Incontrarsi & Riconoscersi

Intro

A Mario

Sono stata fortunata ad incontrarti.
Tra le decine di persone che potevano arrivare al centro diurno sei arrivato tu.
E sei arrivato quando stavo male.
Tanto male che non ti ho incontrato e riconosciuto subito.
Ma sei arrivato dopo la tempesta,come pronto a proteggermi da tutto quello che sarebbe arrivato dopo.
Ti ho incontrato in un bar,per volere tuo,e con una cioccolata calda mi hai scaldato il cuore freddo e solo.
Ti ho riconosciuto quando mi hai detto che mi amavi e finalmente ho capito che non mi ero innamorata da sola come sempre.
Ho capito che eravamo in due,e che ci eravamo proprio riconosciuti.

Non è facile riconoscersi amore mio,ci sono milioni di persone destinate che si incontrano e non si riconoscono.
Magari hanno il cuore occupato,magari pensano ad altro,forse hanno problemi troppo grandi per loro stessi da poter pensare al resto del mondo.
E ci sono persone che sarebbero perfette insieme ma non si incontrano mai.
Si sfiorano,ma non ci incontrano mai,sono lontane anni luce dal potersi riconoscere in questa vita.
E noi? Noi siamo fortunati ad esserci incontrati.
Si,la tua dottoressa ha ragione.
Il centro diurno ha fatto una cosa molto buona a farci incontrare.
Ma il resto del lavoro l’abbiamo fatto noi due,di comune accordo e con pari meriti e colpe.
Io sono stata cordiale e ti ho stretto la mano per presentarmi.
Sempre io mi sono avvicinata a te quando ho sentito che ascoltavi gli Slipknot.
E tu poi hai rivolto per la prima volta lo sguardo a me,che non ero quella che ti aspettavi,ero tutt’altra cosa.
Ero cosa simile a te.
Poi sempre tu,mi hai chiesto «Ma quand’è che ci andiamo a prendere un caffè?» ed io tra il riso e il faceto ho risposto «Ma a me non piace il caffè!».
Tu sospirassi,ricordo, «Ah,vabbè» ed io subito sghignazzai «Ma possiamo prenderci una cioccolata calda».
Ci sorridemmo e qualche giorno dopo ci vedemmo fuori dagli Inferi del centro diurno.
E da quel giorno ho cominciato a conoscerti per quello che sei veramente,amore mio.
Una creatura unica e preziosa,di cui ho l’onore di poter dire:
«Lui è di mia proprietà!» «Lui è MIO».
Tu! Proprio tu,essere meraviglioso,sei mio.
Ancora devo rassegnarmi a ciò,mi sembra davvero troppo per me.
La vita mi ha sempre bastonata,non a caso mi sento come una delle cariatidi su cui poggia l’intero Eretteo,ma è possibile che adesso mi voglia donare una cosa splendida quanto te?
Io cerco di rassegnarmi,te lo assicuro.
E nel frattempo faccio del mio meglio perchè tu non ti rassegna mai a me,voglio sempre stupirti e renderti meravigliato dalla mia quintupla personalità.
Io ci tengo veramente tanto a te,Mario.
E non lascerò che niente permetta che noi due non ci riconosciamo più.
Noi siamo NOI.
Noi siamo indivisibili.
Siamo legati negli occhi,persi l’uno nello sguardo dell’altra.
Non possiamo scappare.
Nessuno è capace di portarci via.
Tu sei mio.
Io,ti amo.

.•°*”˜˙·٠•●♥ Ƹ̵̡Ӝ̵̨̄Ʒ ♥●•٠·♥●•٠·٠•●♥ ·٠•●♥ Ƹ̵̡Ӝ̵̨̄Ʒ ♥●•٠·˙˜”*°•.

Incontrarsi & Riconoscersi

Incontrarsi.
Riconoscersi.
Incontrarsi e non riconoscersi?
Non incontrarsi.
Riconoscersi senza essersi incontrati?
No,okay,me ne sto andando in paranoia.
E poi l’ultima mia riflessione,è logisticamente paradossale e impossibile.
Anche se io…ma lasciamo stare per ora.
Come ho potuto fissarmi con questo concetto dell’incontrarsi e riconoscersi?
No,non centra un libro!
Ammettilo,tu che leggi questo articolo,che l’hai pensato.
Io vivo quasi sempre di seghe mentali nate da libri.
Oppure causate da…?
…Musica!

Si,è colpa di una canzone.
Di uno dei pochi artisti italiani che mi piacciono,e che quindi posso anche citarvi senza sentirmi in colpa per la mia traduzione pessima e scadente.

Chissà
Chissà
Se noi casomai, ci riconosceremo anche più in là.

Più in là inteso come tempo o spazio?
Che sia inteso come tempo;
ci riconosceremo sempre,da quel primo momento in cui ci siamo guardati negli occhi ci siamo riconosciuti e basterà rinnovare questo sguardo per farlo ancora…e ancora…
Che sia inteso come spazio;
ci saremmo riconosciuti anche più in là,in una scuola o in mezzo alla strada,non solo al centro diurno.
Non ti avevo mai visto,personaggio noto alla topografia tarantina,non ti avevo mai visto.
E la prima volta che ti ho visto mi sei entrato dentro,nella vita.
Ho scoperto che eri il pezzo che mi mancava.
Ci saremmo riconosciuti in passato?
Ho i miei dubbi.
Come gli ho già detto,credo che questo fosse il nostro momento.
Nonostante gli anni di differenza,non credo avremmo potuto conoscerci e addirittura riconoscerci in un tempo diverso da questo momento.
Lui da ragazzo aveva altro nella mente,io ero una bambina indifesa.
L’avrei ammirato,come ho fatto dal primo momento,ma mi avrebbe fatto paura,cosa che oggi non mi fa.
E se ci fossimo conosciuti davvero in passato?
Sei anni fà. Io ero poco più che una bambina,ero complessata ma sopravvivevo. Lui era un punk camminante con il chiodo pieno di borchie.
Mi ci sarei affezionata subito,l’avrei trascinato da Franky.
Eravamo tutti e tre abbastanza incoscienti da mettere su una band insieme senza se e senza ma.
Ma poi siamo cresciuti.
La vita si è presentata alle nostre porte a chiederci il conto,un pò troppo presto secondo me.
Io e Mario siamo ancora qui per raccontarlo,Franky no.
Siamo diversi,migliori,siamo sbocciati.
È un bene che l’abbia conosciuto che era già sbocciato,
avrei potuto farlo appassire altrimenti.
Non so perchè,ma quando penso a Mario mi viene automaticamente di pensare a Franky e a quanto avrei voluto i due si conoscessero.
Quanto avrei voluto la vita fosse stata diversa per noi tre.
L’altro giorno mi sono messa a piangere mentre vedevo Mariuccio cantare una canzone e soffrirne (gli ricordava il suo passato).
Non posso sopportare l’idea che un essere prezioso come lui possa soffrire,possa aver sofferto,mi distrugge l’impotenza.
Io non c’ero,non ero con lui,non potevo salvarlo ne aiutarlo.

Chissà
Chissà
Come sarà
Trovarsi non è mai per caso,
per questo amore non ti farò andar via.

Beh,non fatemi chiedere come sarà altrimenti cado in una paranoia supermassiccia dalla quale non si esce più.
Me lo chiederò più tardi.
Oddio,ma in testa già me lo chiedo in continuazione.
Trovarsi sicuramente non è per caso.
L’Universo mi ha dato colui di cui avevo bisogno nel momento in cui ne avevo bisogno.
Come dice Paulo Coelho; «L’Universo cospira affinchè chi lo desidera con tutto se stesso possa riuscire a realizzare i propri sogni».
Ed io non a caso questa frase l’ho attaccata sopra il mio letto.
Dopo tanto cospirare io e l’Universo siamo riusciti a farlo uscire fuori dalla scatola delle meraviglie; il mio Mariuccio!
E no,col cazzo che ti faccio andare via.
Mi mantengo mansueta e calma.
Ti accontento e prendo il meglio di te.
Non ti farò andar via…mai.

Sei tutto quello che non mi aspettavo
Sei quella che aspettavo io da tempo
Riempi la distanza da chi non sarò mai
Tra le disfatte e tutti i miei vorrei
E spero solo che non finirà
Sei la destinazione che mi corre incontro.

Si,si,è giunta l’ora di chiederselo.
Come sarà?
Magnifico.


━ ♬ Citazioni da “Noi casomai” di Tiromancino ♬ ━

10 risposte a "Incontrarsi & Riconoscersi"

    1. Per i gatti ti dico la verità; devo avere il permesso dal mio caro fidanzato e dalla sua famiglia per mettere loro foto.
      Non farei mai loro uno sgarro simile….e l’altro problema è che…non so dove trovare il coraggio di chiedergli una cosa simile 😂😂😂
      Dammi un po di tempo e sarai ripagata,ti assicuro che sono meravigliosi!💕🐈

      Piace a 1 persona

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