My Dark Side (ovvero il motivo per cui non voglio esistere)

Ho ritardato il parto di questo articolo per varie ragioni che per la riuscita e la giusta comprensione dell’articolo stesso vanno un attimo elencate.

Allora,prima di tutto ho rimandato perchè sono stata raffreddata e quando sono fisicamente debilitata quel 5% di cervello che di solito mi funziona non mi funziona più,quindi sarebbe stato inutile scrivere in preda alla frenesia della temperatura alta nelle cervella che mi rendeva uno zombie mezzo vivo e mezzo no.

Poi,il problema nato dal fatto che ho dovuto attendere lo stabilizzarsi della mia salute polmonare è che ho dimenticato l’idea che avevo avuto per scrivere questo articolo.
M’è rimasto il titolo,che avevo annotato in quel momento di ispirazione,ma nessuna parola.
Quindi ho dovuto attendere di guarire ulteriormente,non solo fisicamente ma anche un pò psicologicamente,prima di mettermi a scrivere sto coso.
E l’altro problema nato dal fatto che sto psicologicamente un pò meglio è che ho dimenticato il profondo odio che ho provato nei giorni scorsi verso questo mio Dark Side.
Da una parte è una cosa positiva perchè posso raccontarlo e descriverlo dal di fuori,ma dall’altra parte starne fuori non mi fa ricordare nel profondo i ragionamenti contorti che faccio di solito nei miei blackout per arrivare a provare cosi tanto odio collerico.

La tempesta è passata,e devo dire che è stata proprio una tempesta con i fiocchi.
Tracollo psichico. Flebo. Conseguente periodo fiacco e progetto di farmi rimettere il prima possibile in carreggiata.
Blackout di odio allo stato puro. Seguente oblio sociale.
Mi sono chiusa in casa,non sono andata al centro diurno per un paio di settimane.
Nel frattempo mi è venuto il raffreddore,e seguente mal di gola.
E nel fior fiore del raffreddore ho avuto per la seconda volta nel mese le mestruazioni.
Insomma,una tempesta con i fiocchetti neri,non vi pare?

Le analisi,che ho fatto sempre in queste settimane nere,non hanno dato i soliti risultati di calma piatta in mare emotivo tormentato.
Anche il mio corpo sembra essere tormentato con me attualmente,i miei ormoni fanno la lotta tra di loro per chi deve stare più alle stelle.
E buttarmi più nella stalla.
Conseguenza;la visita endocrinologica che mi volevano far fare quelli del centro diurno diventa un esigenza.
Saranno gli psicofarmaci ad aver rovinato la mia tiroide,o la mia tiroide a rovinare la mia mente?
Bella,l’eterna domanda della ragazza psicopatica e depressa e cicciona,ovvero me.
Cosa dipende da cosa?
So solo che io mi sono rotta di dipendere da questi miei problemi che si riproducono ovunque,nella silenziosa mente e nell’abbandonato corpo.

Il mio Dark Side.
Andiamo al punto.
Dritti,niente giri di parole.
Io non voglio esistere (ovvero camminare,respirare,mangiare,vedere la luce,parlare,occupare posto nel mio spazio…) perchè mi reputo uno scherzo della natura.
Non solo perchè non sono propriamente Bella.
Quello è l’ultimo aspetto del mio complicato giro di matasse mentali che bruciano d’odio infinito.

Odio la mia faccia.
Odio il mio corpo informe e flaccido.
Odio le mie unghie malformate e fragili come carta.
Odio i miei capelli doppi come fili del telefono e la mia cute più secca del deserto del Sahara che mi sporca i capelli già mentre li sto lavando.
Odio tutto di me,anche quel fottuto sorrisetto da bastarda che si osserva allo specchio con orrore e odio cieco da pazza scatenata.
Odio vivere,occupare il mio letto o il mio posto a tavola.
Con quali ragioni lo faccio?
Perchè sono parte della famiglia,perchè sono figlia loro e un letto mi spetta in questa casa?

Al posto mio doveva esserci qualcun’altro,probabilmente di qualche anno più vecchio di quanto lo sono io.
Questo è il problema,quel semplice quesito a cui tutti mi porgono le semplici ragioni di smentita della mia tesi ma io non ho mai ceduto.
E dico mai,mai perchè da sempre questo è in me.
Da quando ero bambina ho sempre pensato questo di me e di loro.
Che io ero un errore,la scelta da salvare tra tanti errori cancellati per sempre.
Io. Un fottuto scherzo della natura. Un errore preso a calci per il culo e fatto venire al mondo.
Ed è ovvio a questo punto che Dio mi fa scontare i loro sbagli.
Che tutto il male che loro hanno fatto a quelle creature non dandogli nemmeno la possibilità che invece hanno dato a me (perchè a me?) è stato riversato dentro di me appena sono venuta al mondo.
Ed io con esso devo convivere e vivere,se non mi nutro dell’odio che mi hanno dato nel pacchetto base non ho altro.
Non sono altro.
Quando avevo dieci anni piangevo sul letto pregando un Dio a cui nemmeno credevo che mi uccidesse.
Restavo per delle ore in attesa ma non accadeva mai ciò che desideravo più ardentemente che qualsiasi altra cosa una bambina possa volere.
I miei compagnetti pensavano ai compiti,alle festicciole e a desiderare crescere in fretta.
Io desideravo non crescere mai,fermarmi e poter smettere di soffrire.
E si,pensavo anche ai compiti.
L’unica cosa in cui sono sempre stata capace,l’unica cosa che riusciva a distrarmi dal mio dolore.

Più sto nel mondo,più vedo le persone e le loro vite,più mi sento compare dell’angelo caduto,che osserva tutti in attesa di portarli con sè negli Inferi.

Non riesco a convivere con il dubbio che la mia vita sprecata sia stata sacrificata per una vita che forse sarebbe stata più utile e stellare della mia.
Non posso immaginare uno di quei fratelli che non ho,perchè so che loro dovevano vivere.
Loro.
Non io.

E invece ci sono io qui,e questo mi toglie il fiato e mi fa impazzire.
Mi fa sentire completamente impotente e terrorizzata.
Non so più nemmeno come camminare in questa terra,non so neanche muovere una mano.
Ogni gesto non è mio,è rubato a qualcuno che non c’è e che mi sussurra lentamente «Mi hai rubato tutto…e non hai niente…».

Mi vengono i brividi e mi chiedo come posso vivere schiacciata da queste anime che vogliono solo farmi capire perchè devo odiare me stessa.

E poi,poi c’è tutto il resto che mi fa odiare me stessa.

Ma infondo,e sempre,continuamente,mi affligge questo.

La mia vita,non mia.

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35 risposte a "My Dark Side (ovvero il motivo per cui non voglio esistere)"

      1. Ma non l’ho deciso io,è come se mi avessero tolto una gamba sena chiedermelo.
        Non l’ho voluto io venire al mondo,e non posso arrendermi ad accettare questo soppruso da parte di altri esseri umani nei miei confronti.

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  1. Non si sceglie di nascere, come non è sano scegliere di morire, ma puoi fare in modo che il tempo che ti è stato donato per vivere sia quantomeno soddisfacente per te. È chiaro che continuando ad alimentare quest’odio verso te stessa e a pensare che non saresti dovuta esiatere, che non lo meritavi stai ostacolando la possibilità di viverti e, forse, è anche per questo che il tuo corpo si ribella. Molto dipende dai nostri pensieri; spero riuscirai a comprenderlo presto. Un abbraccio, Valentina.

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    1. Sono mangiata viva da questi pensieri,riesco a introdurli in qualsiasi semplice ragionamento,è ovunque.
      Non so come liberarmene.
      I medici la fanno facile.
      Uno dice che è colpa dei farmaci,l’altra dice “smettila di pensarlo” e io a comando non riesco a farlo.
      Pochi (e non sono medici) hanno capito quanto mi faccio grattuggiare da questi pensieri. E sono rassegnati.

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      1. È proprio questo il problema: trovare un modo per ostacolare l’insorgenza di tali pensieri. E, se dovessero sorgere, tutte le volte che dovessero presentarsi, mettersi alla ricerca di un modo tutto tuo per allontanarli; tipo una distrazione imponente per te o una passione.

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      2. Credo che i pensieri brutti non vadano combattuti ma accettati e non giudicati. Sono pensieri e non sono Noi stesse. È come dire ho un braccio e pensare che noi siamo quel braccio. Inoltre molti pensano cose orribili ma pochi le dicono. Non voglio cosi dire di fare finta di niente, ma ricordarci almeno che NOI NON SIAMO I NOSTRI PENSIERI, ma siamo il modo in cui scegliamo di comportarci ogni giorno.

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      3. ”È come dire ho un braccio e pensare che noi siamo quel braccio.” credo mi scriverò questa frase accanto al letto,dovrei rifletterci ogni volta che mi faccio prendere dai brutti pensieri.
        Ti ringrazio,e comprendo perfettamente le tue parole.

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      4. Hai completamente ragione. Quando mi metto lì a fare orecchini,a leggere o a ascoltare musica al 90% non mi capita di farmi rapire da sti pensieri.
        Ma ci sono periodi come questo che riesco a malapena a concentrarmi su una pagina di un libro perché la mia mente è assediata,è davvero difficile distrarsi e tornare alla ”normalità”…che poi quanto posso andare avanti distraendomi? Non funziona molto,ricordo troppo.

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      5. La colpa è dei farmaci che secondo loro non funzionano.
        Infatti prima di iniziare a prenderli ero cosi,anche peggio se possibile.
        Per un lungo periodo sono stata meglio grazie ai farmaci,ma è finito.

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      6. Non sono un medico, lo ripeto, ma prendo farmaci e ormai so che a volta basta modificare o il tipo di farmaco o il dosaggio, ogni bravo medico lo sa. Non ti abbattere!

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      1. Certo!
        Ti posso forse capire perché ad esempio io non mi sono mai sentita particolarmente “femminile” in senso comune, e a volte penso che con le mie caratteristiche se fossi stata un maschio avrei avuto meno difficoltà!
        Ma siamo ciò che siamo, e secondo me è anche bello così, perché non saremo mai persone qualunque! ❤

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  2. “Quando avevo dieci anni piangevo sul letto pregando un Dio a cui nemmeno credevo che mi uccidesse”.
    Da quel che leggo, te lo dico con affetto, sembra che tu ti stia uccidendo da sola. Stai lasciando che tarli invisibili rosicchino una vitalità che invece cerca la salvezza attraverso una finestra, questa finestra. Focalizzerei l’energia che ci metti nel suicidarti in qualcosa che invece valorizzi la straordinaria persona che, sono certa, tu sia. Un abbraccio!

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    1. Certo che mi sto uccidendo da sola.
      Lo so bene io ma non chi mi sta attorno.
      Prendono come capricci e pensieri superficiali queste cose che ho cercato di esternare.
      Invece sono molto molto radicati in me.
      Da quella volta che ho raccontato,quando avevo dieci anni,ho iniziato a sentire piano piano che ogni pianto e ogni pensiero mi consumava.
      Sono una persona straordinaria,ma sicuramente non sarò mai capace di esternarlo.

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      1. Ti ringrazio per la tua comprensione,cosa che ricevo non spesso quanto vorrei.
        è molto complicato ma già il mio aspetto non sento che rispecchia il mondo che ho dentro,e mostrare il mio mondo interiore mi è sempre molto difficile per questo.
        Poche persone mi hanno davvero capita in vita mia,sanno chi sono davvero,buona e cattiva. E spero di non perdere mai queste persone. Ma di trovarne di nuove,perchè è frustrante non essere in armonia non se stessi.

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