Do I Wanna Know?

Le cose sono andate esattamente,press’a poco…cosi…

«Sta succedendo una cosa estremamente sbagliata» ho mormorato tra me e me guardando il soffitto.
Sul soffitto ho ritrovato un viso conosciuto che mi implorava di non farlo,di non provare quei sentimenti che ci avrebbero altrimenti divisi per sempre.
«Cosa?» mi ha chiesto lui mentre si faceva i fatti suoi ma ascoltava anche ogni mio recondito pensiero.
Non ho avuto il tempo per rispondere,è arrivato il mio amico e abbiamo parlato tutti e tre.
Ho trovato un punto d’incontro tra i due; sono esperti di botti.
Mentre parlavano di armerie,e cose che non sono stelle filanti (le uniche che conosco) io mi sentivo un poco esclusa allora ho fatto una battuta che ha fatto ridere entrambi.
Poi il mio amico è uscito dalla sala e siamo rimasti di nuovo soli io e lui.
Mi ha chiesto a bruciapelo «Cosa ti sta succedendo di sbagliato?».
Il mio cuore ha perso un battito,non potevo immaginare potesse ricordarlo,ne tanto meno gli interessasse.
«Ma niente di che» ho tergiversato,ci ho provato un paio di volte.
Ma non ero convincente nemmeno con me stessa,e lui era troppo tranquillo e disposto all’ascolto perchè io potessi perdere quell’unica opportunità.
E allora ho parlato,non ricordo nemmeno con che tono di voce.
Piatto e incolore probabilmente,non ricordo di essermi emozionata esteriormente.
L’ho guardato per un lungo attimo prima,mentre lui mi guardava curioso di sapere,e mi sono chiesta: «Sei sicura,Vale?» «Questa cosa potrebbe sconvolgere tutto un intero mondo».
E nei suoi occhi verdi ho visto solo la mia determinazione e allora mentre mi voltavo verso il muro ho detto: «Mi piaci».
Lui ha subito risposto, «Ah,e questo era?».
Io ho detto «Si,questo era».
E lui ha ribattuto «Ed è una cosa cosi sbagliata?».
«No,no…cioè,dipende dai punti di vista» mi sono affrettata ad ingamburgliarmi io.
«Non è una cosa brutta,anzi,è una bella cosa» ha detto lui e io ho pensato che fosse pazzo completo.
È una bella cosa che piaci a Valentina? Sicuro?
Allora morivo troppo di curiosità e gli ho detto «Quindi,non hai niente da dire oltre a questo?».
«Che devo dire?» ha risposto lui.
«No so,tipo…una risposta?» ho farfugliato io guardando il muro allucinata.
E allora mi ha dato la sua risposta mentre io mi preparavo stretta nelle spalle a proteggermi con il mio scudo.
«Beh,che posso dirti» «Sei una ragazza simpatica,carina e sensibile (+ o – altri aggettivi che non ricordo esattamente)» «Ma ci devo pensare».
All’inizio ero cosi sbalordita di non aver sentito nemmeno una brutta parola uscire dalle sue labbra che mi sarei voluta mettere a piangere,poi mi sono ricordata che è uno stronzetto viziato e vizioso ed ho rimarcato «E quindi adesso che succede?».
Lui ha detto qualcosa come «Non lo so» e poi è ritornato il mio amico nella stanza ed ho interrotto il capitolo.

Ci ha proposto di scappare via dal centro.
(Scappare è esagerato,uscire prima,invece che alle cinque alle cinque meno venti).
Il mio amico stava per cedere,io mi ero già fatta prendere dalla frenesia di passare un pò di tempo sola con lui e metterlo sotto torchio e quindi avevo accettato.
Siamo usciti,io dicendo che i miei erano arrivati prima e lui dicendo la verità,che aveva mal di testa.
È iniziata una furiosa corsa per la strada.
L’ho seguito come se fosse un bambino di tre anni a cui dovevo badare con attenzione.
Invece è abbastanza autosufficiente.
Siamo andati al bar e si è preso il caffè di corsa come mai ho visto nessuno prenderselo.
Poi abbiamo fatto dietro front e mi ha portata in un negozio in centro dove vendono tazze dei sette nani di cui mi aveva parlato poco prima sul divano rosso nel centro diurno.
Gli avrei comprato tutte le tazze e la sveglia col nano solo per vederlo sorridere,ma non avevo una lira.
Il commesso ci ha chiesto se «Avevamo bisogno».
È stata la prima volta in vita mia che non ero con la mia famiglia e usavano il plurale per chiedermi se avevo bisogno di qualcosa.
Commessi furbetti.
Innescano le mie illusioni.
Mentre correva per strada io arrancavo per stare al suo passo e l’unica volta che gli chiesto «La smetti di correre?» lui ha risposto «Sei tu che stai correndo,io sto solo cercando di starti al passo» e mi ha fatto anche dubitare di me stessa.
Ho rallentato e per poco lo perdevo,ho fatto uno scatto in avanti e mi sono stata zitta.
Accanto alle palme luccicanti a festa gli ho chiesto «Ma tu pensi che sono troppo piccola per te?»,lui aveva capito bassa e allora sorridendo gli ho specificato «D’età».
Lui ha detto «No,perchè».
Mi ha chiesto quanti anni avevo,anche se lo sapeva già,e abbiamo giocato a carte scoperte.
Venti io.
Trenta+ lui. Quasi l’età di Alex Turner ha.
E allora ha ripetuto «No,non sei troppo piccola» «Anche io sono un ragazzo» e ci credo perchè sono sicura che per lui trentuno significhi sedici.
Non so a quale mia domanda ha risposto che al centro diurno ci vediamo di rado,che non ci conosciamo bene.
Ed io gli ho spiegato che vorrei conoscerlo,conoscerlo fuori da quelle mura che non mi fanno essere me stessa,ok quest’ultima cosa non gliel’ho detta.
Comunque ho buttato lì il fatto che mi piacerebbe uscire con lui.
Parlare.
Fare conoscenza.

Ma parliamo seriamente.
Dicevamo sempre con France «Ma se poi ci conosciamo nella realtà e siamo completamente diversi,se ci odiamo?».
Ecco. Con lui non potrà mai essere cosi.
Lo conosco già nella realtà,ed io ho il dono di scrutare immediatamente i cuori.
Nonostante tutti non lo sopportino,ho riconosciuto subito il suo cuore buono e innocente.
Nonostante la nicotina.

Il divano rosso

E niente,cosi è andata l’altro giorno quando…
…mi sono dichiarata.

Ora attendo un segnale,una risposta,un qualcosa.
Intanto ho saputo che nel centro diurno qualcuno ha fatto girare alla velocità della luce un certo vento di vanto.
Non so se la cosa più mi lusinga o mi fa venire voglia di picchiarlo.
Quando lo rivedrò saprò come reagire a questa faccenda.

Mi piace metterlo sotto torchio.
Se avessi potuto farlo anche con Francesco l’avrei costretto a sposarmi e a fare quattro figli.
Che ingiusta la vita.

11 risposte a "Do I Wanna Know?"

  1. Che bello il divano, già prima di vederlo era spiccato nel racconto… e racconti sempre in un modo unico! *-*
    Hai fatto benissimo a dichiararti! 😍 cosa ti piace di più di lui? È bella la dote di saper scrutare i cuori 😍
    Sicuramente sarà positivo conoscervi meglio, al centro o fuori! 😊

    Piace a 1 persona

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