Queste sono le cose belle che ho fatto,visto,letto,ascoltato,nel 2018.

Un altro anno va via,ma i suoi ricordi restano,questi più di altri.

 

 


 

Capitolo: Cose troppo belle ma fortunatamente vere

 

Alex Turner che parla al telefono in una posa ultra oscena

 

Alex col giubbotto ”Turner”

 

Alex

 

 

Turner anni 70′ in bianco
Turner anni 70′ in bianco

 


 

Leggere questo libro ambientato nella mia terra, conoscerne l’autore e conservarne anche la dedica

 

Primo Maggio,Lacuna Coil

 

 

 

 


 

 

Capitolo: Libri

 

Divorare il cielo,Paolo Giordano

 

 

Diari,Sylvia Plath

 

 

La campana di vetro,Sylvia Plath

 

 

 


 

 

Capitolo: Musica

 

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Capitolo: Vita di quasi tutti i giorni

 

Il chiostro del centro

 

Il tempo estivo passato al centro diurno

 

Il primo compleanno di mia nipote al quale ho preso parte

 

Le Tavole Palatine a Metaponto

 

 

Le tartarughe dell’Oasi del WWF di Policoro

 

L’esame. Un trionfo inaspettato.

 

Quella calda giornata a Bari

 

 

 

 

 

 

Loro,le turte. Sempre

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

*Tutte le immagini di Alex Turner sono screen dal videoclip di ”Tranquility Base Hotel & Casino”
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Summary of 2018.

Stasera penso che mi danno fastidio alcune cose.
Penso che alcune cose mi stanno scomode.
Come gli occhiali.
Non li vorrei,vorrei semplicemente vederci bene.
E vorrei gli occhi color ghiaccio,come dicevo prima al metallaro.
Penso che mi sta scomodo il fatto di aver conosciuto i Verdena solo quest’anno.
Penso che avrei dovuto divorare la loro musica nella mia adolescenza e sognare i loro concerti.
Invece ci sono stati i Mars al loro posto.
Penso che andavano bene anche i Mars per quel momento,si,lo penso.
Penso che ancora ci tengo un casino ai Mars.
Penso e ripenso che è inutile farsi scadere una band per i comportamenti delle persone,la musica è quella che conta.

Continua a leggere “Summary of 2018.”

Buon Nαŧαłɇ

Nonostante quest’anno sia più antinatalista che mai non posso esimermi da fare gli auguri ai miei cari colleghi blogger,scrittori,lettori e amici.

Grazie a tutti,perchè mi leggete e quasi sempre avete la pazienza di non mandarmi a fanculo.

Buon Natale!.jpg
Vi dedico uno sfondo che ho fatto qualche anno fa per un concorso natalizio dei Muse,che non ho vinto,ma per il quale ho adorato lavorare. Se il Natale è bello,lo è a tema Muse.

Buon Natale a tutti voi e alle vostre famiglie,io nonostante tutto passerò un buon Natale.

Valentina vs Babbo Natale

Caro Babbo Natale

Vale vs Babbo Natale (2)
L’idea di questa letterina mi è venuta per colpa di un giornale che mi ha dato l’imput

 


Vale vs Babbo Natale (3)

Ciao,non ti scrivo da un pò,scusami.
Pensavo che stavo crescendo e che scrivere a te diventava imbarazzante e penoso.
Ma non credo più sia cosi,in realtà non so più cosa credo.

Babbo,tu sei felice?
Se lo sei,sono contenta per te,meriti di essere felcie perchè sei tanto buono.
Complimenti per tutto!

Se non sei felice ti consiglio di non rivolgeti a medici o prendere psicofarmaci,non servono a un cazzo,se sei triste ti consiglio di uscire dalla casetta di marzapane e andare nel gelo della Lapponia,cosi hai risolto tutto!
Indolore,sicuro e vecole!

Ma spero non vorrai lasciarci,sarebbe molto triste.

Ah,comunque io per Natale desidererei…niente,il niente mi basta per vivere la mia maledizione eterna.
Ci si vede all’Inferno,sporco pervertito obeso.

 

Vαłɇnŧɨnα

 

 


 

vale-vs-babbo-natale-1.jpg
Altra idea avuta grazie allo stesso giornale

 

I libri che vorrei

Isola di neve,Valentina d’Urbano
Il Corpo,Stephen King
Ariel – Il Colosso,Sylvia Plath
Iliade,Omero
Le Metamorfosi,Ovidio
Lettere al castoro,Jean Paul Sartre e Simone de Beauvoir
Poesie,Saffo                                                                                                                                                                                         La cattiva strada,Sébastien Japrisot

 

Joining the Dots

La mia vita va avanti,sto scrivendo poco di essa ultimamente.
Ma nella mia mente si susseguono pensieri,supposizioni e desideri.
E sono arrivata ad un nuovo punto nel quale ho bisogno di fermarmi e scrivere.
Se non lo faccio esplodo.
Ho bisogno di unire i puntini che ci sono attualmente in my mind e vedere cosa ne esce fuori.

Sono di fronte ad un dilemma di cui non avrei mai pensato essere la protagonista un giorno in vita mia.
La vivo come una cosa assurda,ma è la realtà e ne prendo compiacentemente atto.

Continua a leggere “Joining the Dots”