Punto 1. Brompton Cocktail

Non c’è un punto dove arrivare.
Ne un punto da riprendere per chiarire tutto.
È tutto semplicemente un casino,ma è la vita.

Mi destreggio tra Mario,lo studio,la scrittura,la ripresa del blog a ritmo più serrato ora che ho di nuovo (finalmente!) internet.

Lui è al primo posto,è la mia priorità ora.
È l’amore.
Il mio.
Ma ne parlerò per ultimo.
Tanto non si offende,sa che lo lascio per ultimo proprio perchè più importante.
Lo studio.
Va bene.
Anche se è tutto un gran casino.
Vado al centro diurno quattro giorni a settimana,lì studiare è un disastro.
Per fortuna c’è l’educatrice,ci ritagliamo quelle due ore a settimana nelle quali ho divorato il programma di Fisica e inizio ad essere più sicura di me e di questo esame che devo andare ad affrontare a Maggio.
Non mi devo dimenticare mese prossimo di iniziare a passare da scuola per pressare e sapere quando si può fare la domanda per iscriversi all’esame da privatista.
Se supero questo esame arrivo al 4°anno.
Sono sempre più vicina al maledetto diploma.
Alla stramaledetta libertà poi di studiare il cazzo che mi pare.
Penso di tornare a scuola se supero l’esame,frequentare il 4° e il 5° anno di mattina insieme alle bestie.
Ho bisogno di insegnanti,di rapportarmi con persone che mi insegnino ciò che devo sapere.
Ma ho paura,non più tanto per la mia avversione per i ragazzini,ma perchè sento sempre più in televisione che il sistema scolastico attuale sta decadendo ogni giorno che passa.
Gli alunni non hanno più rispetto dei professori,io che vado a fare in mezzo ad un situazione del genere?
Certo,il liceo dove faccio gli esami è il migliore della mia città,forse tanta deliquenza e strafottenza non dovrebbe esserci,ma ho paura ugualmente.
Se poi ci sono tutti figli di papà che vanno vestiti firmati?
Già Marco Marca (cosi soprannominato da me e Mario perchè si vanta costantemente delle cose firmate che si compra ogni giorno) mi fa saltare i nervi ogni due per tre.
Degli adolescenti tutti laccati e perfetti proprio finirei per ucciderli.
Ma forse potrebbero esserci anche degli alternativi,come me.
Ed io quanto vorrei farci amicizia? Ora che ho i miei amici al centro,la mia famiglia,il mio fidanzato anche.
Se andrò in una classe lo farò solo per imparare,non credo avrò l’obiettivo di farmi degli amici,ormai ne ho e mi vanno più che bene i miei.
Ho paura che Mario potrebbe essere un pò geloso e sentirsi in competizione se qualche ragazzino mi gira attorno (cosa alquanto improbabile dato che mi odiano tutti).
Sento che mi verrebbe a prendere da scuola tutti i giorni.
E questo mi piacerebbe molto.
Ma non voglio creare inutili tensioni e ansie tra di noi.
Quindi se ce la faccio continuerò a studiare da sola.
Lo psicologo del centro si è fissato per farmi partecipazione a questo ‘’Concorso Letterario’’.
Il problema è che io ho scritto un racconto,me piace anche,e mio padre ha accettato di uscire i soldi per farmi partecipare.
Quindi il problema è che parteciperò.
Perciò,si,il problema non c’è.
Sono abbastanza stupefatta di tutto ciò.
Di come ho deciso quasi involontariamente di partecipare,quando mi è uscito fuori sto cazzo di racconto e mi sono detta Lo devo fare,questa volta è la mia volta.
Quando cazzo mai io voglio partecipare a concorsi letterari e affermarmi pubblicamente come scrittrice?
Sarà l’influenza positiva dello psicologo che mi incoraggia nella mia passione dato che è anche la sua,o sarà semplicemente che mi sono decisa di muovere il culo.
Oppure se vogliamo dare una motivazione più sognatrice possiamo anche dire che amare Mario mi ha resa sicura di me abbastanza da partecipare a questo concorso.
Ma dai,lo sappiamo che lui infondo non centra niente.
Sono cose mie da scrittrice.
Minchia,l’altro giorno mi ha portata a fare l’aperitivo.
Ovviamente sono io che gli ho detto di prendere il cocktail e gli stuzzichini,poi ho steso le gambe sulla panca e gli ho raccontato come gli scrittori famosi amici al nord facciano sempre l’aperitivo parlando delle proprie opere e idee,mentre noi eravamo due poracci psycho innamorati che si guardavano come due fessi.
Ironica come sempre gli ho detto «Guarda,io sono una letterata e sono qui a fare l’aperitivo con un punk dislessico».
Lui ha riso,poi ho aggiunto «Il mio punk dislessico» sorridendo.
Voglio iniziare seriamente ad introdurlo nel mio mondo da scrittrice/blogger/lettrice,perchè è una parte importante della mia vita.
E se un giorno dedicherò di scrivere lui dovrà essere al mio fianco.
Fatto sta che il racconto che ho scritto con lui non centra.
Anzi,forse sancisce definitivamente la fine di un capitolo lungo e doloroso della mia vita,di un amore immenso e infinito che ho provato per quattro anni che nella mia mente si sono dilaniati e diventati eternità.
Questo racconto nessuno se lo aspettava da me.
Meno che mai me lo aspettavo io.
Ho ripreso una frase che avevo scritto qui sul blog anni fa,che mi era rimasta impressa,e ne ho fatto una storia.
La leggenda del Crotalo e della Murena.
Al concorso possono partecipare anche opere edite,ma io ho deciso di tenervi all’oscuro della porcheria che ho scritto finchè non finirà sta cosa.
Ci si può iscrivere fino al 30 Marzo,e mi pare il 25 Maggio ci sarà la premiazione.
(Minchia,e se quel giorno c’ho un esame?!Mi si sta affollando tutto!!)
Dopo la premiazione,alla quale andrò con il centro diurno,qualsiasi sarà l’esito per il mio racconto,ve lo pubblicherò cosi che possiate gustare la mia opera prima.
Già.
Sul modulo d’iscrizione c’è scritta questa magica parola che mi ha fatto gonfiare d’orgoglio.
Opera.
Titolo dell’opera.
Mia. Un opera Mia. Il cui titolo viene dalla mia testa.
Che figata.
Quando consegnerò questo plico sarò diventata ufficialmente una scrittrice.
Valentina Grassi,pazza,rocker,tanto altro ma adesso anche…scrittrice.

Mio padre un paio di settimane fa se ne è uscito col piccio che doveva farmi una promozione nuova al telefono perchè non potevo più andare avanti cosi.
Esco tutti i giorni ormai,e lui vuole essere avvisato giustamente,di tutto.
Quindi mi ha fatto questa scheda nuova della PosteMobile,ci hanno dato pure una PayPal assieme,e adesso ho chiamate,messaggini e 10 giga di internet.
Sono contenta,ma non troppo,sono concentrata sullo studio per perdermi nei meandri di internet.
Eppure ho già apportato le modifiche che attendevo da mesi di apportare,al blog.
Cavolate grafiche,colori e loghi.
Ho ufficialmente aperto l’Instagram del blog.
Dato che è rimasto l’unico social che mi piace,visto che a me piace fare foto,ho deciso di allegare le foto della mia vita alle parole della mia vita.
Quest’estate mi divertirò un casino con tutto questo internet.
Per ora recupero le songs che aspettavo da mesi di scaricare e mi sento una Regina.

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2 risposte a "Punto 1. Brompton Cocktail"

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