ho fatto tutto il possibile) adesso sento che non bastano più.
Sento che non basto più,che mi serve altro.
Altre scorte di energie per combattere giorno dopo giorno per il semplice fatto di aprire un libro e se non mi viene la nausea o vedo tutto confondersi iniziare a studiare.
Ulteriore intelligenza,per capire queste cose che non mi spiega nessun insegnante,per apprendere e tenere a mente tutti questi concetti astrusi e inutili.
Si,forse è proprio questo il motivo per cui in questo momento mi sono fermata e non riesco a studiare.
Mi sembra tutto comicamente intuile.

Ancora stai dietro a ste cose Valentina? Ormai ti sei fatta grande,dovresti pensare a trovarti un lavoro,per aiutare la famiglia che ti mantiene da vent’anni suonati e magari togliertl qualche fottuto sfizio che hai segnato nel cervello dall’adolescenza,come la felpa dei My Chem.
A cosa ti serve studiare ora? Non ce la farai mai all’esame,sei troppo indietro rispetto ai sedicenni che fanno il terzo superiore,el’anno scorso hai passato l’esame colo per carità divina.
Vabbè,anche se ti diplomi cosa pensi di aver risolto? Non ti basterà mai. Sarai sempre indietro rispetto ai tuoi coetanei,anche se finisci l’università prima di loro.
E poi? Vuoi andare a lavorare? Tu? Ma se neanche ti incolla ad alzarti la mattina.
Ma buttati nel cesso piuttosto e fai prima.
Non puoi far spendere soldi,tempo e aspettative,ai tuoi,solo per il capricccio di ”tentare” di andare avanti.
Smettila di fare i capricci,ormai sei grande.
Smettila di avere aspettative,ormai sei troppo oltre per quello.

15 risposte a "Aspettative"

    1. Una felpa nera con il logo rosso dei My Chemical Romance,band che ascolto da annissimi.
      L’ho sempre adorata,ma non l’ho mai comprata anche perché su internet ho paura le misure non siano molto affidabili e poi finisce che non mi va.
      E negozi qui a Taranto non la possiedono,al massimo te la ordinano su internet ma devi pagare di più perché devi pagare pure loro che te la stanno ordinando.

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      1. Si,certo…ma comunque io non ho una carta quindi dovrei usare quella di mio padre e lui che non capisce molto la tecnologia si arrabbierebbe se faccio un acquisto sbagliato (anche se glielo spiego dieci volte non lo capisce)…quindi è meglio aspettare che sia indipendente…tutto qua

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    1. Non farti idee sbagliate.
      Cercavo semplicemente di emulare le mie compagne di classe per avere la loro approvazione (non ci sono mai riuscita).
      A casa mi ero evoluta facendo diventare Barbie la Barbara D’Urso del mondo delle bambole xD

      Tu a 10 anni che facevi? Nessuno ti metteva pressione perché ti comportassi bene?

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      1. Ah sì figurati, era la stessa cosa per me!
        Fino a una certa età anche io volevo essere “come le altre”, ma ho capito poi che era meglio lasciar perdere xD
        Sulla pressione ho avuto quella di mia nonna, costante, finché ha potuto, fino all’età adulta T_T

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  1. Cara Valentina, smarcati da tutto e tutti e inizia a vivere la TUA vita!
    Smarcati da tua sorella, innanzitutto, e vivi ciò che vuoi vivere e come vuoi vivere TU.
    Siamo soli. E ci accompagnamo, nel corso della nostra vita, da conoscenti, amici, Amici ed amori che non sai se e quanto dureranno. Perciò, qualsiasi scelta che prenderai, devi prenderla pensando con la TUA testa e per te stessa.
    Non ti creare alibi. Non ti prendere in giro.
    La vità è veramente bella, anche quando pensi non lo sia.
    E ciascuna vita vale, e vale la pena di essere vissuta.
    Dopo aver letto il tuo scritto non saprei se prenderti a sberle (per farti aprire gli occhi) o abbracciarti (per consolarti). Il ché è un bene, perché vuol dire che con il tuo post hai smosso qualcosa.
    Le aspettative (da non confondere con gli obiettivi) fregano tutti. Sono proiezioni nostre che ribaltiamo sugli altri, che hanno altri pensieri, altri pensare, altre sensibilità.
    Tu comincia a muovere il culo, esci di casa e vivi la TUA vita, chiaro?!
    E se vuoi, sai dove trovarmi. Anche per menarmi 😉
    Un abbraccio
    maria

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    1. Sicuramente preferirei delle sberle,magari mi mettono in ordine le rotelle dentro questa testa pazza! 😉 ❤

      Ti faccio una piccola promessa che sono sicura poter mantenere.
      Domani quando uscirò di casa per andare al centro diurno sarò conle unghie smaltate di nero come piacce a me,il giubbotto di pelle e gli stivali borchiati.
      Per ora più di questo non so cosa fare per vivere la Mia di vita.
      Mi conosco poco,ma sono certa di essere ancora quella bambinetta darkettona che odiava tutti gli altri xD

      Grazie tante,un abbraccione anche a te ❤

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