Cagionevole

Comunque buon anno ❤ ❤ ❤

Lo iniziamo alla grande con un post lamentoso adatto al periodo…contagioso.



 

Ultimamente la mia salute è cagionevole.
La mia salute fisica,intendo.
Quell’altra -quella psichica- è fragile da sempre.

Dalla fine dell’estate mi sono raffreddata fortemente (quel raffreddore che ti accalora ad un decimo dalla febbre) almeno tre volte buone.
E nel mezzo ho avuto gli strascichi del precedente raffreddore protrarsi e protrarsi in infinito.
Io sono una persona a cui cola spesso il naso,che sia mucco o sangue,quindi già vivo con minimo un pacchetto nuovo di fazzoletti appresso ogni volta che esco.
Di questi periodi se non me ne porto due non campo.
E quindi mi porto borse grandi solo per riempirle di pacchetti di fazzoletti.

Non so la ragione certa di questo mio continuo raffreddore,ma so per certo che non è la prima volta che mi capita in vita mia di raffreddarmi cosi spesso.
Ed ho alcune ipotesi.
Quella che spicca tra tutte è –colpa del centro diurno-.
Dovete sapere che nel centro diurno si muore di caldo,e se uno si veste pesante essendo inverno suda e poi quando esce al freddo il sudore gli si asciuga sul petto (e quel uno sarei ovviamente io).
Mentre se si veste leggero dentro sta ben bene caldo e poi quando esce al freddo inizia ad avere i brividi.
E in entrambi i casi,uno è fottuto.
Ovvero io.
In questi due modi mi sono raffreddata da quando sono al centro,e una volta anche con trenta gradi all’ombra (perchè d’estate è al contrario,nel centro fa freddo e fuori caldo).
Ho sempre odiato i posti con sbalzi termici eccessivi,anche con la scuola avevo lo stesso problema,i miei polmoni non reggono e non fatemi spiegare lo schifo che mi viene anche perchè non sono sicura sia cosi,sono tutte le mie immaginazioni.

Fatto sta che per colpa del secondo caso,sono finita al pranzo di Natale con la mia famiglia tossendo e soffiandomi il naso più spesso dell’arrivo delle portate.
E quando mio padre faceva una battuta per farmi ridere ho più volte rischiato di strozzarmi con la tosse,il viso viola e il catarro in gola.
Per di più,sia questo che lo scorso mese il raffreddore si è educatamente presentato appresso alle mestruazioni.
Proprio per farmi le feste,sai.
Per la fine dell’anno dovrei essere guarita,spero,chissà,ormai.

Ma una riflessione ben più profonda di questa mi è uscita fuori in questi ennessimi giorni di tappo al naso.

Quando sei malata,quando pensi di avere la bronchite,vorresti al tuo fianco qualcuno che ti curasse.
Qualcuno che si prendesse cura solo ed esclusivamente di te.
Qualcuno per cui sei tutto il mondo.
Qualcuno,proprio quel qualcuno,che accetterebbe di stoppare la sua vita e dedicarsi solo a te perchè…? Perchè ti ama.
Quel qualcuno che è contento se gli tossisci addosso,basta che spurghi,cosi piano piano starai meglio.
Quel qualcuno,che è l’unico qualcuno di cui non ti vergogneresti mai.
No.
Da lui non mi vergognerei di farmi vedere cosi.
Debole,malaticcia,accaldata,sol sangue che cola dal naso e il viso caldo.
Io,farmi vedere debole e non invincibile da qualcuno?
Vuol dire solamente una cosa:
che questa persona la amo un casino,ma un casino immensamente infinito.

Voi,sporchi umani muccosi,tutti via!
Se la Regina dei Disagiati è raffreddata una sola persona può entrare nelle sue camere private a consolarla e curarla.
Io lo so di chi sto parlando,e lui anche lo sa.
Questo ci basta. Anche se lui non lo leggerà,forse mai.

Agli altri cerco di piacere,cerco di essere accettabile per loro.
Il solo pensiero che mi colgano in fallo mi atterrisce,poi non sarò più invincibile e invalicabile ai loro occhi.

Ma a te,vita mia,a te più di quel che ho fatto per piacerti non posso fà più.
E non spero nemmeno di intenerire il tuo cuore di ghiaccio con i miei malanni,ricordo bene le risate che ti fai quando senti la mia voce tappata.
So solo che vorrei te.
Da bimba volevo la mia mamma,e lei era sempre lì accanto a me ad accudirmi e guardarmi preoccupata.
Adesso voglio te.

Ti metterei accanto a me,al posto del cuscino,e ti abbraccerei.
Poserei l’unico pugno stretto che mi è rimasto per combattere sul tuo petto,perchè vicino al tuo cuore ha più possibilità di vincere la battaglia.
L’altro braccio lo passerei dietro il tuo collo,a costro di strozzarti e farti stare scomodo.
Ti stringerei con le mie unghie sgangherate come se fossi una morsa e tu il mio pezzetto di legno.
Hey,pezzetto di legno,ciao,come ti butta? Sei troppo dolce,lo sai?
*Momento delirio influenzale*
Poi ti respirerei addosso,mentre tu abbassi lo sguardo cercando di vedere se respiro,apprensivo perchè mi vuoi bene e non sai minimamente come curare il mio malessere.
Tossirei su di te senza farmi troppi problemi di imbarazzi vari.
Mi dispiacerebbe soltanto immischiarti il raffreddore.
Ma immagino che poi faremmo a gara a chi tossisce più in faccia all’altro e sarebbe lo stesso spassosissimo.
Aggrapperei il mio corpo malandato sul tuo forte,sano e vigoroso.
Temprato al freddo meglio del mio,su questo siamo certi.

Aspetterei con ansia che mi porti la minestrina fatta dalle tue manine a letto,e che mi incoraggi a cucchiaiate.
Conoscendoti troppo bene sono sicura mi verseresti come minimo un paio di cucchiai di brodo bollente addosso,e alla fine ci metteremmo a ridere come due coglioni.
A tutte le ore previste mi porteresti le medicine che devo prendere.
Mi faresti mille complimenti per come sono brava a prendere lo sciroppo mentre mi racconti i tuoi traumi infantili a riguardo e io ti dico che sei un bambinone.
Al di fuori della mia camera germica e lontano dal mio letto di malattia non avresti vita.
Non potresti guardare che me,ed io non potrei respirare se non guardando i tuoi occhi scuri preoccupati per me.
Perchè si sa,tu sei un ragazzo lamentoso come tutti gli uomini quando hai un pò di raffreddore,io invece sono quella che si butta sul letto a peso morto e non ci si rialza più per colpa di quello stesso banalissimo raffreddore.
E tu quando mi vedi vegetare sul letto mi credi depressa ed hai paura che voglio morire.
E non vuoi che muoio,allora ti attacchi alla finta paura che il raffreddore sia una malattia più seria di quel che è,e non mi lasceresti di piede un attimo.
Per paura di perdermi.
Ed io non riuscirei a chiudere gli occhi un attimo senza averti prima nella mia morsa,per paura di perdermi senza di te.

E alla fine di tutto a guarirmi saresti tu.
Non lo sciroppo,ne il pracetamolo,ne il brodino e nemmeno il riposo.
Solo il tuo amore mi farebbe forte come una gigantessa.
Sarei sempre in forze,sprizzerei gioia e salute da tutti i pori.
Non potrei mai abbattermi.
No.
Non con il tuo amore accanto a me.
Con me.

Quando c’era,quando era proprio qui tra le mie dita,ero forte.
Ero forte e indistruttibile come nessuno mai.
Facevo un mucchio di cazzate da ragazzina cretina,ma ero forte,non avrei mai potuto desiderare di morire veramente con te al mio fianco.
Se ho iniziato a desiderarlo davvero è stato quando tu sei andato via,lasciando che con te mi lasciasse anche il senso di vivere.
Il motivo,l’unica vera gioia.

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18 risposte a "Cagionevole"

      1. Proverò a sognare,anche se data l’introduzione di oggi,proprio domani si prospetta una giornata di merda. Di pianti soprattutto,mi sento sopraffatta dagli altri,dalle loro emozioni,dai loro capricci e dalla loro permalosità. Tanto che credo la mia permalosità sia ormai stata schiacciata dalla loro…dio come sono pesanti.

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      2. Creati un mondo alternativo, mentre stai con loro pensa ad altro, occupa la mente ed i sentimenti. Blocca tutto, ibernati. Vedrai che puoi farcela😘😘😘senza troppi danni per te stessa. Fissati un tempo massimo di permanenza e potabilità per il tuo organismo e per la tua sanità mentale. ❤️❤️❤️

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      3. Non è facile. Uno va là dentro perché deve socializzare,io soprattutto. Se mi vedono sul divano a leggere già storcono il naso,qualcuno inizia a chiedermi di parlare e se dico no li offendo e quindi boh…mi sento intrappolata in relazioni sociali che non volevo.

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  1. A un certo punto bisogna voltare pagina e mettere un punto, solo così si ricomincia….cerca di riguardarti 🙂
    Per il centro, prendi su una giacca che poi metti solo per andare al centro e quando esci e la puoi toglierla se fa così caldo 😉

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  2. Per il centro prova a vestirti a strati. Il raffreddore, però, non avrei la certezza che sia legato semplicemente agli sbalzi di temperatura, perché quando la psiche ha momenti di declino il nostro corpo si ribella e, data la frequenza di cui hai parlato, penso possa essere anche questo il motivo. Riguardo l’amore, ti auguro di incontrare qualcuno che riesca a darti le stesse emozioni. 😊

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  3. Dolcissima *_* ❤
    Mi dispiace per il raffreddore che non passa 😦
    Stai al caldo!
    Anche a me non piacciono per niente gli sbalzi termici, anche in estate con l'aria condizionata! Soprattutto per la cervicale e per il colon irritabile, più che a livello respiratorio… danno fastidio ai punti deboli che ognuno ha!
    Prova quando vai al centro a mettere sotto il cappotto una cosa a due strati, così se hai troppo caldo ne togli uno ma sei comunque vestita!
    TI porto un tè caldo virtuale ❤

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